La pasta è un simbolo indiscusso della cucina italiana, riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Nel 2010, è stata persino inserita nel Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, a testimonianza del suo valore culturale e gastronomico. I consumatori sono sempre più attenti all’origine delle materie prime dei prodotti alimentari, in particolare per alimenti come la pasta di grano duro, considerata un ingrediente fondamentale della tradizione gastronomica mediterranea. Ma quali sono le marche che offrono la migliore qualità? Questa guida esplora le marche di pasta più rinomate, analizzando la qualità degli ingredienti, i metodi di produzione e i risultati di test comparativi.

Pasta Italiana

L'importanza dell'origine del grano

Molti consumatori presumono che la pasta venduta nei supermercati sia prodotta esclusivamente con grano italiano, ma spesso non è così. Basta controllare l’etichetta per scoprire che gran parte della pasta è ottenuta con miscele di materie prime importate da Paesi UE ed extra UE. Tuttavia, alcune marche hanno scelto di utilizzare solo grano italiano, investendo nella selezione dei produttori locali. A seguito dell’obbligo dell’indicazione dell’origine del grano in etichetta, molte marche hanno modificato i Paesi di approvvigionamento, investendo sulle coltivazioni 100% italiane.

L’obbligo dell’indicazione del Paese di coltivazione della materia prima in etichetta per la pasta di semola di grano duro, insieme a quello della molitura, è previsto dai due Decreti Ministeriali del 26 Luglio 2017, ed è prorogata fino al dicembre 2021.

Attenzione però, il fatto di utilizzare esclusivamente grano od olive italiane non è necessariamente una garanzia di qualità superiore. Infatti eccetto per i prodotti Dop che devono seguire regole precise, negli altri casi la qualità della materia prima non è legata necessariamente all’origine. Prova ne è che alcune delle migliori paste italiane sono preparate con miscele di grani stranieri e anche per tanti oli non Dop vale lo stesso discorso.

Criteri di Valutazione della Pasta

Per determinare la qualità di una pasta, Altroconsumo ha adottato un sistema molto rigoroso che ha permesso di stilare una sorta di vademecum della pasta secca buona. La redazione ha così messo a punto dei criteri di valutazione spiegando che caratteristiche deve avere una pasta di alta qualità:

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  • Un colore giallo ambrato.
  • Deve spezzarsi con un rumore secco e mostrare una sezione non farinosa.
  • Osservata in controluce deve presentare un colore omogeneo e deve mostrarsi priva di punti neri (impurità), punti bianchi (cioè parti farinose della semola dovute a non perfetta lavorazione), bolle d’aria, crepe e fratture.
  • Nella confezione non devono esserci briciole.
  • L’odore e il sapore devono essere gradevoli e tipici (non estranei come di acidità o muffa).
  • Deve tenere la cottura, cioè rimanere consistente in ogni sua parte ed elastica.

Una buona qualità in cottura della pasta è associata a un alto contenuto di proteine della semola e alla loro capacità di formare un reticolo compatto, a cui si dà il nome di glutine. Se il glutine è di buona qualità forma una solida rete attorno all’amido, impedendogli di fuoriuscire dalla pasta in cottura e di diventare collosa. Alcune tipologie di pasta ottenute con semole di qualità scadente risultano scotte all’esterno e crude all’interno.

È bene tenere presente, tuttavia, che la qualità mediocre di una semola può essere mascherata da trattamenti di essiccazione ad alta temperatura, che garantiscono spesso una migliore tenuta in cottura del prodotto; Infine occorre che la pasta abbia una buona capacità di trattenere i condimenti. Per esempio l’uso di trafile in bronzo, che rende la pasta più ruvida e opaca, può migliorare la sua capacità di trattenere i sughi.

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Le Migliori Marche di Pasta: La Classifica

Abbiamo preparato un elenco delle marche di pasta di grano duro più diffuse nei punti vendita, indicando per ognuna se hanno scelto di usare solo grano italiano o miscele di materie prime di varia origine. Ecco una classifica delle migliori marche di pasta in commercio, stilata tenendo conto di tre criteri principali: materia prima, digeribilità e rapporto qualità-prezzo.

Origine Grano

1. Sgambaro

Materia Prima: la pasta Sgambaro è realizzata con grano duro di altissima qualità coltivato esclusivamente in Italia. L’azienda collabora con agricoltori locali e garantisce una filiera controllata, privilegiando varietà di grano che esaltano gusto, consistenza e valore nutrizionale.

Digeribilità: grazie alla lavorazione lenta la pasta Sgambaro mantiene una texture porosa e una buona tenuta in cottura, risultando facilmente digeribile.

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Sostenibilità: nel 2001, con una visione che anticipava i tempi, è diventata una delle poche realtà medio-grandi del settore a investire nel grano duro a km 0. Questa scelta non era solo un ritorno alle origini, ma un impegno verso la sostenibilità e la trasparenza. Sgambaro ha costruito una filiera virtuosa, basata su rapporti diretti e di fiducia con gli agricoltori locali. Nel 2003 arriva la certificazione CSQA e diventa il primo pastificio italiano ad avere questa grande certificazione per produrre con solo grano italiano.

Rapporto Qualità-Prezzo: pur essendo un prodotto di fascia medio-alta, la pasta Sgambaro offre un eccellente rapporto qualità-prezzo. La qualità della materia prima e l’impegno verso la sostenibilità giustificano il prezzo, rendendola una scelta consapevole e gustosa per i consumatori che cercano qualità e responsabilità ambientale.

2. La Molisana

Materia Prima: La Molisana utilizza grano duro 100% italiano, principalmente coltivato nelle regioni del Centro-Sud Italia, in particolare in Molise, zona ideale per la coltivazione di grano di alta qualità grazie al clima, alla purezza dell’aria e delle acque. L’azienda impiega varietà di grano selezionate e a elevato contenuto proteico (fino al 14,5%) che conferiscono alla pasta una tenuta eccezionale in cottura e una consistenza al dente.

Digeribilità: il marchio è famosa per la lavorazione della pasta tramite trafilatura al bronzo, un processo che crea una superficie ruvida capace di assorbire meglio il condimento e rendere i piatti più gustosi. La lenta essiccazione della pasta, inoltre, preserva le proprietà nutrizionali del grano, riducendo l’indice glicemico e rendendo la pasta facilmente digeribile. Questo metodo mantiene anche il gusto del grano inalterato. Nonostante l’ampia produzione, La Molisana conserva un processo artigianale: dalla molitura del grano alla pastificazione, la produzione è curata in ogni dettaglio, e l’intera filiera è interna all’azienda, che è tra le poche a gestire anche il proprio molino. La pasta è essiccata lentamente a basse temperature, cosa che contribuisce alla qualità della consistenza finale e al profilo aromatico del prodotto.

Sostenibilità: l’azienda ha investito molto in progetti di sostenibilità: utilizza energie rinnovabili e promuove un’agricoltura che rispetta l’ambiente. Negli ultimi anni, l’azienda ha anche lavorato sul packaging ecologico, con imballaggi riciclabili al 100% e iniziative per la riduzione dell’impatto ambientale. Il pack di ogni pasta La Molisana è fatto interamente di carta proveniente da foreste gestite in maniera responsabile e certificate FSC (Forest Stewardship Council) ed è riciclabile nella carta al 100%. Inoltre, Il QRcode presente sul pack rimanda, una volta inquadrato, a video-ricette di un minuto, studiate ad-hoc dagli amici di Chef in camicia, oltre che a contribuiti scientifici e al racconto di tradizioni e trend del mondo della pasta sempre Made in Italy.

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Rapporto qualità-prezzo: La Molisana offre un ottimo rapporto qualità-prezzo, posizionandosi come un prodotto premium accessibile. La qualità della materia prima e l’attenzione ai dettagli nella lavorazione giustificano pienamente il prezzo leggermente superiore rispetto ai marchi più commerciali, facendo della Molisana una delle scelte migliori per chi cerca pasta italiana di qualità.

3. Libera Terra

Libera Terra è un progetto unico nel panorama italiano, nato con l’obiettivo di produrre alimenti di qualità su terreni confiscati alle organizzazioni criminali. Parte del movimento antimafia promosso dall’associazione Libera, fondata da Don Luigi Ciotti, Libera Terra è oggi una cooperativa che produce pasta, vino, olio, legumi e altri prodotti con un approccio etico e sostenibile. L’iniziativa non solo rappresenta una sfida alle mafie, ma anche un modello di economia solidale, puntando sulla valorizzazione del territorio e del lavoro onesto.

Materia Prima: la pasta Libera Terra è prodotta con grano duro biologico 100% italiano, proveniente dai campi delle cooperative che aderiscono al progetto, situati principalmente in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania. Le terre confiscate alle mafie vengono gestite da cooperative di giovani lavoratori, i quali adottano metodi di coltivazione rispettosi dell’ambiente. Il grano viene coltivato senza l’uso di pesticidi e con un’attenzione particolare alla biodiversità locale.

Produzione artigianale e digeribilità: la pasta Libera Terra è trafilata al bronzo e sottoposta a una lenta essiccazione a basse temperature, caratteristiche che garantiscono una pasta porosa e dalla consistenza piacevolmente “al dente”. Questo metodo di produzione tradizionale permette alla pasta di trattenere meglio i condimenti e preservare le qualità nutrizionali del grano. La lavorazione attenta e l’impiego di semole di alta qualità rendono la pasta digeribile e leggera.

Sostenibilità: oltre alla produzione biologica, l’intero progetto di Libera Terra si basa su valori di sostenibilità ambientale e sociale. Queste cooperative offrono lavoro legale e trasparente nelle regioni del Sud Italia, spesso dove la criminalità organizzata ha radici profonde.

Rapporto qualità-prezzo: la pasta di Libera Terra ha un costo medio-alto, ma la qualità del prodotto e il valore aggiunto legato alla sua origine giustificano il prezzo. Acquistare i prodotti Libera Terra significa sostenere un’economia etica e aiutare il recupero di terre una volta controllate dalla criminalità, supportando i lavoratori e le comunità locali.

4. De Cecco

De Cecco è uno dei marchi di pasta italiani più celebri e antichi, con una storia che risale al 1831. La semola utilizzata è a grana grossa e conferisce alla pasta una consistenza inconfondibile, ideale per mantenere la cottura al dente. Inoltre, l’elevato contenuto proteico dei grani selezionati (fino al 14%) garantisce una pasta resistente alla cottura, dalla consistenza densa e piacevolmente masticabile.

Processo di lavorazione: è nota per il suo metodo di produzione artigianale, che comprende la trafilatura al bronzo, un procedimento che rende la superficie della pasta ruvida e porosa, perfetta per trattenere i condimenti. L’azienda si distingue anche per l’essiccazione lenta della pasta a basse temperature, un processo che richiede più tempo rispetto ai metodi industriali moderni ma permette di preservare il gusto e la qualità nutrizionale della pasta. La lentezza di essiccazione e la cura nella lavorazione danno origine a un prodotto che mantiene l’aroma naturale del grano e risulta più digeribile.

Rapporto qualità-prezzo: La pasta De Cecco si colloca in una fascia di prezzo media-alta, ma l’eccellenza delle materie prime e il processo di produzione accurato giustificano il costo. È una scelta per chi cerca qualità, consistenza e sapore autentico, con una garanzia di tenuta in cottura che rende De Cecco una delle marche di pasta più affidabili e apprezzate sia in Italia che all’estero.

Curiosità su De Cecco Tradizione e Innovazione: Nonostante sia un marchio storico, De Cecco ha sempre investito in ricerca e innovazione, con l’obiettivo di migliorare continuamente i propri prodotti senza compromettere la qualità artigianale.

5. Rummo

La pasta Rummo è un’azienda storica italiana che produce pasta di alta qualità dal 1846. Fondata a Benevento, in Campania, Rummo è conosciuta per il suo processo unico di “Lenta Lavorazione”, che punta a preservare le qualità nutrizionali del grano e ottenere una pasta dalla consistenza eccezionale.

Materia prima: La pasta Rummo è realizzata con grano duro di alta qualità per garantire una semola ad alto contenuto proteico (oltre il 14%). La qualità della semola è fondamentale per ottenere una pasta che tenga la cottura e abbia una texture ideale, grazie alla resistenza del glutine che Rummo preserva attentamente. Il processo di “Lenta Lavorazione” è la caratteristica più distintiva di Rummo e rappresenta un metodo che rispetta i tempi di lavorazione artigianale. Questo processo prevede la trafilatura al bronzo, che rende la pasta ruvida e porosa, ideale per trattenere i condimenti, e l’essiccazione lenta a basse temperature. L’essiccazione lenta consente di mantenere intatte le proprietà nutrizionali del grano, come vitamine e minerali, e di preservare al massimo il sapore naturale del grano duro, rendendo la pasta più leggera e digeribile.

Sostenibilità: Rummo ha investito in pratiche sostenibili, tra cui l’uso di energia rinnovabile nei suoi stabilimenti e un’attenzione particolare alla riduzione degli sprechi di acqua e alla gestione responsabile dei rifiuti. Il packaging della pasta Rummo è inoltre completamente riciclabile, e l’azienda ha adottato un approccio eco-friendly in linea con i più alti standard ambientali.

Rapporto qualità-prezzo: Rummo si posiziona nella fascia medio-alta, ma il prezzo è giustificato dalla qualità del prodotto e dalla particolare cura nella produzione.

Test Comparativi e Classifiche

Altroconsumo, l'associazione italiana per la tutela dei consumatori, ha recentemente condotto un'analisi dettagliata su 22 marche di penne rigate, valutandone qualità, sicurezza e rapporto qualità-prezzo. Le migliori a pari merito sono risultate essere quelle di Conad Sapori e Idee e La Molisana, entrambe con un punteggio di 79 su 100. Altroconsumo ha dimostrato che la qualità non sempre è sinonimo di prezzo elevato: le ultime in classifica sono le Felicetti Originale, con un misero punteggio di 39 su 100, nonostante costino 1,47 euro a confezione.

Per celebrare questo alimento tanto amato, Gambero Rosso ha recentemente ripetuto un blind test che mancava da 33 anni, volto a identificare i migliori spaghetti industriali presenti nei supermercati. Il test ha esclusivamente riguardato gli spaghetti di medio spessore, con diametro compreso tra 1,5 e 2 millimetri, escludendo spaghettini e spaghettoni. La cottura è stata effettuata seguendo scrupolosamente i tempi indicati sulle confezioni, senza l’aggiunta di sale nell’acqua.

Ecco i primi 10 posti della classifica stilata da Gambero Rosso:

  1. Garofalo: Spaghetti n.9 Pasta di Gragnano Igp
  2. Todis: Spaghetti Pasta di Gragnano IGP della linea L’Arte delle Specialità (prodotti dal pastificio Liguori)
  3. Voiello: Gran Spaghetto n.105
  4. La Molisana: Spaghetti n.15
  5. Esselunga: Spaghetti n.5 di filiera 100% italiana e trafilati al bronzo
  6. Granoro: Spaghetti Dedicato Ristoranti n. 180
  7. Combino - Lidl: Spaghetti biologici con grano duro proveniente da agricoltura biologica
  8. De Cecco: Spaghetto n.12
  9. Consilia: Spaghetti n. 4 (prodotti con grani UE e non UE dal pastificio De Cecco)
  10. Consilia Optima: Pasta di Gragnano Igp prodotta da Garofalo

Classifica delle migliori marche di pasta secondo Altroconsumo

Altroconsumo ha stilato una classifica dettagliata e in cima al podio troviamo le penne rigate "Sapori e Idee" di Conad, con un punteggio di 79 su 100, a 1,04 euro al chilo. A pari merito, con lo stesso punteggio, si posizionano le penne rigate "20 La Molisana", leggermente più costose (1,40 euro). La medaglia di bronzo va alle penne ziti rigate Garofalo, Pasta di Gragnano Igp, con un ottimo 77 su 100.

Marca di Pasta Punteggio (su 100) Prezzo al chilo (Euro)
Conad Sapori e Idee (Penne Rigate) 79 1,04
La Molisana (Penne Rigate) 79 1,40
Garofalo (Penne Ziti Rigate) 77 N/A
Felicetti Originale (Penne Rigate) 39 1,47

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