Il Nurofen è un farmaco che contiene come principio attivo l’ibuprofene, un composto non steroideo che ha una azione antiinfiammatoria. Il Nurofen è indicato per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore di varia natura, come emicrania, dolori dentali, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Nurofen febbre e dolori sono dispensati dietro presentazione di una Ricetta SOP - medicinali non soggetti a prescrizione medica ma non da banco. Il farmacista può dare consigli al cliente su questi medicinali.
È importante essere informati riguardo al corretto utilizzo di questo farmaco, le sue controindicazioni e i possibili effetti collaterali. Questo articolo fornisce una panoramica completa su Nurofen sciroppo per adulti.
Come Assumere Nurofen
Esistono diverse forme farmaceutiche di Nurofen. Per le modalità di assunzione chiedere sempre consiglio al proprio medico o ad un farmacista e attenersi alle istruzioni riportate sul foglietto illustrativo presente nella confezione del farmaco.
Di seguito sono riportate le dosi generalmente raccomandate:
- Sospensione orale: 200-400 mg di ibuprofene (controllare sul foglietto illustrativo a quanti mL di sospensione orale corrispondono), 2-3 volte al giorno.
- Capsule molli: una capsula al giorno, da assumere con acqua.
- Capsule molli masticabili: vanno masticate prima della deglutizione. Non è necessario bere dell’acqua. Assumere ogni 6-8 ore, con un minimo di 6 ore tra le due dosi.
- Supposte: se la somministrazione orale è sconsigliata (ad es, in presenza di vomito non controllabile). La singola dose massima non deve superare i 10 mg (Baby) o i 20-30 mg (Junior) di ibuprofene per kg di peso corporeo, suddivisa in 3 o 4 somministrazioni. Nel caso di febbre post-vaccinazione si raccomanda la somministrazione di una dose singola (2,5 ml) seguita, se necessario, da un’altra dose dopo 6 ore.
Nurofen febbre e dolore va utilizzato per trattamenti di breve durata. Nei lattanti di età compresa tra 3 e 5 mesi deve essere consultato il medico qualora i sintomi persistano per un periodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia.
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Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi. La dose iniziale è 1-2 compresse al giorno, poi, se necessario, 1-2 compresse ogni 4 ore.
Come Agisce Nurofen
L’ibuprofene è un composto non steroideo con un effetto antiinfiammatorio e appartiene alla classe dei FANS. È in grado di inibire l’azione delle cicloossigenasi che trasformano l’acido arachidonico in altre sostanze come le prostaglandine, le prostacicline e il tromboxano. Quindi blocca la sintesi delle prostaglandine a livello periferico. Questo spiega la sua azione antiinfiammatoria e antipiretica.
La pseudoefedrina è un agente simpaticomimetico con un’azione di vasocostrizione agendo direttamente sui recettori adrenergici.
Cosa Sapere Prima di Assumere Nurofen
Prima di assumere Nurofen, è importante essere consapevoli di determinate condizioni e precauzioni:
- Pazienti che hanno avuto in precedenza reazioni di ipersensibilità.
- A causa dei possibili effetti cardiovascolari e cerebrovascolari dell’ibuprofene (ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema), è necessaria cautela prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca.
- L’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). Basse dosi di ibuprofene (es.
- I pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete, ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare) devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta valutazione clinica e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die).
- Utilizzare con cautela nel trattamento dei pazienti con funzionalità epatica o renale ridotta.
- Durante il trattamento con tutti i FANS sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (es.
- Reazioni cutanee severe: sono state segnalate raramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all’uso di FANS. È stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in seguito all’assunzione di medicinali contenenti ibuprofene.
- Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Nurofen può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Quindi è particolarmente importante prestare attenzione quando Nurofen è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione.
- Colite ischemica: alcuni casi di colite ischemica sono stati riportati con pseudoefedrina.
Interazioni con Altri Farmaci
È fondamentale essere consapevoli delle possibili interazioni farmacologiche quando si assume Nurofen:
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- Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati.
- Antipertensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II), diuretici e beta bloccanti: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi dato che inibiscono la sintesi delle prostaglandine e quindi anche la loro azione vasodilatante a livello renale. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani.
- Litio: possibile aumento dei livelli di litio nel sangue (litiemia), con possibilità di raggiungimento della soglia tossica.
- Antibiotici chinolonici: i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici.
- Inibitori del citocromo CYP2C9 (ad es., voriconazolo, fluconazolo): la somministrazione concomitante può aumentare l’esposizione all’ibuprofene, che è substrato del CYP2C9.
- L'effetto della pseudoefedrina potrebbe essere ridotto dalla guanetidina, reserpina e dalla metildopa e potrebbe essere influenzato dagli antidepressivi triciclici.
Effetti Collaterali
Come con tutti i medicinali, l'uso di Nurofen Influenza e Raffreddore può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Tra gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi si includono ulcerazioni o sanguinamenti dello stomaco e dell'intestino, alterazioni della pelle e delle mucose (come eruzioni cutanee, arrossamenti e prurito), difficoltà respiratorie (broncospasmo) e disturbi del sonno.
Il Nurofen appartiene alla classe dei FANS, e come con tutti questi farmaci possono comparire numerosi effetti collaterali, in particolare nei pazienti anziani che possono avere un aumento della frequenza delle reazioni avverse. Sono state segnalate emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali; nei pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse può insorgere broncospasmo.
Altri effetti segnalati sono reazioni di ipersensibilizzazione, reazioni cutanee anche gravi, ritenzione di liquidi, edemi, ipertensione, insufficienza renale, disfunzioni epatiche, mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti (ad es, nelle complicanze della varicella), emicrania.
Tabella degli Effetti Indesiderati Comuni
| Sistema Organico | Effetti Indesiderati |
|---|---|
| Gastrointestinale | Nausea, vomito, dolore addominale, diarrea, costipazione, flatulenza |
| Sistema Nervoso | Mal di testa, vertigini, sonnolenza |
| Pelle e Tessuto Sottocutaneo | Eruzioni cutanee, prurito, orticaria |
| Cardiovascolare | Edema, ipertensione |
La segnalazione delle reazioni avverse sospette, che si verificano dopo l’autorizzazione all’immissione in commercio di un farmaco, è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio dello stesso.
Gravidanza, Allattamento e Fertilità
L’ibuprofene, come anche gli altri FANS, causa l’inibizione della sintesi delle prostaglandine e questo può avere effetti negativi sulla gestante e/o lo sviluppo embrio/fetale, con aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi. L’ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno.
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I farmaci che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilità femminile per effetto sull’ovulazione.
Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Non assumete questo medicinale durante gli ultimi 3 mesi di gravidanza. Evitate l'uso di questo medicinale durante i primi 6 mesi di gravidanza se non prescritto dal medico.
Cosa Fare in Caso di Sovradosaggio
I bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg/kg o maggiori. I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti.
La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza, effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) tra cui mal di testa, tinnito vertigini, convulsioni e perdita della coscienza.
Raramente sono stati anche riportati nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio, obnubilamento della vista.
Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto e deve includere il mantenimento della pervietà delle vie aeree e il monitoraggio della funzionalità cardiaca e dei segni vitali fino alla stabilizzazione del paziente.
Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere presa in considerazione la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica.
Se l’ibuprofene è già stato assorbito si devono somministrare sostanze alcaline per favorire l’escrezione nelle urine dell’ibuprofene acido. L’eliminazione della pseudoefedrina può essere accelerata da diuresi acida o da dialisi. I fenomeni ipertensivi possono essere trattati con farmaci bloccanti dei recettori alfa IV. Le aritmie cardiache possono richiedere l'uso di agenti bloccanti beta-adrenergici dopo la somministrazione di bloccanti alfa-adrenergici.
In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.
Come e quando prendere Nurofen?
Disclaimer: Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere medico professionale. Consultare sempre un medico o un farmacista prima di assumere qualsiasi farmaco.
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