Il tamarindo, con il suo sapore dolce-acidulo e le sue origini tropicali, sta conquistando l’interesse di sempre più persone. Se non lo sai, si presenta come una sorta di baccello legnoso che contiene dei semi avvolti in una polpa marrone, dal sapore acidulo: somiglia al dattero, ed è per questo che viene anche denominato “dattero dell’India”.
Fino agli anni ’60 era già famoso come sciroppo per dissetarsi durante le calde giornate estive, nella versione famosa “Estratto di Tamarindo” di Carlo Erba, ma oggi, grazie all’interesse per le cucine internazionali, il tamarindo sta vivendo una seconda giovinezza.
La Storia dello Sciroppo di Tamarindo Carlo Erba
Nel 1837 Carlo Erba, giovane erede di una famiglia di “speziali” lombardi, rileva la Farmacia Brera, storica bottega milanese. E’ l’inizio di un percorso imprenditoriale straordinario che conduce, coniugando scoperte scientifiche e sviluppo tecnologico, alla creazione della prima industria farmaceutica italiana.
La “Carlo Erba” immette sul mercato con successo moltissimi prodotti innovativi, tra cui una bevanda dissetante: il Tamarindo Erba. Il Tamarindo Erba è stato un prodotto di grande diffusione e successo sin dal suo esordio nel 1898, quando - specialmente in estate - il consumatore voleva offrire agli ospiti un dissetante raffinato e squisito, che si prepara allungando lo sciroppo con acqua ghiacciata.
Lattine? No grazie. Oggi sono di moda le bibite d'antan, in bottigliette di vetro dal look d'altri tempi, quando chinotto, spuma e cedrata rinfrescavano le estati. In questo nostalgico ritorno al passato anche gli sciroppi sono usciti dal dimenticatoio.
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Come quello di tamarindo, ideato nel lontano 1898 da Carlo Erba (capostipite della storica casa farmaceutica) che, sull'etichetta a caratteri rossi della bottiglia, lo descriveva come "...bevanda rinfrescante, dissetante, indicata durante la calura estiva... sommamente utile contro la sete ardente", previa aggiunta di acqua a piacere.
Un Gusto Peculiare per Cocktail Innovativi
Il gusto ricco e peculiare dello sciroppo, dolce con retrogusto asprigno, ne fa un ottimo ingrediente per i cocktail: miscelato con il bourbon, la tequila, la vodka, aggiunto al Margarita o al Gin Tonic. Volete provare una ricetta a base di sciroppo di Tamarindo? Eccone una davvero originale!
Per realizzare la Sangria bianca con Vodka vi occorrono 2 mst-block-14ele Royal Gala, 4 prugne rosse, 2 pesche noce, 1 bottiglia di vino bianco, 1 dl di sciroppo di tamarindo e 0,8 dl di vodka. Procedete lavando le mele, asciugatele, eliminate il picciolo, tagliatele a rondelle sottili con una mandolina e disponetele in una grossa bowl. Lavate poi le pesche e le prugne, affettate entrambe con la mandolina fino ad arrivare al nocciolo, eliminatelo e trasferitele sopra le mele. Mescolate successivamente in una brocca il vino con la vodka ben freddi, 3 dl di acqua ghiacciata e lo sciroppo di tamarindo. Versate sulla frutta e trasferite in frigo per 30 minuti.
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Proprietà Benefiche del Tamarindo
La bevanda di tamarindo viene anche utilizzata anche per le sue proprietà benefiche, specialmente nella medicina ayurvedica. Si ritiene che il tamarindo aiuti a gestire problemi di digestione, favorendo il corretto funzionamento dell’apparato digerente.
Secondo la medicina ayurvedica, il tamarindo è anche efficace nel gestire la costipazione grazie alle sue proprietà lassative naturali - basta sciogliere un po’ di tamarindo in acqua tiepida e berlo prima di andare a dormire. Inoltre, si crede che questo frutto possa contribuire a migliorare la funzionalità epatica, proteggendo le cellule del fegato dai radicali liberi.
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Sempre secondo la medicina Ayurvedica, in autunno una bevanda calda al tamarindo è utile per la congestione nasale e il raffreddore grazie alla sua potenza Ushna (calda) e alle sue proprietà equilibranti del Kapha (coesione).
Assai diffusa come spezia nella cucina asiatica, la polpa del tamarindo è caratterizzata da un gusto piacevolmente asprigno. Dall'acidità benefica del tamarindo derivano le sue molte proprietà: antiossidante, antibatterico ed efficace regolatore intestinale, è soprattutto un ottimo rinfrescante.
L’Estratto di Tamarindo Erba è riconosciuto da oltre un secolo come sciroppo dissetante, ideale per combattere la calura estiva e la sete. Quest’anno Cedral Tassoni rilancia lo storico Estratto in ambito nutraceutico.
Come Acquistare e Utilizzare il Tamarindo
Oggi è possibile acquistare il tamarindo in diverse forme, rendendolo accessibile a tutti. Si parte dai baccelli freschi, che si possono aprire per estrarne la polpa, fino alle versioni più pratiche come lo sciroppo di tamarindo, perfetto per preparare bevande o cocktail.
Il frutto e la pasta di tamarindo si trovano in quasi tutti i negozi di alimentari asiatici e africani, mentre lo sciroppo già famoso in Italia da un secolo si trova in quasi tutti i supermercati. A volte si riesce a trovare anche la marmellata di tamarindo, utile non solo come golosità da spalmare, ma anche per regolare l’intestino in modo delicato.
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E poi, un albero di tamarindo ha una vita media di 10-15 anni e produce tra i 50 e i 100 kg di frutta nel corso della sua vita.
Lo sciroppo all’estratto di tamarindo erba è una bevanda dissetante, rinfrescante, particolarmente indicata durante la calura estiva e sommamente utile come rimedio contro la sete ardente. La bevanda è analcoolica e senza glutine.
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