Il rapporto tra cibo e cinema è più intimo di quanto si creda. Oltre a Totò che si infila gli spaghetti in tasca e Alberto Sordi che addenta la famosa forchettata, il cinema ha reso omaggio a tavole e gola in molti fotogrammi: ecco i più celebri e golosi.
Corta o lunga, liscia o ruvida, spezzata o intera, nei suoi innumerevoli formati, il piatto cult degli italiani è stato immortalato al cinema italiano e non, in tantissime occasioni, per arricchire e tratteggiare in maniera rapida personaggi, situazioni e scenari storico-culturali, seguendo e rispecchiando l’evoluzione economica e socio-culturale del nostro Paese.
In una piccola carrellata di film italiani, dagli anni ’50 ad oggi, il ricordo della pasta viene celebrato nella sua semplicità, l’unico e costante elemento di continuità. La prima cosa in comune che viene in mente è di sicuro il forte legame con l'Italia. Fortissimo. Perché spaghetti e cinema formano un binomio perfetto da sempre.
Al dente, scotta, in bianco, corta, lunga, rigata o liscia, la pasta non è solo al centro della scena sulle tavole di tutto il mondo - in particolare quelle italiane (il nostro paese è infatti primo in Europa per la coltivazione di frumento duro con 1,3 milioni di ettari dedicati e una produzione pari a 3,8 milioni di tonnellate nell’anno in corso, secondo dati Confagricoltura) - ma anche al cinema.
Proprio in occasione della venticinquesima edizione del World Pasta Day, vi proponiamo una selezione di film in cui la pasta è la protagonista indiscussa.
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La Celebre Scena di Alberto Sordi in "Un Americano a Roma"
«Maccarone, m’hai provocato, e io te distruggo», se si pensa ad Alberto Sordi a tavola non può che venire in mente la celebre scena di Un americano a Roma, quella in cui il cultore del sogno americano, Nando Mericoni, regala una delle più belle dichiarazioni d’amore alla cucina italiana.
Nei suoi oltre 150 film in carriera, l’Albertone nazionale (che odiava essere chiamato così) di scene a tavola o nei ristoranti ne ha recitate parecchie. D’altra parte, la sua è sempre stata la maschera dell’italiano medio, per il quale il cibo è sacro.
Un attore che con gli spaghetti è andato in scena più volte, regalando al cinema italiano istantanee memorabili, è stato di sicuro Alberto Sordi. Nel film di Dino Risi del 1961, i poveri Sordi e Lea Massari vanno spesso a casa di una famiglia molto vicina alla corona che con tredici persone a tavola ha bisogno di scacciare la sfortuna, approfittandone per fare il pieno di pasta. E il pieno, l’indimenticato attore romano, lo fa nel 1954 anche in “Un americano a Roma”, di Steno, con la famosissima immagine dell’eterno sognatore Nando interpretato da Sordi alle prese con un piattone di spaghetti rimasto nella storia.
Certo, anche quello tra Sordi e gli spaghetti, dunque, è un binomio che funziona.
Ancor oggi in moltissimi ristoranti, specialmente a Roma si può trovare la foto di Alberto Sordi che mangia un gran piatto di spaghetti. La scena è tratta dal film “Un americano a Roma” del 1954 diretto da Stefano Vanzina (in arte Steno).
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Un americano a Roma è forse proprio questa la scena più famosa dedicata alla pasta nel cinema italiano: in Un americano a Roma, del 1954, Alberto Sordi, nei panni di Nando Moriconi, un ragazzo italiano che vuole a tutti i costi assomigliare a uno statunitense nei modi di vestire e nello stile di vita, addenta una forchettata di pasta che, a suo dire, lo ha provocato.
Alberto Sordi in "Un americano a Roma"
Altri Momenti Memorabili con gli Spaghetti nel Cinema Italiano
Anna Magnani e la famiglia italiana
Ne “L’onorevole Angelina” , film del 1947 con Anna Magnani che diretta da Luigi Zampa si è portata a casa sia Nastro d’Argento come migliore attrice che Coppa Volpi al Festival di Venezia, gli spaghetti hanno un ruolo importante. In una nota scena di spaghettata collettiva, la paladina delusa Angelina porta probabilmente per la prima volta davanti alla cinepresa l’immagine della tipica famiglia italiana. Quella unita e riunita intorno ad un tavolo con spaghetti fumanti. Con tanto di funzione sociologica, volendo.
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Nino Manfredi e gli spaghetti crudi
Sempre nella capitale britannica è ambientato anche “Spaghetti House”, di Giulio Paradisi. Una pellicola del 1982 con Nino Manfredi che in un ristorante gestito da italiani, durante una rapina, vede i protagonisti rapiti rinchiusi in uno sgabuzzino e costretti a mangiare pasta cruda. “Buona! Ma perché non ci abbiamo pensato prima?” si chiede uno degli ostaggi.
Aldo Fabrizi e il principe della risata
Di Aldo Fabrizi sono note e memorabili svariate apparizioni sul grande schermo con questa pasta tra le forchette, basti citare “C’eravamo tanto amati”, film del 1974 di Ettore Scola. Un’altra abbuffata di spaghetti memorabile, però, è quella del principe della risata. Totò che mangia spaghetti con le mani in “Miseria e nobiltà”, riempiendosi anche le tasche col fido Peppino, è la spassosa e intelligente immagine di una realtà italiana da non dimenticare.
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E per fortuna che il cinema se n’è fatto carico, esattamente come nel caso di “Totò e la malafemmina”, commedia diretta da Camillo Mastrocinque nel 1956, nella quale i due attori arrivano a Milano con scorte di cibo (e non solo). Spaghetti compresi, ovviamente.
Spaghetti "a colori"
Facendo un nuovo salto nel tempo fino al 1985, ecco che gli spaghetti (a colori) diventano protagonisti di “A me mi piace”, film di e con Enrico Montesano alle prese con una vera e propria predica all’amante americana che gli serve un piatto di pasta scotta. Gli spaghetti si mangiano al dente, è il Montesano-pensiero, col risultato comico: la volta dopo la donna glieli serve crudi.
Sempre negli anni ottanta, con un genere nostrano arcinoto, la commedia sexy all’italiana, ecco “Spaghetti a mezzanotte”, di Sergio Martino, con Lino Banfi, Barbara Bouchet e abboffata finale con pasta all’arrabbiata. Ma anche questa è una delle scene più note nella cinematografia italiana.
Altri Film dove la Pasta è Protagonista
- Domenica d’agosto di Luciano Emmer (1950)
- Totò, Peppino e la Malafemmina di Camillo Mastrocinque (1956)
- I soliti ignoti di Mario Monicelli (1958)
- Un militare e mezzo di Steno (1960)
- Una vita difficile di Dino Risi (1961)
- C’eravamo tanto amati di Ettore Scola (1974)
- Sabato, domenica e lunedì di Lina Wertmüller (1990)
- Il postino di Michael Radford e Massimo Troisi (1994)
- Pranzo di ferragosto di Gianni Di Gregorio (2008)
- Quo vado di Gennaro Nunziante (2016)
Spaghetti nel Cinema Internazionale
Anche il cinema internazionale ha celebrato gli spaghetti, spesso in contesti che esaltano la cultura italiana.
- Mangia, prega, ama: Julia Roberts, nei panni della statunitense Elizabeth Gilbert, assapora un piatto di spaghetti al pomodoro e basilico seduta in un ristorante in piazza Febo a Roma, dopo aver intrapreso un lungo viaggio per riscoprire se stessa e abbandonare la routine.
- Lilli e il vagabondo: È uno dei classici Disney che più di tutti è rimasto nel cuore di diverse generazioni: anche in Lilli e il vagabondo, film di animazione uscito nel 1955, i due protagonisti dividono un piatto di spaghetti con le polpette e si danno il primo bacio.
- City Lights: Già nel 1931, Charlie Chaplin ha portato gli spaghetti al centro di una delle scene più comiche ed esilaranti nel cinema muto anni Trenta.
Tabelle dei Film Citati
| Titolo del Film | Anno | Regista | Attore Principale | Breve Descrizione |
|---|---|---|---|---|
| Un americano a Roma | 1954 | Steno | Alberto Sordi | Un giovane italiano sogna l'America e rifiuta la cucina italiana, salvo poi ricredersi di fronte a un piatto di spaghetti. |
| L'onorevole Angelina | 1947 | Luigi Zampa | Anna Magnani | Una donna del popolo diventa un simbolo di riscatto sociale. |
| Miseria e nobiltà | 1954 | Mario Mattoli | Totò | Un povero si finge nobile per amore. |
| Mangia, prega, ama | 2010 | Ryan Murphy | Julia Roberts | Una donna in crisi parte per un viaggio alla ricerca di se stessa. |
| Lilli e il vagabondo | 1955 | Wilfred Jackson, Hamilton Luske, Clyde Geronimi | - | Due cani di diversa estrazione sociale si innamorano. |
Spaghetti and Meatballs
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