Nurofen è un farmaco molto utilizzato per alleviare febbre, dolore e infiammazioni. Nurofen e Nurofencaps sono medicinali a base di ibuprofene, Nurofen Influenza e Raffreddore è un medicinale a base di ibuprofene e pseudoefedrina, possono avere effetti indesiderati anche gravi.

È fondamentale sapere quando non somministrare Nurofen. Sebbene Nurofen sia un farmaco generalmente sicuro, ci sono alcune situazioni in cui l'uso dovrebbe essere evitato o monitorato attentamente.

Questo articolo fornisce informazioni dettagliate sul dosaggio, le indicazioni e le precauzioni d'uso di Nurofen sciroppo per adulti.

Nurofen Sciroppo

Indicazioni Terapeutiche di Nurofen

Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100 mg/5ml Sospensione Orale è un farmaco indicato nel trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato nei bambini.

Nurofen Febbre e Dolore 200mg è indicato per il trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato. L'uso negli adulti è indicato soprattutto nei pazienti che presentano disfagia.

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Gusto: Fragola Senza Zucchero.

Composizione

  • Principio attivo per ogni ml: ibuprofene 20 mg (Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100mg/5ml).
  • Principio attivo per ogni ml: ibuprofene 40 mg (NUROFEN FEBBRE E DOLORE 200mg/5ml).

Eccipienti: Polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio cloruro, aroma fragola, bromuro di domifene, acqua depurata.

Dosaggio e Modalità d'Uso

È possibile somministrare Nurofen ai bambini?

La dose giornaliera è strutturata in base al peso ed all'età del paziente. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi.

La somministrazione orale dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con il prodotto. I pazienti che soffrono di problemi di stomaco possono assumere il medicinale durante i pasti.

La dose giornaliera di 20-30 mg/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, può essere somministrata sulla base dello schema che segue (non superare le dosi consigliate).

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Dosaggio per bambini (Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100mg/5ml)

Nei bambini di età compresa tra 3 e 6 mesi limitare la somministrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg.

La scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.

Il cucchiaino dosatore riporta due tacche per due diversi dosaggi: la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.

Peso Età Dose singola in ml n° massimo di somministrazioni/giorno
5.6 -7 Kg 3 - 6 mesi 2,5 ml 3 nelle 24 ore
7 -10 Kg 6 - 12 mesi 2,5 ml 3 nelle 24 ore
10 - 15 Kg 1 - 3 anni 5 ml 3 nelle 24 ore
15 - 20 Kg 4 - 6 anni 7,5 ml (5 ml + 2,5 ml) 3 nelle 24 ore
20 - 28 Kg 7 - 9 anni 10 ml 3 nelle 24 ore
28 - 43 Kg 10 - 12 anni 15 ml 3 nelle 24 ore

Dosaggio per adulti e adolescenti (NUROFEN FEBBRE E DOLORE 200mg/5ml)

  • Adulti e adolescenti oltre i 12 anni (≥ 43 kg di peso corporeo): 200-400 mg di ibuprofene (corrispondente a 5 - 10 ml di sospensione orale), 2-3 volte al giorno.
  • L’intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore.
  • Non superare la dose massima di 1200 mg (30 ml) nelle 24 ore.

Nel caso di febbre post-vaccinazione riferirsi al dosaggio sopra indicato, si raccomanda la somministrazione di una dose singola (2,5 ml) seguita, se necessario, da un'altra dose dopo 6 ore. Non somministrare più di due dosi nelle 24 ore. Consultare il medico se la febbre non diminuisce.

Il prodotto è inteso per trattamenti di breve durata. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni nei lattanti e nei bambini di età superiore ai 6 mesi e negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato un medico.

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Istruzioni per l'utilizzo della siringa dosatrice:

  1. Svitare il tappo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra.
  2. Introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo.
  3. Agitare bene.
  4. Capovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata.
  5. Rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente.
  6. Introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione.
  7. Dopo l'uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda. Lasciarla asciugare, tenendola fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Controindicazioni

  • Ipersensibilità all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Bambini di età inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg (per Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100mg/5ml).
  • Bambini di età inferiore ai 2 anni o di peso inferiore a 10 Kg (per NUROFEN FEBBRE E DOLORE 200mg/5ml).
  • Ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS).
  • Ulcera peptica attiva.
  • Grave insufficienza renale o epatica.
  • Severa insufficienza cardiaca.
  • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti terapie a base di FANS.
  • Uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2.
  • Durante l’ultimo trimestre di gravidanza.

Avvertenze e Precauzioni

L'uso di Nurofen Febbre e Dolore deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci.

Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.

Cautela è richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.

Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus).

Interazioni

L’ibuprofene deve essere evitato in associazione con:

  • Acido acetilsalicilico (aspirina): a meno che l’acido acetilsalicilico a bassa dose non sia stata consigliata dal medico.
  • Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2: evitare l'uso contemporaneo.

L’ibuprofene deve essere utilizzato con cautela in associazione con:

  • Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale.
  • Antibiotici chinolonici: aumento del rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.
  • Anticoagulanti, come il warfarin: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti.
  • Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinale.
  • Antidiabetici: possibile aumento dell'effetto delle sulfaniluree.
  • Antivirali, come ritonavir: possibile aumento della concentrazione dei FANS.
  • Ciclosporina: aumentato rischio di nefrotossicità.
  • Mefepristone: i FANS non devono essere somministrati negli 8-12 giorni successivi all'assunzione di mefepristone poiché possono ridurne l'efficacia.
  • Citotossici, come metotressato: riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicità).
  • Litio: riduzione dell'escrezione (aumentato rischio di tossicità).
  • Tacrolimus: aumentato rischio di nefrotossicità.
  • Uricosurici, come probenecid: rallenta l'escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche).
  • Metotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metotrexato.
  • Zidovudina: aumento del rischio di tossicità ematica quando i FANS vengono utilizzati in associazione alla zidovudina.
  • Diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.
  • Glicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l'insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocità di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.

Effetti Indesiderati

La lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene per brevi periodi di trattamento e per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg.

Le reazioni avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencate a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in base alla frequenza.

Frequenze:

  • Molto comune (≥1/10)
  • Comune (≥1/100, <1/10)
  • Non comune (≥1/1.000, <1/100)
  • Raro (≥1/10.000, <1/1.000)
  • Molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, melena e ematemesi.

In caso di terapie per patologie croniche o prolungate ad alto dosaggio possono manifestarsi altri effetti indesiderati.

Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. I disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il medicinale a stomaco pieno.

Gravidanza e Allattamento

Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la somministrazione di ibuprofene dovrebbe essere evitata. L’ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.

Ci sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilità femminile per effetto sull’ovulazione. Questo effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento.

Conservazione

Nessuna particolare condizione di conservazione.

Importante

Prima di iniziare l'assunzione di qualsiasi farmaco, è consigliato consultare un medico o un farmacista per garantire che il prodotto sia adatto alle proprie condizioni di salute e per ricevere indicazioni sul dosaggio corretto.

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