Avete mai fatto caso a quante canzoni sono state scritte con tema food&drink? "Ci vuol farina perché funzioni, i brividi alla schiena e gli ingredienti buoni", canta Ornella Vanoni in "Rossetto e Cioccolato", trasformando in musica una delle combo più riuscite: quella tra amore e cibo.
L’uno richiede tatto, attenzioni ed emozioni, l’altro richiede gusto, dedizione e creatività. Insieme sono in grado di condurre al tanto agognato e ricercato piacere. Perché è questo il loro traguardo: il piacere nella sua forma più istintiva, primordiale ed immediata. E vicendevolmente si intersecano, toccano e influenzano, riuscendo a dare vita a sensazioni uniche e irripetibili. Vediamo insieme come l’amore abbraccia il cibo e come il cibo, a suo modo, alimenta l’eros.
L'Amore e il Gusto Dolce delle Cose
Non si può descrivere con le parole: scegliere una sola parola per descriverne l’essenza è praticamente impossibile. L’amore è soggettivo. L’amore è i cinque sensi concentrati su qualcuno. Dunque, è strettamente e intimamente collegato ad ognuno di noi. Ma pensando al gusto dell’amore, anche senza particolare precisione, esclameremmo tutti “dolce”. Perché l’amore lo è.
Un recente studio pubblicato sulla rivista Emotion e condotto da Kai Qin Chan dell’università olandese di Radboud a Nijmegen, ha confermato che parlare d’amore rende più dolce il sapore delle cose. Testata su due gruppi di individui, la ricerca prevedeva la somministrazione di caramelle prima, e semplice acqua poi, a soggetti impegnati nella stesura di frasi d’amore e frasi neutre. La percezione del sapore delle cose cambiava a seconda di quello su cui si era concentrati.
E gli studiosi sono andati dritti alla sorgente della vita, per cercare una spiegazione plausibile: il neonato che si nutre del latte materno, molto dolce, associa, già appena nato, quel sapore all’amore, creando un indissolubile legame con la madre.
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L'Eros Va Nutrito con Determinati Cibi
Nonostante, grazie a un ormone, la noraepinefrina, gli innamorati tendano a mangiare di meno sentendosi carichi ed energici, il cibo resta comunque un ottimo mezzo per accendere e riaccendere la passione.
Scegliere con cura il posto in cui consumare il pasto, creare un atmosfera più intima mangiando seduti sul tappeto o sul divano: piccole attenzioni, grande risultato. Stuzzicare il partner durante la preparazione, dal momento che “certe azioni in cucina ricordano movimenti, parole e gesti che hanno il loro corrispettivo nella sfera sessuale”, come afferma il libro Love Cooking - Ricette per accendere la passione. Preparare piatti leggeri, in vista del dopocena, sfiziosi e che assecondino i gusti di entrambi: questo non rende affatto desperate housewives, ma piuttosto sensuali e capaci, un mix perfetto in grado di soddisfare i principali e più importanti bisogni di un uomo. Tutto questo può creare terreno fertile per un primo incontro.
A nutrire l’eros ci pensano pietanze ed ingredienti specifici, definiti afrodisiaci, dal nome della dea greca Afrodite.
Ecco alcuni cibi afrodisiaci:
- Cioccolato: Coinvolgerlo in un manage a trois è il sogno di ogni donna. Il cioccolato contiene una serie di composti come l’anandamide, un neurotrasmettitore il cui nome deriva dal termine sanscrito “ananda - beatitudine interiore”. Oltre alla feniletilamina (PEA), un ormone della classe delle anfetamine che rilascia dopamina nei centri del piacere del cervello e stimola sentimenti di eccitazione, attrazione ed euforia. E contiene anche il triptofano, un amminoacido indispensabile nell’aumento del livello di serotonina dell’organismo. Scienza a parte, il cacao può diventare l’ingrediente speciale in una serata intima, giocando e dilettandosi con fantasia, in stuzzicanti fondute di frutta.
- Peperoncino: Spezia antica, originaria dell’America del sud, il peperoncino ricorda inevitabilmente per forma, sapori ed attributi la sfera sessuale. Grazie alla capsaicina e a un mix di altre sostanze, agisce come una sorta di viagra naturale.
- Ginseng: Noto come energizzante, la sostanza, prodotta da radici orientali, contiene ginsenosidi che migliorano le performance fisiche, donano all’organismo energia e vitalità e sembrano essere direttamente responsabili dell’aumento del desiderio sessuale. Una carica di vitalità nella vita e sotto le lenzuola.
- Anguria: D’estate sostituisce pranzi, cene e merende. È fresca, dolce e dissetante e a quanto pare fa bene all’amore. Ma, in particolare, ai maschietti. La citrullina, presente nel frutto, ha un effetto simile al Viagra nella cura della disfunzione erettile, in quanto incrementa l’ossido di azoto, responsabile del rilassamento dei vasi sanguigni.
- Fragole e fichi: Tuffate nel cioccolato, sono l’incarnazione della lussuria. Fonti di vitamina B influiscono poi sulla concentrazione di spermatozoi. Ricchi di zinco, i fichi invece, stimoleranno le altre voglie.
- Ostriche: Uno studio dell’American Chemical Society ha confermato che le ostriche contengono sostanze in grado di aumentare estrogeni e testosterone, innalzando così il desiderio sessuale. Lo zinco, di cui sono ricche, stimola invece gli apparati genitali di entrambi i sessi.
- Tartufo, Caviale e Champagne: Il prezzo esorbitante sicuramente è già in grado di donare una piacevole sensazione di eccitazione. Il primo, citato da Plinio fino alle Memorie di Casanova, è noto per le sue qualità afrodisiache. Il secondo, gioca sul simbolismo: composto da migliaia di uova, richiama la fecondità femminile.
La mia nipotina, ancora così piccola, venderebbe l’anima al diavolo per avere un pezzetto di cioccolato. E penso che lo facciano tutti i bambini.
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Ci spiega il critico cinematografico Giampiero Frasca che “Il cioccolato nel cinema non ha solo un impatto dal punto di vista del significato ma anche estetico. Il cioccolato è un cibo riconoscibile, nell’immaginario collettivo rappresenta il dolce per eccellenza che può arricchirsi di mille ingredienti diversi. Se, andando indietro nel templo, cerco di ricordare i film visti con dentro il cioccolato me ne vengono a mente almeno tre, con riferimenti e significati diversi.
Forrest Gump di Robert Zemeckis del 1994 dove il cioccolato, la cui presenza è limitata ad una scatola di cioccolatini, viene utilizzato come metafora della vita al punto che la frase pronunciata da Tom Hanks è diventata di uso comune. Il protagonista è seduto sulla panchina dove racconta la sua vita e quella degli Stati Uniti e a un certo punto, nell’offrire un cioccolatino ad una donna che si siede accanto, dice “mamma diceva sempre che la vita è come una scatola di cioccolatini. Il primo significato del cioccolato è che la vita è una sorpresa tutta da scartare, come un cioccolatino.
C’è poi Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato visto con mia figlia Francesca quando era bambina. Il film di Mel Stuart è del 1971 ed è liberamente tratto dal romanzo omonimo di Roald Dahl. Protagonista Charlie Bucket, un bambino povero che vive con i quattro nonni in una misera casa nei pressi della misteriosa fabbrica di cioccolato di Willy Wonka.
In un paesino della Francia degli anni ’50, ove gli abitanti vivono all’insegna della tranquillità e ove ogni devianza dalla normalità viene vista con sospetto, un bel giorno arrivano due straniere, madre e figlia, con la baldanzosa idea di aprire una cioccolateria con negozio annesso. E lo fanno nel periodo di Quaresima.
Sarebbe afrodisiaco per la presenza, in quello fondente, di tracce di feniletilammina, uno dei composti che agiscono nel cervello provocando sensazioni di piacere.
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E’ facile associare il cioccolato all’amore e quindi al piacere. Non a caso nei primi approcci amorosi si regala sempre una scatola di cioccolatini.
Luisa Spagnoli inventò i famosi Baci Perugina, cioccolatini fatti di gianduia ricoperti di cioccolato fondente con all’interno una nocciola intera. Li ricordiamo accompagnati sempre dai famosi bigliettini con messaggi d’amore che si perdono nella notte dei tempi. All’inizio doveva chiamarsi “cazzotto” perché ricordava la forma delle nocche di una mano chiusa in un pugno, ma fu l’intuizione di Giovanni Buitoni, giovane amministratore della Perugina, a cambiarlo in un più romantico “bacio”.
Forse meno facile è associarlo al rossetto come accade nella canzone che propongo per questa domenica.
Si tratta di Rossetto e Cioccolato cantata da Ornella Vanoni
Il pezzo fa parte di un bellissimo album, Sheherazade, pubblicato nel 1995 e prodotto da Mario Lavezzi grande collaboratore della cantante. Un album in cui la Vanoni presenta 14 canzoni avvalendosi, con spregiudicata fantasia, di una varietà di collaboratori piuttosto insolita per lei. Autori: Oscar Avogrado, Roberto Pacco e la Vanoni.
La canzone è ricca di metafore e lascia spazio alla fantasia.
Quelli che snocciola Ornella Vanoni in Rossetto e cioccolato sono gli ingredienti di una ricetta perfetta, procendendo in parallelo tra elmenti culinari e sentimentali o fisici. Il risultato finale da ottenere è un buon piatto, o meglio, una bella (bella bellisima) storia d’amore, «per masticarsi a poco a poco». L’album che contiene Rossetto e cioccolato è Sheherazade e uscì nel 1995, quando Vanoni aveva già una trentina d’anni di carriera alle spalle - aveva esordito sul finire degli anni Cinquanta. La canzone venne scritta da Oscar Avogadro (fu anche autore tra le altre di E la luna bussò di Loredana Bertè) e dalla stessa Vanoni, mentre la musica è di Roberto Pacco, con l’arrangiamento di archi che esalta la voce dell’interprete.
Ornella Vanoni - Rossetto e cioccolato
Le canzoni italiane che parlano di sesso non sono una novità, anzi. Ormai un testo erotico anche esplicito, non desta grande scandalo, ma non è sempre stato così. La macchina del tempo può viaggiare indietro fino ai primi anni Sessanta, per permettere la scoperta che già allora i cantautori più in voga parlavano, anzi, cantavano di sesso. Decennio dopo decennio (entro il Duemila), la grande musica italiana ha affrontato la sessualità da tutti i punti di vista: orgasmi, masturbazione, ménage à trois, libertà sessuale… Insomma, chi più ne ha, più ne metta. Da Mina a Ornella Vanoni, da Adriano Celentano a Pupo e a Vasco, da Raffaella Carrà a Patty Pravo, da Renato Zero a Donatella Rettore, certe canzoni italiane sul sesso hanno davvero fatto la storia, provaocando scandalo e, a volte, sfidando perfino la censura.
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