Gli hamburger sono uno dei piatti più iconici della cucina americana, amati in tutto il mondo per la loro semplicità, versatilità e, soprattutto, per il loro gusto. Spesso visti come simbolo di un pasto veloce, ma anche di convivialità e comfort food, gli hamburger possono essere preparati in molte varianti. La base, però, rimane sempre la stessa: l'impasto di carne macinata, che con il giusto bilanciamento di ingredienti e tecniche, porta alla creazione di un hamburger succulento e saporito.
L'origine dell'hamburger è un tema dibattuto, ma la sua nascita come lo conosciamo oggi è fortemente legata alla cultura gastronomica americana. Sebbene il nome "hamburger" derivi dalla città di Amburgo in Germania, dove la carne macinata veniva già preparata in forme simili nel XIX secolo, l'hamburger moderno nasce negli Stati Uniti alla fine del XIX secolo, quando gli immigrati tedeschi portarono con sé la tradizione della carne tritata, che veniva poi cotta su un piano caldo o arrostita. La vera svolta per l’hamburger avviene con l'invenzione del panino, che rende questo piatto facilmente consumabile anche per strada. Nel 1904, durante l’Esposizione Universale di St. Louis, i panini farciti con carne macinata iniziano a diffondersi in tutto il paese, segnando l'inizio della fama dell'hamburger come simbolo della cucina americana.
Per preparare un impasto per hamburger all'americana perfetto, è fondamentale scegliere ingredienti freschi e di qualità. La preparazione dell'impasto per hamburger all’americana è semplice, ma ci sono alcuni passaggi fondamentali per ottenere un risultato perfetto.
Che si stia organizzando una grigliata con gli amici o semplicemente si voglia gustare un hamburger fatto in casa, seguendo questi consigli si riuscirà a preparare un impasto che soddisferà tutti i palati.
1. Scegliere la Carne Giusta
La carne di manzo macinata è l'ingrediente principale per un hamburger succulento. È importante scegliere una carne con un buon contenuto di grasso (circa il 20%), poiché il grasso rende l'hamburger più morbido e saporito. Se possibile, acquistate carne macinata al banco di macelleria, così da avere il controllo sulla qualità e sulla percentuale di grasso.
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Se vuoi preparare hamburger gustosi, con il giusto livello di succulenza e sapore devi ricordarti che l’elemento principale è la carne. Non devono essere eccessivamente magri ma, per evitare di ottenere un hamburger troppo asciutto e stopposo, devono contenere dal 15% al 30% di grasso. Un altro punto importante è la grana del macinato, ovvero se deve essere tritato in maniera fine o grossa.
Per il macinato di maiale puoi tranquillamente scegliere i tagli che preferisci e accontentare i diversi gusti, perché contiene più massa grassa del manzo. Stesso discorso vale per gli ovini, ti consigliamo in questo caso di orientarti sulla carne di agnello, che è più morbida e meno saporita dell’animale adulto.
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2. Preparazione del Macinato
Rispetto ad acquistare l’hamburger già pronto il macinato richiede una preparazione prima della cottura, quindi più tempo. Se lo acquisti fresco devi ricordarti di toglierlo dal frigorifero solo nel momento in cui decidi di prepararlo. Non salare il macinato mentre lo prepari, ma solo prima di mettere l’hamburger già pronto in padella o sulla brace.
Le dimensioni degli hamburger dipendono dai panini che hai comprato (chiamati anche bun) e dalla funzione che hanno: ad esempio dei miniburger come antipasto o degli hamburger come portata principale. Nel primo caso sono di solito porzioni di 40-60 grammi, mentre nel secondo dai 100 ai 300 grammi.
Quando assemblate l’impasto potete scegliere di aggiungere le spezie (pepe, paprika, peperoncino, zenzero) e le erbe aromatiche (basilico, menta, salvia) stando però attenti a non esagerare, per non coprire il sapore della carne.
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2.1 Come mescolare gli ingredienti
In una ciotola capiente, mettere la carne macinata e aggiungere il sale, il pepe, preferibilmente pepe nero di qualità il pepe nero macinato di Alimenta, la salsa Worcestershire (se la si usa), l'aglio tritato, la cipolla in polvere o fresca, e la paprika. Se si vuol dare più consistenza all'impasto, si può aggiungere un uovo, ma attenzione a non esagerare con gli ingredienti liquidi, per non compromettere la consistenza dell'impasto. Mescolare bene il tutto con le mani o con una forchetta, facendo attenzione a non lavorare troppo la carne, altrimenti si rischia di ottenere un hamburger troppo compatto e meno morbido. La carne deve rimanere ben mescolata, ma senza perdere la sua texture naturale.
2.2 Formare le polpette
Una volta mescolato l’impasto, iniziare a formare delle polpette di carne. Generalmente, per ottenere hamburger di dimensioni standard, prendere circa 120-150 g di impasto e forma una pallina, che poi andranno schiacciate delicatamente con le mani per ottenere una forma rotonda e piatta. Fare attenzione a non pressare troppo la carne, altrimenti gli hamburger potrebbero risultare troppo duri.
Per quanto riguarda la preparazione puoi decidere di farla a mano oppure di formare gli hamburger con l’ausilio di presse e stampini. L’importante è che la lavorazione sia fatta velocemente per evitare che il grasso si depositi sulle tue mani. Un altro accorgimento è quello di schiacciare leggermente la parte centrale di uno delle due facce della svizzera, per renderla concava.
2.3 Lasciare riposare in frigo
Per ottenere hamburger più compatti e facili da cuocere, lasciar riposare le polpette in frigorifero per almeno 30 minuti.
3. Cuocere l’Hamburger
Dopo aver scelto la carne e confezionati gli hamburger arriva il momento di cuocerli. La svizzera è una tipologia di carne molto versatile e può essere cucinata in diversi modi. Prima di procedere con il dettaglio dei metodi elencati, vogliamo darti qualche indicazione sui principi comuni a tutte. Per prima cosa se l’hamburger è di manzo, può teoricamente essere servito al sangue, media cottura o ben cotto. Ne consegue che il miglior modo per presentare l’hamburger è la media cottura che si raggiunge ad una temperatura al cuore di 60-62 gradi. Per quanto riguarda il fatto del girare l’hamburger una volta sola oppure farlo più volte, il risultato finale è simile, se presti attenzione alla temperatura interna e allo stato di cottura.
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Si possono cuocere gli hamburger su una griglia, su una piastra o in una padella antiaderente. Assicuratevi che la padella sia ben calda prima di aggiungere gli hamburger. Cuocere ogni lato per circa 4-5 minuti, a seconda dello spessore e della cottura desiderata.
Prima di occuparvi di come cuocere gli hamburger preoccupatevi di scegliere la carne. Qualsiasi tipo di carne che avete deciso di usare per il vostro hamburger, la cosa importante è che sia carne di altissima qualità.
La cosa importante quando si parla di carne macinata è la consistenza. Mischiare macinati di consistenze diverse influenza parecchio la texture dell’hamburger. Se scegliete un macinato troppo fine l’hamburger potrebbe avere la consistenza di un patè. Troppo spessa e il vostro hamburger si sarà trasformato in un polpettone.
Il taglio non dev’essere troppo magro, meglio avere una percentuale di grasso intorno al 20%-30%. I tagli più adatti sono il reale (taglio che la nostra Teresa Balzano usa per fare una deliziosa pasta al ragù), la punta di petto e la polpa di vitello. Meglio ancora se fate un mix dei tre.
Sarebbe meglio non condire l’interno del vostro hamburger. Usate esclusivamente sale e pepe, e potete fare quest’operazione anche prima di mettere la carne sulla griglia. In teoria avrete sempre bisogno di più sale di quello che credete.
La regola aurea è che la carne va maneggiata il meno possibile. Quindi se durante la cottura prendete una spatola e fate pressione sulla carne perderete tutti i succhi in padella. Se vi siete sempre chiesti perchè i vostri hamburger sembrassero troppo secchi, questa potrebbe essere la risposta che stavate aspettando. Quindi trattenetevi il più possibile dalla voglia di prendere i vostri arnesi e schiacciare l’hamburger sulla griglia rovente come fanno nelle pubblicità di fast food e nei vostri telefilm preferiti.
3.1 Cottura in Padella e alla Piastra
Abbiamo accorpato questi due metodi perché molto simili. La cottura in padella è pratica e veloce.
Per la più corretta cottura hamburger alla piastra questo è un passaggio determinante.Cottura hamburger piastra con olio extravergine di olivaSpennella leggermente gli hamburger con un po’ di olio d’oliva o olio vegetale prima di metterli sulla piastra. Questo aiuterà a prevenire che si attacchino e contribuirà a creare una bella crosticina.
Seguendo questi consigli, riuscirai a preparare degli hamburger alla piastra succulenti e deliziosi anche se sei alle prime esperienze con la cottura alla piastra.
3.2 Cottura alla Griglia
La cottura alla griglia è una delle più utilizzate anche per gli hamburger. Il modo migliore per cucinarli è quello di lasciare una parte della griglia senza brace. La prima cosa da fare è accendere il barbecue, aspettare che le fiamme si spengano e che si formi la brace. Solo in questo momento potrai aggiungere i patty. La zona a calore indiretto ti serve per evitare che l’esterno si abbrustolisca a causa delle fiammate generate dal grasso che cola durante la cottura.
Quando si tratta di cuocere hamburger alla griglia, la scelta della griglia è cruciale per ottenere il risultato perfetto.
- Griglie a Carbonella: Le griglie a carbonella richiedono circa 45 minuti per far arroventare la brace.
- Griglie a Legna: Non tutti i tipi di legno sono adatti per la brace. È importante evitare legni con molta resina come il pino e il larice, mentre sono consigliati legni come frassino, ulivo e quercia.
- Griglie a Gas: Le griglie a gas, molto comuni negli USA e in crescita anche in Italia, offrono tempi di cottura rapidi e permettono di controllare la temperatura con precisione.
Prima di iniziare a grigliare, è fondamentale preparare adeguatamente la griglia per garantire una cottura uniforme e prevenire che gli hamburger si attacchino.
- Pulizia della griglia: Utilizzare una spazzola metallica per rimuovere eventuali residui di cibo dalle griglie.
- Riscaldamento: Riscaldare la griglia ad alta temperatura per almeno 10-15 minuti.
- Oliare le griglie: Dopo aver riscaldato la griglia, usare un panno imbevuto di olio vegetale per ungere leggermente le griglie.
La grigliatura diretta implica la cottura degli hamburger direttamente sopra le fiamme. Questo metodo è ideale per ottenere una crosta caramellizzata e un sapore affumicato caratteristico.
- Posizionamento e tempo di cottura: Disporre gli hamburger sulla griglia calda e chiudere il coperchio. Cuocere per 3-4 minuti per lato per ottenere una cottura media.
- Controllo della temperatura: Utilizzare un termometro per carne per monitorare la temperatura interna. Un hamburger medio dovrebbe raggiungere circa 70°C (160°F).
La grigliatura indiretta prevede la cottura degli hamburger lontano dalla fonte di calore diretta, sfruttando il calore circolante all’interno della griglia chiusa.
- Setup della griglia: Disporre i bricchetti di carbone solo su un lato della griglia (o accendere solo uno dei bruciatori laterali nel caso di una griglia a gas).
- Tempo di cottura e controllo del calore: Chiudere il coperchio e cuocere gli hamburger per 6-7 minuti per lato, mantenendo una temperatura interna della griglia tra i 160°C e i 180°C (320°F e 356°F).
3.3 Cottura al Forno
Uno dei rischi della cottura al forno è quello che diventino troppo secchi e stopposi.
Prima di infornare, lasciare i patty a temperatura ambiente per almeno 10 minuti. Foderare una teglia con carta forno e posizionare gli hamburger senza aggiungere olio o condimenti. Cuocere gli hamburger fino a quando non raggiungono una temperatura interna di circa 10 gradi inferiore a quella desiderata. Dopo la cottura preliminare in forno, trasferire gli hamburger in una padella preriscaldata ad alta temperatura.
3.4 Cottura Sous Vide
La cottura a bassa temperatura, conosciuta anche come cottura sous vide, è una tecnica che sta guadagnando sempre più popolarità nelle cucine professionali per la sua capacità di garantire risultati costanti e di alta qualità. Questo metodo consente di cuocere gli alimenti, inclusi gli hamburger, in modo preciso, mantenendo la succosità e la tenerezza della carne. Gli alimenti vengono sigillati in sacchetti sottovuoto e immersi in un bagno d’acqua riscaldato da un dispositivo chiamato roner, che mantiene una temperatura costante e precisa.
La sicurezza alimentare è un aspetto cruciale, soprattutto quando si parla di carne macinata, più suscettibile alla contaminazione rispetto ai tagli interi. Per ridurre al minimo il rischio di agenti patogeni come l’escherichia coli, la carne deve essere cotta a 54,4°C per almeno 21 ore o a 60°C per 12 minuti. Le proteine nella carne reagiscono in modi diversi a seconda della temperatura e del tempo di esposizione. A temperature più elevate, intorno ai 60°C, si verifica la coagulazione della mioglobina e lo strizzamento delle fibre muscolari, che causa l’espulsione di ulteriori succhi, risultando in una carne cotta ma ancora succosa.
- Formazione/lavorazione dei Patty: Evitare di comprimere troppo la carne.
- Sigillatura: Inserire i patty nei sacchetti per la cottura sous vide e sigillarli sottovuoto.
Per ottenere il miglior risultato possibile nella cottura sous vide degli hamburger, è cruciale conoscere le temperature ideali per raggiungere i diversi livelli di cottura.
- Hamburger al Sangue: Cuocere a circa 50°C.
- Hamburger Medio: Cuocere a 54,4°C.
- Hamburger Ben Cotto: Cuocere sopra i 60°C.
Scottare gli hamburger a temperatura alta per 30-45 secondi per lato per ottenere una crosta croccante e saporita. Questa tecnica offre un controllo preciso della temperatura e consente di ottenere una crosta saporita e croccante.
Utilizzare una padella di ghisa o antiaderente di alta qualità è preferibile, poiché garantisce una distribuzione uniforme del calore. Portare la padella a una temperatura elevata prima di aggiungere l’hamburger. Se non si utilizzano dei patty già pronti, formare i patty mantenendo uno spessore uniforme, idealmente tra 1,5 e 2 cm. È importante evitare di pressare eccessivamente la carne per non comprometterne la succosità. Posizionare i patty nella padella e lasciarli cuocere senza muoverli per circa 3-4 minuti per lato, a seconda dello spessore e del grado di cottura desiderato. Utilizzare un termometro da cucina per monitorare la temperatura interna dell’hamburger. Lasciare riposare gli hamburger per 2-3 minuti dopo la cottura.
Per un ristoratore, conoscere e padroneggiare diverse tecniche di cottura è essenziale per offrire un menu variegato e di alta qualità. Ogni tecnica ha i suoi punti di forza e può essere scelta in base alle specifiche esigenze del piatto e alle preferenze dei clienti.
4. I Contorni e le Salse
Indipendentemente dal fatto che tu voglia metterci contorni grigliati, pomodori secchi, funghi oppure della semplice insalata è bene condirle, anche solo leggermente per renderle più saporite. Un altro aspetto molto importante è la scelta delle salse, che puoi comprare oppure preparare da te. In ogni caso l’aspetto importante è cercare di abbinarle e dosarle al meglio. Il ketchup, ad esempio, come ben saprai è piuttosto dolciastro quindi è da usare con attenzione in presenza di cipolle caramellate che sono agrodolci.
Il pomodoro va sempre in cima all’hamburger (prima del pane eh non fate i furbi) mentre la lattuga va sotto in modo che possa raccogliere i succhi che altrimenti andrebbero a bagnare eccessivamente il panino. Per gusto e consistenza meglio scegliere una lattuga croccante e per i pomodori provate con i San Marzano che sono polposi e hanno un acidità moderata che aiuta a sottolineare l’aroma dell’hamburger. Se invece volete siete alla ricerca di sapori più inusuali provate con il kimchi, cavolo fermentato che si usa molto nella cucina coreana, che aiuta a sgrassare il sapore dell’hamburger e aggiunge un contrasto di aromi molto interessante.
5. Consigli Extra per un Hamburger Perfetto
Ecco cinque semplici consigli per cucinare degli hamburger alla piastra in modo delizioso, anche se sei alle prime armi.
- Scegli la carne giusta per il tuo hamburger alla piastra: Opta per una carne macinata di prima qualità con un buon rapporto di grasso (80% carne magra e 20% grasso) per garantire sapore e succosità. Se sarai tu a fare gli hamburger a partire dal macinato evita di comprimere eccessivamente la carne mentre la formi, non renderla troppo compatta.
- Pre-riscalda la piastra: Una temperatura ideale è intorno ai 180-200°C. Questo aiuterà a sigillare i succhi e a ottenere una crosticina dorata.
- Aggiungi un tocco d’olio: Spennella leggermente gli hamburger con un po’ di olio d’oliva o olio vegetale prima di metterli sulla piastra. Questo aiuterà a prevenire che si attacchino e contribuirà a creare una bella crosticina.
- Non schiacciare gli hamburger: Evita di schiacciare gli hamburger con il cucchiaio durante la cottura. Questo farebbe fuoriuscire i succhi e potrebbe rendere la carne secca. Lascia che cuociano tranquillamente per ottenere una consistenza succosa all’interno.
- Applica i giusti tempi di cottura e di riposo della carne: Cuoci gli hamburger per circa 3-4 minuti per lato per ottenere una cottura media, ma adatta i tempi in base alla tua preferenza di cottura (più a lungo se li preferisci ben cotti). Una volta cotti, togli gli hamburger dalla piastra e lasciali riposare per alcuni minuti sotto un foglio di alluminio: questo permetterà ai succhi di redistribuirsi nella carne.
Questi 5 consigli valgono ovviamente anche per altri tipi di cottura come hamburger griglia e hamburger brace.
Ricorda inoltre di tenere la carne a temperatura ambiente per almeno 10 minuti prima di metterla sulla piastra.
Un gesto così banale vi aiuterà a mantenere sapore e compattezza. Quello che renderà il vostro hamburger speciale e incredibilmente succoso è condirlo con anticipo, lasciandogli dalle 2 alle 12 ore per riposare con il condimento.
Il pane dell’hamburger però è un elemento molto importante per la buona riuscita del vostro hamburger e dovrebbe essere sempre tostato e imburrato. Vi consiglio di scegliere un pane morbido come il pan brioche se non avete un ottimo pane per hamburger e di metterlo a scaldare la griglia. Imburrate il pane anche dopo averlo grigliato, di burro non ce n’è mai abbastanza, e tutti vi chiederanno stupiti “che sapore è questo?”.
Girare costantemente l’hamburger (anche ogni 20 secondi) incoraggia una cottura interna più veloce diminuendo di un terzo il tempo che starà sulla griglia. Questo metodo aiuta a mantenere una temperatura più uniforme all’interno della vostra carne. Quindi armatevi di spatola e girate, girate, girate.
Il formaggio è importante tanto quanto il resto degli ingredienti, ma è fondamentale farlo sciogliere bene. Il formaggio deve fondere e abbracciare la carne per dare il giusto sapore e la giusta sensazione in bocca. Per far sciogliere bene il formaggio usando una griglia coperta grigliate un lato dell’hamburger, giratelo e metteteci sopra il formaggio. Poi coprite la griglia in modo che si sciolga bene. Potete anche aggiungere del formaggio grattugiato al posto del formaggio a fette che si scioglie meglio. Grattugiate il formaggio che avete scelto e mettetelo al centro del vostro hamburger così non cadrà tutto imbrattando la griglia.
Niente ninna nanna, la carne non deve dormire, ma quando la togliete dalla griglia lasciatela raffreddare per almeno 5 minuti su una gratella, proprio come fareste con la base di una torta. In questo modo lascerete più tempo all’hamburger di cuocersi all’interno anche quando l’avrete tolto dalla piastra. Inoltre questo momento di riposo permette ai succhi che si raccolgono sulla parte esterna di ridistribuirsi all’interno dell’hamburger con un risultato succosissimo fin dal primo morso.
Un consiglio: Utilizzare la griglia in modo ottimale richiede attenzione ai dettagli e una comprensione delle tecniche di base.
La marinatura può migliorare notevolmente il sapore degli hamburger. Per gli hamburger di manzo, lasciare la carne a marinare per circa 4 ore in frigorifero con vino rosso, timo, prezzemolo e pepe nero può esaltare i sapori.
Un pericolo nascosto in un hamburger ha un nome: ammine eterocicliche. Una relazione tra l'assunzione di ammine eterocicliche (HAs) e lo sviluppo del cancro è stata osservata in alcuni studi epidemiologici. È stato determinato il contenuto di composti antiossidanti nell'olio di oliva vergine e nell'estratto di rosmarino. La cottura in olio di oliva vergine ha ridotto la formazione di HAs rispetto all'olio di oliva raffinato.
Tabella riassuntiva delle tecniche di cottura