Mettere in tavola i prodotti di stagione ha sempre il suo vantaggio. Al mercato sono quelli che costano meno, hanno il colore ed il profumo tipico e soprattutto il loro sapore è davvero eccezionale! Volete un esempio? I pomodori! Nella più calda delle stagioni questi frutti danno il loro meglio e così, viste anche le alte temperature, abbiamo trovato la ricetta perfetta per il periodo, la zuppa di pomodoro. Non chiamatela gazpacho perché questa preparazione ha in comune davvero ben poco. Si tratta infatti di una delicatezza in termini di sapore e non solo. Un piatto perfetto per chi non vuole consumare cibi troppo elaborati e gustare così una zuppa leggera, saporita e soprattutto di stagione. Il segreto? L’utilizzo dei pomodori San Marzano! Una varietà DOP proveniente dalla Campania e che fa davvero la differenza specialmente perché conserva il suo sapore originale anche dopo la cottura.
ZUPPETTA DI COZZE AL POMODORO - SUPER SAPORITA e PRONTA IN MENO DI MEZZ’ORA! 🍅👩🍳😋
Preparazione della Zuppa di Pomodoro
Scopri come preparare la zuppa di pomodoro seguendo passo passo procedimento e consigli.
Per preparare la zuppa di pomodoro iniziate lavando questi ultimi. Poi asciugateli e con un coltellino eliminate il picciolo e la pelle 1. Tagliateli a metà e svuotateli dei semi e del succo 2. Trascorso il tempo eliminate il basilico e l’aglio 10, poi utilizzando un mixer ad immersione frullate i pomodori in modo da ottenere una purea liscia 11. Lasciate cuocere ancora per 25-30 minuti così da farla asciugare e restringere un po’ 12; poi spegnete il fuoco e lasciatela intiepidire a temperatura ambiente. A questo punto la vostra zuppa di pomodoro sarà pronta, noi abbiamo scelto di servirla nelle ciotoline 13 e di guarnirla con della panna fresca. Se volete farlo anche voi è davvero molto semplice, basterà versare un pò di panna sulla zuppa e con un cucchiaio formare una spirale 14.
Varianti e Consigli
Ottima da gustare sia calda sia a temperatura ambiente per qualunque pranzo o cena di famiglia, accompagnata a fragranti crostini di pane tostato e irrorata con un giro d'olio a crudo, la zuppa di pomodoro può essere servita anche fredda in apertura del pasto, proprio come il classico gazpacho spagnolo: dal quale differisce per l'assenza di pane, peperoni e cetrioli, e per il passaggio in forno degli ingredienti prima di essere frullati.
Per questa ricetta puoi selezionare diverse varietà di pomodori, dai datterini ai San Marzano, passando per quelli tondi Ramati, l'importante, per una riuscita ottimale, sarà sceglierli dolci, succosi e giunti al giusto grado di maturazione. Per un piatto più ricco e nutriente, puoi ultimare la preparazione con della feta greca sbriciolata, con il parmigiano in scaglie o con un formaggio spalmabile tipo robiola o philadelphia mentre, per un piacevole contrasto di sapori, puoi unire una cucchiaiata di panna acida. Noi abbiamo speziato il tutto con del pepe macinato ma, se desideri, puoi aggiungere un pizzico paprica o di peperoncino in polvere, per una nota piacevolmente piccante, oppure qualche fogliolina di menta o di basilico fresco.
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Preparazione Dettagliata
- Tamponali quindi con carta assorbente da cucina e riducili in spicchi 2.
- Aggiusta di sale 5 e spezia con una macinata di pepe fresco.
- Raccogli tutto in una ciotola capiente e frulla brevemente gli ingredienti con un mixer a immersione 8.
- Distribuisci la zuppa di pomodoro nelle fondine individuali e completa con qualche crostino di pane tostato 11.
Conservazione
La zuppa di pomodoro si conserva in frigo, in un contenitore a chiusura ermetica, per 1-2 giorni massimo. Potete conservare la zuppa di pomodoro in frigorifero per 2-3 giorni al massimo, sarebbe meglio senza panna.
Sicurezza Alimentare: Attenzione al Botulino
La storia del giovane 33enne ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Verona dopo aver mangiato una zuppa contenente la tossina del botulino si potrebbe ripetere con altre minestre comprate al supermercato. Purtroppo è proprio così, perché il trattamento termico durante il processo produttivo non è programmato per eliminare le spore del botulino. Per questo motivo se il vasetto è conservato male, fuori dal frigorifero o si verificano altre condizioni favorevoli lungo la filiera, le spore possono germinare e produrre la pericolosissima tossina del botulino con il serio rischio di causare anche la morte a chi dovesse consumare la minestra. Certo le probabilità sono poche, ma esistono e il rischio non è quello di un mal di pancia.
Prima di procedere va ribadito come nelle tossinfezioni da botulino, l’unica cosa certa è che le spore sono già presenti nel vasetto quando il prodotto esce dallo stabilimento. A riprova di quanto sia seria la situazione lo dimostra la stessa Zerbinati che in questi giorni ha modificato le diciture in etichetta. Se prima invitava a “versare nella pentola e scaldare a fuoco lento per alcuni minuti”, adesso consiglia di “scaldare a fuoco vivo fino ad inizio ebollizione”. Si tratta di un cambiamento fondamentale perché portando il contenuto all’ebollizione, l’eventuale tossina del botulino presente nel minestrone o nella zuppa di verdure viene neutralizzata.
“Tale trattamento termico non è in grado di eliminare le spore dei clostridi produttori di tossine botuliniche eventualmente presenti - precisano dal Centro Nazionale di Riferimento per il Botulismo dell’Istituto Superiore di Sanità - quindi al fine di garantirne la sicurezza microbiologica, questi prodotti devono essere necessariamente mantenuti in condizioni di refrigerazione per tutta la loro vita commerciale. Infatti, fino a quando le confezioni restano in frigorifero non ci sono problemi, perché le spore non sono in grado di germinare, moltiplicarsi e produrre le tossine. Il rischio si può manifestare quando la catena del freddo viene interrotta durante la vita commerciale del prodotto dalle fasi di post produzione fino alla conservazione domestica. Nonostante la temperatura media dei frigoriferi di casa sia maggiore di quella raccomandata (come emerge da studi effettuati a livello europeo) i casi di botulismo certamente correlati al consumo di questa tipologia di alimento sono rarissimi. Alla luce della situazione ora descritta è assolutamente necessario - continuano gli esperti - leggere attentamente e applicare scrupolosamente le prescrizioni riportate in etichetta in merito alle modalità di conservazione e preparazione.
Pappa al Pomodoro: Una Variante Toscana
Pane, pomodoro e acqua: 3 ingredienti semplicissimi per un primo piatto della tradizione toscana da leccarsi i baffi: pappa al pomodoro! Come la panzanella e il pancotto, è una ricetta perfetta per recuperare il pane raffermo: si prepara tutto l'anno con passata o polpa di pomodoro, ma è ideale anche per l'estate da gustare tiepida o fredda, usando i pomodori freschi ramati. Questo piatto di origine contadina, di cui siamo certi ogni famiglia toscana serbi la sua versione (chi prepara prima il sugo poi versa il pane o chi fa cuocere il pane fin dall'inizio con il pomodoro), è sempre molto apprezzato dai locali o dai turisti in visita nella bella Toscana. Sembra incredibile come con così poco si possa ottenere un gusto così piacevole: tutto sta nella scelta degli ingredienti!
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Preparazione della Pappa al Pomodoro
Per preparare la pappa al pomodoro, in un tegame scaldate leggermente l'olio, sbucciate l'aglio e tagliatelo a fettine sottili (se non lo gradite, potete usarlo intero in camicia e successivamente rimuoverlo). Fate soffriggere 1, poi versate la polpa di pomodoro 2 e un po’ di sale 3. Intanto tagliate il pane a fette 4 e dividetele a metà 5. Coprite con il coperchio 10 e lasciate riposare circa 15 minuti. Trascorso questo tempo il pane sarà ben ammollato e impregnato di sugo, aggiungete ancora acqua al bisogno 11 e mescolate bene 12.
Conservazione e Consigli
La pappa al pomodoro si può conservare in frigo per 1 giorno. La dose di acqua varia a seconda del tipo di pane utilizzato: in questo caso noi ne abbiamo utilizzato circa 750 g.
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