Il glicine, con i suoi soffici grappoli lilla che si muovono al primo soffio di vento, evoca ricordi di giornate primaverili e profumi dolci. Fortunatamente, è possibile conservare un po’ di questa magia preparando uno sciroppo di glicine, ideale per arricchire dolci e bevande.

Glicine in fiore
Un glicine in piena fioritura.

Il Glicine in Cucina: Cosa Sapere

Il glicine, sebbene noto per la sua bellezza decorativa, può essere utilizzato in cucina con attenzione. Solo i piccoli petali sono commestibili, mentre è fondamentale evitare le altre parti della pianta, che sono tossiche. Il glicine fritto in pastella è velenoso se non vengono rimosse correttamente tutte le parti tossiche.

Come Riconoscere e Utilizzare i Petali

Per staccare i petali di glicine uno a uno senza mangiare le altre parti, separare delicatamente i petali dal fiore, facendo attenzione a rimuovere solo la parte colorata e profumata.

Quando Fiorisce il Glicine?

Fiorisce in primavera, generalmente tra aprile e maggio, a seconda del clima e della varietà. I petali di glicine sono commestibili e possono essere utilizzati in cucina, ma è fondamentale consumarli con moderazione e cautela.

In generale, i fiori commestibili apportano poche calorie e contengono tracce di vitamine e minerali, ma non sono una fonte significativa di nutrienti.

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Tossicità del Glicine: Precauzioni Importanti

È importante notare che tutte le ALTRE PARTI della pianta di glicine, come foglie, semi e radici, sono TOSSICHE e non devono essere consumate. Il glicine è una pianta tossica, soprattutto le sue foglie, i semi e le radici. L’ingestione di queste parti può causare sintomi come nausea, vomito, diarrea e dolori addominali. Tutte le parti della pianta contengono una saponina tossica chiamata wisterina, responsabile di effetti come vertigini, confusione, difficoltà nel parlare, oltre ai disturbi gastrointestinali già citati, e nei casi più gravi anche il collasso.

Parti del glicine
I baccelli del glicine non sono commestibili.

Il Significato del Glicine

Il glicine simboleggia la bellezza, la grazia e la gentilezza. In molte culture, è anche associato alla spiritualità e alla serenità, rappresentando l’amore eterno e l’armonia.

Come Coltivare il Glicine

Per far fiorire il glicine, è importante garantire che la pianta abbia abbastanza sole (almeno 6 ore al giorno) e che venga potata correttamente. Potare i rami vecchi a fine inverno o inizio primavera stimola la fioritura. Il glicine può essere piantato in vaso, ma bisogna fare attenzione alle sue radici, che tendono a crescere molto. È importante scegliere un vaso abbastanza grande e profondo, così da permettere alla pianta di svilupparsi.

Ricetta del Liquore di Glicine

liquore alla menta fatto in casa

Un'idea originale è quella di preparare un liquore di glicine, forte digestivo per i fine pasto. Questo liquore, dal colore e sapore particolare, stupirà i vostri ospiti.

Il liquore di Glicine offre un tocco di buon umore e di romanticismo nella vostra tavola. Un liquore dal sapore dolce dal profumo dei chiodi di garofano e dalla sua menta in cui acquisisce al palato un senso di freschezza.

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Ingredienti:

  • 150 g di fiori di glicine (blu)
  • 10 foglie di menta fresca
  • 2 chiodi di garofano
  • 180 g di zucchero
  • 400 ml di alcol puro
  • 500 ml di acqua

Preparazione:

  1. Lasciare macerare, al buio, per 20 giorni in un vaso di vetro con chiusura ermetica, tutti gli ingredienti nell’alcool, agitando tutti i giorni.
  2. Filtrare e imbottigliare.
  3. Lasciare riposare 1 mese prima di consumare.

Bere sempre con moderazione, dato che è un liquore alcolico!

Plumcake allo Sciroppo di Glicine

Per realizzare il plumcake, segui la classica ricetta aggiungendo lo sciroppo di glicine. Mescola in una ciotola tutti le polveri: farina, amido, zucchero, lievito e il pizzico di sale. In un’altra ciotola, mescola i liquidi: uova, olio di semi e sciroppo di glicine.

Altre Idee in Cucina con i Fiori di Glicine

I fiori di glicine hanno un profumo dolce e inebriante e sono commestibili, ma solo i fiori. Il sapore somiglia abbastanza a quello della Robinia, erbaceo con note di legume, ma con un tocco di uva.

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Infusione fiori:

  1. Scaldare la panna a fuoco basso, senza portare a ebollizione.
  2. Spegnete il fuoco e aggiungete i fiori di glicine, scartando il racemo.
  3. Aggiungete un paio di fiori di pisello (o 2 mirtilli) per donare un po’ di colore viola al preparato.
  4. Lasciatela raffreddare a temperatura ambiente.

Preparare la meringa italiana:

  1. Mettete in un pentolino una tazzina scarsa di acqua e lo zucchero e fate scaldare fino a 121° (non deve caramellare).
  2. Montate a metà gli albumi, poi versate a filo lo sciroppo di zucchero caldo, continuando a montare a neve ferma.
  3. Sciogliete la gelatina in pochissima acqua calda.
  4. Aggiungetela alle chiare d’uovo.

Ora non resta che impiattare, mettendo sul fondo del pirottino qualche biscotto sbriciolato (quelli che più vi piacciono) e decorando con i fiori di glicine che avrete tenuto da parte.

Parte della Pianta Commestibile? Note
Petali Con moderazione e cautela
Foglie No Tossiche
Semi No Tossiche
Radici No Tossiche

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