La marmellata di giuggiole è un composto spalmabile dolce e delizioso realizzato con le giuggiole, piccoli frutti autunnali poco più grandi delle olive. Hanno un sapore zuccherino e sono ricchi di vitamina C e sali minerali.
La confettura di giuggiole è un composto spalmabile molto dolce e gustoso, adatto per consumare colazioni ricche di vitamine e frutta. È inoltre l'ingrediente ideale per farcire crostate e altri dolci secchi.
La confettura di giuggiole volevo farla da tanto tempo, ma non mi ero mai cimentata, ero sempre in dubbio sui risultati, ma devo dire che sono soddisfattissima. La confettura di giuggiole è ultra buona dal sapore unico, a mio marito, che fa da cavia ai miei esperimenti, è piaciuta tantissimo. L’ho usata subito per una crostata alla crema di mandorle che ho portato ad un ritrovo tra amiche e anche loro hanno apprezzato molto. Peccato che in tutti questi anni non ho mai fatto la confettura di giuggiole, ma come si dice meglio tardi che mai!
Le giuggiole sono un frutto non molto usato, non è facile trovarlo dal fruttivendolo o nei super, si trova solo da qualche contadino. Io sono fortunata fin da piccola ne avevamo una pianta e io mangiavo giuggiole a go go, nel tempo la pianta resiste ancora o forse non è più l’originale ma la figlia, adesso ce ne sono tre di piante. Sono piante molto resistenti anche al freddo, si pensa che siano originarie della Cina ma non si è sicuri.
Per assaggiare le giuggiole bisogna esser pazienti e aspettare la stagione giusta: l’inizio dell’autunno. È difficile, infatti, provare la dolcezza di questi frutti al di fuori di questo periodo. La confettura di giuggiole è una composta di frutta molto dolce e gustosa, adatta da mettere sul pane per una colazione ricca di vitamine. È inoltre l’ingrediente ideale per farcire crostate e altri dolci secchi.
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Così in questo dolce ottobre mi sono innamorata delle giuggiole, che a parte il proverbiale “brodo”, credevo fossero completamente dimenticate (insomma una “bacuccata botanica”). Invece in una delle mie solite incursioni esplorative al mercato di Porta Palazzo sotto la tettoia dei contadini ho trovato anche loro, lucide, rosse e dolcissime. Sono buone anche da crude, ma la cottura ne esalta tutti gli aromi curiosi, esotici e al contempo -chissà perché- familiari.
La stessa cosa mi succede tra settembre ed ottobre quando maturano le giuggiole, non riesco a non raccogliere dalla pianta nel mio giardino un buon quantitativo per realizzare una confettura con questo frutto a cui sono molto legata anche per i miei ricordi dolci da adolescente.
La marmellata di giuggiole è un buon modo per ritrovare tutto l'anno il dolce e aromatico sapore delle giuggiole, piccoli frutti autunnali la cui forma ricorda un po' quella delle olive. Hanno un alto valore nutritivo, sono ricche di vitamina C, sali minerali e flavonoidi. Le proprietà benefiche sono molto interessanti, le giuggiole sono epatoprotettive, hanno virtù antinfiammatorie, antipiretiche, ipocolesterolemiche, sono attive contro l'insonnia, hanno un'azione positiva sulla pressione alta e altro ancora.
La marmellata di giuggiole non è difficile da preparare, occorrono pochissimi ingredienti e mettere in pratica la ricetta è davvero elementare: giuggiole mature al punto giusto, zucchero, limone, acqua e una lenta cottura, è solo questo il segreto per avere una confettura deliziosa e genuina.
La preparazione è semplice, per realizzarla occorrono solo giuggiole, zucchero, scorza e succo di limone e acqua: importante poi la lenta cottura, fondamentale per ottenere una confettura squisita e genuina. Una volta pronta, consumatela a colazione, utilizzatela per farcire crostate e torte oppure servitele con formaggi freschi o semi stagionati.
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Marmellata di giuggiole
Ingredienti e Preparazione
Ecco gli ingredienti necessari e i passaggi per preparare una deliziosa marmellata di giuggiole:
Ingredienti:
- Giuggiole mature
- Zucchero
- Scorza di limone
- Succo di limone
- Acqua
Preparazione:
- Prima di cominciare con la preparazione, sterilizzate i vasetti di vetro e teneteli da parte.
- Lavate le giuggiole e dividetele in due.
- Sciogliete lo zucchero con l'acqua in una pentola capiente a fuoco lento.
- Aggiungete le giuggiole.
- Ricavate la scorza dal limone, prendendo solo la parte gialla, tagliatela a pezzetti e spremete il limone con uno spremiagrumi.
- Cuocete per circa 30 minuti mescolando di continuo.
- Una volta pronta, lasciate raffreddare, eliminate i noccioli e riducete le giuggiole in purea con un passaverdure. Passarle al setaccio compresa la buccia di limone ( ho usato il passaverdure con i buchi grossi).
- Rimettere il composto sul fornello e lasciare in cottura per un’altra mezz’oretta, mescolando ripetutamente. Fare cuocere a fuoco medio, aggiungere la cannella, quando è a metà cottura, e poco prima di spegnere aggiungere il liquore.
- Non appena il composto sarà diventato denso, la marmellata sarà pronta. Lasciatela intiepidire e versatela nei vasetti sterilizzati.
- Chiudete i barattoli, capovolgeteli e lasciateli così per circa 15 minuti.
La vostra marmellata di giuggiole è pronta per essere conservata in dispensa e consumata all'occorrenza.
Consigli Utili
Ecco alcuni consigli per ottenere una marmellata di giuggiole perfetta:
- Per verificare che la marmellata di giuggiole sia pronta, fate la prova del cucchiaino: prelevate un po’ di marmellata dal tegame col cucchiaio, mettetela in un piatto e poi capovolgetelo. Se questa scivola rapidamente ha bisogno ancora di cottura, altrimenti è pronta.
- La confettura di giuggiole ha un gusto molto dolce, per chi preferisce non usare l'aggiunta di zucchero o vuole un prodotto meno calorico, si consiglia di seguire la ricetta della composta di giuggiole.
Conservazione
Per conservare la marmellata per un periodo più lungo dovrete pastorizzarla: mettete i vasetti con la marmellata in una pentola, coprite con acqua e bollite per 30 minuti. Conservatela poi in credenza fino al momento di aprirla. Una volta aperta, potete conservare la marmellata di giuggiole in frigo per 10 giorni al massimo.
Perché Stiamo Dimenticando le Giuggiole?
Quali sono le cause che ci hanno fatto dimenticare le giuggiole, le cotogne, il gelso nero le bacche di sambuco e quelle rosse della rosa canina e decine di altri frutti? Il profitto, innanzitutto: l’agricoltura moderna, mossa anche dalla Gdo, la grande distribuzione organizzata che opera in base al prezzo, alla quantità e alla comodità, seleziona colture estensive e di alto guadagno anziché produzioni di nicchia poco richieste. C’è, poi, l’incapacità e l’ignoranza italiana di fare marketing puntando su eccellenze e tipicità. Incidono molto anche le difficoltà di produzione, di conservazione e di trasporto.
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Altre Idee con le Giuggiole
- La Cheesecake alle giuggiole è una ricetta molto semplice e leggera, ma con un tocco speciale che la rende unica nel suo genere.
- Con il brodo di giuggiole si possono preparare anche i cocktail dal sapore retrò.
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