La salsa verde è una ricetta tipica della tradizione piemontese, nata per accompagnare il bollito di carne, ma non solo. Chiamata anche "bagnet", che in piemontese significa appunto "salsa", era preparata in origine con pochi ingredienti pestati insieme e irrorati di olio: prezzemolo, aglio, acciughe, mollica e aceto. Lo si trova spesso in abbinamento con i tomini, i famosi formaggi tondi tipici, oppure servita sulle bruschette durante gli aperitivi mentre si sorseggia un buon vino tipico.

Salsa Verde

Origini e Tradizioni

Per fortuna però che i piemontesi seppero inventarsi il giusto condimento per accompagnarlo e renderlo nuovamente buono e gustoso, cioè la salsa verde. Un saporito mix di ingredienti comuni a molti piatti della tradizione della regione, come aglio, acciughe e prezzemolo, il vero protagonista della ricetta, rendono il bagnet verd il sodalizio perfetto tra una ricetta ormai spenta di sapore e il condimento perfetto per riportarla nuovamente in auge… o meglio, renderla ancora una volta speciale! E per gli amanti dei sapori decisi, provate anche la versione argentina: il chimichurri.

Nel tempo, si è arricchita di nuovi elementi come tuorli, cetriolini e capperi, che la rendono più saporita e consistente. Nei passaggi qui sotto ve la proponiamo in una versione simile a quella originaria, che si preparava nel mortaio.

Ingredienti e Preparazione

Per preparare la salsa verde cominciate dalle uova sode. Mettete a scaldare l'acqua in un tegame e non appena l’acqua è in ebollizione, immergete le uova che dovranno essere ricoperte dall'acqua e cuocetele per circa 8-9 minuti dopodiché lasciatele raffreddare per qualche istante prima di sbucciarle.

Poi eliminate la crosta del pane e tagliate in pezzi la mollica che verserete in una ciotola insieme all’aceto di vino. Lasciate in ammollo per una decina di minuti. Strizzate con le mani la mollica e unitela nella ciotola e versate anche queste nel recipiente insieme ad un pizzico di sale e di pepe. Mescolate accuratamente e cospargete con l’olio extravergine d’oliva.

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L’aggiunta del tuorlo è opzionale, omettetelo pure se preferite.

Salsa Verde con Frullatore

Per fare piĂą in fretta, tuttavia, potete utilizzare un frullatore: tritate il prezzemolo con il coltello, trasferitelo nel frullatore con aglio, acciughe, cetriolini, capperi, tuorli sodi, pane ammollato nell'aceto e sale. Frullate brevemente per amalgamare gli ingredienti senza disfarli troppo, quindi aggiungete l'olio e continuate a frullare fino a ottenere una crema omogenea.

Rendere la salsa verde piĂą fluida e cremosa? Frullate per qualche istante nel mixer!

Abbinamenti e Utilizzi

La salsa verde, che si può fare anche in versione vegetariana, eliminando le acciughe, è ottima non soltanto per il bollito, ma anche per condire verdure e carni bianche, oppure per insaporire crostini o uova.

Utilizzi della Salsa Verde

Ecco alcuni suggerimenti:

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  • Con il bollito misto: La salsa verde è il condimento ideale per accompagnare il bollito, rendendolo piĂą gustoso e saporito.
  • Con i tomini: Ottima in abbinamento con i tomini, formaggi tipici piemontesi.
  • Sulle bruschette: Perfetta per insaporire le bruschette durante gli aperitivi.
  • Con verdure e carni bianche: Ideale per condire verdure grigliate, lessate o al vapore, e carni bianche come pollo e tacchino.
  • Con le uova: Ottima per insaporire uova sode, strapazzate o in frittata.

Consigli

Per un risultato ottimale, lasciate riposare la salsa verde al fresco per 1 ora e 30 minuti, in modo che i sapori si possano amalgamare al meglio.

Variante: Salsa Rossa

La salsa rossa non è altro che l'antenato del famoso ketchup, che pare non essere originario dell’America, bensì di derivazione cinese o malese (originariamente intingoli a base di pesce e soia), e subì diverse trasformazioni nel tempo fino ad arrivare all’odierna preparazione. Alla fine del XVII secolo i mercanti inglesi e olandesi lo importarono in Europa. Nel frattempo dalla salsa era stata eliminata la soia e aggiunti l’aceto, le acciughe salate, la noce moscata e chiodi di garofano. Ma non era ancora salsa rossa; il pomodoro fu un contributo del nuovo mondo, e la salsa diventò Tomato-Ketchup e così modificata tornò in Europa agli inizi del secolo scorso.

Per realizzare la salsa rubra lavate il peperone, eliminate il picciolo, dividetelo a metĂ  ed estraete i semini interno poi tagliatelo prima a striscioline e poi a cubetti e tenetelo da parte. Preparate ora il soffritto: lavate il sedano, eliminate i filamenti piĂą esterni e tritatelo, lavate, pelate e tritate la carota e per ultimo sbucciate e tritate anche la cipolla. Per realizzare al meglio il soffritto seguite la scuola di cucina Come fare il soffritto. lo zucchero e il sale. e poi frullate con un mixer ad immersione o passate al passaverdura il tutto.

Non è stagione di pomodori ma la voglia di salsa rossa vi ha colto all’improvviso? Per non contrariare il Duce, poco amante delle parole straniere, la Cirio indisse un concorso per trovare un nome italico al ketchup (salsa rossa americana): in finale arrivarono Rubra e Vesuvio.

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Valori nutrizionali del Ketchup (per 100ml):

Valore Nutrizionale QuantitĂ 
Energia 515 kJ / 121 kcal
Grassi 0 g
di cui saturi 0 g
Carboidrati 28 g
di cui zuccheri 26 g
Fibre 1.7g
Proteine 1.7g
Sale 1.9g

Formato: 270ml.

SALSA VERDE - La ricetta classica della mia nonna

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