La salsiccia in padella è un piatto molto semplice da preparare, il cui gusto è ricco e strutturato grazie alla qualità della Salamella Levoni: per esaltarlo al meglio potrete preparare dei contorni a base di verdure con cui accompagnare la salsiccia, realizzando così dei piatti unici per varietà e fantasia. Ecco quindi per voi alcune varianti e alcune idee con cui potrete preparare la salsiccia in padella in modo attento e perfetto.

La salsiccia è un insaccato dalle origini molto antiche: sembra che il primo a parlarne fosse addirittura lo storico dell'antica Roma Marco Terenzio Varrone, vissuto nel primo secolo avanti Cristo. Lo storico romano pare che ne attribuisse l'invenzione ai Lucani, e proprio per questo la salsiccia veniva chiamata anche lucanica.

Sono ancora oggi molti i nomi con cui si può chiamare questo insaccato dal gusto unico, formato da una pasta interna di parti grasse e magre solitamente di suino tagliate finemente e insaporite dal sale. A seconda del territorio in cui viene prodotta, la sua composizione e il suo nome possono variare, con alcuni ingredienti che la vanno ad aromatizzare come per la Salamella Levoni, profumata da noce moscata, chiodi di garofano e pepe.

La salsiccia a punta di coltello è un insaccato a grana grossa ottenuto tagliando a cubettini parti suine quali spalla, pancetta, coscia e lardo. Parti che non sono mai tritate perché il calore sprigionato dalla macchina guasterebbe l’impasto e quindi anche il sapore dell’insaccato.

Quando si parla di salsiccia a punta di coltello si pensa subito al Sud Italia, ma in realtà questo prodotto è diffuso in tutta la Penisola e ovunque viene preparato, presenta caratteristiche uniche. Una breve rassegna preparata appositamente per i nostri lettori spiega meglio questo concetto. Mostra come ogni regione, ogni provincia, ogni area di produzione, ha una sua particolare ricetta. E come ognuna di queste ricette dia vita a salsicce inconfondibili realizzate cioè con impasti che sono unici.

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Salsiccia a punta di coltello

Ingredienti e Preparazione

Per ottenere un impasto magro e saporito la scelta del taglio è fondamentale. Per la nostra preparazione avremo bisogno di primi tagli come la spalla e il prosciutto. Poniamo la carne sopra un tagliere e iniziamo a tagliarla a punta di coltello in piccoli pezzi. Una volta ridotta in cubetti tutta la polpa, trasferiamola in una bacinella piuttosto capiente.

Per rendere la carne aromatica e ben saporita, dobbiamo ora aggiungere le spezie per il condimento. Nella bacinella andiamo quindi a versare il sale, il pepe nero, il finocchietto selvatico e il vino bianco. Per esaltare i profumi e i sapori della salsiccia a punta di coltello scegliamo un vino di buona qualità, possibilmente tipico della Puglia. Lavoriamo ora la carne con le mani, mescolando per circa 5 minuti. In questo modo gli aromi si distribuiranno, aromatizzando la carne. A questo punto dobbiamo lasciare riposare il tutto.

Prima di metterci al lavoro, è importante capire quale tipo di carne è indicata per preparare la salsiccia a punta di coltello.

Mentre le salsicce continuano a riposare, occupiamoci della preparazione delle budella. Possiamo reperire le budella sia dal nostro macellaio che nei supermercati ben forniti. Disponiamole in una bacinella con dell’acqua tiepida. Sciacquiamole molto delicatamente, quindi lasciamole sgocciolare. Per aprire le budella è necessario soffiare aria al loro interno. In questo modo andremo anche a verificarne l’integrità.

Ora dobbiamo sistemare l’apertura del budello nell’imbuto per salsicce, legando l’estremità del budello con dello spago da cucina. Possiamo ora iniziare ad insaccare. Procediamo spingendo la carne attraverso l’imbuto fin dentro il budello. Questo passaggio potrebbe essere piuttosto lungo e faticoso. Per evitare che possano formarsi delle bolle d’aria all’interno del budello, punzecchiamo le salsicce con uno stecchino.

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A questo punto disponiamo le salsicce a punta di coltello sopra un panno e lasciamole asciugare per 12 ore. Possiamo scegliere se stagionare le salsicce o congelarle. Per la stagionatura le salsicce andranno appese ad un asse di legno, lasciate asciugare in un luogo asciutto e poco ventilato. Per la stagionatura completa ci vorrà circa un mese.

“Questa salsiccia - spiega il macellaio - si produce mischiando le parti grasse del suino con quelle magre. Quindi coscia, pancetta e spalla. È molto importante unire tutte queste parti altrimenti si ottiene un prodotto stopposo è di scarsa qualità. Mischiandole, invece, si avrà una salsiccia prelibata perché più umida e saporita.

“La ricetta è semplice. La carne viene prima pulita e tagliata a cubetti. Dopo di che la si lascia riposare speziata con finocchietto selvatico, sale e pepe nero.

In Puglia è rinomata la salsiccia a punta di coltello tipica dell’Alta Murgia. “Questa salsiccia - spiega Francesco D’amato, 59 anni, titolare della macelleria Centro Carni di Spinazzola (provincia BAT) - si ottiene mischiando il prosciutto con spalla e pancetta, parti più grasse e che quindi conferiscono sapidità al prodotto.

“Queste parti si tagliano poi a pezzetti e si condiscono con finocchietto selvatico, pepone - ovvero il peperoncino in polvere chiamato anche diavolicchio dalle nostre parti - e sale. Ma, oltre alla bontà delle carni suine, qual è la caratteristica principale di questa salsiccia tipica dell’Alta Murgia?

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In Puglia un altro centro di produzione è il Salento. “Per produrre la salsiccia a punta di coltello - spiega Daniele Vitale 32 anni gestore della Macelleria Fratelli Vitale di Mesagne (Brindisi) - tagliamo a dadini il controfiletto, il capocollo e infine il lardarello di colonnata. Nel Salento settentrionale dunque si utilizzano parti più nobili del maiale.

Anche nelle Marche si producono ottime salsicce a punta di coltello il cui impasto è molto simile a quello di un salame. “le parti suine che seleziono - racconta - sono spalla, pancetta e coscia, tagliate a dadini di due massimo tre centimetri. Poi formo l’impasto arricchito con aromi quali sale, pepe, aglio e verdicchio - il vino bianco della zona. Ovviamente esistono altre varianti, perché c’è chi aggiunge anche semi di finocchio e peperoncino. Ma oltre alle spezie, un’altra caratteristica del prodotto è la sua consistenza umida e fresca. Ma proprio la sua freschezza suggerisce di non aspettare troppo per assaggiarla.

La salsiccia a punta di coltello è una realtà consolidata anche in Veneto. “Per produrre questa salsiccia uso le ricette dei vecchi macellai della zona e molto sinteticamente le parti del suino selezionate sono spalla e pancetta. Parti che taglio a dadini molto piccoli, di tre millimetri per tre.

Infine, il Trentino Alto Adige dove abbiamo un’eccezione. “Il nostro salame - spiega Davide Corrà, 29 anni titolare della risto-macelleria Dal Massimo Goloso a Pellizzano (Trento) - è nato qualche anno fa quando abbiamo cominciato a lavorare i maiali neri dell’Aspromonte. Ma è stato un inizio difficile perché non riuscivamo a produrlo. Sbagliavamo a lavorare la carne con la macchina per tritare. Così facendo, infatti, il grasso si scaldava fino a sciogliersi impedendo la stagionatura dell’inssaccato”.

“Ora - afferma Davide - tagliamo le parti suine (spalla, lardo, pancetta E coscia) a cubetti di circa un centimetro dopo di che condiamo l’impasto con sale, pepe e un po’ d’aglio.

La “salsiccia a punta di coltello dell’Alta Murgia” è un insaccato di carne suina prodotto in diversi comuni della Murgia, tra cui Altamura, Gravina di Puglia, Poggiorsini e Spinazzola. La salsiccia ha colore rosso cupo nella parte magra con screziature bianche dovute al lardo. La consistenza è asciutta e compatta e tipico il suo odore intenso ed il suo sapore dolciastro deciso. La forma è variabile e lo spessore non supera i 3.5 cm. Gli ingredienti necessari per la creazione della salsiccia a punta di coltello dell’Alta Murgia derivano esclusivamente dai suini locali.

A Spinazzola un comune italiano di 6440 abitanti della provincia di Barletta-Andria-Trani in Puglia, conservano in maniera gelosa la ricetta per preparare la salsiccia a punta di coltello.

Salsiccia e Friarielli: Un Abbinamento Perfetto

Salsiccia e Friarielli

Salsiccia e friarielli, ricetta tipica della cucina napoletana. Salsicce e friarielli sono un’accoppiata favolosa: un perfetto piatto unico, facile da fare, ricco e saporito, ma anche come farcitura della pizza e per riempire il calzone.

I friarielli sono l’infiorescenza appena sviluppata delle cime di rapa, molto simili anche ai broccoletti romani o ai rapini toscani. I friarielli napoletani vengono preparati in padella, come contorno, oppure inseriti sulla pizza o come farcitura del babà rustico. Sono buonissimi anche solo sopra un pezzo di pane (o cuzzetiello), ma con la salsiccia napoletana vanno decisamente a nozze!

Salsiccia e friarielli è la ricetta più famosa con i friarielli. La salsiccia napoletana è “a punta di coltello”: la carne contenuta nel budello viene tagliata con il coltello in pezzi abbastanza grossi (quindi non macinata) e poi impastata con vino e aromi, come il finocchietto, prima di essere insaccata.

La salsiccia viene cotta in padella e poi unita ai friarielli, insaporiti con aglio e peperoncino. Quindi, per pranzo o cena, salsicce e friarielli per tutti! Un po’ come broccoletti e salsiccia, un piatto gustoso che vale la pena di essere assaggiato!

Ricetta e Preparazione di Salsiccia e Friarielli

Ingredienti:

  • 1 kg friarielli
  • 4 salsicce (napoletane, a punta di coltello)
  • 100 ml vino bianco
  • 1 spicchio aglio
  • 1 peperoncino q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • sale

Preparazione:

  1. Pulire i friarielli: eliminare i gambi duri e le foglie esterne più grandi. Tenere invece i rametti più teneri, le foglie interne più piccole e le infiorescenze. Lavare i friarielli sotto l’acqua corrente, per togliere ogni residuo terroso.
  2. In una padella scaldate 3 cucchiai di olio e fate rosolare all’interno l’aglio intero e il peperoncino. Unite anche i friarielli napoletani lavati, salate leggermente, coprite con un coperchio e fateli cucinare 5 minuti.
  3. Trascorso il tempo, i friarielli avranno perso volume e avranno rilasciato la loro acqua. Proseguite la cottura, girando spesso, per ca. 15 minuti, finché l’acqua sul fondo non si sarà assorbita.
  4. Nel frattempo, dedicatevi anche alle salsicce. Bucherellatele con i rebbi di una forchetta o con un coltello appuntito, in modo che rilascino, in cottura, il loro grasso e ponetele in un’altra padella con poca acqua. Fatele cuocere per ca. 5 minuti per far assorbire l’acqua. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare.
  5. Unite anche un filo di olio e fatele rosolare per ca. 10 minuti, girandole spesso. Quando saranno belle arrostite su entrambi i lati, trasferite le salsicce nella padella con i friarielli. Lasciate insaporire per qualche minuto e poi servite subito.

Salsiccia e friarielli è pronto per essere gustato!

Conservazione:

Potete conservare Salsiccia e friarielli in un contenitore ermetico, in frigorifero, per 2 giorni. Si possono anche congelare.

Se preferite una cottura più rapida della salsiccia in padella e per averle ancora più rosolate, potete aprire le salsicce a metà, per lungo, e cuocerle aperte. I tempi di cottura saranno più brevi, ma la preparazione rimane la stessa.

Se invece preferite cucinare insieme salsiccia e friarielli, vi consiglio di togliere la salsiccia dal budello e unirla a pezzi ai friarielli. Friarielli e salsiccia cucinati in questo modo, sono un ottimo condimento per una pasta, ma anche per la pizza! Se non l’avete mai provata, vi consiglio di rimediare al più presto!

Come per le cime di rapa, potete sbollentare i friarielli per 5 minuti in abbondante acqua salata e poi cucinarli in padella, sempre con olio, aglio e peperoncino.

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Consigli Utili per una Salsiccia Perfetta

Per una buona riuscita della ricetta, ecco alcuni consigli per far uscire dalla vostra cucina delle salsicce in padella davvero gustose: per prima cosa ricordate che è molto importante bucherellare il budello della Salamella Levoni prima di metterla a cuocere in padella, perché in questo modo potrà cuocere meglio e perdere il grasso della carne.

Dopo questo passaggio iniziale però ricordate di non esercitare ulteriore pressione sulle salsicce, per non far perdere loro la forma originaria: quando le girerete, per farle cuocere su tutti i lati, fatelo con un forchettone di legno o una pinza, adoperando molta delicatezza. Amore e passione saranno gli unici altri ingredienti che vi serviranno per questa ricetta.

Un altro consiglio utile è quello di utilizzare sempre una padella antiaderente per cuocere la carne, in modo che non rischierete che si attacchi durante la cottura cosa che potrebbe compromettere la riuscita del piatto.

Varianti e Abbinamenti

Una verdura che si sposa molto bene con il sapore ricco della salsiccia è senza dubbio la cipolla: il suo carattere delicatamente dolce accompagna con discrezione la sapidità dell'insaccato, esaltandone l'aroma. Per preparare questo contorno dovrete soltanto tagliarla fettine sottili e farla soffriggere in padella dopo 10 minuti di cottura della carne, per avere pronti e ben caldi entrambi gli ingredienti assieme.

Per un contorno ancora più discreto e delicato, potete optare per delle zucchine da cuocere al vapore o in acqua calda: tagliatele a rondelle sottili e iniziate la fase di cottura almeno 10 minuti prima di quella della Salamella Levoni, in modo che la zucchina risulti morbida nello stesso momento in cui sarà cotta la salsiccia e nessun ingrediente rischierà di freddarsi.

Se invece siete amanti dei sapori più forti e di carattere, la variante perfetta per voi è quella della salsiccia in padella con i funghi: cuoceteli direttamente insieme così che il sugo della Salamella Levoni insaporisca ancora di più i funghi rendendoli davvero prelibati. Non siete ancora convinti? Cosa ne pensate allora di accompagnare le vostre salsicce con i peperoni rossi?

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