Lo sciroppo è una forma farmaceutica ampiamente utilizzata nei bambini. È importante assumere e somministrare lo sciroppo nel modo corretto, poiché altrimenti potrebbe non essere efficace o addirittura essere dannoso. Questo articolo fornisce indicazioni dettagliate sull'uso di Tachipirina sciroppo, rispondendo anche alla domanda se sia meglio assumerlo a stomaco vuoto o pieno.
Modalità di Somministrazione
Solitamente, il modo migliore per somministrare uno sciroppo a un bambino piccolo è utilizzare una siringa graduata senza ago. Molti sciroppi ne sono già dotati, con l'indicazione della dose in milligrammi o in ml. Inserite la punta della siringa (senz'ago!) nello spazio tra la guancia e la gengiva e premete dolcemente sullo stantuffo, in modo da fare uscire un po' di liquido. Una volta somministrato un po' di sciroppo, tenete la bocca del bambino chiusa per qualche secondo, finché non lo deglutisce.
A seconda dell'età, si potrà utilizzare la siringa graduata come nel bambino piccolo, o il cucchiaino dosatore graduato incluso nella confezione. Quando e se possibile, coinvolgete il bambino nella procedura di preparazione concordando con lui le modalità dell'assunzione: gusto, orari, siringa o cucchiaino, prima o dopo mangiato, eventuale aggiunta di qualcosa per rendere l'assunzione più gradevole.
È particolarmente importante nel bambino più grandicello il vostro atteggiamento, gentile ma fermo, che nasce dalla vostra intima convinzione che state facendo la cosa giusta per lui, anche se può essere sgradevole. Siate comprensivi, quindi, ma anche determinati, spiegando al bambino, con parole a lui comprensibili, perché è necessario somministrargli la medicina. Siate realisti quando gli parlate: non si può definire buonissima una medicina che di fatto non lo è. Meglio dire chiaro come stanno i fatti: non è buona, ma bisogna prenderla.
Nel caso il bambino si rifiuti di assumere lo sciroppo, provate a somministrarlo insieme a piccole quantità di qualcosa di dolce (un succo, dello yogurt, del gelato) o dal gusto particolarmente forte (che possa quindi “coprire” il gusto dello sciroppo), o a far succhiare prima al bambino un cubetto di ghiaccio.
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Nel caso siate costretti a tenere fermo il bambino, sappiate che è importante tenerlo bene sin dall'inizio, senza essere aggressivi, ma con decisione, magari facendovi aiutare da un parente o una persona decisa e sicura.
Dosaggio di Tachipirina Sciroppo
Nei bambini fino a 10 anni di età è indispensabile rispettare la posologia definita in base al peso corporeo e non in base all’età, che è approssimativa ed indicata solo a titolo di informazione. Se l’età del bambino non corrisponde al peso riportato in tabella, fare sempre riferimento al peso corporeo per la scelta del dosaggio. Tra i 12 e i 32 kg si raccomanda di utilizzare lo sciroppo.
Lo schema posologico di Tachipirina sciroppo è il seguente:
Video TUTORIAL - Somministrazione dello sciroppo con adattatore
| Peso | Età (approssimata) | Dose singola | Dose giornaliera |
|---|---|---|---|
| da 7,2 kg | 5-6 mesi | 4,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 8 kg | 7-10 mesi | 5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 9 kg | 11-14 mesi | 5,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 10 kg | 15-19 mesi | 6 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 11 kg | 20-23 mesi | 6,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 12 kg | 2 anni | 7,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 14 kg | 3 anni | 8,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 16 kg | 4 anni | 10 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 18 kg | 5 anni | 11 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 20 kg | 6 anni | 12,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 22 kg | 7 anni | 13,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 25 kg | 8 anni | 15,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 28 kg | 9 anni | 17,5 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
| da 31 kg fino a 32 kg | 10 anni | 19 ml | Fino a 4 volte (ogni 6 ore) |
In caso di ittero in bambini al di sotto i tre mesi, è opportuno ridurre la dose singola. Nei bambini sopra i 10 anni di età la posologia dello sciroppo viene indicata in termini di intervalli di peso e di età. Bambini di peso tra 33 e 40 kg (di età superiore ai 10 anni ed inferiore ai 12 anni): 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno.
Adolescenti di peso superiore a 40 kg (di età uguale o superiore a 12 anni) ed adulti: 20 ml di sciroppo alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno.
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Alla confezione sono annessi una siringa dosatrice e un bicchierino dosatore. Per l’apertura del flacone, spingere il tappo verso il basso e contemporaneamente girare verso sinistra. Per l’impiego della siringa, introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo: Il prodotto deve essere utilizzato immediatamente dopo il prelievo dal flacone. Ogni eventuale residuo di prodotto nella siringa o nel bicchierino deve essere eliminato. Dopo l’uso chiudere il flacone avvitando a fondo il tappo e lavare la siringa e il bicchierino con acqua calda.
Tachipirina Sciroppo: Stomaco Vuoto o Pieno?
Una domanda frequente riguarda la sua assunzione a stomaco vuoto: a meno di situazioni specifiche e di diverso parere medico, Tachipirina può essere assunta sia a stomaco pieno che a stomaco vuoto.
- Efficacia: L’assunzione di Tachipirina a stomaco vuoto non ne riduce l’efficacia.
- Velocità di azione: Se si assume la Tachipirina a stomaco vuoto, l’effetto potrebbe manifestarsi leggermente più velocemente, poiché il farmaco raggiunge più rapidamente l’intestino tenue per l’assorbimento.
- Tollerabilità gastrica: A differenza di altri antidolorifici come l’aspirina o l’ibuprofene, il paracetamolo ha un basso rischio di irritazione gastrica.
In sintesi, la Tachipirina può essere assunta a stomaco vuoto senza significativi problemi per la maggior parte delle persone. Tuttavia, se si notano fastidi gastrici, è preferibile assumerla con un pasto leggero o uno spuntino.
Avvertenze e Precauzioni
Usare con cautela in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool, anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica, disidratazione, ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare, insufficienza epatica grave, epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica.
Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, perciò la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere effettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controllo medico. In caso di uso protratto è consigliabile monitorare la funzione epatica e renale e la crasi ematica.
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Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.
Interazioni con Altri Farmaci
L'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aumentano (ad es. procinetici) la velocità dello svuotamento gastrico può determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibilità del prodotto. La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo.
L’uso concomitante di paracetamolo con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto.
Effetti Indesiderati
Come tutti i medicinali, TACHIPIRINA può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo:
- Patologie del sistema emolinfopoietico: Trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi
- Disturbi del sistema immunitario: Reazioni di ipersensibilità (orticaria, edema della laringe, angioedema, shock anafilattico)
- Patologie del sistema nervoso: Vertigini
- Patologie gastrointestinali: Reazione gastrointestinale
- Patologie epatobiliari: Funzionalità epatica anormale, epatite
- Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Eritema multiforme, Sindrome di Stevens Johnson, Necrolisi epidermica, eruzione cutanea
- Patologie renali ed urinarie: Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria
Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati si aggrava, o se si nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informare il medico o il farmacista.
Sovradosaggio
In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di paracetamolo, l’intossicazione acuta si manifesta con anoressia, nausea e vomito seguiti da profondo decadimento delle condizioni generali; tali sintomi compaiono in genere entro le prime 24 ore. In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma e alla morte.
I provvedimenti da adottare consistono nello svuotamento gastrico precoce e nel ricovero ospedaliero per le cure del caso, mediante somministrazione di N-acetilcisteina come antidoto.
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