La pasta lievitata fritta, conosciuta anche come pettole o pittule, è una specialità culinaria tipica della Puglia e di alcune zone della Basilicata. Queste deliziose palline di pasta fritta rappresentano un piatto "povero", economico e popolare, radicato nella tradizione natalizia, ma ormai apprezzato durante tutto l'anno.

Pettole pugliesi

In origine, queste sfiziosità si preparavano esclusivamente nel periodo natalizio, ma al giorno d’oggi si preparano e gustano un po’ tutto l’anno. A Lecce vengono ancora preparate in occasione della festa di San Martino, a Foggia per la vigilia di Natale, a Brindisi per l’Immacolata e a Taranto il giorno di Santa Cecilia.

Ingredienti Semplici per un Sapore Autentico

Le pittule pugliesi sono un piatto “povero”, economico e popolare. Si preparano con farina, acqua, lievito e poco altro. Un impasto semplice, simile a quello della pizza, che si fa lievitare per un paio d’ore. Una volta cresciuto, si prende un po’ di impasto per volta e lo si fa scivolare nell’olio bollente.

Varianti Dolci e Salate delle Pettole Pugliesi

L’impasto di queste frittelle è neutro e quindi si presta per ricette dolci o salate. Le pettole pugliesi salate possono andar bene come antipasto, abbinandole a salumi e formaggi, anche al posto dei classici crostini. Se vogliamo servire le pettole dolci abbiamo l’imbarazzo della scelta. Possiamo accompagnarle con lo zucchero a velo o con lo zucchero semolato e saranno deliziose, ma anche con il miele.

Pettole Pugliesi || Ricetta Facile e Perfetta

Ricetta Base delle Pettole Pugliesi

Ecco come preparare le pettole pugliesi, partendo dagli ingredienti base e seguendo un procedimento semplice e tradizionale:

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Ingredienti:

  • 500 gr di farina
  • 250 gr di acqua
  • 10gr di lievito di birra
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • Sale q.b.
  • 5 cucchiai d olio evo

Preparazione:

  1. Versare nel boccale l’acqua, lo zucchero e il lievito, mescolare 20 sec.
  2. Aggiungere la farina, l’olio ed il sale, impastare 2 min.
  3. Impastare tutti gli ingredienti a mano ottenendo una palla soda ed elastica, coprire e lasciar lievitare l’impasto in luogo tiepido fino al raddoppio (3-4 ore).
  4. Passato il tempo per la lievitazione, riprendere l’impasto e stenderlo con un matterello fino ad avere una sfoglia di circa 2/3 cm, tagliare delle striscioline lunghe circa 6/7 cm che poi andrete ad arrotolare un po’ a mano per ricavare dei bastoncini.
  5. Friggerli in abbondante olio bollente scolandoli quando vengono a galla e asciugandoli su carta da fritti.

Per la preparazione dell'impasto, setacciate la farina in una ciotola e aggiungeteci al centro il lievito e il sale. Versate una piccola parte dell'acqua e il cucchiaino d'olio per far sciogliere il lievito e iniziate a mescolare con una forchetta. Continuate ad aggiungere acqua e iniziate a impastare bene con le mani per incorporare aria. Il risultato dovrà essere una un impasto liscio, molto morbido e appiccicoso.Coprite la ciotola con della pellicola per alimenti e fate lievitare in un luogo asciutto finché l’impasto non raddoppierà di volume.Trascorso questo tempo, versate abbondante olio di semi in una casseruola e portate a temperatura. Con un cucchiaio, prelevate piccole parti di pastella. A questo punto, aiutatevi con il dito o un altro cucchiaio e fate scivolare il pezzetto di impasto dal cucchiaio all’olio bollente. Vedrete che appena saranno immerse nell'olio si gonfieranno immediatamente. Friggete le pettole per circa due minuti, o comunque fino a ottenere una doratura uniforme. Scolatele e, se volete, passatele velocemente nello zucchero, oppure fatele asciugare direttamente su carta assorbente.

Varianti e Consigli

Questa è la versione classica, ma ormai al classico impasto vengono aggiunti anche altri ingredienti, come olive, pomodorini, cime di rapa, baccalà o acciughe.

Varianti delle pettole

La pasta lievitata fritta è deliziosa farcita con salumi e formaggi morbidi. Questa spettacolare, gustosa e irresistibile ricetta, nasce come riciclo: l’arte di arrangiarsi non può essere data per scontata e ci vogliono fantasia e intelligenza per saper trasformare un avanzo in una bontà di tutto rispetto. Pensa ai maltagliati, o alla pasta lievitata fritta.

Pasta Lievitata Fritta Farcita con Nduja e Ricotta

Quest’ultima - avanzo, appunto, dell’impasto per pizza e panificati - solitamente è solo fritta ma io te la farcisco anche! Ho scelto la piccante e calabrese nduja, arricchita con ricotta e Grana Padano in abbondanza. Immagini il momento dell’assaggio?

Ingredienti e preparazione per la pasta lievitata fritta farcita:

  • PREPARAZIONE: 30 min
  • LIEVITAZIONE: 2-3 h
  • COTTURA: 20 min
  • DIFFICOLTÀ: facile
  • COSTO: economico
  • Olio extravergine di oliva 10 g + q.b.
  1. In una planetaria munita di gancio unisci le farine e il lievito di birra sbriciolato. Aziona aggiungendo l’acqua. Lascia in azione la planetaria fino a che l’impasto non si incorda, ovvero non si avviluppa al gancio. Ora trasferisci tutto sul piano di lavoro leggermente oliato e ottieni una sfera, pirlandola. Ponila in una ciotola coperta, a lievitare.
  2. Poni a scolare la ricotta per asciugarla* bene, quindi ponila in una ciotola. Aggiungi anche la nduja e frulla tutto con un frullatore a immersione, oppure metti tutto in un food processor ovvero un robot munuto di lame.
  3. Stendi l’impasto lievitato sulla spianatoia leggermente infarinata, ad uno spessore di circa 3 cm; taglia con il coltello prima delle strisce e poi dei quadrotti, di 3 cm per lato.
  4. Porta l’olio ad una temperatura non superiore ai 175°, quindi devi monitorare la situazione con un termometro da cucina. Segui il mio tutorial, per ottenere un fritto perfetto! Immergi un paio di cubotti alla volta, fino alla doratura.

Per le farciture è sempre l’ideale optare per una ricotta già asciutta in partenza, presa possibilmente al banco della gastronomia. Una volta fatte le bombette fritte di pasta lievitata, consiglio di consumarle.

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Gli Sgabei: Un'Alternativa dalla Lunigiana

Gli sgabei sono dei filoncini di pasta lievitata fritti, tipici della Lunigiana e serviti tradizionalmente come antipasto, aperitivo o snack salato. Buonissimi e fragranti, sono ottimi mangiati da soli ma anche in accompagnamento ad affettati e formaggi freschi o stagionati.

Sgabei liguri

Di facile esecuzione, si preparano con pochi e semplicissimi ingredienti: farina, acqua, lievito di birra, olio extravergine di oliva e sale; l'impasto, una volta raddoppiato il suo volume, viene steso, ritagliato in tante strisce lunghe, quindi fritto in olio di semi bollente: il risultato è uno sfizio dorato e fragrante, a cui sarà impossibile resistere.

Storia e Consigli per gli Sgabei

Di origine antica e appartenenti alla cucina povera, un tempo venivano preparati con la pasta avanzata dalla produzione del pane, poi fritta nello strutto e consumata dai contadini dopo una lunga giornata di lavoro nei campi. Presenza immancabile di sagre e feste di paese, in particolare a Sarzana e dintorni, oggi vengono consumati come fossero un panino; nei ristoranti, invece, vengono serviti come antipasto, in abbinamento a verdure, salsiccia cruda e formaggi locali.

L'impasto base degli sgabei è neutro, dunque si presta benissimo anche ad accostamenti dolci, con creme spalmabili, marmellate di frutta, miele o cioccolato; in questo caso, ovviamente, è consigliabile non salarli in superficie dopo la frittura.

Preparazione degli Sgabei

  1. Unite l'olio di oliva e iniziate a impastare.
  2. Incorporare anche il sale e lavorate l'impasto per qualche minuto finché non sarà liscio e omogeneo.
  3. Stendetelo aiutandovi con un matterello.
  4. Ricavate delle strisce larghe 3 cm e lunghe almeno 15 cm.
  5. Rigirateli delicatamente per farli dorare in modo uniforme.

Gli sgabei vanno consumati caldi e al momento. Si sconsiglia la congelazione.

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Pizzelle Fritte: Un'Alternativa Soffice e Bollose

Le pizzelle fritte sono un’altra deliziosa opzione di pasta lievitata fritta, perfette per la Vigilia di Natale o come sostituto del pane. La ricetta è semplice e versatile, ideale anche per pizze e focacce.

Pizzelle fritte

Ingredienti per le Pizzelle Fritte:

  • 125 ml Acqua
  • 20 ml Latte
  • 4 g Sale
  • 25 ml Olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaino Miele
  • 6 g Lievito di birra fresco (oppure 3 g allungando i tempi di lievitazione )
  • 250 g Farina 00
  • q.b. Olio di semi di arachide

Preparazione delle Pizzelle Fritte:

  1. In una ciotola capiente versare l’acqua, il latte, il miele, olio evo, il lievito sbriciolato e mescolare il tutto con una frusta.
  2. Unire un po’ per volta la farina setacciata, il sale e impastare.
  3. Infarinare il piano lavoro, trasferire l’impasto e continuare ad impastare con le mani sino ad ottenere un panetto liscio, omogeneo e morbido.
  4. Far lievitare in ciotola coperta con pellicola in un luogo tiepido sino al raddoppio (solitamente 2 ore circa).
  5. Trascorso il tempo necessario, staccare piccole quantità di impasto, infarinare il piano lavoro e stenderle sottili delicatamente con il matterello o con le dita.
  6. Far lievitare le pizzelle nuovamente per circa 40 minuti coperte da un canovaccio.
  7. Portare a giusta temperatura abbondante olio per frittura, tuffare alcune pizzelle e far cuocere sino a quando saranno ben dorate da ambo i lati.
  8. Allontanare le pizzelle fritte dall’olio e adagiarle su carta cucina.
  9. Servirle calde con un tagliere di formaggi e salumi.
Tipo di Pasta Lievitata Fritta Origine Caratteristiche Ideale con
Pettole/Pittule Puglia, Basilicata Palline di pasta fritte, neutre o farcite Salumi, formaggi, zucchero a velo, miele
Sgabei Lunigiana Filoncini di pasta fritta, dorati e fragranti Affettati, formaggi, verdure, creme dolci
Pizzelle Fritte Campania Sottili dischi di pasta fritta, soffici e bollose Formaggi, salumi

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