Senza dubbio, tra i lettori di questo articolo ci saranno veri e propri esperti della preparazione della pizza fatta in casa, un'attività in grado di destare la curiosità e l'entusiasmo di tutta la famiglia. D'altra parte, gli affezionati della pizzeria sotto casa magari sono in cerca di alcuni piccoli consigli utili a cuocere la pizza in modo ottimale. Quando si parla di pizza, la cottura è uno step delicato, da mettere a punto con attenzione in modo da non vanificare tutto il lavoro fatto precedentemente.

Una volta acquisita un po’ di familiarità con il procedimento e, soprattutto, con il proprio forno, il procedimento risulterà sempre più agile, e il risultato apprezzatissimo da amici e parenti. Ma come cuocere la pizza nel forno di casa? In questo articolo, vediamo come cuocere la pizza nel forno di casa, con tutti i consigli e i segreti per una cottura ottimale.

Organizzare una pizzata in casa è un’idea eccellente per riunire intorno alla tavola i propri cari. Sia che si scelga di preparare la pizza da soli, sia che si abbia in mente di coinvolgere anche qualcuno degli invitati nell’impresa, la domanda come cuocere bene la pizza nel forno di casa è destinata prima o poi a far capolino. Di per sé non c’è nulla di complicato, ma la tipologia e le impostazioni del forno possono fare la differenza sia nella scelta di dove collocare la teglia, sia nel determinare tempi e temperature.

Sebbene la cottura della pizza possa continuare a definirsi facile, pare allora evidente che ci sono alcuni punti ai quali è bene prestare un pochino di attenzione quando si parla di come cuocere la pizza nel forno di casa, per approdare a un risultato il più possibile eccellente.

Fare la pizza in casa è un modo economico e divertente di gustare uno dei piatti più amati della gastronomia italiana. Oggi è un’abitudine molto diffusa, soprattutto dopo che il lockdown dovuto alla pandemia ha spinto tante persone a preparare in casa alimenti che prima erano soliti acquistare pronti o al ristorante.

Leggi anche: Lievito per dolci: dosi e consigli

Ci sono molti modi per cuocere la pizza in casa, quindi anche chi non ha la fortuna di disporre di un forno a legna può comunque preparare un’ottima pizza senza troppa fatica. La scelta del metodo di cottura dipenderà dai gusti, dagli elettrodomestici a disposizione e dalla disponibilità di tempo.

10 consigli per una PIZZA NAPOLETANA in CASA come in pizzeria

Come preparare la pizza fatta in casa

Preparare una pizza fatta in casa è facile e divertente, ecco la ricetta. Per prima cosa prepara l’impasto con 500 gr di farina, 4 gr di lievito di birra fresco o 1,5 gr di lievito secco, 300 ml di acqua a temperatura ambiente e 10 gr di sale.

Organizzati per tempo in modo da lasciar riposare l’impasto il tempo sufficiente per la lievitazione prima di cuocere la pizza. I tempi di lievitazione sono variabili ma per raddoppiare il volume l’impasto può aver bisogno anche di 6 ore. Metti la farina in una ciotola, sbriciola il lievito e bagna con un po’ d’acqua.

Comincia a mescolare aggiungendo un po’ alla volta altra acqua e successivamente il sale. Unisci l’acqua rimanente e lavora l’impasto fino a farlo diventare abbastanza omogeneo da poterlo trasferire su un piano di lavoro.

Ora puoi impastare finché il composto non diventa liscio e omogeneo, poi modellalo in forma di panetto rotondo e mettilo a riposare in una ciotola coperto da pellicola trasparente nel forno spento con la luce accesa o in un luogo con una temperatura di circa 26°. Trascorse alcune ore, quando l’impasto è cresciuto, stendilo con le mani o con l’ausilio di un matterello fino a raggiungere il giusto spessore.

Leggi anche: Lievito in bustina: quanti grammi?

Una volta steso l’impasto, prepara la salsa di pomodoro mescolando un pomodoro maturo con olio extravergine d’oliva e basilico. Spalma la salsa sulla superficie della pizza e aggiungi la mozzarella e gli altri ingredienti che preferisci.

Prima di procedere alla spiegazione della cottura della pizza nel forno di casa, innanzitutto si deve partire da un buon impasto per pizza, usando farina di qualità e pochissimo lievito così che risulti digeribile, con le famose “bolle” che indicano l’alveolatura dell’impasto per un risultato ancora più soffice e leggero. L’impasto per pizza più comune è a base di farina, lievito di birra, acqua, olio e sale. Tuttavia esistono vari tipi di impasto tra cui quello che più consente di ottenere una pizza croccante dal colore ambrato è l’impasto con la semola di grano duro, ovvero la tipica farina che si usa per la pasta fresca all’uovo. Si prevede l’uso di semola in una certa percentuale rispetto alla farina di grano tenero.

Senza dubbio l’impasto Bonci è tra i migliori impasti per pizza in assoluto, definito anche “senza impasto”. Se preferite, invece, un impasto per pizza più semplice potete prepararlo con la farina 0 o tipo 1, ancora meglio se si utilizza un impasto per pizza integrale. Se si ha il lievito madre o lievito naturale, si può procedere alla preparazione di un impasto per pizza con lievito madre.

Dopo aver fatto lievitare l’impasto, è possibile fare le pieghe all’impasto, lasciarlo riposare e poi stenderlo in teglia o formare i panetti. Con questo metodo di cottura della pizza potrete ottenere pizze perfette, dal fondo e cornicione leggermente croccanti, all’interno morbida e alveolata. Importante è anche formare i panetti nel modo giusto e stendere la pizza.. ma niente paura, sono cose che vi verrà semplice fare.

Potete condire la pizza con gli ingredienti che più preferite, ovviamente, anche se la margherita è insuperabile! Ora non vi resta che scoprire come cuocere la pizza nel forno, ottenendo una pizza margherita perfetta.

Leggi anche: Seki Sciroppo: Recensione e Benefici

Consiglio sempre di ridurre al minimo la quantità di lievito di birra fresco o secco (1 grammo o meno). Con questa quantità di lievito l’impasto avrà bisogno di almeno 10-12 ore di lievitazione a temperatura ambiente, per cui cominciate in mattinata ad impastare oppure la sera precedente.

Potete mettere l’impasto in frigorifero a maturare tutta la notte e al mattino tirarla fuori. Nel primo pomeriggio procedete ai panetti o alla stesura in teglia.

Al raddoppio del volume riprendete l’impasto e sgonfiatelo delicatamente, dividetelo in parti uguali di circa 220 g di peso, e formate dei panetti. I panetti vanno formati portando l’impasto dal bordo verso il centro, in questo modo incorporeranno aria. Ovviamente fate i panetti in base anche alle teglie o stampi che avete: se stendete in teglia fateli più grandi.

Stendete l’impasto nelle teglie. Partite sempre dal centro del panetto stendendo l’impasto con le mani, su un piano infarinato, verso i bordi, facendola roteare su se stessa. Se non avete molta pratica, allenatevi.. è semplicissimo.. altrimenti usate il matterello se proprio siete alle primissime armi.

Mettete le pizze in stampi rotondi dai bordi bassi, se necessario ricoperti di carta forno o spennellati con olio, e conditele con il pomodoro con un po’ di olio e sale. Se preparate una pizza bianca senza pomodoro, basterà ungerla con poco olio per evitare che si asciughi. Solo allo step successivo la condirete con mozzarella o quello che preferite.

Quante volte hai cercato informazioni per sapere come cuocere la tua pizza nel forno di casa? La cottura di questo gustoso piatto partenopeo è l’ultimo fondamentale passaggio per chi vuole portare in tavola un prodotto appetitoso.

Una maggiore consapevolezza sulle differenti tipologie di forni utilizzati e sulle loro modalità di funzionamento è un modo per scegliere la cottura più adatta in base alle personali preferenze: Rossopomodoro ha realizzato questo articolo per sapere in che modo cucinare la pizza nel forno di casa, a partire da quello elettrico, a gas e fino al più tradizionale a legna.

Pizza fatta in casa

Consigli sulla cottura della pizza: cosa fare e cosa evitare

Per prima cosa, scegli un impasto adatto al tipo di pizza che preferisci. La farina di grano tenero è la scelta migliore per un impasto soffice e leggero, mentre se preferisci un impasto più croccante, opta per la farina di grano duro. L’impasto può anche essere tagliato, cioè contenere due tipi di farine diverse con contenuto proteico differente. Per esempio, puoi usare 300 gr di farina 00 e 200gr di Manitoba.

Ogni impasto però necessita di una dose d’acqua diversa, quindi devi regolarti in base alla durezza dell’impasto…e all’esperienza! Il secondo consiglio è di lasciare riposare l’impasto per almeno mezz’ora prima di stenderlo sulla spianatoia con un matterello, soprattutto nel caso in cui l’impasto sia stato separato in più panetti per fare diverse pizze.

Non esagerare con la salsa di pomodoro, in modo da non rendere troppo bagnata la pizza e non coprire completamente la superficie con i vari ingredienti per non appesantirla troppo, soprattutto se la pizza verrà cotta nel forno elettrico di casa, dove le temperature non sono elevate come nel forno a legna o in quello con pietra refrattaria, come vedremo.

Inoltre ricorda che il tempo necessario alla lievitazione dell’impasto può variare a seconda del tipo di farina utilizzata: le farine più ricche di glutine richiedono più tempo per riposare prima della cottura finale. Sarà l’esperienza a mostrarti quanto lasciar lievitare il tuo impasto.

A quanti gradi va cotta la pizza nel forno?

Per ottenere una buona pizza fatta in casa è importante conoscere la giusta temperatura di cottura. I forni delle pizzerie superano i 400° ed è proprio questo il segreto della fragranza della pizza cotta a legna: la cottura rapida ad alta temperatura permette di rendere croccante la pasta senza asciugare il condimento.

I 400° sono un ambizioso traguardo, che in casa si può raggiungere solo con forni specifici per pizza come il famoso Forno Pizza Delizia G3 Ferrari, pioniere in questa categoria di elettrodomestici. Con un forno elettrico di casa la temperatura che permette di cuocere una pizza è di 250°C. Ti consigliamo di utilizzare un forno preriscaldato a questa temperatura prima di inserire la pizza, in modo che la pasta si cuocia in modo uniforme.

Per assicurare il giusto grado di doratura della crosta, può essere utile alzare leggermente la temperatura fino a 270°C. Inoltre, è possibile usare anche l’olio per dare maggiore croccantezza alla pizza e renderla più saporita. Se devi scegliere un nuovo forno, ricorda che la serie Rostò G3 Ferrari garantisce performance invidiabili, potendo raggiungere anche i 300°.

Come cuocere la pizza nel forno di casa: il tempo di cottura

Avere una certa familiarità con le caratteristiche del proprio forno è utile non soltanto a determinare la temperatura alla quale cuocere la pizza, ma anche i tempi. Come detto, in genere si fornisce come riferimento un periodo di 25 minuti.

Il secondo trucchetto relativo a come cuocere la pizza nel forno di casa in modo ottimale ha a che vedere con un concetto che, in realtà, abbiamo già anticipato. Poiché ogni forno ha le sue specifiche caratteristiche, un piccolo segreto in merito alla cottura della pizza riguarda proprio la dimestichezza acquisita con le sue peculiarità. Ciò detto, per fornire un’indicazione di massima, su un tempo di cottura di 25 minuti si suggerisce di cuocere in forno preriscaldato a 200°C.

Il primo trucchetto per riuscire a servire una pizza cotta alla perfezione è quello di impegnare particolare cura nella gestione della teglia, che varia a seconda del fatto che si scelga di adoperare l’opzione forno statico o forno ventilato. In caso di forno statico, su un tempo di cottura totale di 25 minuti il consiglio è quello di posizionare la teglia in basso per il primo terzo del tempo, trasferendola poi a metà del forno per il restante quarto d’ora.

Per quanto riguarda la cottura in forno ventilato invece, si suggerisce di lasciare la teglia con la pizza in posizione centrale per tutto il tempo di cottura.

Pizza Margherita

Le modalità di cottura principali per la pizza fatta in casa

Forno a legna

Un’opzione per cuocere la pizza è quella di usare un forno a legna. Questi forni sono più costosi da acquistare e richiedono più cura ma, se usati correttamente, possono produrre alcune delle pizze miglior che si possano immaginare. La pizza deve essere messa sulla pietra refrattaria per pochissimi minuti finché non è ben dorata.

Forse già sai che la cottura con il forno a legna è l'unica prevista dal disciplinare di riferimento per la ricetta della pizza napoletana, in quanto capace di regalare una sofficità e colorazione uniche. Questa tecnica continua a riscuotere un grande successo: i vantaggi del sistema sono dati non solo dalla tradizionale cottura della pizza su pietra refrattaria, ma anche dall’aria calda che alimenta le fiamme e dalla propagazione dei raggi ultravioletti.

Queste condizioni permettono di raggiungere temperature prossime ai 450 gradi e rendono questo passaggio finale particolarmente veloce. Se puoi usufruire di questo sistema di cottura assicurati di raggiungere almeno i 350 gradi e privilegia legna non resinosa.

Cuocere una pizza nel forno a legna le conferisce un gusto inimitabile grazie all’aroma sprigionato dalla legna. I forni prefabbricati Iacoangeli si contraddistinguono per i moduli indistruttibili in cemento armato e soprattutto per l’utilizzo del mattone refrattario all’interno delle camere di cottura. Il mattone refrattario è un materiale al 100% naturale che permette di cuocere la pizza senza farla entrare in contatto con piani di origine chimica.

Esistono anche i forni a cottura indiretta in cui la camera di cottura è separata dalla camera di combustione. La prima cosa da fare per una cottura ottimale della pizza è accendere il forno con della buona legna da ardere.

Bisognerebbe evitare legna resinosa come quella di pino o pezzi di legna trattata con materiali chimici per non compromettere la genuinità della cottura a causa dei fumi che si sprigionano durante la combustione. Un forno per pizza di qualità arriva senza problemi alla temperatura di 450 gradi.

É necessaria una dovuta precisazione: un buon forno per cuocere la pizza non deve solo arrivare ad alte temperature. I forni per pizza Iacoangeli grazie all’utilizzo del mattone refrattario rispondono in modo eccellente a questa necessità. I forni più economici sono costruiti in genere con cemento refrattario, un materiale di origine chimica che non riesce a mantenere a lungo temperature elevate.

In questo modo sarà impossibile cuocere molte pizze nello stesso forno senza doversi fermare per riaccenderlo e riportarlo a temperatura. Per cuocere un’ottima pizza il forno dovrebbe essere acceso con della buona legna da ardere fino a che la volta del forno non diventa bianca: questo è il segnale che il forno ha raggiunto le massime temperature. Ci vorrà circa un’ora o un’ora e mezza.

La vera peculiarità dei forni a legna per pizza è la velocità con cui essa cuoce. Se il forno è troppo caldo la pizza cuocerà troppo in fretta rischiando di bruciare il fondo. Una delle paure più grandi di chi si approccia per la prima volta al mondo della pizza cotta in forno a legna è che quest’ultima si attacchi al piano cottura.

Solitamente, almeno all’inizio, si inforna sempre una sola pizza per volta in modo da prendere la mano e acquisire più dimestichezza con il forno e gli strumenti. Il forno a legna non serve solo per cuocere a regola d’arte la pizza.

I forni per pizza Iacoangeli sono progettati per durare per tutta la vita grazie ai materiali durevoli, agli artigiani esperti e agli operai specializzati nel montaggio. Con l’acquisto del forno a legna Iacoangeli il montaggio è sempre incluso nel prezzo perché desideriamo garantire ad ogni cliente la sicurezza di avere in giardino un forno per pizza a regola d’arte.

Forno tradizionale

L’opzione più comune è la cottura nel forno tradizionale, visto che quasi tutti dispongono di uno di questi elettrodomestici in cucina. Come abbiamo già detto, per questo tipo di cottura basta preriscaldare il forno a circa 250°C e mettere la pizza su una teglia o su una superficie di cottura appositamente progettata.

Per cucinare una buona pizza nel forno di casa, è importante selezionare una modalità di forno adeguata. Il miglior tipo di forno da utilizzare è quello con funzione di cottura a convezione, che spinge l’aria calda intorno alla pizza, garantendo una cottura uniforme e croccante.

Se non hai un forno ventilato ma solo un forno tradizionale, puoi usare la modalità statica. Regola la temperatura intorno ai 220-240°C e metti la pizza sulla griglia più in basso possibile fino a metà cottura e poi spostala nel mezzo.

La pizza ottenuta con la cottura in forno sarà soffice o più croccante in base alla cottura, ma non avrà l’aspetto tipico di una classica pizza napoletana cotta in forno a legna, con l’impasto croccante e il condimento bagnato. A gradirla maggiormente sono coloro che apprezzano una pizza alta e morbida, più simile alla comune pizza al taglio.

Per preparare una pizza di questo tipo bisogna però azzeccare il giusto impasto e a volte ci vuole qualche tentativo in più. Per far crescere ancora di più la pizza, puoi provare ad aggiungere un po’ d’acqua nel fondo del forno per i primi minuti di cottura. Infine, non dimenticare di girare la teglia per assicurarti che la pizza sia ben cotta su tutti i lati!

tags: #Pizza

Post popolari: