La pasta per pizza fritta è un antipasto facile da preparare, un classico del venerdì e del sabato sera, ma anche della domenica, magari utilizzando la pasta per pizza avanzata dal giorno prima. Le pizzette fritte sono un must della cucina napoletana.

Semplicissime da fare, economiche e molto golose, sono perfette da portare a tavola quando vogliamo fare un aperitivo o una cena sfiziosa. Questa ricetta è perfetta da portare a tavola quando avete amici a cena, infatti le pizzette fritte veloci piacciono a tutti e possono essere farcite come più si vuole e nelle maniere più diverse.

Se volete sapere come fare le pizzette fritte, questa è la ricetta che fa per voi. Provatela e vedrete che sapore incredibile.

Pizza Fritta Napoletana

Ingredienti e Preparazione

La ricetta tradizionale delle pizzelle fritte, che mi ha dato una mia amica di Napoli, è fatta con ingredienti semplici, che di certo avrete già in dispensa. La farina, il lievito, il sale e ovviamente l'olio per friggere non mancano mai e fanno di questa una preparazione anche molto economica. Nulla di complicato, dovete solo calcolare bene i tempi di lievitazione.

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Meno lievito metterete e più i tempi si allungheranno. Vi consiglio di usare sempre poco lievito in modo che il risultato sia soffice e leggero.

Per preparare le pizzelle fritte, iniziate a realizzare l'impasto: come prima cosa, versate un po' della quantità d'acqua indicata (a temperatura ambiente) in una piccola brocca. Aggiungete il lievito di birra fresco sbriciolato e mescolate con un cucchiaino fino a scioglierlo completamente. Lasciate riposare il lievito e, nel frattempo, posizionate circa il 30% della farina su un lato della madia.

Unite poi anche il sale nell'acqua e scioglietelo mescolando delicatamente con le mani. Versate ancora un po' di farina e, man mano con le mani, facendo un movimento rotatorio, miscelatela all'acqua. Quando avrete inserito circa il 50% della dose di farina, aggiungete all'impasto il lievito disciolto in precedenza e continuate ad impastare fino a che non l'avrete incorporata tutta: realizzare l'impasto a mano permette di regolarsi meglio sulla consistenza dell'impasto e capire se è necessario aggiungere ancora un pò di farina.

A questo punto, continuate a lavorare l'impasto all'interno della madia, o della ciotola, per 10-15 minuti fino a che non risulterà liscio ed omogeneo. Quindi lasciate lievitare l'impasto dentro la madia e delicatamente copritelo a contatto con un canovaccio pulito, leggermente inumidito. Lasciatelo riposare per almeno 4 ore a temperatura ambiente, lontano da correnti d'aria.

Trascorso questo tempo, riprendete l'impasto e trasferitelo, utilizzando un tarocco, su un piano leggermente infarinato. Sempre utilizzando il tarocco, dividetelo in porzioni da 50 g l'una. Aiutandovi con un po' di farina, date a ciascuna porzione delle pieghe per formare una pallina, ponendo i lembi al di sotto e man mano posizionatele su un vassoio leggermente infarinato (la parte dei lembi ripresi e riportati al centro con le pieghe andrà a contatto con la base).

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Nel frattempo, occupatevi del sugo; trasferite i pomodori San Marzano in una ciotola di vetro e sfilacciateli con le mani; in alternativa, potete utilizzare una forchetta. Trascorse le 2 ore di lievitazione delle palline, mettete sul fuoco un tegame capiente con olio di semi di arachide da portare alla temperatura di 180° massimo (controllate con un termometro da cucina). Utilizzando un tarocco, aiutatevi a staccare dal vassoio una porzione alla volta e trasferitela sul piano di lavoro leggermente infarinato.

Poi, utilizzando la punta del tarocco, bucherellate leggermente la pasta; in questo modo, in cottura non si gonfierà troppo. Quando sarà ben dorata, scolate la pizzella con una schiumarola e posizionatela su un foglio di carta per fritti. Proseguite così a cuocere anche le altre. Aggiungete poi un po' di formaggio grattugiato.

Si mangiano appena fatte, ma sono ottime anche tiepide o fredde, non perdono la loro morbidezza se ben fatte! In questo caso, ho voluto lasciare la ricetta pizza fritta così com'è, senza farcitura, presentando solo il disco di pasta cresciuta, in modo che voi possiate gustarla sia nella sua purezza, che aggiungendo ciò che vi piace di più. È già straordinaria così, ma volendo basterà un po' di sugo e di parmigiano per renderla ancora più appetitosa.

Pizza Fritta

Varianti e Farciture

La pizza fritta a Napoli è un vero must e si farcisce con cicoli, ricotta, provola e pepe, ma può contenere anche solo verdure nel caso in cui vogliate farla vegetariana ad esempio. Questa è una versione semplificata!

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La Pizza fritta è un lievitato golosissimo tipico della cucina napoletana; che si differenzia dalla Pizzetta fritta Montanara per la sua dimensione più grande, simile ad un Calzone al forno! Si realizza con il classico impasto di farina, acqua, poco lievito di birra, che una volta cresciuto, viene diviso in panetti da cui si ricavano dei dischi; che prima vengono farciti con ricotta, salame e mozzarella; poi richiusi a forma di mezza luna e infine fritti in olio bollente! dove si forma quel guscio dorato e croccante e un ripieno morbido e filante squisito!

PIZZA FRITTA di Gino Sorbillo: RICETTA PERFETTA dello Chef!

Come ogni ricetta tradizionale esistono diverse versioni, quella che vi regalo oggi è la Ricetta originale della Pizza fritta napoletana, che preparo da quando ne ho memoria, insieme alla Frittata di pasta! Si tratta di una preparazione facile che richiede solo un pò di tempo a disposizione per le varie lievitazioni! L’impasto è la mia base collaudata fatta e rifatta con gran successo da chiunque!

Per il ripieno ho scelto gli ingredienti tipici : ricotta fresca insaporita da sale e pepe, mozzarella e salame napoli; ma voi potete farcire a piacere con ingredienti che avete a disposizione: ciccioli, prosciutto cotto, funghi trifolati, verdure, salame piccante; avanzi di frigo, pomodoro e provola!

Perfetta come alternativa alla Pizza fatta in casa, Pizza napoletana classica, oppure ai deliziosi Croque monsieur; per un sabato sera, una cena in famiglia insieme a Crocchette di patate, Mozzarelle in carrozza e Supplì e altre sfizioserie! anche i bambini l’adorano! Poi procedete alla cottura immediatamente! Immergendo direttamente in una padella larga almeno 30 cm con abbondante olio di semi di arachidi bollente.

Sarebbe meglio consumarla subito bella calda! Tonde, fritte e invitanti solo a guardarle... le pizzelle fritte faranno gola proprio a tutti! Conosciute anche come montanare, sono fragranti dischi di impasto della pizza e fanno parte della tradizione culinaria campana. Persino nel cuoppo se ne trova sempre (almeno) una piccina in compagnia dei crocché, delle zeppoline, le palle di riso e le frittelle di sciurilli.

E dato che la pizza è un'arte, abbiamo preferito affidarci ad un Maestro panificatore, da ben tre generazioni: Franco Pepe, che ha messo le mani in pasta per noi, lavorando l'impasto delle pizzelle in un oggetto tradizionale e quasi "sacro": la madia, un grande contenitore in legno utilizzato per l'ottima capacità di garantire la giusta temperatura dell'impasto. Ovviamente voi a casa potrete utilizzare una semplice ciotola in vetro, otterrete ugualmente delle squisite pizzelle con cui fare una sfiziosissima merenda salata!

Pizzelle Fritte

Vi sentirete trasportati nell'atmosfera dei vicoli della Napoli dei primi del '900, in uno di quei film in bianco e nero in cui si riportano le scene di vita popolare: "mangiate oggi e pagate tra otto giorni" ripeteva il pizzaiolo, preparando la pizza fritta al momento per consegnarla ai passanti o alle signore del quartiere che calavano i cestini dai balconi. Ora che l'atmosfera è pronta, non vi resta che iniziare pazientemente a realizzare le vostre pizzelle fritte!

Consigli e Storia

La storia delle pizzelle fritte (della pizza fritta in generale) è legata a Napoli. Questa specialità si vendeva principalmente nei “bassi”, ovvero le piccole abitazioni dove vivevano le famiglie più povere della città che non potevano permettersi altro.

La pizza fritta napoletana è una ricetta sfiziosissima e saporita a cui è impossibile resistere. Diffusa in tutto centro e il sud Italia, la pizza fritta si può farcire con tutti gli ingredienti che ci piacciono di più. Mescoliamo lievito, acqua e farina versando gli ingredienti a più riprese e completiamo con olio d’oliva e sale.

Inizialmente usiamo un cucchiaio, poi lavoriamo a mano e formiamo una palla, copriamo con un canovaccio e lasciamo lievitare per 3 ore. A questo punto, possiamo iniziare a dare forma alle pizze fritte. Stendiamo con i polpastrelli ciascuna pallina, formiamo dei dischi e farciamoli.

Mettiamo al centro ricotta, salame e mozzarella, condiamo con sale e pepe e chiudiamo a mezzaluna il disco. Dopo la frittura, scoliamo le pizze per bene poggiandole nella carta assorbente o per fritti e serviamole subito.

La pizza fritta ripiena napoletana è bella sostanziosa, quindi è perfetta da servire come piatto unico, in alternativa alle ricette classiche al forno. La pizza napoletana fritta si può farcire con gli ingredienti che preferiamo. Provola, salsa di pomodoro, salumi, verdure si prestano alla perfezione.

Si può fare anche vegetariana, combinando formaggi diversi e verdure grigliate, per esempio. Usando formaggi vegetali, inoltre, si può renderla anche vegana in modo da accontentare le esigenze alimentari di tutti. Le pizze fritte napoletane sono buonissime appena fatte.

Serviamole immediatamente quando il ripieno è cremoso e filante e la crosticina croccante. Se non le consumiamo subito, si possono lasciar raffreddare e poi tenere in frigo. Al momento di servirle, possiamo scaldarle nel microonde.

Vi abbiamo fatto venire l’acquolina in bocca? Realizziamo insieme questa ricetta, conquisterà tutti!

Ingrediente Quantità
Farina 500g
Acqua 300ml
Lievito di birra fresco 5g
Sale 10g
Olio per friggere q.b.
Pomodori San Marzano 400g
Formaggio grattugiato q.b.

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