L’olio di girasole si ottiene per spremitura dei semi della pianta di Helianthus annus. Questo bellissimo fiore giallo che segue il movimento del sole è originario delle Americhe e persino la popolazione Inca lo utilizzava già 3000 anni fa per le sue proprietà. Appartiene alla famiglia delle Asteraceae e infatti il suo grande fiore è in realtà un’infiorescenza composta da tanti piccoli fiori ciascuno dei quali produce un frutto con all’interno un seme.

Nel linguaggio comune, il termine "semi di girasole" si riferisce ai frutti dell'omonima pianta (nome botanico Helianthus annus, fam. Composite o Asteraceae). Anche quello che normalmente chiamiamo fiore di girasole è in realtà un'infiorescenza, costituita da un insieme di fiori riuniti secondo uno schema definito: gialli all'esterno e in genere nero-grigi all'interno.

A temperatura ambiente, l’olio di girasole è di consistenza liquida, di un color giallo paglierino e il profumo è delicato. E’ un olio dall’odore e sapore leggero e delicato, questo lo rende apprezzabile sui cibi, in quanto non copre i sapori. L'olio di girasole, estratto dai semi della pianta, è da tempo un elemento fondamentale nella cucina di molte culture. L'olio di girasole è noto per la sua leggerezza e il sapore delicato, rendendolo adatto a una vasta gamma di piatti.

Vediamo nel dettaglio le sue proprietà e come utilizzarlo al meglio in cucina.

Olio di semi di girasole

Proprietà Nutrizionali dell'Olio di Girasole

L’olio di girasole, ricco di acidi grassi insaturi, precursori degli acidi grassi omega 3 e 6, è utile per la salute del cuore e la produzione di energia. Assunto quotidianamente in associazione alle pietanze, diventa benefico per il cuore e per il colesterolo, grazie ai suoi componenti.

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Un componente presente nell’olio di girasole è la vitamina E, chiamata anche tocoferolo. Inoltre la vitamina E presente nell’olio di girasole è indispensabile per il corretto funzionamento dei muscoli e per rinforzare il sistema immunitario. Vi è anche una notevole ricchezza di minerali, quali selenio, ferro, rame, zinco, fosforo, magnesio e manganese.

Nel loro piccolo, i semi di girasole contengono tantissimi nutrienti molto importanti per l’organismo. Qualche esempio? Vitamina A, Vitamine B, Vitamina C, Vitamina E, selenio, ferro, rame, fosforo, manganese, magnesio, potassio e zinco.

L'olio di girasole è una fonte concentrata di importanti nutrienti che contribuiscono al benessere generale del corpo. Tra questi, troviamo la vitamina E, un potente antiossidante che aiuta a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi. Inoltre, l'olio di girasole è una fonte di fitosteroli, composti vegetali che possono contribuire a ridurre il colesterolo nel sangue.

  • Acidi Grassi Insaturi: Aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo.
  • Vitamina E: Svolge un'azione antiossidante, proteggendo le cellule dai radicali liberi. La vitamina E contenuta nell’olio di girasole è fondamentale per il buon funzionamento del sistema immunitario.
  • Fitosteroli: Riducono il colesterolo nel sangue, apportando benefici anche al sistema cardiovascolare.
  • Vitamine del complesso B: Agiscono sul sistema nervoso e digestivo.
  • Minerali: Rinforzano le ossa, i tessuti e aiutano la circolazione sanguigna.

La vitamina E, come evidenziato dall’Humanitas Research Hospital, è riconosciuta come un potente antiossidante. È ottima per contrastare i danni dell’inquinamento atmosferico e del fumo di sigaretta.

L'American Heart Association, l’Associazione dei cardiologi americani, ha inserito l’olio di girasole tra i cibi più efficaci per la prevenzione del colesterolo: è, infatti, ricco di acido linoleico, precursore degli Omega 6, gli acidi grassi polinsaturi che ne riducono i livelli, proteggendo quindi il sistema cardiovascolare, e di fitosteroli vegetali che agiscono in particolare su quello cattivo (LDL). Rappresenta poi una fonte di vitamina E - che contiene in dosi abbondanti (28 mg in 100 gr di olio) - dalle note virtù antiossidanti, che agisce contro l’azione dei radicali liberi, le sostanze di scarto della cellula responsabili dell’invecchiamento.

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Tabella Nutrizionale (per 100g)

Nutriente Valore
Energia 884 kcal
Grassi totali 100 g
Acidi grassi saturi 10.3 g
Acidi grassi monoinsaturi 19.5 g
Acidi grassi polinsaturi 65.7 g
Vitamina E 41 mg

Fonte: USDA FoodData Central

AAP STUDIO - Conosciamo l'olio di semi di girasole ad alto oleico (pt. 1/2)

Benefici per la Salute

  • Proprietà Antinfiammatorie: Alcuni studi suggeriscono che l'olio di girasole possa avere proprietà antinfiammatorie, contribuendo a ridurre l'infiammazione nel corpo.
  • Salute della Pelle: L'applicazione topica di olio di girasole può contribuire a mantenere la pelle idratata e favorire la sua elasticità. L’olio di girasole ha un’azione idratante, emolliente e nutriente. E’ adatto per le pelli che presentano problemi particolari: eczema, infiammazione cutanea, arrossamenti e irritazioni. Può essere applicato sulla pelle dei neonati e dei bambini, grazie alla consistenza delicata e al suo potere antinfiammatorio ed emolliente. Per le pelli screpolate e molto secche può diventare un prodotto “curativo”, associandolo all’olio di Argan. Si adatta alle mani screpolate e alla cute irritata (tendente al prurito), infatti ne calma il sintomo fastidioso.

Una delle caratteristiche particolari dell’olio di girasole è quello di essere un prodotto “non comedogenico”, cioè non occlude i pori. Cosa vuol dire? Vuol dire che alcuni prodotti causano accumuli di sebo all’interno del poro della pelle, dilatandolo e impedendo la normale respirazione. Per questo motivo, l’olio di girasole può essere usato sia per le pelli acneiche che per le pelli grasse.

Come abbiamo visto in precedenza, l’olio di girasole è ricco di proprietà che ne permettono un uso ampio e sicuro, quindi adatto su qualsiasi pelle, anche quella più delicata e più reattiva (pelle altamente sensibile). L’operatore del massaggio spesso ne apprezza le qualità, consapevole che la pelle dei clienti è il tramite attraverso cui procura benessere ed equilibrio. E’ un prodotto adatto per il massaggio, innanzitutto perché non è comedogenico, rende la pelle del corpo nutrita, idratata ma non appesantita.

Semi di girasole

Usi in Cucina

L'olio di girasole è estremamente versatile in cucina. In cucina si utilizzano molti ingredienti, alcuni di essi sono sempre presenti, come l’olio. L’olio di girasole: il suo liquido è ottenuto dalla pianta di Helianthus annus, il suo fiore ama il sole tanto da seguirlo in ogni suo movimento. L’ olio di girasole oltre ad essere un ingrediente utile per cuocere gli alimenti, serve anche a dare all’organismo ciò di cui esso necessita.

Può essere utilizzato a crudo per condire le insalate e le verdure lesse o al vapore - spinaci, broccoli, bietole, zucchine -, oppure come tocco finale sulla carne o il pesce arrostito. Ma l’olio di girasole è ottimo anche per preparare la maionese e altre salse vegetali, per esempio la tartara, fatta con tuorli d’uovo, olio e un trito di cetriolini, capperi ed erbe aromatiche come dragoncello e prezzemolo. Rappresenta, insomma, un ingrediente versatile che, grazie alla consistenza leggera e al gusto delicato piace molto ai nostri connazionali.

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Va considerato come un "grasso da condimento" e, in quanto tale, dovrebbe figurare in quantità limitare nella dieta. Approvato dai nutrizionisti perché ricco di acidi grassi insaturi, che aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo, e di vitamina E, dall’azione antiossidante, il girasole è l’olio di semi più apprezzato nella Penisola, seguito dall’olio di semi vari e da quelli di mais, di arachidi e di soia.

Avendo una resistenza "media" alla cottura, viene utilizzato spesso per cucinare ricette delicate (ad es. torte), in modo da esaltare gli ingredienti principali. L’olio di girasoli è molto utilizzato dai professionisti della cucina, in quanto durante la cottura la sua stabilità di composizione chimica risulta preferibile per la preparazione di molti cibi.

Gli italiani lo scelgono spesso per le fritture, al posto del più costoso olio di oliva, ma è preferibile non utilizzarlo a tale scopo perché il suo punto di fumo - la temperatura massima raggiunta dall’olio prima di bruciare e sprigionare sostanze nocive - è piuttosto basso. L’olio di girasole non è ideale per friggere in quanto sottoposto al calore di una fiamma può raggiungere un punto di fumo alto che elargisce numerosi grassi, tiene alla propria linea sa che questi sono gli ideali per un equilibrato peso forma. Dunque è più adatto a condire insalate, verdure cotte o pietanze a base di carne e pesce. Ma non solo, esso viene impiegato come uno degli elementi base per la preparazione di salse ad esempio la maionese.

Non ci sono ragioni valide, d'altro canto, per prediligerlo all'olio extravergine di oliva.

Curiosità

Sono state selezionate e create piante di girasole con una composizione più alta di olio oleico sino oltre al 60% per avere così un prodotto più conservabile e prevenire di qualche tempo l’irrancidimento.

L’olio di girasole è un prodotto che può essere utilizzato per la produzione di biodisel e vi sono ricette per la preparazione fai da te. L’unica difficoltà è reperire l’alcool anidro (etanolo), che non presenta percentuali di acqua. Il procedimento non è così complesso: dopo la miscelazione con etanolo nell’olio di girasole, si ha il deposito di glicerina (che viene tolta) e la parte sovrastante è il biodisel. Dopo questo passaggio servono successive pulizie tramite lavaggi per avere il biocarburante, e una decantazione per eliminare tutti i residui di acqua.

Va tenuto lontano da fonti di calore e conservato in vetro scuro.

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