I malloreddus alla campidanese sono un primo piatto tipico della cucina sarda, in particolare della zona del Campidano. Questo piatto unisce la tradizione della pasta fresca a un sugo ricco e saporito. Si tratta di gnocchetti sardi, un formato di pasta a forma di conchiglia rigata, conditi con un sugo alla salsiccia e crema di pecorino sardo. Con alcune piccole varianti, infatti, sono presenti nei menu tipici di tutte le zone.

Il termine malloreddu è un diminutivo di malloru, che significa toro in dialetto sardo - campidanese, città della Sardegna meridionale. Questi gnocchetti sardi, fatti con semola di grano duro, sono piccole chicche a forma di conchiglia, con striature che li rendono perfetti per raccogliere il sugo. I malloreddus alla campidanese sono un’ottima idea per portare in tavola un gustoso primo piatto in occasione di pranzi e cene in famiglia o quando si hanno ospiti.

Come ogni ricetta tradizionale esistono diverse versioni e alcune varianti regionali. Si tratta di una preparazione facile e veloce, dove è fondamentale utilizzare ingredienti di qualità e tipici del luogo per la perfetta riuscita! Le nonne sarde, i malloreddus, li preparano in casa, con farina di semola, acqua e tanta pazienza, secondo una tecnica tradizionale. Perfetti come primo piatto sia per pranzo, che per cena e anche se sono molto semplici rispetto ai più elaborati Culurgiones, sono ideali anche per le occasioni più speciali! La meravigliosa figura è garantita! Vi consiglio di cuocerli e mangiarli subito caldi!

Come Fare in Casa i Malloreddus o Gnocchetti Sardi

Ingredienti per 4 Persone

  • 500 grammi di malloreddus
  • due spicchi d’aglio
  • 500 grammi di salsiccia fresca
  • una bustina di zafferano
  • 700 grammi di passata di pomodoro
  • olio EVO
  • un rametto di rosmarino
  • un ciuffo di basilico
  • sale
  • pecorino sardo stagionato
  • 250 ml di vernaccia
  • 250 ml d’acqua
Malloreddus alla Campidanese

Preparazione dei Malloreddus alla Campidanese

Cominciamo subito a realizzare i nostri malloreddus alla campidanese preparando la salsiccia: apritela con un paio di forbici da cucina e liberatela dal budello, quindi riducetela grossolanamente a pezzi usando le mani.

In una pentola a bordo basso versate un fondo di olio extravergine d’oliva e fateci rosolare i due spicchi d’aglio schiacciati. Quando l’aglio sarà imbiondito toglietelo e mettete a rosolare la salsiccia, sfumandola con la vernaccia dopo pochi minuti.

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Aggiungete ora la passata di pomodoro, lavando poi la confezione con l’acqua e versandola nel sugo. Mescolate aggiungendo gli altri ingredienti prima che il sugo cominci a bollire. Spogliate il rametto di rosmarino e aggiungete al sugo le sole foglie, quindi aggiungete lo zafferano (una decina di stimmi in tutto) e mescolate ancora. Aggiustare di sale (attenzione, la carne della salsiccia è già condita) e portate a ebollizione.

Quando il sugo comincerà a bollire, abbassate il fuoco, se possibile mettete la pentola sul fornello più piccolo con fiamma bassa. Coprite con un coperchio paraspruzzi e lasciate cuocere per circa due ore, mescolando e controllando di tanto in tanto la consistenza, aggiungendo acqua tiepida se fosse necessario. A fine cottura spegnete il fuoco, togliete la pentola dal fornello, aggiungete il basilico e amalgamate.

Portate a ebollizione una pentola d’acqua salata in cui cucinerete i malloreddus al dente. Controllate il tempo sulla confezione e scolateli. Adesso ci siamo quasi: conditeli direttamente nella pentola del sugo ancora caldo, aggiungendo il pecorino grattugiato per completare il sapore campidanese.

Servite la pasta ben calda, eventualmente condendola con una ulteriore spruzzata di pecorino e dell’olio a crudo e buon appetito!

Consigli

La salsiccia che viene utilizza è quella fresca preparata con o senza anice (consigliamo senza). In alternativa potete chiedere al macellaio di darvi direttamente la carne condita utilizzata per preparare la salsiccia.

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Fate attenzione con il sale perché la salsiccia ha già il suo condimento, inoltre sia il rosmarino che lo zafferano danno sapidità al preparato. Andrà quindi aggiunto solo il sale per aggiustare la sapidità del sugo. Il sapore sarà intenso e corposo, un’armonia tra carne condita, zafferano, pomodoro e rosmarino, tutti sapori forti.

In alternativa alla passata di pomodoro è possibile usare pomodori freschi, soprattutto se siete d’estate, sbollentandoli appena qualche minuto in acqua bollente per pelarli prima di tagliarli a cubetti.

Il piatto si accompagna bene con un rosso corposo che il pregio di andare a sgrassare la bocca dal sapore intenso di questo ragù. Consigliamo quindi vini come il cannonau, il bovale, il cagnulari o il nieddera.

Malloreddus alla Campidanese

Varianti dei Malloreddus

  • Malloreddus allo Zafferano: Una delle varianti tipiche dei malloreddus alla campidanese prevede l'aggiunta di un pizzico di zafferano nell'impasto della pasta.
  • Malloreddus con Bottarga e Vongole: Un prodotto della cucina sarda molto usato in svariate ricette è la bottarga, che appartiene ai sapori tipici e si aggiunge egregiamente a un buon sugo di vongole, arricchito dalla delicatezza dei pomodorini.
  • Malloreddus con Crema di Pecorino: Dall’unione del pecorino grattugiato e di una bustina di zafferano nasce un sugo davvero unico per condire questa pasta dalla forma panciuta.

Come Preparare i Malloreddus Fatti in Casa

La preparazione dei malloreddus è un'arte: si mescolano semola e acqua, creando un impasto liscio che viene lavorato a mano per formare piccole striscioline di pasta. Successivamente, si tagliano in piccoli pezzetti e si passano sul rigagnocchi per ottenere la caratteristica forma. Ecco i passaggi principali:

  1. In una ciotola, unite la semola rimacinata e circa due terzi dell'acqua. Aggiungete anche un pizzico di sale.
  2. Mescolate prima con una forchetta, poi trasferite l'impasto sulla spianatoia e impastate a mano fino ad ottenere un panetto liscio.
  3. Con un tarocco tagliate le striscioline a pezzetti di circa 8 mm, poi passateli sul rigagnocchi, tenendo la parte tagliata verso l’alto.
  4. Disponete i malloreddus su un canovaccio leggermente infarinato o sulla spianatoia infarinata.

Conservazione

  • Il sugo, se conservato in frigorifero, può durare fino a 2-3 giorni.
  • Gli gnocchetti freschi vanno congelati subito dopo la preparazione, disposti su un vassoio per evitare che si attacchino tra loro. Una volta congelati, possono essere conservati in un sacchetto o contenitore ermetico.

Tabella Nutrizionale (Valori medi per porzione)

Nutriente Valore Approssimativo
Calorie Circa 600-700 kcal
Proteine 30-35 g
Carboidrati 70-80 g
Grassi 25-30 g

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