Il cioccolato fondente, con il suo sapore dolceamaro, è amato da molti, ma non tutti i cioccolati fondenti sono uguali. Alcuni sono più buoni, altri meno. C'è poi il cioccolato fondente che costa di più. Ma il prezzo è davvero un indicatore di qualità? O è solo una questione di marketing? Altroconsumo ha condotto un test comparativo su 20 tavolette di cioccolato fondente per rispondere a queste domande, valutando prodotti delle marche più rappresentative del mercato, includendo anche quelle di supermecati e discount.
Cioccolato fondente: il prezzo non fa la qualità. E sapete cosa ho scoperto? Che anche stavolta il prezzo non c’entra niente con la qualità. Infatti la tavoletta migliore della classifica di Altroconsumo costa meno di un euro; quella arrivata in fondo alla graduatoria nove volte di più. In altre parole, a fare la differenza è un solo fattore: il cacao.
Come Altroconsumo ha Valutato il Cioccolato Fondente
A determinare questa classifica di qualità fra 20 cioccolati fondenti (con un tenore di cacao compreso tra il 70% e il 75%) sono stati i risultati delle prove di laboratorio, che hanno valutato se la quantità di cacao contenuta rispecchiasse la dichiarata e la presenza di sostanze indesiderate, come metalli pesanti e contaminanti. Ecco i criteri utilizzati:
- Gusto: Un gruppo di assaggiatori esperti ha provato i vari prodotti, valutandoli da una a cinque stelle. Il gusto conta per il 50% sul giudizio globale.
- Etichetta: L’etichetta conta per il 10%. Deve essere chiara e corretta. La valutazione delle informazioni in etichetta pesa sul giudizio di qualità globale per il 10%.
- Percentuale di cacao: Si è passati quindi alla percentuale di cacao, che deve corrispondere a quella dichiarata. Il cacao conta per il 15%. La percentuale di cacao verificata in laboratorio influisce per il 15%.
- Contaminanti: Infine, ci sono i contaminanti, che devono essere assenti o al di sotto dei limiti di legge. I contaminanti contano per il 25%. I contaminanti (oli minerali e metalli pesanti) e la verifica sulla presenza di Salmonella pesano rispettivamente per il 20 e il 5% sul giudizio globale.
Tra i contaminanti ci sono gli oli minerali, i metalli pesanti e la salmonella. Sono state condotte analisi per rilevare la presenza di composti che possono contaminare il prodotto durante la produzione o attraverso gli imballaggi. È stata verificata la presenza di questi metalli che, in eccesso, potrebbero rappresentare un rischio per la salute nel lungo periodo.
È sicuro? La buona notizia è che il cioccolato fondente è sicuro. Altroconsumo non ha trovato problemi rilevanti di contaminazione da piombo e da cadmio nei prodotti analizzati. In laboratorio sono state rilevate tracce di un tipo di oli minerali (MOSH) in tutti i campioni del test (in Novi Fondente nero in quantità maggiore). Mentre in cinque tavolette è stata riscontrato un altro tipo di oli minerali piuttosto discusso (MOAH). Questi invece sono ritenuti pericolosi, per cui negli alimenti non devono mai esserci. A prescindere dalla quantità.
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Classifica del Miglior Cioccolato Fondente di Altroconsumo
Ci siamo: ecco le migliori, e anche le peggiori, tavolette da comprare al supermercato. Consigli utili per decidere gli acquisti in previsione delle feste di Natale.
Ecco il re del test: Esselunga Fondente Extra-Amaro 75% Cacao. Con un punteggio di 86 su 100, si classifica come Migliore del Test. È un cioccolato di ottima qualità: contiene l’alta percentuale di cacao che promette, sicuro (senza contaminanti pericolosi) e promosso a pieni voti all’assaggio. Questa la motivazione con cui si aggiudica il primo posto (86 punti): «Un cioccolato di qualità superiore: rispetta l’alta percentuale di cacao dichiarata, è sicuro (privo di contaminanti nocivi) e ha ricevuto il massimo dei voti al momento della degustazione». Valutazione: qualità eccellente Prezzo: 100 grammi euro 0,99.
Medaglia d’argento: Conad Cioccolato Fondente Extra 72%. Il cioccolato ha ottenuto 85 punti totali e si è classificato secondo, ricevendo il massimo dei voti in tutte le categorie, tranne che per l’etichetta (3 stelle su 5). Valutazione: qualità eccellente Prezzo: 100 grammi da 0,89 euro a 1,20 euro.
Il miglior acquisto? Da Lidl Affare imperdibile, il miglior acquisto secondo Altroconsumo: Fin Carrè (Lidl) Fondente 74% Cacao. Con 84 punti su 100, ottiene il titolo di Miglior Acquisto. Ha una qualità ineccepibile a meno di 1 euro. Gli esperti che lo hanno assaggiato lo hanno giudicato ottimamente. Inoltre ha il marchio Fairtrade, per un consumo responsabile. Nella graduatoria generale si è piazzato terzo. Ecco perché il cioccolato Lidl è il miglior cioccolato fondente nel rapporto qualità prezzo. «Qualità impeccabile a meno di 1 euro. Gli esperti che lo hanno assaggiato lo hanno giudicato ottimamente. Inoltre ha il marchio Fairtrade, per un consumo responsabile». Valutazione: qualità eccellente Prezzo: 100 grammi da 0,70 euro a 0,99 euro.
Al quarto posto Perugina Fondente Extra Nero 70% Cacao 85 g Con 84 punti totali, questo cioccolato Perugina si è guadagnato il quarto posto, perdendo solo nelle categorie «etichetta» (4 stelle su 5) e «degustazione degli esperti» (4 stelle su 5). Valutazione: qualità eccellente Prezzo: 85 grammi da 1,02 euro a 2,18 euro.
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Qualità eccellente anche per Caffarel Segue Caffarel Dark 75% Cacao 80 g con 82 punti globali, ottenendo tre punti per l’etichetta, quattro per la degustazione degli esperti e cinque per tutte le altre categorie. Valutazione: qualità eccellente Prezzo: 80 grammi da 3,60 euro a 3,93 euro.
Sesta posizione per Altromercato Bio Mascao Fondente Extra 70% 100 g Il cioccolato ha raggiunto 81 punti globali, grazie ai quattro punti per l’etichetta e per la degustazione degli esperti, oltre al massimo dei voti in tutti gli altri. Valutazione: qualità eccellente Prezzo: 100 grammi da 2,20 euro a 2,50 euro.
Bene Lindt Tocca poi a Lindt Excellence 70% Cacao Fondente Moderato che ha totalizzato 80 punti.
Ecco, invece, i cioccolati dalla dodicesima alla quattordicesima posizione. La classifica di Altroconsumo continua, poi, con il cioccolato fondente di qualità media.
Al contrario, nella parte opposta della classifica finisce una tavoletta che costa 7,49 euro (ben 78,84 euro al chilo): Chalet Ciro Cioccolato extra fondente 75%. La confezione di questa tavoletta - venduta su Amazon a un prezzo piuttosto impegnativo (costa nove volte di più rispetto al Migliore Acquisto) - pur dichiarando il 75% ne contiene meno del 60%. Per questo ottiene in tabella un giudizio pessimo (nella colonna “Cacao, percentuale verificata”): questo parametro non può non influenzare anche il voto globale al prodotto (nella colonna “Qualità globale su 100”).
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Ecco una tabella riassuntiva dei migliori cioccolati fondenti secondo Altroconsumo:
| Marca | Nome Prodotto | Punteggio | Prezzo (100g) | Valutazione |
|---|---|---|---|---|
| Esselunga | Fondente Extra-Amaro 75% Cacao | 86 | €0.99 | Qualità Eccellente |
| Conad | Cioccolato Fondente Extra 72% | 85 | €0.89 - €1.20 | Qualità Eccellente |
| Lidl | Fin Carrè Fondente 74% Cacao | 84 | €0.70 - €0.99 | Qualità Eccellente (Miglior Acquisto) |
| Perugina | Fondente Extra Nero 70% Cacao | 84 | €1.02 - €2.18 (85g) | Qualità Eccellente |
| Caffarel | Dark 75% Cacao | 82 | €3.60 - €3.93 (80g) | Qualità Eccellente |
| Altromercato | Bio Mascao Fondente Extra 70% | 81 | €2.20 - €2.50 | Qualità Eccellente |
| Lindt | Excellence 70% Cacao Fondente Moderato | 80 | N/A | N/A |
Come scegliere un cioccolato di qualità
Cacao: L'Ingrediente Chiave del Cioccolato Fondente
Il cacao è l’ingrediente più pregiato del cioccolato fondente. Più cacao c’è, più il cioccolato è intenso e aromatico. Per legge, i produttori di cioccolato devono indicare in etichetta la percentuale minima di cacao usata. Altroconsumo ha analizzato solo i prodotti con almeno il 35% di cacao, scegliendo i marchi più diffusi sul mercato. E ha scoperto che alcuni prodotti si spingono anche oltre il 43%, aggiungendo aggettivi come “extra” o “supremo”. Ma attenzione: questi aggettivi non sono una garanzia di qualità. Anzi, a volte sono solo un modo per alzare il prezzo.
Il cioccolato fondente Mascao di Altromercato è stato premiato da Altroconsumo
Considerazioni Etiche e di Sostenibilità
Quando si parla di cioccolato non si può non pensare alla deforestazione, alla perdita di biodiversità, al lavoro minorile e ai diritti dei lavoratori, problemi cronici nella produzione di cacao. In Costa d’Avorio e Ghana circa 1,5 milioni di bambini lavorano nella produzione di cacao: il 95% è esposto alle peggiori forme di lavoro minorile (Cocoa Barometer 2022). Per fare fronte a problemi di questo tipo è nato il mercato equo e solidale: esistono molti marchi che dovrebbero indicare ai consumatori i prodotti etici. Ma non sono tutti uguali.
Il più noto e diffuso è il marchio Fairtrade, dell’omonima associazione: si tratta di una realtà molto organizzata e strutturata che coinvolge tanti operatori nel mondo (fairtrade.it). L’ultima versione dello standard sul cacao, il documento che contiene i principi che garantiscono la sostenibilità etica dei prodotti, è di settembre 2023: vengono indicati i requisiti per produttori e esportatori su gestione della produzione, salari, costo da applicare al cacao, rispetto dei diritti umani. Sono solo due i cioccolati che hanno la certificazione Fairtrade (Lidl e Otto Chocolate).
Il cioccolato di Altromercato (la più grande organizzazione italiana che commercia solo prodotti del mercato equo e solidale) riporta il logo World Fair Trade Organization, comunità internazionale che riunisce e certifica le aziende del mercato equo e solidale con propri standard a garanzia di una reale applicazione dei principi del fair trade. Infine, sui prodotti del test si possono trovare altre dichiarazioni riguardo alla sostenibilità del cioccolato, ma non si tratta di marchi certificati, come quelli che abbiamo citato.
Il marchio Fairtrade garantisce una produzione etica e sostenibile
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