La lattuga è una delle colture più apprezzate nell'orto domestico, facile da coltivare e rapida da raccogliere. Che si tratti di insalata da taglio o da cespo, conoscere il momento giusto per il trapianto è fondamentale per un raccolto abbondante e di qualità. Questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per trapiantare l'insalata nel modo migliore, dalla preparazione delle piantine alla cura post-trapianto.

Trapianto di lattuga

Periodi Ottimali per il Trapianto

Il periodo di semina è molto ampio: dicembre/gennaio se tenute al riparo, febbraio/marzo in semenzaio o coltura protetta e poi in pieno campo da aprile fino a giugno. La stagione adatta è iniziata!

  • In primavera: A partire da metà aprile, quando le gelate sono passate, si può piantare in giardino.
  • In estate: Per raccolti autunnali, effettuate il trapianto tra metà luglio e inizio agosto.
  • Trapianto Autunnale e Invernale: Nei trapianti autunnali e di pieno inverno, e nelle raccolte invernali, la coltivazione in tunnel plastici permette un accrescimento più rapido delle piante e previene i danni da freddo ai cespi maturi.

Preparazione delle Piantine

Se seminate in vaschetta, appena le piantine emetteranno le prime due foglioline potrete “ripicchettare” ogni singola piantina in vasetti o vassoi. Ecco alcuni passaggi fondamentali:

  1. Preparare le piantine: annaffiate le vostre piantine di lattuga per facilitare il rinvaso.
  2. Prelevare delicatamente: prelevatele con il loro pane di terra, usando una paletta (o una forchetta per le più piccole) o a mano.

I semenzai vanno collocati al caldo, all’interno di un recipiente che raccolga l’acqua di scolo. La terra deve essere sempre umida. Diventeranno però grandi, quindi per non stressarle con altri traslochi, è meglio dargli una collocazione definitiva mettendone una per vaso.

Tecniche di Trapianto

Il trapianto consiste nel trasferire giovani piantine di insalata (acquistate o ottenute da semina) nella loro posizione definitiva nell'orto.

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  1. Piantare alla giusta profondità: posizionate ogni piantina in una piccola buca. Il colletto (la base delle foglie) deve rimanere a livello del terreno, mai interrato. Almeno 1/3 della zolletta di terriccio della piantina deve sporgere all’esterno dal suolo.
  2. Distanze: il sesto consigliato è di 20-25 cm sulle file e 40 cm tra le file. Lasciate circa 25 cm tra ogni pianta e tra le file. In genere tutte le lattughe da cespo si trapiantano a distanze di circa 25 cm. Le cicorie formano cespi generalmente più voluminosi, motivo per cui bisogna tenere una distanza leggermente superiore rispetto a queste ultime, ovvero di 30 cm.
  3. Annaffiare generosamente: annaffiate abbondantemente subito dopo la piantagione per idratare bene le radici e favorire l'attecchimento. Nei giorni seguenti, mantenete il terreno leggermente umido, ma senza eccessi, soprattutto in caso di caldo o vento. In primavera e autunno privilegiare annaffiature mattutine (2-4 volte alla settimana, in funzione della piovosità). In piena estate, in assenza di precipitazioni, gli interventi saranno quotidiani, evitando le ore più calde.

Alcuni giardinieri tagliano metà delle foglie delle giovani insalate durante la piantagione.

Cura Post-Trapianto

Dopo il trapianto, è essenziale seguire alcune pratiche per garantire una crescita sana e rigogliosa:

  • Protezione: Dopo il trapianto, per un più rapido attecchimento delle piantine, ripararle per 2-5 giorni con TNT, dall’autunno alla primavera e con TNT o altro materiale ombreggiante in estate.
  • Irrigazione: La lattuga esige terreno sempre fresco e irrigazioni frequenti, ma senza ristagni: prima della bagnatura successiva il suolo dovrà asciugarsi in superficie; la pianta non deve manifestare stress per carenza idrica. In prossimità della raccolta è importante irrigare il terreno solo attorno alle piante, senza bagnarne la chioma, per prevenire i marciumi basali.
  • Sarchiatura: La sarchiatura periodica tra le file è un intervento da effettuare con la zappa, per eliminare le malerbe, arieggiare il terreno e mantenere l’umidità. L’operazione si effettua ogni 10-15 giorni e si sospende quando le piante sono ben sviluppate.

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Terreno e Clima Ideali

La lattuga gradisce esposizione in pieno sole. Tollera la mezz’ombra nelle ore più calde delle giornate estive. La lattuga ama il clima temperato, crescendo al meglio tra 15-25°, ma si adatta anche alle condizioni climatiche difficili. Alcune varietà resistono al freddo invernale fino a -5/-10°. Le varietà estive tollerano temperature di 25- 30°, occasionalmente oltre 35°.

La lattuga si adatta a tutti i tipi di terreno, ma preferiscono quelli leggeri o di medio impasto, profondi e ricchi di sostanza organica, ben drenati. Nei periodi caldi sono favorevoli i terreni argillosi. Gradisce pH tra 6-7. Il suolo deve essere lavorato fino ai 30 cm di profondità e ben livellato.

Concimazione

La lattuga richiede concimazioni moderate. Alcune settimane prima del trapianto, si apporterà stallatico (in alternativa: letame maturo, pollina, compost, agrogel o borlanda), oppure un concime NPK ricco in azoto (es. 2-1-1). Nel corso della coltivazione, si potrà intervenire nuovamente, dopo 2-3 settimane, con borlanda, agrogel o stallatico macerato, ripetendo in caso di necessità dopo 2 settimane.

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Varietà di Insalata

Parlando di lattuga si pensa subito al classico cespo, ma bisogna sapere che esistono anche lattughe da taglio, in diverse varietà. Una prima distinzione importante che possiamo fare è tra insalata da taglio e insalata da cespo, e ciò determina una serie di differenze nella coltivazione, dalla semina alla raccolta.

Insalata da Taglio

Le insalate da taglio sono quelle che si seminano direttamente a dimora, ovvero sull’aiuola dell’orto o nel vaso definitivo. Dalla fine dell’inverno fino all’autunno si possono realizzare molte semine di queste insalate, potendo così avere sempre insalata fresca dal proprio orto. Le insalate più comuni da coltivare in primavera sono la lattuga, che si trova in moltissime varietà, differenti per colore, forma e consistenza delle foglie, le cicorie da taglio e la rucola.

Comunque, nei periodi buoni dopo 3 settimane dalla semina in genere è possibile realizzare un primo taglio, che si può praticare con coltello e forbici. I primi tagli sono i migliori, perché la consistenza delle foglie è tenera, dopodiché inizia ad essere più dura e meno gradevole, e a quel punto conviene realizzare semine nuove.

  • Rucola: La rucola, nelle tipologie “coltivata” e “selvatica” è un’ottima insalata da taglio. In autunno rende molto meglio rispetto alla primavera, perché in questa stagione tende a salire a seme molto rapidamente con l’arrivo del caldo. Bisogna irrigarla spesso per attutirne il sapore amarognolo, per allontanare le altiche che amano la siccità, e per favorire i ricacci.
  • Valerianella o Songino: è una tipica insalatina a raccolta autunnale, che ama il fresco e i terreni abbastanza argillosi.
  • Crescione: è un’insalatina dal ciclo molto veloce.

Insalata da Cespo

Le insalate da cespo sono quelle che formano un insieme di foglie disposte a rosetta, e possono raggiungere pesi variabili dai 200-300 grammi di alcune lattughe fino a sfiorare il kg nel caso delle cicorie Pan di Zucchero. Le specie e varietà sono moltissime ma tutte accomunate dal fatto che la coltivazione inizia con il trapianto delle piantine nel terreno (o nei vasi) alle distanze prestabilite.

Le lattughe da cespo sono le insalate per eccellenza di questo periodo e ne possiamo trovare di tanti tipi: cappuccio, lollo rossa e verde, canasta, lattuga romana, lattuga gentile e altre ancora, magari quelle tipiche del territorio in cui viviamo. Crescono tutte bene e sviluppano degli ottimi cespi con le temperature fresche primaverili.

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  • Lattuga Canasta: La varietà che vedete nelle foto è la Lattuga Canasta (coltivata nell’anno 2021), molto rustica e preferibile coltivarla in primavera o autunno.
  • Cicorie (Radicchi): Le cicorie, chiamate anche radicchi, sono tipiche insalate autunno-invernali.

Raccolta

Due modalità di raccolta: la raccolta classica avviene tagliando i cespi maturi al raggiungimento della maturità. La raccolta dei cespi maturi richiede 30-40 giorni in estate e 80-100 giorni in inverno. La raccolta dei cespi si effettua preferibilmente al mattino o alla sera, tagliandoli alla base con un coltello a maturazione. Poi si scartano le foglie basali danneggiate.

La lattuga si raccoglie prima che monti a seme, in genere entro gli 80-100 giorni di coltura, comprese le 2-3 settimane in semenzaio. Quando si raccolgono le lattughe da cespo si taglia in genere tutto il cespo. Le varietà da taglio consentono invece più raccolte ogni anno: si tagliano le foglie di insalata, aspettando poi che ricrescano un’altra volta per una seconda raccolta. Si arriva a tre tagli per varietà come le lollo e le biscia.

Consociazioni Utili

Per ricavare spazio da dedicare alle insalate, un trucco utile è quello di ottimizzare lo spazio al massimo, grazie anche alla possibilità di consociare gli ortaggi tra di loro. Per esempio, nell’aiuola che ospita i pomodori si può ricavare, tra una pianta e l’altra, spazio per alcune piantine di lattughe da cespo, o per una fila di insalatina da taglio da seminare. Lo stesso si può fare tra le melanzane o i peperoni, oppure si possono alternare file di bietole, di insalate e di cipolle, o alternare carote e lattughe.

Gestione delle Malattie e dei Parassiti

Le piante di lattuga possono essere colpite da alcune patologie crittogamiche come la peronospora o bremia, e l’umidità ne è un fattore scatenante. I sintomi sono riconoscibili come macchie traslucide sulle foglie, che tendono poi a confluire e a portare a disseccamento tutta la foglia. È possibile trattare le piante ai primi sintomi con un prodotto molto naturale come il decotto di equiseto, che è un corroborante che rinforza le difese naturali delle piante, mentre contro eventuali attacchi di afidi si può usare il sapone molle di potassio o il semplice sapone di Marsiglia.

Le lattughe in condizioni di umidità temono diverse malattie fungine. Rizoctonia e pitium. Peronospora (bremia). La bremia forma una muffetta bianca sulle foglie d’insalata. Come per pitium e rizoctonia si tratta di un altro problema di spore, la bremia agisce con temperature tra i 18 ed i 20 gradi, condizione tipica della fase di crescita della pianta. Si verifica in particolare sotto tunnel e quando si presentano ristagni di acqua. Per prevenirla occorre arieggiare tunnel e serre. Verticillium. Malattia che fa marcire completamente la pianta, si diffonde rapidamente. Botrite. Oidio.

Altro nemico dell’insalata sono limacce e chiocciole, questi gasteropodi sbranano letteralmente le foglie di lattuga. Gli attacchi delle lumache sono facili da identificare e si arrestano con trappole fatte con vasetti riempiti di birra o altre esche.

Tabella Riassuntiva

Varietà Periodo di Trapianto Distanza tra le piante Raccolta
Lattuga da Cespo Primavera, Estate 25 cm 30-40 giorni (estate), 80-100 giorni (inverno)
Lattuga da Taglio Dalla fine dell'inverno all'autunno Semina a spaglio o per file Dopo 3 settimane dalla semina
Cicorie Autunno-Inverno 30 cm Inverno
Insalata da taglio

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