La malva è una pianta dalle mille virtù, una scelta naturale e sicura per chi cerca soluzioni delicate ed efficaci per il benessere quotidiano! Conosciuta fin dall’antichità, la proprietà della malva è quella di essere una delle piante officinali più apprezzate per le sue virtù lenitive e depurative.
Appartenente alla famiglia delle Malvaceae, è un piacere ammirare la malva bianca, più comunemente conosciuta come althea officinalis, nei giardini e lungo i sentieri o semplicemente nei prati. Le sue foglie morbide e i fiori delicati racchiudono un concentrato di principi attivi benefici, che la rendono ancora oggi protagonista della fitoterapia naturale.
Proprietà e Benefici della Malva
La malva è un ottimo antinfiammatorio, lassativo, emolliente, digestivo, antidiarroico, espettorante, cicatrizzante e diuretico. E se non ti basta, devi sapere che questi fiori migliorano le difese dell'organismo così da prevenire i malanni stagionali come raucedine, mal di gola o raffreddore.
Più precisamente, tali proprietà sono riconducibili perlopiù al contenuto di mucillagini presente nelle foglie e nei fiori della stessa pianta. Tali mucillagini, infatti, hanno dimostrato di possedere la capacità di alleviare stati irritativi e infiammatori delle mucose con cui entrano in contatto.
Vediamo nel dettaglio alcune delle sue proprietà:
Leggi anche: Sciroppo Tachipirina: Informazioni Utili
- ANTINFIAMMATORIA: è consigliata a chi soffre di dolori osteoarticolari, ma anche contro i mali di stagione, le infiammazioni urinarie e respiratorie.
- GASTROPROTETTIVA: le sostanze contenute nella malva si rilevano utili per placare gastrite e bruciori di stomaco.
- CICATRIZZANTE: grazie alle mucillagini, la malva ha un effetto cicatrizzante e può aiutare ad accelerare la guarigione delle ferite.
- LENITIVA: ottima per curare gli arrossamenti della pelle, le infiammazioni, le punture d’insetto e le irritazioni.
- SEDATIVA: l’infuso di malva è consigliato soprattutto per la tosse, specie quella grassa, per i problemi di gola irritata (laringiti e faringiti), per le infiammazioni del cavo orale e contro il raffreddore, ma anche per calmare ansia e agitazione.
- LASSATIVA: è nota fin dall’antichità per le sue proprietà lassative che la rendono ideale contro la stitichezza, ma anche le coliti e l’intestino irritato.
- DISINFETTANTE: ha un’azione disinfettante sulle mucose ed è utile contro le vaginiti.
- DEPURATIVA: stimola la regolarità intestinale e aiuta il colon a svolgere il suo compito di depurare l’organismo.
Non è finita: disinfiammano la vescica, la mucosa dello stomaco, le tonsille, la bocca e le gengive (puoi persino utilizzarlo come collutorio quotidiano); combattono la secchezza degli occhi, alleviano i reumatismi, l'artrite e la gotta e favoriscono la crescita di capelli e unghie.
La malva, a seconda del trattamento cui è sottoposta, aiuta a lenire i dolori e le irritazioni da infiammazioni, inoltre purifica il cavo orale e contribuisce a una serena digestione.
Oltre alle classiche tisane, la malva può essere impiegata nella preparazione di decotti, cataplasmi o integrata in piatti leggeri e salutari. I suoi benefici naturali la rendono perfetta anche per chi desidera seguire uno stile di vita sano e prevenire piccoli fastidi in modo dolce e non invasivo.
Scegliere la malva come alleato quotidiano è un gesto di cura verso se stessi e il proprio equilibrio: un ritorno ai rimedi antichi che oggi più che mai possono arricchire la nostra vita con dolcezza e semplicità, grazie al potere straordinario delle piante.
Sciroppo di Malva: Un Rimedio Naturale
Lo sciroppo di malva è un preparato naturale che sfrutta le proprietà della pianta per offrire un rimedio efficace contro vari disturbi. È un rimedio naturale molto efficace contro diversi disturbi e ha un gusto delicato che lo rende piacevole da assumere.
Leggi anche: Utilizzi dello Sciroppo di Cocco
Lo sciroppo di malva è un ottimo alleato contro la tosse. Le sue proprietà lenitive e antinfiammatorie aiutano a calmare la tosse in modo naturale. Inoltre, se la tua gola è irritata, lo sciroppo di malva crea una barriera protettiva che riduce il fastidio e aiuta la guarigione. Ma non è solo per la tosse! Lo sciroppo di malva può migliorare la digestione e alleviare problemi gastrointestinali come bruciori di stomaco e gastrite.
In questo caso le mucillagini di althea devono essere somministrate per via interna, preparando un decotto o più comodamente assunte come sciroppo. Possiamo trovarne di ottimi in commercio in associazione ad altri principi attivi, ad esempio miele, propoli e timo, che, insieme alle mucillagini di malva bianca, completano l’azione curativa.
La parte usata a scopi curativi è quasi esclusivamente la sua radice, ricchissima di mucillagini che hanno una potente azione lenitiva ed emolliente sulle mucose. Oltre ad essere adattissima in tutte le infiammazioni del cavo orale, la radice di malva bianca viene ancor oggi utilizzata come decongestionante per i lattanti in fase di dentizione, che amano morderla per trovarne sollievo.
Come Utilizzare lo Sciroppo di Malva
Lo sciroppo di malva può essere assunto puro o diluito in acqua calda, per sfruttare al meglio le sue proprietà lenitive e calmanti. Può essere aggiunto a prodotti per la cura della pelle fatti in casa, come maschere e lozioni, per beneficiare delle sue proprietà idratanti e lenitive.
Ricetta dello Sciroppo di Malva
Ecco una semplice ricetta per preparare lo sciroppo di malva fatto in casa:
Leggi anche: Ingredienti naturali per la tosse
Ingredienti:
- 100 gr di radice di malva
- 1 litro di acqua fredda
- 300 gr di sciroppo di agave o miele
Preparazione:
- Fate macerare la radice nell’acqua per una giornata intera.
- Bollite poi il composto a fiamma bassa per 20 minuti e fatelo raffreddare per 20 minuti.
- Filtrate, aggiungete lo sciroppo di agave o il miele e fatelo sciogliere.
- Versatelo dove volete: in una bottiglia o in un barattolo.
Conserviamolo in un barattolo ermetico e sterilizzato in frigorifero.
Tisana e Decotto di Malva: Preparazione e Differenze
Oggi vi presento due ricette in una, ossia la tisana e il decotto di malva. Sono due bevande che fanno dell’impatto benefico sull’organismo la loro funzione principale. Sono saporite e profumate. L’impatto visivo, poi, è particolare in quanto riflette le interessanti tonalità della pianta. Va detto, inoltre, che sono molto semplici da realizzare, d’altronde le tisane e i decotti non comportano mai alcun tipo di difficoltà. Allo stesso tempo, tendono ad essere confuse l’una con l’altra, o ad essere considerate come sinonimi.
In realtà sono due preparazioni abbastanza diverse. La tisana, detta anche infuso, prevede l’infusione, ossia si immerge l’ingrediente nell’acqua bollente a fuoco spento, e lo si lascia riposare per qualche minuto (in genere almeno cinque). Il decotto, invece, prevede una cottura dell’ingrediente in acqua, come se si dovesse bollire. In genere il processo dura almeno un quarto d’ora. La tisana ha un sapore più delicato, mentre il decotto è in genere forte. Per la tisana vengono utilizzati in genere i fiori essiccati, mentre per la tisana vanno impiegati i fiori, ma anche le foglie e pezzi di pianta. Inoltre, il decotto è molto più “nutriente” della tisana. Il processo di bollitura, infatti, accelera e intensifica la trasmissione dei principi attivi dall’ingrediente all’acqua.
Ricetta Tisana di Malva
Per preparare la tisana, lasciate in infusione i fiori di malva per almeno 10 minuti in acqua bollente.
Ricetta Decotto di Malva
Per il decotto, invece, il discorso è un po’ più complesso. Tanto per iniziare, si può usare tutta la pianta, oppure sia i fiori che le foglie.
Ingredienti:
- 1 lt. di acqua
- 25 gr. di fiori di malva
- 20 gr. di foglie di tiglio
- 15 gr. di frutti di finocchio
Versate un cucchiaio di fiori e di foglie di malva in un litro d’acqua bollente. Se li gradite, aggiungete anche i frutti di finocchio e le foglie di tiglio. Lasciare a fiamma media per almeno 20 minuti. Solo così verrà rilasciata la mucillagine presente nella malva e i principi attivi degli altri ingredienti.
Nelle fasi acute è consigliato prepararne una buona quantità da bere durante la giornata, a temperatura ambiente. La dose è di quattro cucchiai di erbe taglio tisana in un litro di acqua.
Per un’estrazione corretta della mucillagine è indicato fare una tisana partendo dalla macerazione a freddo della radice di althea, quindi al momento dell’acquisto chiedetela separata dalle altre piante. Dopo averne fatta macerare un cucchiaio per circa mezz’ora nella quantità d’acqua indicata, portarla a bollore, spegnere ed aggiungere tre cucchiai delle altre piante elencate che verranno lasciate riposare per 7/8 minuti, quindi colare.
In commercio troviamo dei preparati contenenti malva bianca, generalmente venduti in comode bustine monodose, pronti all’uso da sciogliere in poca acqua, ideali in caso di reflusso o forte acidità, pratiche per chi fuori casa può essere soggetto a questo problema.
I benefici della malva, cosa fare con questa erba curativa spontanea
Come e Quando Consumare Tisane e Decotti
Tanto la tisana quanto il decotto di malva rappresentano un toccasana per l’organismo, e in particolare per l’apparato digerente. Per esempio, la tisana esercita un’azione emolliente e antispastica, utile in caso di sindrome del colon irritabile. E’ ottima anche per le donne in gravidanza e per i bambini. Discorso simile per il decotto, che in aggiunta aiuta a guarire dalle affezioni respiratorie, e in particolare dal mal di gola. Tale azione è portata al massimo grado se si accompagna alla bevanda qualche cucchiaio di miele.
Il decotto è utile anche all’uso esterno, magari per attenuare le irritazioni della cute; in questo caso basta inumidire la parte irritata con il decotto.
Con quale frequenza andrebbero bevute le tisane e i decotti? Per la tisana, sarebbe buona abitudine berne una tazza un giorno sì e un giorno no. Per i decotti, invece, il loro consumo è più variabile per via del loro sapore estremamente forte, specie se realizzati non solo con i fiori ma anche con altre parti della pianta. In ogni caso, una frequenza di una o due volte la settimana è un buon compromesso. In ogni caso avete ampio margine di discrezione, in base ai vostri gusti. A tal proposito, abituarsi con una buona tisana ogni sera è una buona abitudine da tenere presente.
Un Viaggio nel Tempo con la Malva
La malva è una pianta che ha radici profonde nella storia dell’umanità. Conosciuta e utilizzata fin dall’antichità, la malva ha sempre avuto un posto speciale nelle tradizioni curative e culinarie di molte culture. Le prime testimonianze dell’uso della malva risalgono a migliaia di anni fa. Gli antichi Egizi, ad esempio, ne facevano largo uso per le sue proprietà medicinali. La malva era considerata sacra e veniva utilizzata in varie preparazioni per trattare disturbi digestivi e infiammazioni.
Anche gli antichi Greci e Romani apprezzavano la malva. I Greci la chiamavano “malachè”, che significa “morbido”, in riferimento alle sue proprietà emollienti. I Romani, dal canto loro, la utilizzavano sia in cucina che come rimedio per numerosi disturbi. Plinio il Vecchio, famoso naturalista romano, ne descriveva dettagliatamente i benefici nei suoi scritti.
Durante il Medioevo, la malva continuò a essere una pianta molto utilizzata. I monaci la coltivavano nei giardini dei monasteri e la usavano per preparare rimedi erboristici. La malva era un ingrediente chiave in molte ricette medicinali dell’epoca, grazie alle sue proprietà lenitive e curative.
Con il passare dei secoli, la malva ha mantenuto il suo ruolo di rilievo nella medicina tradizionale e nella fitoterapia. Anche oggi, è apprezzata per le sue proprietà benefiche e viene utilizzata in vari prodotti naturali per la salute e la bellezza.
La malva è diffusa in molte parti del mondo, dal Mediterraneo all’Asia e alle Americhe. Ogni cultura ha sviluppato i propri modi di utilizzarla, sia in cucina che nella medicina tradizionale. In Italia, ad esempio, la malva è spesso utilizzata nelle tisane e nei rimedi casalinghi per trattare la tosse e le infiammazioni della gola.
La malva è una pianta con una storia ricca e affascinante. Dalle antiche civiltà ai giorni nostri, ha sempre trovato posto nelle tradizioni curative e culinarie di molte culture. Le sue proprietà lenitive, emollienti e curative continuano a renderla un ingrediente prezioso per il benessere quotidiano.
Avvertenze
Quando si utilizzano preparazioni a base di malva, le dosi di prodotto da assumere possono variare in funzione della quantità di sostanze attive contenuta.
L'assunzione di mucillagini, soprattutto se prolungata e/o eccessiva, può ridurre l'assorbimento di farmaci o altri prodotti contemporaneamente assunti per via orale.
La malva non presenta particolari rischi o controindicazioni salvo, ovviamente, il caso in cui sia presente un’allergia a questa pianta.
Se utilizzati correttamente, la mlava, i suoi estratti e i prodotti che li contengono non dovrebbero causare effetti indesiderati.