Il lievito madre è un ingrediente fondamentale per ottenere prodotti da forno leggeri, digeribili e con un sapore unico. Il Molino Caputo offre diverse soluzioni per la panificazione, tra cui il lievito secco attivo e il Criscito naturale. Vediamo come utilizzarli al meglio e come conservarli correttamente.

Lievito Secco Attivo Caputo

In questi giorni di quarantena, gli italiani impastano più che mai. Il lievito secco prodotto dal Mulino Caputo è un prodotto disidratato con una lunga durata, comodo da usare perché si può conservare in dispensa fino a due anni chiuso nel suo barattolo sottovuoto da 100 grammi. Ne occorre da un 2% ad un 5% sul peso della farina a seconda delle ricette.

Il lievito secco di Mulino Caputo è del tipo Saccharomyces Cerevisiae 100% italiano, nutrito esclusivamente da melassa di barbabietole italiane, ha un elevato potere fermentativo ed è ideale per realizzare impasti soffici dal gusto impareggiabile. Altra grande comodità è il fatto che è già attivo, quindi può essere aggiunto direttamente alla farina senza dover essere prima attivato con acqua e zucchero. Per questo la facilità di utilizzo è altissima e la resa veramente fantastica anche dal punto di vista del gusto.

"Abbiamo deciso di produrre questo lievito secco attivo - spiega Antimo Caputo - per completare la nostra gamma di prodotti e offrire, oltre a selezionate farine, anche un lievito qualitativamente alto, forte e dalla nota aromatica equilibrata e complessa in linea con la nostra filosofia.

Il lievito di birra è un prodotto naturale che viene coltivato, non prodotto. Fondamentale per il benessere del nostro organismo e soprattutto per mangiare panificati leggeri e digeribili. Il lievito naturale è fondamentale per l’impasto perché ne attiva i processi enzimatici di scomposizione degli amidi, in pratica “mangia” e si nutre degli amidi della farina, in questa sua attività sviluppa anidride carbonica. “Abbiamo deciso di produrre questo lievito secco attivo - spiega Antimo Caputo - per completare la nostra gamma di prodotti e offrire, oltre a selezionate farine, anche un lievito qualitativamente alto, forte e dalla nota aromatica equilibrata e complessa in linea con la nostra filosofia.

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Le nostre farine per pizza sono il frutto di un’attenta selezione dei migliori grani e di un processo di macinazione lenta che preserva tutte le proprietà nutritive del cereale. La digeribilità superiore è dovuta a diversi fattori: la macinazione lenta che preserva le proprietà naturali del grano, l’assenza di additivi chimici, e la perfetta calibrazione della forza che permette una corretta lievitazione. No, le farine Caputo sono 100% naturali, senza additivi chimici, conservanti o miglioratori.

Lievito madre fatto in casa con sola acqua e farina.Ricetta spettacolare

Criscito Naturale Caputo

Il lievito essiccato, chiamato anche Criscito, è un prodotto naturale che si ottiene impastando farina di grano tenero di tipo “0” e acqua, acidificato da un complesso di lieviti e batteri lattici, in grado di avviare la fermentazione degli impasti per prodotti della panetteria e della pasticceria. “Da una base di lievito madre, seguendo il tradizionale metodo dei rinfreschi, si preleva un pezzo di impasto e, aggiungendo più volte solo ed esclusivamente acqua e farina, si ottiene un impasto con una concentrazione di lieviti naturali e lattobacilli ottimale che viene essiccato e macinato per realizzare Criscito naturale: il lievito madre in polvere”, così recita la presentazione sulla confezione sottovuoto da un chilo.

Le dosi consigliate sono 50 grammi di criscito per chilo di farina mentre rimane inalterata la quantità di lievito di birra abitualmente utilizzata, mentre la shelf life è di 16 mesi. Dal momento che nell’essiccamento diventa non più attivo, il Criscito ha bisogno di essere riattivato mediante l’utilizzo nell’impasto di un lievito attivo, quello che si utilizza di consueto. Con questo prodotto puoi finalmente ottenere prodotti da forno a lievitazione naturale (mista), con estrema facilità: più nessun rinfresco, giorni di attesa, problemi di conservazione.

Il lievito essiccato, chiamato anche Criscito, è un prodotto naturale che si ottiene impastando farina di grano tenero di tipo “0” e acqua, acidificato da un complesso di lieviti e batteri lattici, in grado di avviare la fermentazione degli impasti per prodotti della panetteria e della pasticceria.

Lievito madre “alla spina” e criscito in confezione sottovuoto. La sfida del lievito naturale al Sigep, il Salone internazionale gelateria, pasticceria e panificazione artigianali in corso di svolgimento a Rimini con un ricco parterre di espositori e un fitto programma di eventi (fino al 23 gennaio), si gioca tra due idee di altrettanti mulini. Da Napoli, il Molino Caputo, leader sul mercato della farina per la pizza napoletana tradizionale, ha portato al salone in anteprima nazionale (dopo una primissima uscita a Impasti Possibili) il nuovo prodotto destinato ad un’utenza professionale ma che farebbe comodo anche agli appassionati della pizza fatta in casa.

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Criscito naturale è il lievito naturale che riporta anche alle lavorazioni in pizzeria con il riporto della pasta acida che diventa pasta madre o lievito madre sulla scorta delle considerazioni che conservazione e rinfreschi danno vita al lievito madre ovvero un impasto con una concentrazione di lieviti tali da innescare il processo di lievitazione (ma sull’eguaglianza criscito=riporto=lievito madre si potrebbe aprire una discussione lunghissima).

Sempre al Sigep, Molino Quaglia, il mulino di Vighizzolo D’Este attivo sul fronte dell’innovazione e del naturale (anche la sua farina Petra vorrebbe richiamare nel nome utilizzi antichi) che ha stilato un contestato (dai tradizionalisti della Stg) manifesto della pizza, ha portato un dispenser di lievito madre vivo liquido. Una macchina simile a un erogatore di gelato o di granite che consente il controllo del lievito madre e detta i tempi per l’utilizzo.

Assolutamente sì. In particolare, la Nuvola Super e la Pizzeria sono ideali per l’utilizzo con lievito madre grazie alla loro maggiore forza e stabilità. La Caputo Pizzeria è la farina tradizionale per pizza napoletana, con un perfetto equilibrio tra forza e lavorabilità, ideale per lievitazioni di 8-12 ore.

La farina ideale per la vera pizza napoletana. Con il suo perfetto equilibrio tra forza (W 260-280) ed elasticità (P/L 0,50-0,60), garantisce impasti facili da lavorare e un cornicione soffice e alveolato.

Farine Caputo

Farine Caputo: Quale Scegliere?

Il Molino Caputo produce un’ampia gamma di farine per uso casalingo e professionale. Ecco alcune delle più popolari:

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  • Caputo Pizzeria: Ideale per la pizza napoletana tradizionale, con un equilibrio perfetto tra forza e lavorabilità.
  • Caputo Nuvola Super: Sviluppata per ottenere cornicioni alti, leggeri e riccamente alveolati.
  • Caputo Doppio Zero: La più indicata per i principianti, grazie alla sua versatilità e facilità d’uso.
  • Caputo Integrale: Una farina integrale finemente macinata che conserva tutte le fibre e i nutrienti del chicco.
  • Caputo Senza Glutine: L’unica farina che permette di realizzare una vera pizza napoletana anche a chi soffre di celiachia.

La tradizione in ogni impasto. Una farina versatile con forza media (W 220-240) ideale per lievitazioni brevi. La sua rapida idratazione e il glutine facilmente estensibile garantiscono un’ottima maturazione dell’impasto in poche ore. L’innovazione al servizio della pizza contemporanea. Studiata specificamente per la pizza in pala o romana. La sua forza calibrata e l’ottimo assorbimento idrico la rendono perfetta per impasti ad alta idratazione stesi in teglia. Il gusto autentico del grano.

Come Rinfrescare il Lievito Madre

Gestire una pasta madre è molto semplice, ma non altrettanto lo è imparare a capire la propria pasta madre e saper intervenire quando si sbilancia e o si indebolisce o, se è troppo forte o inacidisce. La mia quindi vuole essere una guida breve ma spero abbastanza completa e utile su come si rinfresca una pasta madre per la gestione ordinaria, come si rinfresca per prepararla ai grandi lievitati come panettone, pandoro e colombe e come riconoscere se è matura, se è in salute o se è eccessivamente debole o eccessivamente forte.

Rinfresco Ordinario

Il lievito madre andrebbe rinfrescato una volta a settimana se tenuto in frigo; oppure ogni 48 ore se tenuto a temperatura ambiente.

Ingredienti:

  • 100g di pasta madre
  • 100g di farina
  • 45g di acqua

Procedimento:

Come farina vi consiglio di usare una Manitoba; per la gestione ordinaria va bene anche una Manitoba economica; poi quando preparerete la pasta madre per i grandi lievitati comincerete dai giorni precedenti ad abituare la pasta alla nuova Manitoba iniziando a inserire un 30% della nuova insieme a un 70% della vecchia e poi passando alla nuova.

Impastate a lungo fino ad ottenere un composto liscio, elastico e omogeneo; poi formate una palla, fate un taglio a croce in superficie, riponetelo in un contenitore di vetro di misura (con un diametro simile o di poco superiore a quello della pasta madre); chiudete con il coperchio frapponendo un foglio di carta assorbente tra il barattolo e il tappo.

Fate crescere per 1 ora al caldo per far partire la fermentazione e poi mettete in frigo fino al successivo rinfresco.

Potete diminuire o aumentare la dose di lievito da rinfrescare, mantenendo però le proporzioni 1:1:45; quindi stessa quantità di pasta madre e farina e il 45% di acqua sul peso della farina. Es. 50g di lievito + 50g di farina + 23g di acqua

Preparazione per Grandi Lievitati

Nella preparazione per i grandi lievitati la pasta madre andrebbe rinfrescata tutti i giorni per 5 giorni consecutivi. In quei giorni rinfrescate il lievito così:

Ingredienti:

  • 100g di lievito madre
  • 100g di farina Manitoba (quella che userete per il panettone, pandoro ecc..)
  • 40-45g di acqua

Procedimento:

Spezzettate il lievito a mano, senza compattarlo, aggiungete l’acqua e 3/4 della farina. Impastate e poi mano a mano aggiungete la restante farina.

Lavorate la pasta a lungo finché sarà elastica, liscia e omogenea; in seguito, perché i lieviti si distribuiscano più uniformemente nell’impasto, stendete la pasta madre con il mattarello; dovete ottenere una striscia di 1/2cm di spessore circa; poi ripiegate il lembo più lontano verso il centro (ovvero verso di voi) e infine piegate il lembo più vicino a voi sopra l’altro a portafoglio, come si fa per la pasta sfoglia.

Ruotate ora il panetto così ottenuto di 90° in senso orario, stendete di nuovo e ripetete l’operazione precedente.

Rinfresco Lievito Madre

Rinfreschi Giornalieri Pre-Impasto

Il giorno in cui partirete con il primo impasto del panettone rinfrescate 3 volte a distanza di circa 4 ore una dall’altra in questo modo:

  1. 1° rinfresco: 100g di pasta madre + 100g di farina Manitoba + 35-40g di acqua. Impastate, cilindrate e fate lievitare per 3 ore a 28° e 1 ora a temperatura ambiente.
  2. 2° rinfresco: 100g di pasta madre + 100g di farina Manitoba + 45g di acqua. Impastate, cilindrate e fate lievitare per 3 ore a 28° e 1 ora a temperatura ambiente.
  3. 3° rinfresco: Stesso procedimento e dosi del 2°.

A questo punto potete procedere con il primo impasto del vostro lievitato.

Come Valutare la Pasta Madre

Imparare a valutare la propria pasta madre è fondamentale per capire se è matura e in forma o se necessita di qualche intervento correttivo.

Pasta Madre in Ottima Salute

  • Aspetto: Colore avorio con alveoli allungati ovali, ph 5
  • Odore: Delicatamente acido e con dei sentori di mosto, frutta fermentata o miele
  • Sapore: Dolce con una delicata nota acida, poco pronunciata
  • Tempo di maturazione: 3-4 ore

Lievito Troppo Forte

  • Aspetto: Colore tendente al grigio con alveoli rotondi e ph 3-4.
  • Odore: Marcatamente acido
  • Sapore: Acido-amaro

Nel caso in cui il lievito sia troppo forte, procedete a fare un bagnetto. Tagliate il lievito a fette di 1cm di spessore; immergetele in acqua a 21° con 2g di zucchero per litro per un tempo massimo di 20 minuti; poi rinfrescate in questo modo: 50g di pasta madre + 100g di farina + 45g di acqua

Lievito Debole

  • Aspetto: Colore bianco con alveoli piccoli, fitti e rotondi. La consistenza è molto compatta e poco elastica e quando si spezza, si rompe.

Conservazione delle Farine

Conservate le farine in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e umidità, preferibilmente a temperature tra 18° e 22°C. Chiudete sempre bene le confezioni dopo l’uso e rispettate la data di scadenza.

Costi e Tempi di Spedizione Caputo

Il tuo ordine sarà spedito con uno dei seguenti vettori: GLS, UPS, Poste Italiane o Liccardi Express. Ti mandiamo una notifica quando il tuo pacchetto è stato spedito. È anche possibile pagare alla consegna (contrassegno). Tieni a portata di mano l’ammontare esatto per pagare il tuo ordine. Non è possibile pagare il tuo ordine con il bancomat ma solo in contanti. Quando inserisci i dati per la spedizione, fai attenzione ad aggiungere il tuo numero di telefono valido per dar modo al corriere di contattarti telefonicamente in caso di difficoltà con la consegna. Il pagamento con contrassegno ha un costo aggiuntivo di 4,99€.

La spedizione Standard impiega dai 2 ai 3 giorni lavorativi. (Salvo imprevisti al di fuori della nostra responsabilità come Es: Scioperi, Condizioni metereologiche avverse, Errata elaborazione dei Dati del corriere etc.).

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