Oggi ti presentiamo una ricetta squisita e facile da preparare: la confettura di kiwi e noci. Questa confettura è perfetta per la colazione e ti darà una grande soddisfazione. Fare le confetture in casa è molto più salutare e ti permette di controllare gli ingredienti.

Questa ricetta è nata quasi per caso, quando mi è arrivata una cassa di kiwi e, contemporaneamente, mio genero mi ha detto di avere noci in quantità industriale. Così, mi sono detta: cosa posso fare con questi due ingredienti? Ebbene, ho scoperto che si può fare un'ottima confettura!

La confettura di kiwi giallo e noci è un'alternativa deliziosa e originale alla classica marmellata, perfetta per chi ama sperimentare nuovi sapori e beneficiare delle proprietà nutritive di questi due ingredienti.

Marmellata di Kiwi Giallo e Noci

Il Kiwi Giallo: Un Concentrato di Vitamina C e Benefici

Il kiwi è un frutto originario della Cina, il cui nome scientifico è Actinidia Chinensis e appartiene alla famiglia delle Actinidiaceae. Viene coltivato in molte parti del mondo e prende il suo nome dall'omonimo uccellino che rappresenta la Nuova Zelanda.

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Sono in tanti ad amare il kiwi, questo frutto non tanto grande, ma tanto ricco di vitamina C. Tanta vitamina C e bontà in un delizioso kiwi! Può regalare molti benefici alla nostra salute e diventare uno dei principali protagonisti della nostra alimentazione, anche perché lo troviamo praticamente in ogni periodo dell’anno. Possiamo consumarlo da solo o abbinato con altri alimenti, e anche scegliere tra oltre 400 specie e una di queste, oltre a quella che siamo abituati ad assaporare, è quella del kiwi giallo.

Il kiwi giallo, detto anche SunGold, ha una buccia più liscia e meno pelosa rispetto a quello verde. È più dolce pur avendo il doppio del contenuto di Vitamina C, ma contiene meno fibre e più zuccheri di quello verde. L'Italia è uno dei maggiori produttori mondiali di kiwi gialli, con coltivazioni concentrate soprattutto nel Lazio.

Proprietà e Benefici del Kiwi

Dovreste sapere che questo alimento è particolarmente ricco d’acqua, fibre e carboidrati, e ci regala un buonissimo apporto di potassio, fosforo, calcio e magnesio, nonché di vitamina A, C, E e J. Il kiwi è un antiossidante potente e un valido alleato del sistema immunitario, aiuta a prevenire i malanni di stagione e a combattere i radicali liberi. Promuove la salute della pelle e del cavo orale; è in grado di abbassare il colesterolo nel sangue e migliorare la circolazione, rivelandosi ottimo anche per le donne in gravidanza.

Sappiate inoltre che il consumo regolare di kiwi permette di prevenire numerose malattie, soprattutto quelle che colpiscono gli occhi e che possono causare la degenerazione maculare, e consente di tenere sotto controllo la pressione sanguigna, ma anche i livelli di stress, contrastando persino la depressione e la stanchezza. Secondo le ricerche, questo frutto è un valido antitumorale, è ottimo per facilitare il processo digestivo e l’assorbimento del ferro, e per migliorare la qualità del sonno.

Possiamo mangiarlo così com’è, sbucciandolo e assaporandolo con gusto, oppure approfittare di tutto il gusto di una bevanda come l’acqua aromatizzata con ananas, zenzero e santoreggia che lo vede come un ingrediente protagonista, e anche nelle versioni con il limone o con fragole e pesca. Inoltre, potrete usarlo per preparare il frullato detox con ortica, zenzero e dattero o il frullato con latte di quinoa e riso. Vi consiglio anche di provare la deliziosa insalata di cicorie e mandarini, la confettura con kiwi e noci (ideale per la colazione!) o il coulis di frutta con ribes, lamponi, fragoline e molto altro!

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Se poi volete provare un’alternativa alla varietà classica, non perdetevi il frullato di banana e kiwi giallo. Non ve ne pentirete… ve lo assicuro! Porterete in tavola tanto gusto, tanta soddisfazione e un immenso benessere!

Noci

Le Noci: Un Tocco di Sapore e Benefici Aggiuntivi

Le noci aggiungono un sentore aromatico, corposo e allo stesso tempo leggero alla confettura. Impattano anche sulla texture, rendendola più irregolare e gradevole al palato. D’altronde le noci non vanno certamente cotte, ma mescolate alle confetture di kiwi sotto forma di trito grossolano.

L’apporto calorico delle noci è elevato (pari a 600 kcal), ma non più degli altri tipi di frutta secca. Le maggiori calorie sono date in realtà dalla presenza di grassi benefici, ovvero gli acidi grassi omega tre, che giovano al cuore e alla circolazione. Le noci sono anche ricche di sali minerali, come il magnesio, che mantiene alti i livelli di energia. Infine sono ricche di vitamina E, che funge da antiossidante e contribuisce ad allontanare lo spettro del cancro.

Se le noci non piacciono, si possono sostituire con noci pecan, noci di Macadamia, nocciole o anacardi, mantenendo comunque un buon profilo nutrizionale.

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Marmellata di Kiwi

Ingredienti e Preparazione della Marmellata di Kiwi Giallo e Noci

Ecco gli ingredienti e i passaggi per preparare questa deliziosa confettura:

Ingredienti per 10 barattoli da 250 ml:

  • 2 kg di kiwi già sbucciati
  • 500 gr di zucchero di canna
  • 200 gr di gherigli di noce

MARMELLATA DI KIWI E MELE FATTA IN CASA DA BENEDETTA

Preparazione:

  1. In una ciotola mescola i kiwi tagliati a tocchetti con lo zucchero e lasciali riposare al fresco per una notte.
  2. Trascorso il tempo di macerazione, metti il contenuto della ciotola in una casseruola e porta a bollore a fiamma piuttosto alta.
  3. Quando sono cotti, passali al passaverdura, scegliendo il disco a trama più grossa o più fine a seconda della consistenza desiderata.
  4. Fate cuocere a fiamma bassa per altri 20 minuti.
  5. Nel frattempo, con il mortaio, pesta grossolanamente le noci.
  6. Sterilizza i barattoli ben puliti facendoli bollire 15 minuti in acqua bollente, asciugali e in ognuno metti bene un cucchiaio di noci spezzettate.
  7. Versa la marmellata nei barattoli, chiudili ermeticamente e capovolgili più volte per mescolare bene le noci alla frutta.
  8. Falli raffreddare capovolti a testa in giù per far formare il sottovuoto.
  9. Riponi i barattoli in dispensa e gustateli dopo circa un mese.

Consigli utili:

  • Per confetture e gelatine, evita di usare pentole di alluminio. Ottime le pentole di acciaio e quelle antiaderenti in perfetto stato.
  • Le bottiglie e i vasetti devono essere di vetro spesso e ben sterilizzati. La chiusura a capsula è la migliore.
  • Ultima informazione: gli intolleranti al nichel devono mangiare questa marmellata con moderazione e a rotazione.

Come sterilizzare i barattoli:

Esistono appositi sterilizzatori, indubbiamente comodi e raffinati, ma si può ovviare alloro acquisto utilizzando una normale grande pentola.

Sterilizzare i barattoli

Confettura o Marmellata?

La marmellata è un prodotto a base di agrumi e che contiene al suo interno una percentuale di frutta di almeno il 20%. E’ un composto, quindi, realizzato con arance, mandarini, limoni, pompelmi, cedri o bergamotto.

La confettura, invece, è un composto realizzato con un qualsiasi altro tipo di frutta, presente con una percentuale pari al 35% nel composto normale e del 45% nella confettura extra. La gelatina, invece, è un composto realizzato utilizzando esclusivamente il succo della frutta senza la buccia o la polpa.

Intolleranza al Nichel: Attenzione al Consumo

Il kiwi non è consigliato a chi è intollerante al nichel in quanto ne contiene in quantità elevata con uva e prugne. Vale dunque la pena fornire qualche informazione su questo disturbo, che purtroppo coinvolge molte persone.

L’intolleranza al nichel è meno conosciuta rispetto a quella al lattosio e alla celiachia. Dal punto di vista dei sintomi, però, è tendenzialmente più grave. Troviamo infatti i classici disturbi gastrointestinali, come nausea, vomito, crampi allo stomaco e dolori al basso ventre. A questi si associano però anche problematiche sistemiche, come eczemi, malessere, stanchezza e mal di testa. Nei casi più gravi si assiste anche a difficoltà respiratorie.

Gestire l’intolleranza al nichel è molto complicato. In linea di principio vanno rispettate le stesse regole imposte dall’intolleranza al lattosio e dalla celiachia, ossia evitare gli alimenti che contengono la sostanza incriminata. Peccato che il nichel si trovi in molti cibi, dunque la dieta appare giocoforza più restrittiva. In merito però vanno fatte due precisazioni. In primo luogo l’intolleranza al nichel si caratterizza per una variabilità spiccata, sicché esistono intolleranze gravi, medie e leggere, che assomigliano più a delle “sensibilità”. In questi ultimi casi “un po’ di nichel” è comunque concesso e la dieta si fa meno restrittiva. In secondo luogo, alcuni produttori si stanno attrezzando per realizzare alimenti senza nichel. Per fare ciò è necessario mettere in campo metodi di coltivazione particolari, che agiscono direttamente sulle sostanze nutritive. Questo mercato è ancora di nicchia, ma sta crescendo a vista d’occhio.

Spero che questa ricetta ti sia piaciuta! Buon divertimento e buona preparazione!

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