Mangiare sushi è un piacere culinario per molti, ma quando si è in gravidanza, la questione diventa complessa. Si può mangiare il sushi in gravidanza? La risposta non è un semplice sì o no, ma dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di sushi, le modalità di preparazione e il rispetto delle norme igieniche.
In seguito alla dilagante passione degli italiani (e non solo) per il sushi, si è cominciato a chiedersi se questo alimento fosse salutare o meno, se mangiare pesce crudo fosse pericoloso o meno. Quando si parla di crudo in gravidanza, una delle domande più frequenti riguarda proprio il sushi, e la possibilità di mangiare o meno pesce crudo in generale. Spesso con l’estate aumenta il desiderio di cibi freschi e crudi, anche in gravidanza.
Il sushi tradizionale è solitamente preparato con pesce crudo, un alimento che può essere contaminato da batteri, virus o parassiti. Vale sempre la raccomandazione però di preferire i cibi cotti, perché i parassiti e microrganismi che possono essere presenti nel cibo crudo sono sensibili alle cotture.
Rischi Associati al Consumo di Sushi Crudo
Il consumo di pesce crudo presenta di per sé un rischio insito: quello della presenza di microorganismi o larve di parassiti dannosi per l’uomo. In gravidanza, la scelta del cibo dovrebbe sempre seguire la regola dell’alimentazione sana ed equilibrata.
Uno dei parassiti più noti associati al consumo di pesce crudo è l’anisakis. Il parassita più comune che si può trovare nel pesce è l’Anisakis, che nell’uomo causa problemi intestinali anche piuttosto seri e le cui larve non sopravvivono alla cottura o al congelamento. Studi pubblicati su Clinical Microbiology Reviews (2005) e Parasitology (2012) hanno dimostrato che l’Anisakis simplex, presente nel tratto digestivo di molti pesci marini, può infettare l’essere umano causando anisakidosi. E lo stesso vale per i microorganismi responsabili di infezioni, come la salmonella ad esempio.
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Inoltre, cibi contaminati possono veicolare agenti patogeni come il batterio Listeria monocytogenes e il parassita Toxoplasma gondii.
Larva di Anisakis
Toxoplasmosi e Listeriosi
Una delle cose più temute in gravidanza è la toxoplasmosi, che se non si è avuta prima, è assolutamente necessario evitare in quel periodo. Questa sì è una malattia pericolosa per il bambino. È un’infezione che si contrae attraverso un parassita, il Toxoplasma gondii, che si trova nelle feci dei gatti, nella terra che è venuta in contatto con queste, nella carne cruda di animali che si sono infettati e nelle verdure crude che possono essere entrate in contatto con la terra in cui il parassita è presente.
La toxoplasmosi è causata dal parassita Toxoplasma gondii, che può trovarsi in carne cruda o pesce contaminato. Più preoccupante, però, è la listeriosi, un’infezione batterica causata da Listeria monocytogenes. Questo batterio può proliferare nei cibi pronti o conservati in modo improprio, come il pesce crudo o affumicato.
Innanzitutto, nel caso di contatto con cibi contaminati da questi patogeni, si può rassicurare che non ci sono rischi diretti per la salute del nascituro; va comunque evitato in ogni modo, poiché durante la gravidanza sarebbe bene preservare lo stato di buona salute della mamma ed evitare qualsiasi terapia farmacologica.
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Congelamento e Abbattimento: Cosa Sapere
Tuttavia, i cibi crudi sono sensibili anche al congelamento e ad altri processi di conservazione, tanto che la legislazione europea (Regolamento CE n. 853 del 2004) obbliga chi somministra prodotti ittici (pesce) crudi a utilizzare prodotti congelati o sottoposti a congelamento preventivo a -20° per almeno 24 ore.
La legge infatti prevede l’abbattimento di qualsiasi tipologia di pesce destinato ad essere consumato crudo. Significa che il pesce fresco deve essere posto in un abbattitore di temperatura, dove raggiungerà molto velocemente temperature non superiori ai -20oC e vi dovrà rimanere per almeno 24 ore prima di poter essere consumato.
Va precisato che congelazione e surgelazione non sono la stessa cosa. La congelazione, richiesta dal Regolamento CE 853/2004, è il processo che raffredda gli alimenti a una temperatura inferiore a -20°C per un determinato periodo di tempo, come minimo 24 ore o -35°C per almeno 15 ore. La surgelazione, invece, è una tecnica industriale che abbassa rapidamente la temperatura dell’alimento a circa -40°C o meno in tempi brevissimi.
Se si si prepara il sushi a casa, il pesce deve essere congelalo per almeno 4 giorni prima di usarlo.
Da grande amante del pesce crudo, per me rinunciare al sushi durante la gravidanza è stata una bella limitazione. In parte ho colmato questo “vuoto” con delle preparazioni cotte, principalmente quelle con il tempura. Altre volte invece mi è capitato di consumare del pesce a casa, in quanto ho nella mia cucina un abbattitore di temperatura. Ho acquistato del salmone da un fornitore di fiducia e surgelato immediatamente. Non mi fiderei assolutamente di consumare pesce crudo al ristorante, a meno che non sia gestito da uno chef giapponese e con il quale ho un rapporto di fiducia e comunicazione.
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Quali Tipi di Pesce Evitare
Non tutti i pesci utilizzati nel sushi sono uguali, e alcuni sono più sicuri di altri. Uno dei principali problemi è rappresentato dalla presenza di mercurio, un metallo pesante che si accumula nella catena alimentare marina e che può compromettere lo sviluppo cerebrale e neurologico del feto. L’unica raccomandazione, forse, è quella di evitare pesci di grandi dimensioni come il tonno, che accumulano nelle proprie carni grosse quantità di mercurio, dannoso per il bambino. Ma non solo crudo, anche cotto.
Molto sushi contiene crostacei, come ad esempio: gamberetti, gamberi, granchi. Quando sei incinta, dovresti mangiare solo crostacei cotti. Se si va a cena al ristorante, è sempre opportuno chiedere se il molluschi sono serviti cotti. Tuttavia, anche i molluschi si possono mangiare in gravidanza a patto che siano ben cotti: infatti, se i molluschi sono crudi, aumenta il rischio di infezioni e tossinfezioni alimentari causate principalmente dalla salmonella.
Tra gli ingredienti più popolari che troviamo nel sushi, spesso ci sono i gamberi. I gamberi hanno generalmente un basso contenuto di mercurio e, dal punto di vista chimico, sono considerati sicuri (anche perché non sono portatori di Aniskasis).
Alternative Sicure: Sushi Cotto e Altre Opzioni
Quindi che fare? In Giappone, il sushi è una parte essenziale della cultura alimentare. Tuttavia, le donne giapponesi seguono pratiche diverse rispetto a quelle occidentali. Molte preferiscono varianti cotte, come gamberi al vapore o anguilla grigliata durante la gravidanza. Inoltre, i ristoranti giapponesi rispettano rigorosi standard igienici, e il pesce crudo è spesso trattato per eliminare parassiti e batteri. Siamo decisamente lontani dal concetto di all you can eat che troviamo qui in Italia. Ci sono chef che dedicano la propria vita nel miglioramento di un singolo pezzetto di sushi.
Si può mangiare il sushi in gravidanza? La risposta tendenzialmente è sì, ma con le giuste precauzioni e accorgimenti che trovi descritte in questo articolo. In primis, scegli varianti cotte o vegetariane, affidati a ristoranti che rispettano standard igienici rigorosi e segui le raccomandazioni del tuo medico.
Pensare che la cucina giapponese sia solo sushi è come ridurre la cucina italiana alla pizza: un errore che non rende giustizia alla varietà e ricchezza di questa tradizione culinaria. Tra i piatti da provare ci sono il ramen, con il suo brodo saporito e nutriente; il donburi, ciotole di riso con proteine e verdure cotte; la croccante tempura; o l’okonomiyaki, una sorta di pancake salato. Tra i miei preferiti ci sono i Gyoza (provenienti dalla Cina ma riadattati in Giappone), dei ravioli cotti in padella con del ripieno, ad esempio maiale. Abitando vicino Milano, ho la fortuna di avere a disposizione una grande varietà di ristoranti giapponesi che propongono molto più del sushi. Alcuni locali sorprendono con specialità meno conosciute, come zuppe artigianali e ricette regionali. Però attenzione, perché non è detto che in città più piccole non ci siano scelte di questo tipo.
Sarebbe meglio consumare verdure cotte quando si va a pranzo o a cena fuori e invece consumare le verdure crude in casa, ben lavate, con acqua e bicarbonato o amuchina.
Il pesce cotto è un'ottima fonte di proteine e altre importanti vitamine e minerali, come lo iodio.
Altre volte invece mi è capitato di consumare del pesce a casa, in quanto ho nella mia cucina un abbattitore di temperatura. Ho acquistato del salmone da un fornitore di fiducia e surgelato immediatamente. Non mi fiderei assolutamente di consumare pesce crudo al ristorante, a meno che non sia gestito da uno chef giapponese e con il quale ho un rapporto di fiducia e comunicazione.
Omega-3 e Gravidanza
Gli omega-3, in particolare l’EPA e il DHA, sono nutrienti essenziali per lo sviluppo del sistema nervoso e visivo del feto. Uno studio pubblicato su The American Journal of Clinical Nutrition (2018) ha evidenziato che un apporto regolare di omega-3 durante la gravidanza contribuisce a migliorare le capacità cognitive e visive del bambino.
Durante la gravidanza il pesce è un elemento fondamentale di una dieta sana, equilibrata e variata. Quindi non c’è assolutamente la necessità di creare allarmismi.
Consigli Pratici e Raccomandazioni
- Scegliere ristoranti di fiducia con elevati standard igienici.
- Preferire sushi con pesce cotto o alternative vegetariane.
- Evitare pesci di grandi dimensioni come il tonno a causa del mercurio.
- Congelare il pesce crudo a -20°C per almeno 96 ore prima del consumo.
- Consultare il proprio medico per consigli personalizzati.
Come in ogni ambito, la regola migliore da seguire è il buon senso. Abbiamo tutte le informazioni, frutto di anni di studi e di ricerche. Non dobbiamo vivere nell’ignoranza, ma neanche nel terrore. Il consiglio migliore per tutti è affidarsi a professionisti seri, coscienziosi nel loro lavoro e rispettosi delle leggi e soprattutto dei clienti, che offriranno prodotti di altissima qualità e trattati adeguatamente, in modo da azzerare qualsiasi rischio.
Quindi, se si può stare certi che il nostro ristorante preferito attua tutte le norme igieniche riguardo la manipolazione e conservazione del pesce e lo abbatte, il consumo di sushi non è sconsigliato durante la gravidanza.
L’unico pericolo è quello di contaminazione incrociata, che si verificherebbe utilizzando, ad esempio, gli stessi utensili per tagliare verdure contaminate e pesce crudo.
Se, nonostante le precauzioni messe in atto, dovessero presentarsi sintomi come nausea, diarrea o dolori intestinali?
E se la futura mamma desidera acquistare il sushi in negozio e gustarlo a casa? “Resta il problema della conservazione: è difficile avere la garanzia che il venditore proponga solo sushi scongelato in giornata”, sottolinea l’esperta. Quindi, meglio evitare il sushi pronto da consumare, ma via libera al sushi preparato dalla mamma. Come? “Bisogna acquistare il pesce crudo e seguire questa indicazione prima del consumo: è necessario conservarlo per almeno cinque giorni nel congelatore di casa a una temperatura di -20°C. Trascorso questo periodo, si procede con lo scongelamento del pesce conservandolo in frigorifero dopo averlo tolto dal congelatore, poi si prepara il sushi e lo si consuma in giornata. A volte, i dubbi sulla bontà del pesce riguardano il fatto che purtroppo i nostri mari sono inquinati. “Nonostante questo, visti i benefici derivanti dal suo consumo, il pesce resta un alimento importante nella dieta, a cui è bene non rinunciare nei nove mesi”, commenta la dottoressa Piloni. “In particolare, è ricco di omega 3, ovvero acidi grassi polinsaturi a catena lunga - principalmente EPA e DHA - che sono importanti per il corretto funzionamento dell’organismo”. Gli acidi grassi polinsaturi sono utili per prevenire diverse patologie infiammatorie e cardiovascolari e favoriscono lo sviluppo del cervello. “Gli omega 3 sono presenti in una rosa ristretta di alimenti: via libera, quindi, al consumo di sushi in gravidanza, preparato seguendo corrette norme igieniche”, conclude l’esperta.
Il sushi (inteso come pesce crudo) può far parte della tua dieta in gravidanza, a patto che tu bilanci il piacere del cibo con la sicurezza tua e del tuo bambino. La gravidanza è un momento unico, e con un po’ di attenzione, puoi continuare a gustare i tuoi piatti preferiti in tutta serenità.
PESCE in GRAVIDANZA: QUALE MANGIARE e QUALE EVITARE - Sushi, tonno, salmone affumicato, pesce spada?
Tabella riassuntiva dei rischi e delle precauzioni:
| Rischio | Causa | Prevenzione |
|---|---|---|
| Anisakidosi | Parassita Anisakis presente nel pesce crudo | Congelamento a -20°C per almeno 96 ore, cottura completa |
| Listeriosi | Batterio Listeria monocytogenes nel pesce crudo o affumicato | Evitare pesce crudo e affumicato, cottura completa |
| Salmonellosi | Batterio Salmonella nei frutti di mare crudi | Evitare frutti di mare crudi, cottura completa |
| Contaminazione da mercurio | Accumulo di mercurio in pesci di grandi dimensioni | Limitare il consumo di tonno e pesce spada |
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