Il piatto italiano più conosciuto e amato al mondo è sicuramente la pizza. C’è qualcosa di incredibilmente appagante nel preparare una pizza fatta in casa, soprattutto quando il suo profumo fragrante appena sfornato si mescola all’aroma invitante dei condimenti che sfrigolano. Ma cosa fare quando avanza qualche fetta e si vuole gustare di nuovo come se fosse appena uscita dal forno?
Ecco una guida completa su come riscaldare la pizza, con un focus specifico su diverse tecniche e strumenti, inclusi i forni a legna e le pietre refrattarie.
Come Conservare e Riscaldare la Pizza
Il Forno a Legna: Un Metodo Tradizionale per una Pizza Perfetta
Cuocere una pizza nel forno a legna le conferisce un gusto inimitabile grazie all’aroma sprigionato dalla legna. I forni prefabbricati Iacoangeli si contraddistinguono per i moduli indistruttibili in cemento armato e soprattutto per l’utilizzo del mattone refrattario all’interno delle camere di cottura. Il mattone refrattario è un materiale al 100% naturale che permette di cuocere la pizza senza farla entrare in contatto con piani di origine chimica.
Esistono anche i forni a cottura indiretta in cui la camera di cottura è separata dalla camera di combustione. La prima cosa da fare per una cottura ottimale della pizza è accendere il forno con della buona legna da ardere. Bisognerebbe evitare legna resinosa come quella di pino o pezzi di legna trattata con materiali chimici per non compromettere la genuinità della cottura a causa dei fumi che si sprigionano durante la combustione.
Un forno per pizza di qualità arriva senza problemi alla temperatura di 450 gradi. É necessaria una dovuta precisazione: un buon forno per cuocere la pizza non deve solo arrivare ad alte temperature. I forni per pizza Iacoangeli grazie all’utilizzo del mattone refrattario rispondono in modo eccellente a questa necessità. I forni più economici sono costruiti in genere con cemento refrattario, un materiale di origine chimica che non riesce a mantenere a lungo temperature elevate.
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In questo modo sarà impossibile cuocere molte pizze nello stesso forno senza doversi fermare per riaccenderlo e riportarlo a temperatura. Per cuocere un’ottima pizza il forno dovrebbe essere acceso con della buona legna da ardere fino a che la volta del forno non diventa bianca: questo è il segnale che il forno ha raggiunto le massime temperature. Ci vorrà circa un’ora o un’ora e mezza. La vera peculiarità dei forni a legna per pizza è la velocità con cui essa cuoce.
Se il forno è troppo caldo la pizza cuocerà troppo in fretta rischiando di bruciare il fondo. Una delle paure più grandi di chi si approccia per la prima volta al mondo della pizza cotta in forno a legna è che quest’ultima si attacchi al piano cottura. Solitamente, almeno all’inizio, si inforna sempre una sola pizza per volta in modo da prendere la mano e acquisire più dimestichezza con il forno e gli strumenti.
Il forno a legna non serve solo per cuocere a regola d’arte la pizza. I forni per pizza Iacoangeli sono progettati per durare per tutta la vita grazie ai materiali durevoli, agli artigiani esperti e agli operai specializzati nel montaggio. Con l’acquisto del forno a legna Iacoangeli il montaggio è sempre incluso nel prezzo perché desideriamo garantire ad ogni cliente la sicurezza di avere in giardino un forno per pizza a regola d’arte.
Come Accendere e Scaldare il Forno a Legna
Quando all’agriturismo Poggio Diavolino abbiamo costruito il forno a legna abbiamo avuto bisogno di diversi mesi per imparare ad usarlo come si deve per cuocere pane e pizza, ma anche carni, verdure, dolci e via dicendo. Abbiamo chiesto ad amici, letto libri e cercato su internet, fatto prove ed esperimenti fino a quando, dopo qualche anno, abbiamo accumulato una certa esperienza. Abbiamo pensato che tutte queste informazioni potrebbero esser utili a chi si avvicina al forno a legna per la prima volta e anche a chi già lo usa da molto tempo. Ecco quindi qui di seguito tutte le accortezze per sfruttare al meglio il proprio forno a legna.
Piccola nota prima di iniziare: è importante sottolineare come ogni forno sia diverso dagli altri: Ne consegue che quanto segue deve essere preso come una linea guida, una direttiva da adattare poi secondo la propria esperienza e secondo ogni tipo di forno.
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All’agriturismo Poggio Diavolino bruciamo nel nostro forno solo legna tagliata in azienda, e usiamo prodotti naturali anche per l’accensione. Fabiano, non vuole usare nemmeno la carta, per paura che delle sostanze tossiche possano “inquinargli” il forno. Naturalmente della diavolina o di altre tavolette accendi fuochi non vuole nemmeno sentirne parlare! In ogni caso è molto facile accendere il fuoco con metodi tradizionali. Basta qualche legnetto secco molto piccolo, oppure degli aghi di pino, dei rametti sottili… e il gioco è fatto.
Durante la fase di accensione è bene lasciare la porta del forno a legna spalancata, in modo da ossigenare bene la fiamma e instaurare un buon tiraggio. La porta del forno verrà poi socchiusa nella fase successiva di riscaldamento del forno a legna.
Per scaldare un forno a legna conta quasi di più la durata che l’intensità della fiamma. Il forno a legna dell’agriturismo Poggio Diavolino si scalda in circa 3 ore d’estate e in 4 ore d’inverno, ma i tempi dipendono tantissimo dalle dimensioni e dall’architettura del forno. Se il forno a legna viene usato molto spesso, il tempo necessario per scaldarlo è inferiore, perché il materiale refrattario trattiene ancora il calore residuo dell’accensione precedente. Al contrario, se il forno è poco usato quindi molto freddo e soprattutto se è umido, sono necessarie diverse ore a fuoco lento per asciugarlo e scaldarlo a dovere.
La Pietra Refrattaria: Un Alleato per la Pizza Perfetta
La pietra per pizza in forno è uno strumento versatile che può essere utilizzato non solo per la preparazione di gustose pizze, ma anche per una varietà di altri piatti deliziosi. La pietra per pizza introduce una serie di vantaggi nel processo di cottura, rendendola così popolare:
- Fondo più croccante: il trasferimento diretto di calore dalla pietra all’impasto crea un fondo più croccante come quello del forno per pizza, tipico di una pizza autentica.
- Gestione ottimale dell’umidità: la pietra può assorbire l’umidità in eccesso dall’impasto durante la cottura della pizza, il che aiuta a mantenere un fondo croccante e un rivestimento succoso.
- Uso versatile: oltre alla pizza, una pietra per pizza può essere utilizzata anche per altri piatti come pane, flambée o persino biscotti.
- Lunga conservazione del calore: dopo il preriscaldamento, la pietra per pizza mantiene a lungo le sue alte temperature per cuocere più pizze in successione.
- Facile da pulire: una pietra per pizza ben tenuta è facile da pulire e può essere utilizzata per molti anni, rendendolo un investimento economico e sostenibile.
Istruzioni per l'uso della pietra refrattaria
Per utilizzare correttamente una pietra per pizza non ci sono molti aspetti da considerare. Sono sufficienti pochi accorgimenti nel suo utilizzo per iniziare ben presto a cuocere pizze a livello professionale.
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- Preriscaldare la pietra per pizza: Prima di utilizzarlo in forno, è importante preriscaldare correttamente la pietra per pizza per ottenere risultati di cottura ottimali. Posizionare la pietra per pizza su una griglia inferiore nel forno ancora freddo e impostarla alla temperatura indicata dal produttore della pietra per pizza. Spesso questo è semplicemente il livello più alto del forno, mentre per Tyrolit consigliamo temperature di circa 230 °C con riscaldamento superiore ed inferiore. Lasciare preriscaldare la pietra per pizza secondo le istruzioni del produttore - di solito, il tempo di preriscaldamento con calore dall’alto e dal basso è di 30 a 45 minuti.
- Con la paletta per pizza sulla pietra: Dopo che la pietra per pizza è stata preriscaldata in forno, è il momento di mettere la pizza preparata sulla pietra per pizza. Utilizzare una paletta per pizza o una pala per pizza (ad esempio in legno o acciaio inossidabile) per trasportare la pizza in modo sicuro e semplice sulla pietra calda. Far scorrere la pala sotto l’impasto della pizza per raccoglierlo e ottenere la pizza sulla pietra per pizza. Assicurati di avere abbastanza farina sotto l’impasto per evitare che la pizza si attacchi alla pietra per pizza. Non danneggiare o deformare l’impasto mentre lo trasferisci sulla pietra calda. Lì l’impasto cuoce in modo uniforme e croccante, mentre la farcitura viene cotta alla perfezione.
- Finire di cuocere, togliere dal forno: Non appena la tua pizza sarà in forno sulla pietra calda per pizza, inizierà il processo di cottura: rimarrai stupito dalla velocità con cui il fondo della pizza si alza! Il tempo di cottura esatto dipende dallo spessore dell’impasto, dalla temperatura della pietra per pizza e dal condimento. Tuttavia, di solito ci vogliono circa 8-12 minuti prima che la pizza sia completamente pronta - che l’impasto sia croccante e la farcitura sia perfettamente cotta. Utilizza nuovamente la tua pala per pizza per rimuovere la pizza finita dalla pietra per pizza e posizionala su un tagliere.
Come pulire la pietra refrattaria
Dopo aver gustato la tua deliziosa pizza, è importante lasciare raffreddare e pulire correttamente la pietra della pizza in modo che sia pronta per la prossima volta. Innanzitutto, spegni il forno e lascia raffreddare la pietra per pizza. Evita di toccare immediatamente la pietra calda della pizza, altrimenti potresti scottarti.Una volta che la pietra per pizza si è raffreddata, puoi toglierla delicatamente dal forno. Per pulire la pietra per pizza, è meglio utilizzare solo un panno asciutto, se necessario leggermente umido o una spazzola. Evitare l’uso di detersivo per piatti e sapone, in quanto potrebbero penetrare nella pietra e compromettere il gusto delle tue future pizze. Pulire delicatamente la pietra della pizza per rimuovere i residui di cibo e, se necessario, utilizzare un raschietto per ceramica per rimuovere con attenzione ciò che si è asciugato. Assicurarsi però di seguire sempre le istruzioni del produttore durante la pulizia e non sorprendersi se nel tempo la pietra dovesse presentare sempre più macchie. Questa patina è perfettamente normale e non necessita di essere rimossa.
Argilla refrattaria o cordierite - quale pietra per pizza per il forno?
Entrambi i materiali sono spesso utilizzati per la produzione di pietre per pizza, con alcune piccole ma sottili differenze. I mattoni refrattari sono noti per il loro eccellente accumulo di calore, che si traduce in una distribuzione uniforme del calore e in una pizza croccante e deliziosa. Inoltre, il refrattario è probabilmente uno dei materiali più tradizionali per una pietra per pizza. Anche le pietre di cordierite sono popolari e apprezzate per il loro accumulo di calore e la loro capacità di far fronte alle alte temperature. Grazie alla superficie meno porosa, le pietre per pizza in cordierite sono considerate un po’ più robuste e facili da pulire.
Come Riscaldare la Pizza Avanzata: Metodi Efficaci
Sera, interno casa, il cartone della pizza ci guarda dal mobile della cucina. Vi avvicinate, ne rimangono solo 3 pezzi. Ieri erano buonissimi, ma oggi? Spesso può capitarci un episodio del genere. Se davanti a una situazione simile vi comportate buttando la pizza nel cestino (anche se in quello dell’umido) non vi accettiamo sulle pagine del nostro sito. Voi la pizza non la meritate! Se invece, come giusto, cercate un rimedio per restituire alla pizza la giusta fragranza e renderla buona e croccante come il giorno prima, ci siamo noi ad aiutarvi ed offrirvi la nostra esperienza.
Il Metodo della Padella: Semplice e Veloce
Vi raccontiamo infatti un modo per riscaldare la pizza e gustarla senza impiegare troppo tempo e troppe energie. In questo modo evitiamo anche di sporcare tutta la cucina solamente per tre pezzetti di pizza. Ecco cosa fare. Il nostro vero alleato è un fornello e una padella con il fondo piatto con il suo coperchio. Niente di più. Procediamo.
- Mettiamo solamente la padella a riscaldare senza aggiunta di olio di nessun tipo sul fornello acceso a fuoco piuttosto vivace. Senza olio, avete capito bene e anche in questo caso non servirà una padella antiaderente. La padella deve essere grande se la quantità di pizza rimanente è tanta. Il vero segreto sarà infatti quello di non sovrapporre i pezzi, perché risulta difficile riscaldarli in modo omogeneo.
- Dopo aver riscaldato la padella per una manciata di minuti, disporvi la pizza e coprire con il coperchio. A questo punto abbassare la temperatura e attendere circa 3 minuti. Se scegliete il fornello più piccolo, 3 minuti saranno più che sufficienti. Perché il coperchio? Perché simula una cottura che si avvicina a quella del forno delle pizzerie. Il contatto con il suolo caldo rimanda alla teglia e la presenza del coperchio garantisce il riscaldamento anche del condimento, non solo della base. Il coperchio permette infatti la distribuzione del calore in tutti i suoi punti.
- Dopo i 3 minuti, spegnere il fornello e togliere la pizza dalla padella. Attenzione alle dita! Se la prendete a mani nude, rischiate di bruciarvi. Già dal primo morso riconoscerete il rumore, il sapore e la consistenza della vera pizza di Alice. Senza sprechi, senza perdere tempo, senza sporcare nulla e con tutta la leggerezza della pizza in teglia romana.
In sintesi, ecco una tabella comparativa dei metodi per riscaldare la pizza:
| Metodo | Vantaggi | Svantaggi | Ideale per |
|---|---|---|---|
| Forno a Legna | Gusto autentico, croccantezza | Richiede tempo e preparazione | Grandi quantità, occasioni speciali |
| Pietra Refrattaria | Fondo croccante, versatile | Richiede preriscaldamento | Pizza fatta in casa, cottura uniforme |
| Padella | Veloce, semplice, non sporca | Riscalda piccole quantità, non ideale per pizza alla pala | Riscaldare poche fette, uso quotidiano |
Cosa Evitare
- Pizza alla pala: Con questo metodo non è consigliabile scaldare la pizza alla pala, perché perderebbe ulteriormente la propria freschezza, diventando molto secca.
- Pizze con guarnizioni fredde: Stesso discorso per le pizze che vengono guarnite a freddo, come la salmone e rughetta o la pizza con i gamberetti. Queste pizze hanno ingredienti freddi (come l’insalata) che con il calore avvizziscono.
- Microonde: Infine un grande no sul microonde, che ammoscia la pizza rendendola un rettangolo informe e insapore.
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