Il lievito di riso rosso è un prodotto derivato dalla fermentazione del riso comune (Oryza sativa L.) ad opera del fungo Monascus purpureus. Utilizzato da tempo immemorabile nella medicina tradizionale cinese, oggi è molto conosciuto anche in occidente grazie alle proprietà fitoterapiche ipolipemizzanti, che consentono di abbassare soprattutto il colesterolo nel sangue. Questo lo rende un integratore ampiamente utilizzato per il supporto al benessere cardiovascolare. Tuttavia, come per ogni sostanza attiva, è fondamentale essere consapevoli delle potenziali controindicazioni ed effetti collaterali.
In Asia, il riso rosso fermentato è stato usato fin dall’antichità per colorare gli alimenti, in particolare la carne, il pesce e gli alimenti a base di soia. È citato in diversi antichi testi di medicina cinese come rimedio per migliorare la circolazione sanguigna e la funzionalità della milza, migliorare la digestione, guarire lividi e lesioni e in caso di diarrea.
Cos'è il Riso Rosso Fermentato?
Il riso rosso fermentato si ottiene a partire dal riso comune che, dopo essere stato cotto a vapore, viene fatto fermentare grazie all’aggiunta del fungo Monascus purpureus, il “lievito rosso” che durante il processo fermentativo produce i pigmenti ai quali si deve il colore caratteristico di questo prodotto naturale. Attraverso l’azione di alcuni lieviti (M. pilosus, M. floridanus o M.), il riso rosso fermentato contiene zuccheri (25-73%, in particolare amido), proteine (14-31%), acqua (2-7%), acidi grassi (1-5%), pigmenti (quali rubropunctamina, monascorubramina, rubropunctatina, da cui la colorazione rossa), steroli, isoflavoni e polichetidi (25%). Dopo la scoperta della cancerogenicità dei pigmenti sintetici, l’utilizzo e il consumo dei pigmenti naturali sono aumentati; infatti, a partire dalle colture di riso rosso fermentato, attraverso un semplice processo di estrazione e concentrazione, i pigmenti rossi naturali estratti e isolati che se ne ricavano, dalla metà del secolo scorso sono prodotti su scala industriale. Oltre a Monascus purpureus, altri funghi non patogeni correlati del genere Monascus, come M. ruber, M. anka e M. pilosus, sono utilizzati anche per la produzione di riso rosso fermentato in Giappone, Corea, India e Thailandia; tuttavia, nella Medicina Tradizionale Cinese, M.
La Monacolina K e il suo Ruolo
L'efficacia del riso rosso fermentato nell'abbassare i grassi nel sangue, con particolare riferimento al colesterolo, è imputabile ai residui metabolici lasciati dal lievito rosso; non si tratta quindi di una proprietà fitoterapica del cereale iniziale. Ad essere più precisi, nutrendosi, il M.. L'enorme interesse scientifico ed economico che circonda il riso rosso fermentato è legato, come abbiamo detto, al metabolismo del Monascus purpureus. Attraverso la fermentazione, questo lievito arricchisce il riso di un gruppo di sostanze chiamate "monacoline", a cui è stata scientificamente attribuita una spiccata attività ipocolesterolemizzante. Le monacoline identificate sono oltre 20, delle quali la più importante e studiata è la monacolina K; la sua struttura chimica è identica a quella della lovastatina, un farmaco di sintesi appartenente alla classe delle statine utilizzato per il trattamento d’elezione dell’ipercolesterolemia. La monacolina K, come la lovastatina, svolge la sua azione ipocolesterolemizzante inibendo l’enzima HMG-CoA reduttasi (3-idrossi-3-metilglutaril Coenzima A reduttasi), che è presente soprattutto nelle cellule del fegato e regola la biosintesi del colesterolo e, di conseguenza, ne blocca la produzione endogena.
Come mostrato in figura, similmente alle statine farmacologiche, la monacolina K del riso rosso fermentato è in grado di inibire l'enzima chiave della biosintesi del colesterolo - che si trova negli epatociti, le cellule del fegato. Il riso rosso fermentato si è dimostrato più efficace rispetto alla somministrazione di dosi equivalenti di lovastatina. Ciò dimostra che i suoi effetti ipolipemizzanti costituiscono la somma di vari fattori benefici e non sono riconducibili esclusivamente all'impatto della monacolina K. Come avviene in tutti i fitocomplessi presenti nei prodotti di origine vegetale, si ritiene che anche negli estratti di riso rosso fermentato altri componenti, come per esempio gli steroli e gli acidi grassi polinsaturi, agiscano in sinergia con la monacolina K modulandone l’attività biologica.
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Come abbassare il colesterolo con il riso rosso fermentato
Benefici del Riso Rosso Fermentato
Tra i pro, la una riduzione dei livelli del colesterolo totale ematico, ma non solo. Le evidenze cliniche che dimostrano l’efficacia degli estratti a base di riso rosso fermentato titolato in monacolina K nella riduzione dei livelli ematici di colesterolo, che può arrivare fino al 20-25%, sono numerose. Attualmente questo prodotto naturale è il trattamento fitoterapico principalmente utilizzato nell’ipercolesterolemia, cioè l’eccessiva presenza di colesterolo nel sangue, in particolare di quello trasportato dalle lipoproteine a bassa densità (LDL), comunemente definito “colesterolo cattivo”. Diversi studi, infatti, hanno evidenziato che il riso rosso fermentato promuove la secrezione di insulina, riduce la resistenza all'insulina e inibisce la conversione dell'angiotensina.
Una recente metanalisi di 15 studi clinici controllati, per un totale di 1012 partecipanti, ha valutato l’efficacia e la sicurezza del riso rosso fermentato nel trattamento dell’iperlipidemia, utilizzando come controllo il placebo, le statine o un nutraceutico. I risultati completi hanno mostrato che, rispetto alle statine, il riso rosso fermentato era più efficace nell'abbassare i trigliceridi, meno efficace nell'abbassare il colesterolo totale e paragonabile per quanto riguarda la diminuzione dei livelli di colesterolo LDL e l'aumento di quelli di HDL.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Esistono alcune controindicazioni: le statine hanno degli effetti collaterali importanti e da non sottovalutare come l’insorgenza delle miopatie, affezioni muscolari primitive causate da una alterazione strutturale e funzionale delle fibre muscolari, o rabdiomiolisi. Quest’ultima indica un grave danno al muscolo scheletrico con conseguente rilascio in circolo di mioglobina (causa di insufficienza renale), calcio, creatina, potassio ed acido urico. La Monacolina K ha effetti collaterali simili a quelli della lovastatina.
Le pubblicazioni più recenti, come quelle riportate in un documento EFSA nel 2018, esacerbano una maggior incidenza delle condizioni disagevoli legate al consumo di estratto di riso rosso fermentato e / o monacolina K. Non mancano tuttavia quadri sintomatologici sovrapponibili a quelli tipici delle statine, come i classici dolori muscolari. Alcuni prodotti a base di lievito di riso rosso fermentato contengono una micotossina - considerata un contaminante indesiderato - chiamata "citrinina". Prodotta dal fungo Penicillium citrinum, se in eccesso può causare insufficienza renale. L'esposizione alla monacolina K del RYR potrebbe portare a severi effetti avversi sul sistema muscolo-scheletrico, inclusa rabdomiolisi, e sul fegato.
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Su questi si sono concentrati gli scienziati italiani, che in una ricerca pubblicata sul British Journal of Clinical Pharmacology hanno approfondito il profilo di rischio degli integratori contenenti riso rosso fermentato attraverso l’analisi delle segnalazioni spontanee di sospette reazioni avverse pervenute al sistema di fitosorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità. Nel lavoro sono stati riportati i dati raccolti dal 2002 al 2015. Sono state documentate 55 reazioni avverse provocate dagli integratori a base di riso rosso fermentato: consistenti in dolori muscolari, rabdomiolisi (rottura delle cellule muscolari), reazioni gastointestinali, danni epatici e reazioni cutanee.
Precauzioni
Il riso rosso fermentato potrebbe avere effetti collaterali a livello del fegato; per questo ne è sconsigliata l’assunzione in caso di problemi epatici, se si è consumatori di alcolici e in caso di terapie che possano a loro volta danneggiare quest’organo. Inoltre potrebbe interferire con i trattamenti a base di ciclosporine e gemfibrozil e assumerlo con delle statine potrebbe aumentare il rischio di effetti collaterali, mentre i farmaci metabolizzati dal citocromo P450 3A4 possono ridurre la sua velocità di degradazione.
La nuova normativa europea impone che in etichetta siano indicati chiaramente, oltre al tenore di monacoline per dose di prodotto, i possibili effetti collaterali legati all’assunzione di integratori a base di monacolina K, sottolineando tra le controindicazioni il loro utilizzo al di sotto dei 18 e al di sopra dei 70 anni, nelle donne in gravidanza e allattamento, nei pazienti che già utilizzano farmaci per il controllo del colesterolo, compresi altri prodotti contenenti riso rosso fermentato.
In tale articolo sono stati messi in evidenza i seguenti casi di eventi avversi: mialgia e/o aumento della creatinfosfochinasi (19); rabdomiolisi (1); reazioni gastrointestinali (12); danni al fegato (10); reazioni cutanee (9); altri tipi di reazioni (4). L’età media dei 52 soggetti presi in osservazione era di 64, con una netta prevalenza del sesso femminile (70%), e il periodo di monitoraggio clinico andava da aprile 2002 a settembre 2015.
La Qualità del Riso Rosso Fermentato
Il riso rosso fermentato non è tutto uguale. Infatti, esistono numerosi ceppi di M. purprureus che si distinguono leggermente per l'azione metabolica e per il contenuto chimico finale del prodotto da essi fermentato. La fermentazione controllata in laboratorio, inoltre, può variare leggermente la composizione del Monascus purpureus e permettere la selezione di ceppi con un contenuto superiore di monacolina K o di altre sostanze dotate di particolari azioni farmacologiche. Alcuni studi iniziali hanno indicato che certe persone intolleranti alle statine sono state in grado di sopportare il riso rosso fermentato. Non è chiaro se ciò possa essere riconducibile alla minore quantità di monacolina K rispetto alla concentrazione dei farmaci oppure no.
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Un primo problema, di natura chimica, è che gli estratti di riso rosso fermentato non contengono solamente Monacolina K. In pratica la Monacolina K viene trasformata a livello plasmatico nella sua forma attiva: la monacolina KA. A ciò va aggiunto, inoltre, che i sistemi abitualmente impiegati nella valutazione della composizione dell’estratto di riso rosso, non hanno un’elevata capacità analitica e “leggono” le varie monacoline come se fossero tutte una sola monacolina (la K). Ma va tenuto in considerazione in quanto determina che la quantità di monacoline realmente efficaci (K e KA), nella pratica, siano praticamente sempre inferiori rispetto a quelle ufficialmente dichiarate dal prodotto.
Dosaggio e Regolamentazione
Il 22 giugno 2022 è entrato in vigore il Regolamento europeo n. 2022/860, emanato sulla base dei recenti aggiornamenti scientifici forniti dall’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), che vieta la vendita dei prodotti contenenti monacolina K da riso rosso fermentato in quantità uguale o superiore a 3 mg. Nel 2018 l’EFSA aveva già espresso un’opinione sui potenziali rischi connessi all’assunzione di monacolina K da riso rosso fermentato per contribuire al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue, con il risultato che la dose giornaliera massima permessa era di 10 mg. Attualmente, perciò, in Italia e nell’Unione Europea sono in commercio esclusivamente integratori contenenti monacolina K in quantità non superiore ai 3 mg, sufficiente comunque a svolgere un’efficace azione ipocolesterolemizzante.
| Componente | Effetti |
|---|---|
| Monacolina K | Riduce il colesterolo LDL inibendo l'enzima HMG-CoA reduttasi |
| Steroli e Acidi Grassi Polinsaturi | Agiscono in sinergia con la monacolina K modulandone l’attività biologica |
| Citrinina | Micotossina potenzialmente nefrotossica (se presente in eccesso) |
Gli integratori a base di riso rosso fermentato possono infatti contenere una quantità limitata di Monacolina K (massimo 10 mg, la dose più attiva commercializzabile) e quindi hanno meno possibilità di indurre effetti collaterali dose-correlati. Inoltre, gli integratori a base di riso rosso fermentato tendono a fornire solo ed esclusivamente il valore quantitativo di quest'ultimo, non del principio attivo monacolina K.