La piadina romagnola, chiamata anche piada, è un pane piatto non lievitato tipico della tradizione gastronomica romagnola. È un classico della cucina regionale, un piatto semplice che puoi gustare come spuntino o come piatto unico per un picnic o un pranzo veloce.
E' la regina dello street food italiano ed è amata da milioni di persone in tutto il mondo: la piadina romagnola fatta in casa è una ricetta povera dalle origini antichissime, che si presta ad essere farcita con qualsiasi ingrediente vi suggerisca l'immaginazione. Perfetta come piatto unico per un pranzo informale, la piadina romagnola fatta in casa può essere utilizzata anche per creare sfiziosi stuzzichini da servire come antipasto, come i rotolini con salmone, avocado e crema allo yogurt.
Grazie alla semplicità e versatilità della sua preparazione, per molti secoli la piadina restò il pane dei contadini.
La piadina è stata anche protagonista di una poesia di Giovanni Pascoli, intitolata appunto “La piada”.
La piadina vera piadina romagnola è stata una vera rivelazione.
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Così, oggi vi racconto la mia avventura romagnola e una ricetta molto speciale, forse la più tipica che si potesse portare a casa dalla Romagna: la ricetta della piadina!
Dovete sapere che a Casa Artusi, a Forlimpopoli, si custodiscono gelosamente - e si tramandano di generazione in generazione - tutti i segreti della cucina italiana, raccolti appunto dal famoso Pellegrino Artusi, autore dell’imprescindibile volume “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”.
Si riunisce per questo intorno alla scuola l’associazione delle Mariette, le sfogline romagnole maestre del mattarello, “eredi” della famosa cuoca Maria che lavorava presso l’Artusi: queste donnine tostissime coltivano da anni, con un’invidiabile dedizione, l’arte della sfoglia, insegnando i trucchi del mestiere alle “nuove leve” che frequentano la scuola.
Amarcord significa mi ricordo, am arcord. Forse è una parola che acquista importanza con il passare degli anni. La vita è un viaggio e il bagaglio è fatto di ricordi. Quanti fatti, eventi, persone sono scivolate vie come sabbia tra le dita.
Amarcord sancisce l’ indimenticabile, a prescindere dal fatto che il ricordo sia piacevole oppure doloroso.
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Per me la piadina è un cibo conviviale e mi fa pensare a tanti pranzi in famiglia o con gli amici. Ogni tanto però vado a mangiarla in spiaggia, da sola, all’ora di pranzo, quando il sole cocente e la fame spinge i turisti a rientrare per il pranzo. Seduta all’ombra di un ombrellone vuoto, guardo il mare, il mio mare, mentre il profumo di pane sale dalle mani al naso. La piadina è famiglia, casa, momenti felici.
Dal Vocabolario Romagnolo Italiano (Bologna, Zanichelli, 1996) di Adelmo Masotti:“Piada. È una sottile focaccia di pane azzimo, cotta nel testo rovente, tipica della Romagna. E per i romagnoli essa è assurta a simbolo della Famiglia, della propria Terra e della vita sociale che la comunità vi ha posto in essere. La sua fragranza diffonde allegria e sentimenti di amicizia e di amore”.
Diverse sono le ipotesi sull’origine della piadina e sulla sua forma e impasto originale. Sicuramente tracce di questo pane tipico si trovano già all’epoca degli antichi romani, ma forse possiamo risalire addirittura agli Etruschi. La prima testimonianza scritta della piadina invece risale al 1371, quando il cardinal Anglico de Grimoard ne parla in un trattato descrivendone la ricetta: “Si fa con farina di grano intrisa d’acqua e condita con sale.
Ingredienti Base
La Piadina romagnola, chiamata anche piada, è un pane piatto senza lievitazione tipico della tradizione gastronomica della Romagna; a base di farina, acqua, strutto oppure olio extravergine, che viene cotto su piastra o su testo; perfetto da farcire con formaggi e salumi oppure da utilizzare al posto del pane!
In una ciotola versate la farina e il lievito, poi unite lo strutto o l'olio e l'acqua tiepida, più una presa di sale.
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Anticamente veniva considerata il “pane dei poveri” perché veniva realizzata con pochissimi ingredienti che tutti avevano in casa: farina di grano tenero, strutto, un po’ di sale e un pizzico di bicarbonato.
Al contrario del burro o dell’olio extravergine di oliva, i contadini possedevano grandi quantità di strutto che rimaneva dagli scarti della lavorazione del maiale, con questo ingrediente cucinavano di tutto, compreso impasti dolci, salati e gustosissime fritture.
Oggi troviamo molte varianti della piadina, ogni famiglia possiede una ricetta segreta che custodisce gelosamente. La mia ricetta è facile, veloce e rispetta la tradizione, dopo aver provato vari impasti ho trovato un equilibrio perfetto.
Se realizzate l’impasto con l’acqua rimarrà più croccante, se la impastate con il latte sarà più morbida e dolciastra. Un amico ristoratore mi ha suggerito di inserire un cucchiaino di miele nell’impasto per renderla più ambrata e da allora lo faccio sempre.
Nel dopoguerra il lievito in polvere non esisteva, per far lievitare gli impasti si utilizzava il bicarbonato, l’ammoniaca per dolci, oppure il lievito madre. Nella ricetta originale delle piadine, infatti, vi è solo un pizzico di bicarbonato ma aggiungendo una punta di lievito in polvere per torte salate rimarranno morbide più a lungo.
Credo sia inutile dirvi che lo strutto deve essere di ottima qualità, è l’ingrediente che da sapore alla piadina quindi, se riuscite, procuratevelo dal vostro contadino di fiducia. Che io sappia quello di mora romagnola è, in assoluto, il migliore.
Se volete potete sostituirlo con l’olio extra vergine di oliva ma il sapore sarà completamente diverso.
La piadina romagnola alla Riminese fatto con l'olio d'oliva è altrettanto profumata e fragrante di quella con lo strutto. Provale entrambe!
Ingredienti:
- 500 g di farina 00
- 10 g di sale
- 2 g di bicarbonato in polvere
- 70 ml di olio d'oliva oppure 80 g di strutto
- 100 ml di latte a temperatura ambiente oppure acqua
- 150/200 ml di acqua tiepida se non usi il latte, converti quella quantità in acqua
Preparazione:
- Prima di tutto inserire in una ciotola la farina, mescolare con lievito setacciato e sale. Aggiungere al centro l’acqua e lo strutto morbido oppure l’olio.
- Disponi la farina a fontana su un tagliere di legno. Sui bordi della fontana distribuisci sale e lievito. Al centro della fontana versa il latte, l’olio d’oliva e metà acqua calda, poi inizia a portare verso il centro la farina e a impastare versando a mano a mano tutta l’acqua.
- Iniziate ad impastare a mano 4 aggiungendo un po' alla volta l'acqua tiepida 5.
- Trasferite poi su un piano 7 e lavorate ancora sino a che non risulterà liscio ed omogeneo 8.
- A questo punto utilizzando il tarocco dividete l'impasto 10 in 6 pezzi uguali 11.
- Copritele nuovamente 13 e lasciatele riposare ancora un paio di minuti.
- A questo punto mettete a scaldare una padella, intanto prendete la prima pallina e schiacciatela con le mani su un piano infarinato 14.
- Poi stendetela con il mattarello mantenendo una forma tonda 15.
- Riprendete quindi il panetto.
- Cuocete quindi in una padella antiaderente oppure una piastra liscia oppure un testo o pietra refrattaria ben calda.
- Cuocetela anche sull'altro lato per un paio di minuti fino a che non sarà ben dorata 19.
- Servite calde farcite a piacere con quello che preferite!
Proprio come le Tigelle e Bagel è ottima da farcire con qualunque condimento a piacere! dal classico squacquerone a prosciutto crudo a patè di olive, verdure grigliate per realizzare golosi piatti unici come le Crespelle di piadina o Torta salata di piadina; la piadina romagnola è perfetta anche per realizzare gustosi antipasti come rotolini, girelle, Cannoli di piadina sfiziosi finger food oppure ancora da gustare a merenda semplicemente con una spalmata di nutella o marmellata! i bambini l’adorano!
Così, oggi vi racconto la mia avventura romagnola e una ricetta molto speciale, forse la più tipica che si potesse portare a casa dalla Romagna: la ricetta della piadina!
Se usate il lievito madre mettetelo in una ciotola col latte o l'acqua e il miele o lo zucchero e frullatela col minipimer o scioglietela molto bene con una forchetta. Se usate il lievito setacciatelo semplicemente in mezzo alla farina. Impastate tutto fino ad avere una palla liscia, copritela con pellicola e mettetela in frigo per 3-4 ore. Formate delle palline da circa 150 gr, lasciatele riposare ancora mezz'oretta poi stendetele col mattarello. Mettetele una alla volta su una piastra o una padella già rovente, cuocete 2-3 minuti per parte facendo attenzione che non si brucino (basta un secondo!). Non fatele tutte assieme poi mangiatele, fatele una alla volta la piada deve essere caldissima e appena fatta!
La tradizionale piadina romagnola è un classico della cucina regionale, un piatto semplice, che puoi gustare come spuntino o piatto unico per un pic nic o un pranzo veloce. Se non vuoi aspettare le vacanze estive in Riviera per gustarla, puoi prepararla facilmente anche a casa, abbinandola, in versione salata, con affettati, formaggi morbidi o stagionati, verdure fresche o grigliate, ma anche arricchendola con alcuni condimenti sfiziosi come la crema al prosciutto, la salsa di avocado e yogurt, un pesto di zucchine o di capperi. Con lo stesso impasto puoi preparare anche la piadina sfogliata.
Copri le chiocciole con della pellicola e lasciale riposare per altri 30 minuti, poi stendile di nuovo col matterello, formando un cerchio di 25-30 cm di diametro. Una a una, poggia ogni piadina nella padella e cuocila 2-3 minuti per lato.
Il bicarbonato reagisce con l’acido presente nell’impasto, producendo anidride carbonica e facendolo lievitare. L’impasto è lo stesso, ma viene poi utilizzato in modo diverso. La piadina è leggermente più spessa e viene farcita dopo la cottura.
Sì, puoi utilizzare l’olio extra vergine di oliva, ma attenzione che, essendo un grasso vegetale, dovrai utilizzarne una quantità inferiore. L’importante è che la pieghi quando è calda o almeno tiepida perché resta più morbida. Una volta pronte, puoi conservare le tue piadine in frigorifero in un contenitore ermetico per circa 2 giorni.
La mia esperienza mi ha insegnato che il bicarbonato è meglio del lievito, le lascia più morbide. Ma io sono solo una cuoca di casa mica una regina della piadina come la Lella di Rimini.Buona cucina, Monica
Lavora l’impasto a lungo, anche 10-12 minuti, fino a quando sarà morbido ed elastico. Mentre impasti, verso la fine, aggiungi l’olio e impasta velocemente per farlo assorbire.
Ricava 6 oppure 8 panetti. Stendi le piadine con il matterello una alla volta. Posiziona il matterello piccolo al centro del panetto e inizia ad allargarlo. Poi allarga le piadine spingendo il matterello dal centro verso l'esterno. A mano a mano cuoci sulla piastra calda per circa 3-4 minuti a lato. Quando la piastra è molto calda, potrebbe servire meno tempo. Tieni le piadine cotte chiuse in un canovaccio pulito per mantenerle calde mentre cuoci le altre, servi subito.
Se decidi di consumarle in seguito, spennella con poca acqua tiepida ogni piadina da entrambi i lati prima di riscaldarle sulla piastra o in forno. Non torneranno fragranti come appena fatte ma un po’ di elasticità la recuperano.
Una volta cotte e fredde, potete sigillare le piadine in una pellicola per alimenti, lasciare a temperatura ambiente e conservare in luogo fresco e asciutto per 2 giorni. Potete anche conservarle in frigo!
Una deliziosa piadina romagnola farcita
Consigli Utili
Ti lascio due ricette di piadina romagnola “modello Rimini”:la prima è di Maddalena Fellini. In questa lo strutto è abbondante e va sciolto a bagnomaria; il sale è poco. Lo strutto rende la piadina molto saporita e friabile ma una volta raffreddata tende a seccarsi. Quindi il mio consiglio, come si usa dire, è di farle e mangiarle. In fondo al testo della ricetta ti lascio il mio trucco per far riprendere loro elasticità (almeno in parte).
E poi ti lascio un’altra ricetta e un consiglio. In questa ricetta puoi scegliere se usare lo strutto oppure l’olio d’oliva. Negli anni, non si conta il numero di volte in cui ho impastato, steso e cotto la piadina romagnola, modello Rimini e Bertinoro, quella lievitata.
Con lo stesso impasto puoi preparare anche la piadina sfogliata.
Ecco una tabella comparativa tra la piadina con strutto e quella con olio d'oliva:
| Caratteristica | Piadina con Strutto | Piadina con Olio d'Oliva |
|---|---|---|
| Sapore | Più saporita e friabile | Profumata e fragrante |
| Consistenza | Tende a seccarsi più velocemente | Mantiene l'elasticità più a lungo |
| Tradizione | Ricetta tradizionale | Variante più leggera |
Spero che questa ricetta vi sia utile e vi permetta di gustare la vera piadina romagnola fatta in casa! Buon appetito!
PIADINA ROMAGNOLA FATTA IN CASA: la RICETTA ORIGINALE e i trucchi per un risultato perfetto! 😍
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