L’estate ci regala una grande varietà di frutta che io amo molto per i colori e per il sapore fresco e fruttato. Tra questi frutti ci sono molte varietà di pesche, un frutto pieno di sapore, di odori e di freschezza che possiamo gustare in tanti modi. Le pesche sciroppate sono una conserva estiva semplice e gustosa, un ottimo modo per godere tutto l'anno di questi frutti dolci, succosi e profumati. Le pesche sciroppate sono una conserva estiva semplice e gustosa, un ottimo modo per godere tutto l'anno di questi frutti dolci, succosi e profumati. L'esecuzione della ricetta è semplicissima: basterà sbucciare le pesche, dividerle a metà ed eliminare il nocciolo interno, quindi sistemarle nei vasetti di vetro, opportunamente sterilizzati, e ricoprirle con uno sciroppo di acqua e zucchero.
Per poter gustare la frutta fresca tutto l’anno, anche fuori stagione, oltre a preparare confetture e marmellate, si può ricorrere alla frutta sciroppata. A differenza delle marmellate e confetture fatte in casa, per cui è solitamente consigliato l’utilizzo di frutta ben matura, per la frutta sciroppata i frutti devono essere freschi, a maturazione ancora incompleta, integri e privi di ammaccature. Oggi vi proponiamo la versione più classica e conosciuta della frutta sciroppata, quella con le pesche.
Una volta pronte, possono essere conservate a lungo, in un luogo fresco e asciutto, e utilizzate anche per guarnire e farcire dolci, come la torta rovesciata, le sfogliatine e la torta prosecco. Tagliate a pezzetti, sono perfette per arricchire una bowl di yogurt greco e granola, per una colazione appagante; lo sciroppo, invece, può essere impiegato come bagna per un pan di Spagna. A piacere, puoi aromatizzarle e dare loro un tocco in più con una stecca di cannella, una bacca di vaniglia o un pezzettino di zenzero fresco, per una piacevolissima nota pungente.
Scopri come preparare le pesche sciroppate seguendo passo passo procedimento e consigli.
frutti estivi! puntualmente cade il primo fiocco di neve e penso alle pesche! Alice. tutto il profumo della frutta estiva anche in inverno.
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La frutta sciroppata è così gustosa che può tranquillamente essere mangiata da sola come dessert a fine pasto o al mattino durante la prima colazione. Vi si possono inoltre guarnire crostate o dolci soffici, le cheesecake, o può essere abbinata, soprattutto d’estate, a yogurt e gelato. Se le classiche ricette natalizie non vi soddisfano e volete fare un figurone a fine pasto, potete optare per panettone o pandoro guarniti con creme e frutta sciroppata. Non vi servirà altro che un pandoro, o panettone a seconda delle preferenze, e una crema per la guarnizione: potete scegliere tra zabaione, crema al mascarpone, composta di fichi, panna montata ecc.
Creatività e perseveranza, con un pizzico di follia: il mix d'ingredienti perfetto che definisce Alice, presentatrice del programma Ricette di Alice, su My-personaltrainerTV.
PESCHE SCIROPPATE conserva di pesche sciroppate ricetta pesche
Ingredienti e Preparazione
In questa ricetta abbiamo utilizzato le pesche percocche che, essendo molto sode e compatte, sono ideali per essere conservate sotto sciroppo. Ad ogni modo, è possibile eseguire la stessa operazione con le pesche comuni: in questo caso, però, la frutta tenderà ad afflosciare proprio perché la polpa è più morbida ed acquosa.
Nel frattempo, sbucciare le pesche percocche, ideali per la conserva. Tagliare le pesche a pezzetti oppure a fette.
Tagliare il limone in due metà. Strofinare il limone su tutta la superficie della pesca, per evitare l'ossidazione precoce. Per lo stesso motivo, si consiglia di tuffare tutti i pezzi di pesca in una soluzione di acqua fredda e limone prima di invasare.
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Aggiungi lo zucchero semolato 2 e porta sul fuoco. Mescola in continuazione, finché lo zucchero non sarà completamente sciolto 3, poi allontana dai fornelli e lascia raffreddare completamente.
È il momento di preparare lo sciroppo: versate l’acqua e lo zucchero in una pentola, lasciate scaldare a fiamma bassa affinché lo zucchero si sciolga. A questo punto, unite lo sciroppo alle pesche, facendo in modo che i frutti siano totalmente ricoperti.
Preparare lo sciroppo: portare ad ebollizione l'acqua e versare a pioggia lo zucchero, continuando a mescolare fino allo scioglimento. Lasciar completamente raffreddare (almeno un'ora).
Ricopri le pesche con abbondante sciroppo 5, arrivando a meno di 1 cm dal bordo.
Scolare le pesche dall'acqua acidificata e riempire i barattoli sterilizzati ed asciugati, lasciando un paio di cm dal bordo superiore. Con le mani, comprimere leggermente le pesche per evitare di lasciar troppi spazi vuoti. Riempire ogni vaso con lo sciroppo ben freddo e chiudere con il tappo a vite.
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Una volta riempito, chiudi per bene il vasetto stringendo il tappo apposito 6.
Dopo aver versato lo sciroppo sulle pesche, tappato il vasetto e fatto raffreddare controllate che si sia verificato il sottovuoto e cioè cliccando sulla parte centrale del vasetto non deve produrre nessun suono. Se si dovesse sentire un clic clac riaprite il vasetto ripetendo l’operazione di bollitura del solo sciroppo e mettendolo bollente sulle pesche.
Trascorsi 2 minuti, le pesche dovranno risultare ammorbidite ma ancora sode.
Questi accorgimenti sono importanti per mantenere la croccantezza delle pesche percocche, evitando dunque che queste si affloscino durante la conservazione.
Quando le pesche sono dure, buttarle in acqua bollente e poi in acqua fredda e pelarle. Spalmare subito il succo di limone. Scaldare lo sciroppo con la pentola ed aggiungere le pesche e la buccia. Quando il coltello sottile entra facilmente nelle pesche significa che é pronto.
Gelatina (opzionale):
Mettere a mollo il foglio di gelatina in acqua fredda. Mettere in una ciotola metà dello sciroppo di composta (50cc), aggiungere lo zucchero e scaldare con forno a microonde 20 secondi (680W). Quando la gelatina sarà ammorbidita, scolarla bene, immergerla nella ciotola. Mettere l’altra metà dello sciroppo ed il Moscato in una ciotola ed aggiungere lo sciroppo con la gelatina sciolta (N. ❹). Versare lo sciroppo con la gelatina (N.➎) fino alla sommità delle pesche e far raffreddare nel frigo.
Sterilizzazione e Conservazione
La sanificazione dei barattoli e dei tappi è molto importante, per questo, prima di procedere con la preparazione della frutta sciroppata, occorre lavare i vasetti sotto acqua corrente, adagiarli in una pentola dai bordi alti e assicurarsi che non sbattano tra di loro (per questo può essere utile separarli con un canovaccio). A questo punto riempite la pentola con acqua, portate a bollore e continuare la bollitura per 20 minuti.
Ho lavato e asciugato i barattoli che pensavo di adoperare. Non ne servono di nuovi, ma è indispensabile che i coperchi siano in buone condizioni, senza ruggine e ben puliti.
Sterilizzare i vasetti con i rispettivi tappi a vite. Disporre i vasetti ed i tappi in una capiente casseruola e riempirli con acqua fresca. Portare ad ebollizione e, da quel momento, calcolare 20 minuti.
Rimuovere i vasetti dall'acqua di sterilizzazione e lasciarli asciugare a testa in giù su un canovaccio pulito.
Con la seconda sterilizzazione, invece, quella effettuata a vasetti pieni, dovrete assicurarvi che avvenga il sottovuoto.
Una volta chiusi i vasetti, posizionali in una pentola capiente, al di sopra di un canovaccio, e coprili completamente di acqua, che dovrà arrivare a sfiorare i tappi 7. Procedi con la pastorizzazione: fai arrivare l'acqua al bollore, poi lascia i vasetti in ammollo nell'acqua bollente per 3 minuti.
Una volta chiusi i vasetti, posizionali in una pentola capiente, al di sopra di un canovaccio, e coprili completamente di acqua, che dovrà arrivare a sfiorare i tappi 7. Procedi con la pastorizzazione: fai arrivare l'acqua al bollore, poi lascia i vasetti in ammollo nell'acqua bollente per 3 minuti.
Disporre un canovaccio sul fondo di una casseruola molto capiente e adagiarvi i vasetti con le pesche. Avvolgere eventualmente i vasi con un altro canovaccio per evitare di farli scheggiare durante l'ebollizione successiva. Riempire la pentola con l'acqua: i vasetti devono essere ben coperti. Portare ad ebollizione e calcolare 20 minuti.
Spegnere il fuoco ed immergere la casseruola nel lavello riempito d'acqua fredda per accelerare il processo di raffreddamento. Per la stessa ragione, si consiglia di versare a filo un po' di acqua fredda direttamente nella pentola.
Rimuovere i vasetti dall'acqua di sterilizzazione solo quando il liquido si sarà raffreddato.
Le tue pesche sciroppate sono pronte: puoi consumarle o gustarle in tutta la loro dolcezza 8.
Conservazione
Le pesche sciroppate si conservano ben chiuse nei loro vasetti, in dispensa o in un luogo fresco, buio e asciutto, fino a 1 anno. Una volta aperte, devono essere riposte in frigorifero e consumate entro 3-4 giorni.
Di seguito ho sbucciato con cura la frutta, tagliandola a quarti, e ho riempito tre barattoli con i quartini di pera e altri tre con i quartini di pesca. In ogni barattolo ho messo tre cucchiai di zucchero, un po’ scarsi se i barattoli sono da 750 gr, più pieni per quelli da chilo. Ma sempre tre. Infine ho riempito d’acqua i barattoli fino a coprire la frutta, ho chiuso con i coperchi e li ho sistemati in una pentola grossa. Le imboccature dei barattoli devono restare fuori dell’acqua, quindi bisogna che si trovino in linea l’una con l’altra. Così, prima di riempire la pentola, ho posato i barattoli più bassi sopra un coperchietto rovesciato (ne ho mille: sono anni che rischio il divorzio a causa del numero di arbanelle, coperchi e sacchetti della spesa a fantasie assortite che conservo…). Solo a questo punto ho acceso il gas e, al primo accenno di bollore, ho messo un timer di 15 minuti. Così deve cuocere la frutta sciroppata, solo 15 minuti.
Tabella Riassuntiva dei Tempi
| Fase | Tempo |
|---|---|
| Bollitura vasetti vuoti | 20 minuti |
| Pastorizzazione vasetti pieni | 3 minuti |
| Cottura frutta sciroppata (metodo alternativo) | 15 minuti |
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