Le marmellate sono un ingrediente indispensabile per farcire molti tipi di dolci, come le crostate, i bomboloni o i croissant, ma sono ottime anche da spalmare sul pane o sulle fette biscottate, per una colazione o una merenda genuina e appetitosa. Oggi prepariamo una deliziosa marmellata di mirtilli senza zucchero, perfetta per chi cerca un'alternativa più salutare senza rinunciare al gusto.
Forse non tutti sanno che per legge si definisce "marmellata" una conserva a base di agrumi, mentre si parla di "confettura" in tutti gli altri casi; nonostante questo è uso quotidiano che venga utilizzato il termine marmellata per tutte le conserve di frutta. È possibile realizzare marmellate con tantissimi prodotti che ci offre la natura, ma come mai stavolta abbiamo deciso di usare proprio i mirtilli? Perché non sono eccessivamente dolci, ma si prestano molto bene a essere utilizzati in numerose preparazioni dolciarie come, per esempio, i muffin.
Ingredienti e Preparazione
Un pomeriggio, mentre stavo raccogliendo dei mirtilli da alcune piante in giardino, mi sono reso conto che, ripetendo questa operazione già da diversi giorni, ne avevo una bella vaschetta. Era giunto il momento di farci qualcosa. Mi ha sempre ispirato provare a fare la confettura con dei frutti di bosco ma non ne ho mai avuto l’occasione.
La ricetta di oggi è la Marmellata di Mirtilli, preparata senza zucchero utilizzando la stevia, il dolcificante di origine naturale presente ormai nella maggior parte dei supermercati. Pensando e ripensando, volevo trovare un idea diversa di confettura, mi viene in mente di provare a fare una versione senza zuccheri raffinati. Eliminare lo zucchero semolato però non mi soddisfava, non era una ricetta che mi incuriosiva assaggiare.
Alternativa con Sciroppo d'Acero
Allora mi sono chiesto se eliminassi per intero gli zuccheri??? Avevo trovato il prodotto giusto, lo sciroppo d’acero. Questo prodotto è il ricavato della bollitura della linfa prodotta da due varietà di acero (l’acero da zucchero e l’acero nero) ed è il 3° dolcificante con meno calorie (250kcal per 100gr di prodotto), dopo la stevia e la melassa.
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Iniziamo subito a preparare questa velocissima ricetta. Laviamo i mirtilli in modo accurato. Laviamo la mela e la priviamo del torsolo, tagliamola poi a cubetti tenendo la buccia. Trasferiamo in una pentola i mirtilli e la mela, aggiungiamo lo sciroppo d’acero e l’acqua. La nostra dovrà cuocere per circa una mezz’oretta, per sicurezza possiamo fare la prova del piattino. Mettiamo un cucchiaino di composto in un piattino, incliniamo leggermente, se la confettura scende molto lentamente è pronta. A cottura ultimata frulliamo il tutto molto bene con un frullatore ad immersione. Dividiamo la nostra confettura ancora bollente nei vasi di vetro, li tappiamo e li mettiamo a raffreddare capovolti.
La Confettura di Mirtilli senza Zucchero è un modo più salutare per gustare la frutta di stagione in confettura. Ottima per le vostre crostate, per la vostra colazione o merenda.
Preparazione con il Bimby
Preparare in casa una squisita marmellata di mirtilli è molto facile se a portata di mano hai il tuo Bimby. Le confetture home-made come questa si realizzano nei mesi estivi per consentirci di gustare anche in inverno la frutta di stagione migliore. Oltre ai mirtilli, al limone e allo zucchero, assicurati di avere in casa dei barattoli che provvederai a sterilizzare con cura.
Mettere nel boccale i mirtilli, le mele (senza torsoli) a tocchetti e con le bucce e il succo di limone: 50 min. 100° vel. 2 antiorario con il cestello al posto del misurino. Poi: 5 min. temp. Varoma vel. 2 con il cestello al posto del misurino. Eseguire la prova piattino ed eventualmente cuocere qualche altro minuto a temp.
Come Preparare la Marmellata di Mirtilli Senza Zucchero (con Stevia)
Lavate per prima cosa i mirtilli sotto acqua corrente, dopodichè sgocciolateli bene e versateli in una casseruola, assieme all’acqua, e fateli bollire per circa 30 minuti, a fuoco moderato, schiacciando i mirtilli con una forchetta (in questo modo avrete una marmellata extra, con i pezzi di frutta; se invece preferite una marmellata omogenea, senza pezzi, frullate tutto con un frullatore ad immersione). Unite la stevia e proseguite la cottura per altri 20 - 25 minuti circa, mescolando spesso e togliendo via, di volta in volta, la schiuma che si formerà.
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Per capire se la marmellata è pronta, ricorrete al solito sistema: fate cadere con un cucchiaio qualche goccia di marmellata su un piattino ed inclinatelo leggermente; se la marmellata si consolida rapidamente, vuol dire che è pronta e potete levarla dal fuoco, se invece rimane liquida vuol dire che dovrà cuocere ancora un altro po’. Una volta pronta, fate intiepidire la marmellata per alcuni minuti, dopodichè trasferitela nei vasetti di vetro (che avrete precedentemente sterilizzato) e chiudete con i coperchi, quindi capovolgete i vasetti e lasciateli così per una giornata, a temperatura ambiente.
Consigli Utili
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Sterilizzazione dei vasetti: La composta di mirtilli va versata e conservata all’interno di vasetti sterilizzati. Non si tratta di una sua esclusiva, tutte le conserve preparate per durare, richiedono che i vasetti e i tappi vengano sterilizzati. Il motivo è semplice, impedire la riproduzione dei batteri nel cibo. Non è un dettaglio di poco conto visti i rischi sanitari in gioco. Il procedimento standard consiste nella “bollitura” dei vasetti e dei tappi, separati gli uni dagli altri da stracci puliti. Gli stracci sono necessari per evitare che vi siano contatti o delle vere e proprie rotture. In alternativa, è possibile utilizzare il forno a temperature basse, quasi da essiccazione, e persino il forno a microonde.
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Conservazione: Una volta che avrai versato il composto negli stessi, realizza il sottovuoto e riponi i contenitori in un angolo fresco e asciutto della dispensa; così facendo la confettura si manterrà anche per diversi mesi. In dispensa, sottovuoto, per 2 mesi. Non appena saranno freddi, sistemate i vasetti in frigorifero.
Varianti e Consigli Aggiuntivi
La composta di mirtilli che vi presento qui è il trionfo della semplicità, infatti è composta da soli tre ingredienti: mirtilli, zucchero e un po’ di succo di limone. Ma si può pensare a una versione più complessa? Ovviamente si, basta inserire qualche spezia in grado di insaporire la preparazione e risultare compatibile con l’ingrediente principale.
- Cannella: La cannella è la spezia che interagisce meglio con i frutti di bosco, infatti conferisce un aroma intenso, ben riconoscibile e leggermente legnoso. Basta una quantità minima per esaltare la dolcezza dei mirtilli senza compromettere l’identità, anzi arricchendola.
- Anice stellato: Una spezia intensa capace di regalare alla composta un profilo aromatico insolito e raffinato. In termini organolettici ricorda vagamente la liquirizia, dunque crea un contrasto intrigante con l’acidità dei mirtilli.
- Zenzero: Basta utilizzare la radice fresca e grattugiarla al momento. In questo modo lo zenzero dona alla composta un pizzico di freschezza piccante. D’altronde lo zenzero è una spezia che ben si sposa con la frutta, perché ne alleggerisce il gusto e stimola il palato.
La ricetta della composta di mirtilli è molto semplice da realizzare ma l’errore è dietro l’angolo. Ve ne elenco tre in particolare:
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- Non decidere la quantità di zucchero sulla base della dolcezza del mirtillo. Non tutti i mirtilli sono uguali: alcuni sono molto dolci, altri più aciduli.
- Cuocere troppo. La cottura prolungata snatura i mirtilli: ne altera il sapore, riduce le proprietà nutritive e può far virare il colore verso il marrone. A tal proposito vi consiglio di cuocere a fiamma dolce per 20-30 minuti al massimo, giusto il tempo necessario per ottenere la giusta consistenza e una parziale caramellizzazione degli zuccheri.
- Sbagliare le dosi del succo di limone. Il limone ha due funzioni: equilibrare la dolcezza e favorire la conservazione.
Composta, Marmellata e Confettura: Quali Differenze?
La composta di mirtilli non va confusa con altre preparazioni simili, come la marmellata e la confettura. Spesso, sono considerati alla stregua di sinonimi. Niente di più sbagliato in quanto indicano preparazioni diverse, con usi solo in parte simili. Partiamo dalla confettura e dalla marmellata. Discorso radicalmente diverso per la composta. Con questo termine, infatti, si indica una salsa ricavata dalla cottura della frutta e arricchita da una quantità di zucchero inferiore rispetto alla marmellata e alla confettura. Anzi, spesso e volentieri lo zucchero è assente, ma in compenso troviamo il succo di limone.
Si può affermare che la composta sia un po’ più acidula e che, in quanto a dolcezza, si regga quasi del tutto sulla presenza degli zuccheri presenti nella frutta. Non è un caso che la composta sia realizzata soprattutto con quei frutti che spiccano sia per i sentori dolci che per quelli aciduli. Il riferimento è ai frutti rossi e ai frutti di bosco.
Come si usa la composta di mirtilli?
Esistono sostanziali differenze rispetto alla marmellata e alla confettura? Come ho già specificato, le preparazioni sono in parte simili in quanto ad applicazioni. Per esempio, tutte e tre possono fungere da salsa spalmabile, magari per arricchire fette biscottate e fette di pane, garantendosi una colazione o una merenda all’insegna del gusto e del mangiar sano. Tuttavia, il consiglio è di impiegare la composta solo se si pensa di conferire non solo dolcezza, ma anche un lieve sentore acidulo alle preparazioni.
La composta vanta degli usi quasi esclusivi. Proprio per il minor apporto zuccherino, può essere impiegata per conferire ai piatti dei sentori agrodolci. Le carni possono essere arricchite con la composta, ma non con la marmellata. Stesso discorso per gli antipasti gourmet.
MARMELLATA di MIRTILLI fatta in casa / RICETTA FACILE e VELOCE // HOMEMADE Blueberry jam
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