Il cocktail Bee’s Knees è un drink che racchiude storia e fascino come pochi altri. Nato in epoca proibizionista, si intreccia con la storia del ‘900, tra Stati Uniti ed Europa. Il nome del drink significa “ginocchia d’ape”, espressione gergale popolare usata nel secolo scorso negli Stati Uniti per indicare qualcosa di eccezionale.
Questo cocktail elegante e raffinato è caratterizzato da una perfetta combinazione di gin, miele e agrumi. Il Bee’s Knees è un’icona della mixology che combina semplicità, eleganza e un sapore incredibilmente equilibrato. Il vero segreto del Bee’s Knees sta nella qualità degli ingredienti. Usare succo di agrumi appena spremuto e un gin di buona qualità può fare la differenza nel bilanciare i sapori.
Il Bee's Knees va servito ben freddo, quindi assicurati di raffreddare il bicchiere prima di versarlo.
Come fare le ginocchia di un'ape - Ricetta cocktail
Storia del Bee’s Knees
Il Bee’s Knees sembra quindi nascere nel Nuovo Continente, ed è indicato come uno dei cocktail di epoca proibizionista. Sarebbe il barman Frank Meier il padre putativo del cocktail Bee’s Knees: il bartender di origini austriache esercitava però la professione a Parigi. Dietro al banco del bar dell’Hotel Ritz sembra quindi avere inizio la storia del drink.
La tesi è confermata da un articolo dello Standard Union datato 22 aprile 1929. Nel trafiletto del quotidiano newyorkese pubblicato a Brooklyn si narra della moda di alcuni locali di Parigi di essere preferiti da un pubblico di sole donne. Per molto tempo questo drink si è pensato che fosse un drink nato negli Stati Uniti durante il proibizionismo. Qualche anno fa, lo storico della miscelazione Jared Brown, ha trovato un articolo pubblicato sullo Standard Union di Brooklin, datato 22 aprile 1929, nel quale si parlava di un nuova moda nella night life di Pagini: bar per sole donne, dove agli uomini non era permesso entrare.
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Sempre nello stesso articolo, continua Jared Brown, si legge: ”The Bee’s Knees is an invention of Mrs. Colpo di scena quindi: il Bee’s Knees non sembra essere nato negli Stati Uniti, ma a Parigi ad opera di Mrs. Per ora è così, chissà che in futuro non verrà ripescato qualche altro documento più vecchio in cui appare questa stessa ricetta, magari sotto altro nome.
Ricetta del Cocktail Bee’s Knees
La ricetta del Bee’s Knees è tanto semplice quanto equilibrata, con l’aggiunta durante il XX secolo di un ingrediente che ha reso il drink ancora più soave.
Questa la ricetta:
- 2 oz | 6 cl Dry Gin
- 4 tsp sciroppo di miele
- 3/4 oz | 2,5 cl succo di limone
- 3/4 oz | 2,5 cl succo di arancia
BICCHIERE: Coppa cocktail
TECNICA DI PREPARAZIONE: Shake and strain
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GUARNIZIONE: Scorza di limone
Procedimento per la costruzione del cocktail Bee’s Knees: Versare lo sciroppo di miele, il succo di limone e di arancia freschi nello shaker con ghiaccio, mescolare facendo disciogliere il miele. Aggiungere il gin, shakerare e filtrare attraverso lo strainer.
La presenza di miele e limone sembra indicata per rendere il drink meno ostico: questo rimedio ha portato molti a pensare che il drink fosse bevuto ai tempi del proibizionismo, dove ci si accontentava facilmente.
Le arance sono state introdotte nella ricetta del Bee’s Knees in seguito all’originale. In The Fine Art of Mixing Drinks del 1948 David Embury suggerisce l’aggiunta di uno splash di succo d’arancia per armonizzare il drink.
E’ probabile che il gin utilizzato nelle prime ricette fosse anche di scarsa qualità, dati i tempi non certo luminosi.
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Il Miele in Miscelazione
Uno degli aspetti più interessanti del Bee’s Knees è l’uso del miele al posto del classico sciroppo di zucchero. Poiché il miele puro è troppo denso per essere usato direttamente nei cocktail, è consigliabile diluirlo con acqua per ottenere uno sciroppo di miele.
Il miele è un dolcificante naturale, composto da un 70-80% di zuccheri (fruttosio e glucosio), vitamine e sali minerali. Quando si usa il miele in un cocktail, la bassa temperatura insieme alla percentuale di acqua possono portare ad una cristallizzazione istantanea, per cui è consigliabile la preparazione di un honey mix.
L’honey mix non è altro che una miscela di acqua e miele. La proporzione da seguire è assolutamente personale. Purtroppo è un ingrediente che deperisce abbastanza velocemente. Questo accade perché il nostro preparato non ha il tenore zuccherino del miele.
Lo sciroppo di miele introdotto nel Bee’s Knees è semplicemente composto da 3 parti di miele e 1 di acqua, miscelate e riscaldate sino a alla completa omogeneità dello sciroppo. E’ anche possibile usare il miele direttamente dal vasetto, avendo cura di miscelare i quattro cucchiaini riportati in ricetta nello shaker.
La preparazione di sciroppi aromatici al miele richiede pochi strumenti essenziali: un pentolino a fondo spesso, un termometro da cucina, contenitori in vetro sterilizzati, un colino a maglia fine e ingredienti di alta qualità. Il rapporto ideale per uno sciroppo base è di 2:1 (due parti di miele e una di acqua). È importante non superare i 65°C durante il riscaldamento per preservare le proprietà benefiche del miele.
Per l’aromatizzazione con spezie, ingredienti come cannella, cardamomo, anice stellato o pepe rosa possono essere aggiunti durante il riscaldamento e poi filtrati. Per le infusioni con agrumi, utilizzare sia le scorze (ricche di oli essenziali) che il succo per ottenere un mix equilibrato di acidità e aromi.
Il miele in miscelazione ha un problema, ovvero, la cristallizzazione. Questa è dovuta alla presenza di glucosio ed è influenzata da temperatura ed umidità. Una temperatura sotto i 10° o sopra i 25°, insieme ad una bassa umidità, possono rallentare questo fenomeno. Bisogna tenere presente che sopra i 45° le proprietà del miele vengono alterate in maniera irreversibile.
Maggiore è l’apporto di acqua, minore sarà il potere dolcificante del miele, oltre ad aggiungersi alla diluizione finale del cocktail. La diluizione influisce anche sulla conservazione: avendo una percentuale di zucchero minore, l’honey mix è più esposto alla proliferazione di batteri, per cui deve essere utilizzato entro un paio di giorni dalla preparazione.
Consigli aggiuntivi
Innanzitutto trova il tuo bilanciamento: non è detto che le quantità indicate in questo mio articolo siano le migliori per te. Il secondo consiglio che ti posso dare è quello di provare ad utilizzare dei mieli monofloreali o degli honey mix aromatizzati. Un miele monofloreale è un miele nel quale c’è prevalenza di un tipo di fiore. Il più famoso è sicuramente il miele di acacia, ma non è l’unico. Perché usare un miele monofloreale? Il terzo e ultimo consiglio che ti do è quello di provare a shakerare il drink aggiungendo una o più scorze di agrumi.
Varianti del Bee's Knees
Il Bee’s Knees è un cocktail con gin davvero versatile e può essere personalizzato in diversi modi.
- Per una versione più speziata, si può aggiungere zenzero fresco o cannella nello sciroppo di miele.
- Se invece vuoi un cocktail dal sapore erbaceo, prova a infondere rosmarino o timo nel miele prima di usarlo nel cocktail.
I bartender creativi stanno esplorando l’uso dello sciroppo di miele anche in drink analcolici. La presentazione è fondamentale per i cocktail al miele.
Honey Bourbon Sour
Per un Honey Bourbon Sour, si mixano 60 ml di bourbon, 30 ml di succo di limone fresco, 20 ml di sciroppo di miele e un albume d’uovo (opzionale).
Penicillin Cocktail
Il Penicillin cocktail è un drink moderno che guarda al passato, a partire dal nome, che rende omaggio alla più celebre scoperta di Alexander Fleming, la penicillina. Il risultato è un cocktail perfettamente equilibrato, in cui il gusto deciso del whisky si sposa con la dolcezza del miele, la freschezza del limone e l'aroma pungente dello zenzero, rendendolo ideale per gli amanti dei sapori decisi e contrastanti.
Il procedimento per farlo in casa è molto semplice, l'unica regola fondamentale è scegliere ingredienti di buona qualità. Il Penicillin cocktail è in realtà una variante del Gold Rush, un cocktail a base di bourbon, succo di limone e sciroppo di miele, inventato al Milk&Honey, un noto locale nel Lower East Side di New York.
Nello stesso locale, nel 2005, il bartender australiano Sam Ross ne ha preparato una versione altrettanto interessante, che ne ha fatto uno dei drink più amati del nuovo millennio. L'accostamento del whisky allo zenzero e al miele, due sapori di per sé così opposti, è stato per l'inventore una vera illuminazione. In questo cocktail i contrasti si respingono, per poi unirsi in maniera inaspettata e travolgente.
L'origine del nome così particolare pare si debba proprio all'insolito mix di ingredienti, che assicurano un effetto tonificante e rinvigorente, ricordando dunque l'azione benifica del medicinale.
Ricetta Penicillin Cocktail
Ingredienti:
- Whisky torbato 6 cl
- Succo di limone fresco 2,5 cl
- Honey syrup 2,5 cl
- Zenzero fresco q.b.
- Ghiaccio q.b.
Per guarnire:
- Zenzero candito q.b.
- Whisky vaporizzato q.b.
Pela poi con attenzione lo zenzero e taglialo a fettine sottili. A questo punto versa il whisky torbato , aggiungi 3-4 cubetti di ghiaccio e shakera energicamente per qualche secondo. In ultimo, vaporizza un po' di whisky sul drink per renderlo ancora più aromatico e servi subito.
Sciroppo Monin Miele
Lo Sciroppo Monin Miele è un ingrediente che incarna la dolcezza naturale e la raffinatezza del miele, aggiungendo un tocco unico a cocktail, bevande calde e fredde. Creato per offrire la morbidezza e le ricche note floreali del miele, è una soluzione versatile che si dissolve facilmente, rendendolo ideale per molteplici utilizzi.
A differenza del miele tradizionale, lo Sciroppo Monin Miele è progettato per dissolversi rapidamente in bevande calde e fredde. Questo lo rende un’opzione pratica per chi cerca di arricchire le proprie creazioni con un sapore naturale e autentico senza compromettere la consistenza o la facilità d’uso. Con le sue note floreali e la sua dolcezza equilibrata, aggiunge profondità e calore a ogni preparazione.
Utilizzo nei Cocktail
Lo Sciroppo Monin Miele è un ingrediente fondamentale per arricchire cocktail classici e contemporanei. Guarnisci con una fettina di zenzero fresco o una scorza di limone.
- Honey Margarita: Combina 50 ml di tequila El Tequileno Platinum, 20 ml di Monin Sciroppo Miele, 30 ml di succo di lime fresco.
- Daiquiri al Miele: Miscelare 45 ml di Veritas Rum, 15 ml di Monin Sciroppo Miele e 20 ml di succo di lime fresco. Shakerare e servire in una coppa cocktail con una scorza di lime come decorazione.
Miele e Miscelazione: Un Connubio Perfetto
Utilizzare il miele per realizzare deliziosi e rinfrescanti cocktail low o no-alcol per l'estate. «Il miele nella miscelazione ha una storia antichissima, era già noto ai tempi di greci e romani» ci racconta Patruno. «Il miele è una materia prima davvero interessante: si presta ad aromatizzare in modo naturale qualsiasi bevanda, donandole grande aromaticità. Per consistenza, si scioglie facilmente e ha anche una grande salubrità. A patto di non eccedere, sbilanciando oltretutto le calorie e l'equilibrio della bevanda».
Tipologie di Miele e Analisi Sensoriale
Si inizia con un'analisi sensoriale delle varie tipologie di miele: ecco quelle impiegate per i nostri cocktail. Con una piccola guida per assaporarli e coglierne la diversità.
- Il miele di castagno: scuro, intenso, a cristallizzazione lenta. Dal gusto amarognolo e tannico, con note vegetali, di cacao, carruba e tabacco. È il miele di carattere, raccolto a fine estate tra i castagneti di Alpi e Appennini.
- Il miele di bosco (o melata): non nasce dai fiori, ma dalla melata, la sostanza zuccherina e resinosa spesso presente su alcuni alberi. Liquido, vellutato, con sentori di frutta cotta, caramello, fichi e liquirizia. Viene raccolto nei boschi della nostra penisola ed è uno dei più enigmatici e sorprendenti.
- Il miele millefiori: invece è pura espressione del territorio e della suoi microclimi: dolce, floreale, fruttato e avvolgente. La sua identità cambia con il luogo e il tempo della raccolta, regalando sfumature cromatiche che vanno dal bianco opaco al dorato fino al nocciola. Viene prodotto tra primavera ed estate, in particolare sulle colline degli Appennini.
- Il miele di clementino: chiaro, delicato, con un aroma che richiama i fiori di zagara e le bucce d’agrumi. Il suo sapore è fresco, fruttato, leggermente acido. Raccolto in primavera nel Sud Italia e nelle isole, è una carezza agrumata per il palato.
Ricetta: “This is not a Manhattan”
Interpretazione analcolica del celebre Manhattan, questo cocktail è a base di miele di castagno bio, vermouth analcolico, bitter analcolico, scorza d’arancia.
Ingredienti per 1 cocktail:
- 30 ml vermouth analcolico
- 30 ml bitter analcolico
- 1 cucchiaino miele di castagno
- 1 fetta arancia essiccata o una scorzetta d’arancia fresca
Procedimento:
- Riempite un mixing glass con abbondante ghiaccio per raffreddarlo. Raffreddate anche una coppetta da cocktail o un bicchiere a coppa, con qualche cubetto di ghiaccio
- In un piccolo contenitore a parte, sciogliete il miele di castagno in un cucchiaio di acqua, mescolando fino a ottenere uno sciroppo fluido.
- Svuotate il ghiaccio in eccesso dal bicchiere da miscelazione e versare il vermouth analcolico e il bitter analcolico.
- Aggiungete lo sciroppo al miele e mescolate delicatamente con un cucchiaio lungo da miscelazione, per circa 30 secondi.
- Svuotate il bicchiere dal ghiaccio e filtrate il cocktail con uno strainer direttamente nella coppetta fredda. Guarnite con la scorzetta di arancia (meglio se fresca), dopo averla leggermente premuta con le mani per far uscire i suoi olii essenziali.
Qualche idea…
Infine, perché non preparare vermouth e bitter analcolici fatti in casa? Saranno la base perfetta anche per sperimentare. Procedete così, è molto semplice: portate a ebollizione il vermouth e il bitter classici e lasciarli sobbollire dolcemente per 20-25 minuti per ridurre la gradazione alcolica. Una volta evaporato l’alcol, filtrate e aggiungete poca acqua per ripristinare volume e intensità aromatica. Conservate in frigorifero.
Cocktail analcolici con miele
- Profumo di bosco: Mescolate un cucchiaio di purea di frutti rossi e miele di bosco, unite ½ bicchiere di chinotto, e completate con ghiaccio e polvere di polline: la otterrete frullando finemente in un mixer il polline, per qualche secondo.
- Clementino Spritz: Infine, una versione analcolica del classico Spritz: sciogliete un cucchiaino di miele di clementino con poca acqua, fino a ricavarne uno sciroppo, unite, in ugual misura, bitter analcolico al fiore di sambuco e limonata e mescolate con un cucchiaio.
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