Nell'ultimo decennio, la domanda di odontoiatria estetica e conservativa è aumentata enormemente, riflettendo i desideri dei pazienti. Oggi l'estetica è importante e il sorriso perfetto un must: è dimostrato che essi influenzano l'autostima del paziente e il suo benessere psicosociale.

Sulla base di statistiche scientifiche e dati clinici, le faccette in composito per stratificazione diretta offrono una soluzione valida alla riabilitazione estetica nella regione anteriore. Meno costose delle tradizionali soluzioni in ceramica, le faccette in composito per stratificazione diretta possono essere eseguite in una singola seduta e modificate nel corso del processo di stratificazione a seconda delle esigenze del paziente. Inoltre, grazie all'evoluzione dei compositi standard e nano-riempiti, sono migliorate le qualità meccaniche e la resistenza all'usura.

Una recente meta-analisi di studi prospettici sui restauri anteriori in composito ha evidenziato una sopravvivenza globale mediana stimata dell'84,6% dopo 5 anni di servizio clinico. Le complicanze più comuni riguardanti le faccette in composito per stratificazione diretta sono: frattura, carie, macchie, alterazioni cromatiche e della ruvidezza superficiale. La facilità di riparazione dei materiali compositi le rende comunque risolvibili.

Le faccette in composito per stratificazione diretta consistono nell'applicazione di uno o più strati di resina composita direttamente sulla struttura dentale. Successivamente il composito viene scolpito per correggere le imperfezioni cromatiche e morfologiche. In genere il restauro estetico è ultimato in un solo appuntamento.

Diversi strumenti possono essere utilizzati per ripristinare la forma corretta e i profili di emergenza dei denti anteriori. Fino ad oggi la procedura più comune per le faccette in composito per stratificazione diretta consisteva nel restauro dei margini interprossimali e cervicali in due fasi diverse; utilizzando rispettivamente due matrici posteriori (margini interprossimali) e una matrice a nastro appositamente sagomata per il restauro della regione cervicale.

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Nel presente caso clinico abbiamo deciso di utilizzare la nuova matrice anteriore Unica anterior di Polydentia, in quanto semplifica la procedura e consente di restaurare direttamente l'intero profilo di emergenza (margini cervicali e interprossimali) in un'unica fase.

Procedura di Ricostruzione con Composito

La procedura prevede innanzitutto la preparazione e pulizia delle superfici dentali che ospiteranno il restauro in composito. La matrice viene posizionata sui denti e fissata in sede. In genere si possono utilizzare cunei di plastica o legno per assicurare il posizionamento corretto della matrice. In alternativa, ad es. in caso di restauri estesi di Classe III in cui il posizionamento del cuneo comprometterebbe il margine interprossimale facendo crollare la matrice nella cavità, si può utilizzare una diga liquida (ad es. Polydentia myCustom Resin) per tenere la matrice in sede.

Si esegue quindi la stratificazione del composito, iniziando dal restauro del profilo di emergenza, seguito dalla modellazione delle pareti palatali. La situazione clinica iniziale rivela una regione mascellare anteriore con denti con anatomia insoddisfacente e l'incisivo 11 fratturato. Il campo isolato dopo la pulizia, disinfezione e lucidatura delle superfici dentali. Diversi metodi possono essere utilizzati per ricostruire i profili di emergenza dei denti anteriori.

Matrici Unica anterior posizionate sugli incisivi centrali. In questo caso, la rigidità intrinseca delle matrici in acciaio e la presenza di punti di contatto intatti hanno garantito una buona stabilità e non è stato necessario fissare le matrici con cunei e resina.

La situazione clinica dopo la ricostruzione delle pareti prossimali - sull'incisivo 21: inizialmente è stato utilizzato un sistema adesivo universale per aumentare la forza adesiva dello smalto prima di procedere con la stratificazione diretta delle pareti interprossimali mesiali e distali utilizzando smalto composito. Per imitare la cromia del dente è stato applicato un secondo strato di smalto, modellandolo poi con spatola e pennelli per ottenere la forma finale.

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Ricostruzione del profilo di emergenza sull'incisivo 22. L'immagine mostra le faccette in composito sui due incisivi centrali 12 e 22 prima delle operazioni di modellazione, finitura e lucidatura. La modellazione e la finitura sono stati eseguiti con una fresa diamantata a bassa velocità. La bassa velocità consente di controllare meglio il movimento e migliora la levigatezza della superficie anche in caso di grana grossa.

La situazione clinica dopo la lucidatura finale e la testurizzazione del restauro. Grazie all'evoluzione dei materiali compositi, le faccette in composito per stratificazione diretta rappresentano oggi una soluzione valida, rapida e meno costosa per la riabilitazione estetica nella regione anteriore.

Oltre alle faccette in composito, esistono altri tipi di paste utilizzate in odontoiatria per diverse finalità. Ad esempio, la "Iodoformica radiopaca" è un dispositivo medico per il trattamento intermedio dei canali radicolari prima della chiusura definitiva.

Iodoformica Radiopaca: Composizione e Proprietà

  • Composizione: Iodoformio - canfora - paraclorofenolo - mentolo - eccipienti
  • Proprietà: Formulato in accordo alla “formula di Walkoff”, possiede una spiccata radiopacità grazie alla presenza di iodoformio.

La porzione di “Iodoformica radiopaca” che dovesse venire estrusa oltre apice, risulta riassorbibile in pochi giorni.

Modalità d'Uso della Iodoformica Radiopaca

  1. Effettuare la preparazione del canale da trattare mediante alesaggio, lavaggio con idonei irriganti canalari (Niclor 5, Tubuliclean) ed asciugatura.
  2. Prelevare una quantità sufficiente di pasta per il canale da trattare ed inserirla nel lume canalare mediante un lentulo.
  3. Effettuare una chiusura provvisoria.
  4. Dopo minimo 15 gg riaprire ed effettuare un’altra applicazione dopo aver accuratamente lavato ed asciugato il canale.
  5. Rimuovere il prodotto prima dell’otturazione definitiva.

La ricostruzione dei denti è quindi l’unico rimedio per evitare entrambi i tipi di conseguenze. L’evento più semplice che può interessare i nostri denti è il semplice svuotamento dell’interno del dente, che naturalmente interessa solo i denti più grandi (premolari e molari). In questo caso il dentista dovrà eseguire per prima cosa una profonda pulizia del dente cariato, per far sì che non rimanga alcuna traccia dell’infezione; quindi dovrà essere eseguita una piccola ricostruzione dentale che è, appunto, l’otturazione. Anche in questo caso il composito è il materiale di prima scelta, al giorno d’oggi: come abbiamo detto, la sua forma può essere modificata dal dentista sul momento, per cui viene inserito nella parte mancante del dente in modo grossolano, quindi modellato con strumenti chirurgici fino a ricreare la forma del dente originale.

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Non sempre si può optare per una “ricostruzione dentale” propriamente detta: in certi casi, infatti, è impossibile utilizzare il composito, la pasta modellabile insomma: questi sono i casi in cui manca una parte troppo grande del dente stesso, quindi il materiale non avrebbe l’appoggio necessario per rimanere attaccato. In questo caso si ricorre ad un altro tipo di ricostruzione che è l’infissione della protesi dentale. Il dente, quindi, non viene ricostruito e modellato sul momento, ma viene effettuato un calco della nostra bocca che sarà inviato ad un laboratorio specializzato.

Caso particolare è quello del “ponte”, in cui quando manca un dente ne viene creato uno in laboratorio, con due anelli laterali: questi anelli andranno ad agganciarsi al dente precedente e al successivo, abbracciandoli.

L’ultimo metodo di ricostruzione dentale di cui parliamo è il caso in cui i denti non siano totalmente mancanti, ma siano troppo danneggiati per poter effettuare una “ricostruzione” propriamente detta. Per nascondere il difetto, in questo caso, si utilizza la capsula, o corona dentale, che è un dente artificiale a tutti gli effetti ma cavo nella parte interna, che va a ricoprire il nostro dente danneggiato.

Altri prodotti di aziende come BIOLOREN s.a.s., DETAX GmbH & Co., Hunan Vsmile Biotechnology Co., SCHULER-DENTAL GmbH & Co., e VITA Zahnfabrik H. offrono soluzioni innovative nel campo dell'odontoiatria.

Negli ultimi 15 anni il mondo dell’implantologia è molto cambiato grazie allo sviluppo della tecnologia digitale ed a materiali innovativi.

Ad esempio, Champion Flow è un materiale composito innovativo che risparmia tempo nella pratica odontoiatrica quotidiana.

In sintesi, la scelta del materiale e della tecnica di ricostruzione dentale dipende dalla situazione specifica del paziente e dalle esigenze cliniche.

Ricostruzione dentale con matrici Unica anterior

Ricostruzione dentale con matrici Unica anterior.

Ricostruzione Incisivo in Composito

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