In seguito alla dilagante passione degli italiani (e non solo) per il sushi, si è cominciato a chiedersi se questo alimento fosse salutare o meno e se mangiare pesce crudo fosse pericoloso o meno. Se sei un'amante di questo piatto tradizionale della cucina giapponese, c'è una buona notizia: non è necessario rinunciare al sushi in gravidanza, purché si seguano alcune precauzioni.

Sushi in gravidanza

Rischi del Consumo di Pesce Crudo

Il consumo di pesce crudo presenta di per sé un rischio insito: quello della presenza di microorganismi o larve di parassiti dannosi per l’uomo. Il parassita più comune che si può trovare nel pesce è l’Anisakis, che nell’uomo causa problemi intestinali anche piuttosto seri e le cui larve non sopravvivono alla cottura o al congelamento. E lo stesso vale per i microorganismi responsabili di infezioni, come la salmonella ad esempio.

Innanzitutto, nel caso di contatto con cibi contaminati da questi patogeni, si può rassicurare che non ci sono rischi diretti per la salute del nascituro; va comunque evitato in ogni modo, poiché durante la gravidanza sarebbe bene preservare lo stato di buona salute della mamma ed evitare qualsiasi terapia farmacologica.

La legge infatti prevede l’abbattimento di qualsiasi tipologia di pesce destinato ad essere consumato crudo. Significa che il pesce fresco deve essere posto in un abbattitore di temperatura, dove raggiungerà molto velocemente temperature non superiori ai -20oC e vi dovrà rimanere per almeno 24 ore prima di poter essere consumato.

Quindi, se si può stare certi che il nostro ristorante preferito attua tutte le norme igieniche riguardo la manipolazione e conservazione del pesce e lo abbatte, il consumo di sushi non è sconsigliato durante la gravidanza.

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Toxoplasmosi e Sushi: Cosa Sapere

Una delle cose più temute in gravidanza è la toxoplasmosi, che se non si è avuta prima, è assolutamente necessario evitare in quel periodo. Questa sì è una malattia pericolosa per il bambino. È un’infezione che si contrae attraverso un parassita, il Toxoplasma gondii, che si trova nelle feci dei gatti, nella terra che è venuta in contatto con queste, nella carne cruda di animali che si sono infettati e nelle verdure crude che possono essere entrate in contatto con la terra in cui il parassita è presente.

“In realtà, anche se la futura mamma è recettiva nei confronti di questa infezione, non c’è la possibilità di contrarla tramite il sushi, perché il Toxoplasma gondii, il microrganismo responsabile della toxoplasmosi, non si trova nel pesce”, spiega Stefania Piloni, medico chirurgo specializzata in ginecologia e ostetricia. Il maggior veicolo di contagio è la carne cruda o poco cotta.

L’unico pericolo è quello di contaminazione incrociata, che si verificherebbe utilizzando, ad esempio, gli stessi utensili per tagliare verdure contaminate e pesce crudo.

Consigli per un Consumo Sicuro di Sushi in Gravidanza

Dato che non è il sushi in sé il problema, ma la sua conservazione, gustare questo piatto nei nove mesi è possibile, seguendo alcune norme di prudenza.

PESCE in GRAVIDANZA: QUALE MANGIARE e QUALE EVITARE - Sushi, tonno, salmone affumicato, pesce spada?

  • Scegliere ristoranti di fiducia: "Se la futura mamma è solita mangiare il sushi al ristorante, sarà indispensabile scegliere un locale dall’ottima reputazione, che lei conosce bene perché ci è già stata in precedenza e/o perché altre persone ne confermano la serietà”, avverte l’esperta.
  • Verificare la freschezza del pesce: Il pesce crudo dev’essere congelato correttamente e poi, una volta scongelato, dev’essere consumato in giornata. Il pesce avanzato deve assolutamente essere gettato perché, se viene riproposto il giorno successivo, c’è il rischio di contaminazione da parte di batteri dannosi che possono provocare infezioni gastrointestinali.
  • Sushi fatto in casa: “Bisogna acquistare il pesce crudo e seguire questa indicazione prima del consumo: è necessario conservarlo per almeno cinque giorni nel congelatore di casa a una temperatura di -20°C. Trascorso questo periodo, si procede con lo scongelamento del pesce conservandolo in frigorifero dopo averlo tolto dal congelatore, poi si prepara il sushi e lo si consuma in giornata.

Se, nonostante le precauzioni messe in atto, dovessero presentarsi sintomi come nausea, diarrea o dolori intestinali, è importante consultare immediatamente un medico.

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L'Importanza del Pesce Durante la Gravidanza

Durante la gravidanza il pesce è un elemento fondamentale di una dieta sana, equilibrata e variata. Quindi non c’è assolutamente la necessità di creare allarmismi. L’unica raccomandazione, forse, è quella di evitare pesci di grandi dimensioni come il tonno, che accumulano nelle proprie carni grosse quantità di mercurio, dannoso per il bambino. Ma non solo crudo, anche cotto.

“Nonostante questo, visti i benefici derivanti dal suo consumo, il pesce resta un alimento importante nella dieta, a cui è bene non rinunciare nei nove mesi”, commenta la dottoressa Piloni. “In particolare, è ricco di omega 3, ovvero acidi grassi polinsaturi a catena lunga - principalmente EPA e DHA - che sono importanti per il corretto funzionamento dell’organismo”.

Gli acidi grassi polinsaturi sono utili per prevenire diverse patologie infiammatorie e cardiovascolari e favoriscono lo sviluppo del cervello. “Gli omega 3 sono presenti in una rosa ristretta di alimenti: via libera, quindi, al consumo di sushi in gravidanza, preparato seguendo corrette norme igieniche”, conclude l’esperta.

Alimentazione in gravidanza

Linee Guida Generali per l'Alimentazione in Gravidanza

Nei nove mesi di gravidanza l’organismo della gestante diventa dinamico e si trasforma costantemente per accogliere al meglio il nascituro, la cui salute dipende strettamente da quella della futura mamma. Proprio in virtù di questa simbiosi con il bambino, è importante che la donna affronti con serenità tutti i cambiamenti a cui va incontro, avendo cura in particolare di alcuni aspetti: l’eventuale utilizzo di farmaci, lo stile di vita, l’alimentazione…

La maggior parte dei cibi e delle bevande è sicura durante la gravidanza, ma alcuni alimenti richiedono una certa attenzione o, in alcuni casi, vanno evitati del tutto. Quali?

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  • Alcolici: Da evitare in qualsiasi quantità, poiché l’alcol raggiunge il feto fin dalle sue prime fasi di vita e può danneggiarne la crescita, soprattutto a livello cerebrale.
  • Cibi crudi o poco cotti: È importante evitare quelli crudi o poco cotti e conservarli correttamente, per scongiurare il rischio di contaminazione batterica.
  • Formaggi prodotti con latte crudo: Evitare formaggi prodotti con il latte crudo.
  • Carni conservate e di bassa qualità: Evitare carni conservate e di bassa qualità (come ad esempio i würstel).
  • Salumi contenenti carne cruda: È bene non consumare quelli contenenti carne cruda, come il salame e il prosciutto crudo. La mortadella non artigianale, il prosciutto cotto e la fesa di tacchino, invece, sono concessi, poiché il loro processo di lavorazione prevede la cottura della carne.
  • Frutta e verdura cruda non lavate accuratamente: Poiché possono comportare il rischio di infezione da Toxoplasma, Norovirus, virus dell’epatite A e Listeria monocytogenes. È necessario un lavaggio a fondo con acqua corrente e prodotti disinfettanti a base di cloro per alimenti.

Miti da Sfatare sull'Alimentazione in Gravidanza

Secondo le Linee guida del Centro di ricerca alimenti e nutrizione (CREA), ci sono alcuni miti da sfatare quando si parla di alimentazione in gravidanza:

  • Non è vero che se si mangia tanta frutta e verdura allora si può fare a meno dell’integrazione di acido folico.
  • Non è vero che in gravidanza bisogna mangiare per due. Serve più energia ma non così tanta.
  • È sbagliato pensare che per evitare la stitichezza sia necessario assumere dei lassativi. In gravidanza la stipsi è piuttosto comune, quindi è bene mangiare cibi ricchi di fibre, come frutta, verdura e cereali integrali, bere molta acqua e fare moderata attività fisica.
  • È una falsa credenza che durante la gravidanza è meglio evitare qualunque attività fisica per paura di nuocere al nascituro.
Alimento Rischio Potenziale Precauzioni
Sushi e pesce crudo Anisakis, Salmonella, Listeria Scegliere ristoranti affidabili, congelare il pesce a -20°C per almeno 24 ore, consumare subito dopo la preparazione
Carne cruda o poco cotta Toxoplasmosi, Salmonella, Listeria Consumare carne ben cotta
Frutta e verdura cruda Toxoplasmosi, Norovirus, Epatite A Lavare accuratamente con acqua e disinfettante
Formaggi a latte crudo Listeria Evitare formaggi a latte crudo o poco stagionati

Come in ogni ambito, la regola migliore da seguire è il buon senso. Abbiamo tutte le informazioni, frutto di anni di studi e di ricerche. Non dobbiamo vivere nell’ignoranza, ma neanche nel terrore. Il consiglio migliore per tutti è affidarsi a professionisti seri, coscienziosi nel loro lavoro e rispettosi delle leggi e soprattutto dei clienti, che offriranno prodotti di altissima qualità e trattati adeguatamente, in modo da azzerare qualsiasi rischio.

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