Il metadone cloridrato è un farmaco analgesico oppioide utilizzato principalmente per il trattamento del dolore grave e per la terapia di disassuefazione da stupefacenti oppioidi, come l'eroina. Questo articolo fornisce informazioni dettagliate sulla composizione, le indicazioni e le precauzioni relative all'uso dello sciroppo di metadone cloridrato.

Metadone Cloridrato Molteni

Composizione dello Sciroppo di Metadone Cloridrato

Il metadone cloridrato è il principio attivo del farmaco. Gli eccipienti variano a seconda della formulazione specifica. Ad esempio, METADONE CLORIDRATO MOLTENI contiene:

  • Saccarosio
  • Glicerolo
  • Sodio benzoato
  • Aroma di limone
  • Acido citrico
  • Acqua depurata

È importante notare che alcune formulazioni contengono saccarosio, che può essere problematico per i pazienti con diabete o intolleranza ereditaria al fruttosio.

Indicazioni Terapeutiche

Il metadone cloridrato è indicato per:

  • Il trattamento del dolore grave che non risponde ad altri analgesici.
  • Il trattamento della tossicodipendenza da oppioidi e per la terapia di mantenimento. Il trattamento disintossicante e il trattamento di mantenimento devono essere seguiti sotto controllo medico.

Modalità di Somministrazione e Dosaggio

Il metadone cloridrato è una soluzione per somministrazione orale e non deve essere usato per iniezione. La posologia deve essere regolata a seconda della gravità del dolore e della risposta del paziente. La dose media per gli adulti varia da 5 a 20 mg una o più volte al giorno, secondo le indicazioni del medico. Per il trattamento della tossicodipendenza da oppioidi, il farmaco verrà somministrato giornalmente secondo il parere del medico e il programma di trattamento. Un ciclo di trattamento di disintossicazione non supererà i 21 giorni e non potrà essere ripetuto prima di 4 settimane dopo la conclusione del precedente ciclo.

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Inizialmente una sola dose di 15-20 mg di metadone sarà spesso sufficiente per sopprimere i sintomi di astinenza. Si può somministrare altro metadone in più, se i sintomi da sottrazione non sono eliminati oppure se ricompaiono. Quando i pazienti sono fisicamente dipendenti da dosi elevate, può essere necessario superare questi livelli.

Se il metadone viene somministrato per più di tre settimane, il procedimento viene considerato non più di disintossicazione o di trattamento della sindrome acuta di astinenza, ma di mantenimento, anche se lo scopo e l’intento possono essere l’eventuale astinenza totale. Il trattamento di mantenimento può essere eseguito nel caso di consumatori di oppioidi con comprovata dipendenza stabilizzata, quando precedenti interventi multidisciplinari non abbiano dato risultati positivi.

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Controindicazioni

Il metadone cloridrato è controindicato in diverse condizioni, tra cui:

  • Ipersensibilità al metadone o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Stipsi grave.
  • Cardiopatie organiche.
  • Compromissione della funzionalità epatica e renale grave.
  • Diabete non compensato.
  • Porfiria.
  • Allattamento.
  • Ipotensione.
  • Ipertensione intracranica.
  • Traumi cranioencefalici.
  • Attacco asmatico acuto.
  • Broncopneumopatie croniche ostruttive.
  • Insufficienza respiratoria.
  • Cuore polmonare.
  • Ipovolemia.
  • Gravidanza.

Avvertenze e Precauzioni

L'uso del metadone richiede particolare attenzione in determinate situazioni:

  • Tolleranza e dipendenza: La terapia con metadone può causare dipendenza fisica e mentale, e tolleranza nei confronti del farmaco.
  • Interazioni con altri farmaci: Informi il medico se sta assumendo farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale, medicinali per l'epilessia, per il trattamento dell'AIDS, per la tubercolosi o altri farmaci che possono interagire con il metadone.
  • Problemi respiratori correlati al sonno: Il metadone può causare disturbi della respirazione correlati al sonno come l’apnea nel sonno.
  • Uso in pazienti a rischio: La dose iniziale deve essere ridotta nei pazienti anziani e debilitati e in pazienti affetti da ipotiroidismo, morbo di Addison, ipertrofia prostatica, stenosi uretrale.
  • Prolungamento dell'intervallo QT: Nel corso del trattamento con metadone sono stati riportati casi di prolungamento dell'intervallo QT e torsione di punta, particolarmente ad alte dosi > 100 mg/die.

Effetti Indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni includono:

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  • Senso di vuoto alla testa, vertigini e sonnolenza.
  • Nausea, vomito, sudorazione.
  • Ipotensione ortostatica.
  • Disturbi dell'umore (euforia, disforia).
  • Debolezza, mal di testa, insonnia, agitazione.
  • Disorientamento e disturbi visivi.
  • Bocca secca, perdita dell'appetito (anoressia), stitichezza e problemi alla cistifellea.
  • Rossore al viso, bradicardia, palpitazioni.
  • Svenimento e sincope.
  • Ritenzione urinaria o difficoltà ad urinare, ritenzione di liquidi.
  • Perdita del desiderio sessuale (libido) e/o impotenza sessuale.
  • Prurito, orticaria, altre reazioni cutanee.
  • Rigonfiamenti dovuti ad accumulo di liquidi (edema).

In caso di sovradosaggio, i sintomi includono difficoltà respiratoria, sonnolenza estrema, restringimento delle pupille, cute fredda e viscida, flaccidità dei muscoli, battito cardiaco rallentato e abbassamento della pressione sanguigna.

Uso in Gravidanza e Allattamento

Il metadone è controindicato in gravidanza, per i possibili effetti sullo sviluppo fetale. Tuttavia, il medico può decidere di effettuare un trattamento di mantenimento con metadone nel caso in cui ci sia un'evidente incapacità di sospendere l'uso di eroina. L'eventuale sospensione del trattamento deve avvenire sotto il controllo del medico e deve essere effettuata non prima della 14a settimana di gestazione e non dopo la 32a per evitare, rispettivamente, il rischio di aborto e di parto pre-termine.

L'uso del metadone non è indicato durante l'allattamento, poiché può nuocere al bambino. Monitori il suo bambino per rilevare segni e sintomi anomali come l'aumento della sonnolenza (più del solito), difficoltà respiratorie o fiacchezza.

Interazioni Farmacologiche

Il metadone può interagire con numerosi farmaci, alterandone l'efficacia o aumentando il rischio di effetti collaterali. È fondamentale informare il medico di tutti i farmaci che si stanno assumendo, inclusi quelli da banco e gli integratori.

Alcune delle interazioni più significative includono:

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  • Inibitori della glicoproteina P: Farmaci come chinidina e verapamil possono aumentare le concentrazioni seriche di metadone.
  • Induttori dell'isoenzima CYP3A4: Farmaci come barbiturici, carbamazepina e fenitoina possono ridurre l'efficacia del metadone.
  • Antagonisti oppioidi: Farmaci come naloxone e naltrexone possono bloccare l'azione del metadone e provocare sindrome d'astinenza.

Conservazione

Conservare nella confezione originale ben chiuso per riparare il medicinale dalla luce. Dopo la prima apertura dei flaconi multidose, il medicinale deve essere utilizzato entro un periodo di tempo specificato (ad esempio, 2 mesi per METADONE CLORIDRATO MOLTENI 1 mg/ml soluzione orale e 8 mesi per METADONE CLORIDRATO MOLTENI 5 mg/ml soluzione orale). Trascorso tale periodo, il medicinale residuo deve essere eliminato.

Dipendenza da oppioidi

Questo articolo fornisce informazioni generali sul metadone cloridrato sciroppo e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Consultare sempre un professionista sanitario per informazioni specifiche e personalizzate.

Informazioni Nutrizionali (per 1 ml di sciroppo)
Componente Quantità
Metadone Cloridrato 1 mg o 5 mg (a seconda della formulazione)
Saccarosio 0.4 g

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