Le chiocciole e le limacce, molluschi che possono sembrare innocui, sanno essere delle devastatrici per gli orti. È importante distinguere tra le lumache con guscio (chiocciole) e quelle senza guscio (limacce). Queste ultime, appartenenti alla famiglia degli Arionidi, sono particolarmente fameliche.
Le limacce di solito hanno il corpo di colore rosso, ma ne esistono anche nere e bianche e generalmente sono lunghe dai 3 ai 7 centimetri. Si nutrono della parte emersa della pianta, quindi delle foglie e dei frutti, infestando le zone con grande presenza di erbacce.
Consumano il loro pasto in maniera molto veloce, lasciando poco tempo per accorgersi della loro presenza e di combatterle efficacemente prima che arrechino danni irrimediabili al nostro orto. La loro comparsa avviene in primavera o in autunno. Durante l’inverno, le lumache sono avvolte in una sostanza bianca che funge da protezione contro le basse temperature.
Nel parlare quotidiano chiocciola e lumaca sono spesso usate come sinonimi, ma chiocciole e lumache non vanno confuse. Entrambe sono molluschi terrestri, le prime riconoscibili per il guscio, una conchiglia avvolta a spirale. Seppure in misura diversa, per gli appassionati del verde sia chiocciole che lumache sono un cruccio per i danni che provocano in orto e, più in generale, in giardino.
La differenza tra chiocciole e lumache non si riduce a questioni di vocabolario e di aspetto: con la loro voracità, infatti, sono le seconde la minaccia più grave per il tuo raccolto e le tue piante ornamentali. Anche quando non le cogli sul fatto, ti accorgi che le lumache sono all’opera. Evidenti indizi sono le scie di bava su terreno, vegetazione, marciapiede etc. e i buchi dovuti ai loro morsi.
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Mangiano di tutto: germogli, piantine giovani, foglie, fiori, ortaggi, frutti; possono cibarsi anche delle parti che stanno sottoterra, come tuberi e bulbi. Il danno non si limita all’estetica - insalata, fragole, patate etc. mangiucchiate - perché le lumache possono vanificare una semina o un trapianto, con perdite economiche non solo se vivi di agricoltura, ma anche se coltivi ortaggi e frutta per l’autoproduzione.
Il corpo di questi molluschi è - come dice il termine - molle, formato per la maggior parte d’acqua e protetto dalla disidratazione da uno strato di muco, che permette loro anche di muoversi. La loro vita perciò si svolge di notte, dopo il tramonto e fino alle prime ore del mattino. Aggiungiamo che, per quanto sgradevoli, hanno un ruolo benefico nell’ecosistema del tuo giardino, in particolare scavando ossigenano il suolo; assumono ed elaborano la materia organica (come le foglie cadute) che poi restituiscono al terreno rendendolo più fertile.
Per lo stesso motivo nella compostiera contribuiscono alla trasformazione degli scarti domestici e verdi in compost. Le lumache, inoltre, sono fonte di cibo per vari animali selvatici e domestici.
L'UNICO VERO METODO PER ELIMINARE LE LUMACHE E LIMACCE DALL'ORTO
Metodi di Controllo Biologici e Naturali
Veniamo ora alle tattiche: suggeriremo solo rimedi naturali contro le lumache. Puoi impedire alle limacce di raggiungere la vegetazione creando delle barriere attorno alle singole piante, alle parcelle dell’orto o alle aiuole del giardino. Esistono degli appositi profili a L rovesciata in metallo o plastica da fissare nel suolo, che per le lumache sono ostacoli insormontabili.
Altrimenti puoi distribuire sul terreno delle sostanze in polvere: cenere di legna, segatura, sabbia, calce, farina di roccia, fondi di caffè, gusci triturati di uova o di frutta secca. Queste sostanze, per buona parte di recupero, si appiccicano al corpo delle lumache, lo irritano e a volte lo feriscono, altre lo disidratano fino a farle morire.
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Pioggia e umidità le sciolgono o le rendono inefficaci perciò vanno periodicamente ripristinate. Fai attenzione agli “effetti indesiderati”, ad esempio cenere e caffè modificano il pH del terreno, la prima rendendolo più alcalino, il secondo acidificandolo: puoi quindi mescolarli o alternarli per bilanciarne le conseguenze. Sconsigliamo il sale da cucina: funziona benissimo contro le lumache, ma alla lunga altera il suolo aumentandone la salinità.
Un altro sistema per tenere a distanza le lumache dall’orto è catturarle e trasportarle dove non possono causare danni. È fattibile su una superficie limitata: con un po’ di pazienza puoi raccoglierle a mano sfruttando le giornate e gli orari propizi.
Favorire la presenza dei predatori naturali, come ricci, talpe (ecco quindi un buon motivo per tollerarle), uccelli, lucertole, rospi e vari insetti: ad esempio con una siepe sempreverde crei un microhabitat perfetto per i ricci e altra fauna. Anche gli animali da cortile - come le galline - sono ghiotti di lumache e, con le trappole-nascondiglio che abbiamo descritto prima, li aiuti a procurarsele.
Tenere pulito l’orto, il giardino e i dintorni - ad esempio tagliando l’erba con decespugliatore, tagliaerba o trattorino - evita che si creino le condizioni ottimali per il proliferare delle lumache. È la biodiversità che permette a un habitat di essere equilibrato, di autoregolarsi, anche grazie alle dinamiche che si instaurano tra prede e predatori.
Un giardino ricco di biodiversità offre alle lumache fonti di cibo alternative ai tuoi ortaggi e alle tue piante, inoltre le “espone” ai loro predatori naturali. Come sai le lumache amano l’umidità, quindi è opportuno che nell’orto e in giardino non si creino ristagni d’acqua. Ad esempio opta per l’irrigazione a goccia piuttosto che bagnare a pioggia o lasciando che l’acqua scorra sul terreno dal tubo per annaffiare.
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Oltre a lumache, talpe e zanzare, in giardino tra gli ospiti meno graditi ci sono le formiche e svariati parassiti delle piante. Chiocciole e limacce sono grandi nemici dell’orto: con un clima umido e non troppo soleggiato prolificano, arrivando a danneggiare parecchio le coltivazioni. I metodi per combattere questi molluschi sono diversi, per pigrizia purtroppo molto spesso si sceglie la via più semplice, spargendo nell’orto il lumachicida chimico.
Prima di utilizzare questo fitofarmaco conviene informarsi su quali conseguenze ha sull’orto e sui suoi tempi di carenza, è utile anche informare amici e conoscenti che magari lo utilizzano senza consapevolezza. I lumachicidi più diffusi in commercio sono prodotti a base di metaldeide, si tratta di un composto chimico velenoso presentato in granuli di colore azzurro oppure verde acqua.
Oltre alla metaldeide il fitofarmaco contiene un insieme di farine studiate per attrarre le lumache, in genere sono le proteine a ingolosire i molluschi. Il principio è quello dell’esca: basta distribuire i granuli qua e là nell’orto per far sì che i gasteropodi vadano a mangiarlo e ne muoiano.
La formula è studiata perché il lumachicida resista alle piogge e abbia una buona durata, questo garantisce diversi giorni di protezione all’orto ma prolunga anche il tempo di permanenza del veleno nel nostro terreno. La tossicità non si limita all’ingestione, ma passa anche tramite il contatto con la pelle, seppur in maniera minore.
Sulla confezione di ogni lumachicida è riportato il periodo di carenza: sono i giorni che si devono lasciar passare dall’uso del prodotto al momento del consumo della verdura. Purtroppo nei garden center troppo spesso si consigliano ancora prodotti a base di metaldeide senza riserva, omettendo le conseguenze che possono portare.
Chi vuol fare un orto biologico deve rinunciare alla metaldeide, senza compromessi. Se proprio qualcuno non si convince a farlo esiste una precauzione utile a limitare i danni del veleno: il dispenser Lima Trap. L’avvelenamento da metaldeide è causa frequente di morte per gli animali domestici, soprattutto cani di media e piccola taglia, che possono essere incuriositi dai granuli blu e a cui basta ingerire piccole quantità per essere in pericolo di vita.
In piccola scala la difesa può basarsi su barriere fatte con sostanze polverose e anche sulla raccolta manuale delle lumache, sistema troppo spesso sottovalutato. Questa esca consentita in bio è a base di fosfato ferrico, sostanza che colpisce l’apparato nutritivo delle lumache. In questo modo si può colpire in modo selettivo ed ecocompatibile i gasteropodi. Certamente il lumachicida chimico è tossico anche per l’uomo.
Puoi verificarlo leggendo sulla confezione la lunga lista di minacciose avvertenze. Ritengo che questo tipo di prodotto sia da evitare in ogni caso.
Tra i nemici dell’orto le lumache sono uno dei più temibili. Spesso bisogna quindi porre rimedio e cercare un sistema per eliminare le lumache. Tra i metodi di difesa consentiti in una coltivazione biologica esiste un’ottima esca lumachicida, realizzata a base di fosfato ferrico.
I danni portati dalle lumache sono evidenti: troviamo le piante dell’orto morsicate, a volte divorate quasi completamente. Questi gasteropodi colpiscono praticamente tutte le colture, nutrendosi delle foglie. Sono particolarmente dannosi per le piantine più giovani, arrivando a comprometterle.
In molti orti tradizionali per arginare le lumache viene usato il lumachicida chimico, a base di metaldeide. Come abbiamo già approfondito su Orto Da Coltivare si tratta di un prodotto particolarmente velenoso, che oltre a inquinare e contaminare gli ortaggi può essere pericoloso per bambini e animali domestici.
Le alternative naturali non mancano, ci sono vari metodi possibili anche a costo zero: ad esempio possiamo fare trappole di birra o barriere con la cenere. L’attività delle lumache dipende dalle condizioni di umidità e temperatura. Per limitarne il propagarsi può bastare irrigare la mattina invece che la sera e mettere in atto i sistemi già citati (birra e cenere).
Quando l’infestazione è forte, è necessaria una protezione migliore. Il fosfato ferrico o ortofosfato ferrico è il principio attivo del lumachicida Solabiol ed è un sale di origine naturale consentito per l’uso in agricoltura biologica, impiegata anche in contesti di aziende certificate biologiche (come da regolamento CE 2092/91).
Al contrario della metaldeide, il fosfato ferrico non è tossico per la fauna e per gli animali domestici. Il formulato risulta particolarmente appetibile ed è quindi in grado di attrarre lumache e chiocciole che se ne cibano avidamente, ingerendo in tal modo l’ortofosfato.
L’azione sulla lumaca è rapida e pulita: il fosfato ferrico inibisce la nutrizione del gasteropode,rendendolo inappetente e portandolo in questo modo alla morte. Il fosfato ferrico che non viene consumato dalle lumache non inquina perché viene naturalmente degradato nel terreno. Questa degradazione aggiunge al suolo microelementi utili alle piante.
Chiocciole e limacce sono diffuse praticamente ovunque, approfittano delle ore notturne per nutrirsi e in genere compaiono non appena un minimo di umidità consente loro di uscire allo scoperto. Analizzando le condizioni climatiche possiamo facilmente intuire i momenti più favorevoli ai gasteropodi: in particolare i mesi primaverili e il primo autunno, quando le temperature sono miti e non mancano le piogge.
Anche se agisce abbastanza rapidamente conviene usare il lumachicida bio in modo preventivo, per ridurre la popolazione di lumache prima che vada a insidiare i nostri ortaggi. La quantità di lumachicida da impiegare è variabile, nella distribuzione a spaglio ne vanno circa 3 o 4 grammi ogni metro quadro, mentre se scegliamo di fare una banda perimetrale serviranno circa 20/25 grammi di prodotto per difendere un orto da 100 metri quadri.
La durata dei granuli è molto variabile in base al clima, grazie alla formulazione “ad umido” è pensato per un’ottima resistenza all’acqua.
Trappole Artigianali per Lumache
Uno dei modi più noti ed efficaci per liberarsi delle lumache è quello di costruire delle trappole di birra. La birra è amatissima dalle lumache che attratte dall’odore dei lieviti entreranno nella trappola dove si intossicheranno con l’alcool cadendo ed annegandosi.
Se non si vuole sprecare della buona birra sulle lumache, si può preparare delle trappole simili con succo d’uva o acqua mescolata con 1/2 cucchiaino di lievito e un cucchiaio di zucchero. Per la realizzazione di queste trappole possono essere impiegati piattini, ciotole, tazze di plastica, vasetti di yogurt , il fondo delle bottiglie di plastica o le bottiglie stesse.
Il contenitore deve essere abbastanza profondo da consentire a lumache e limacce di cadere dentro e impedire che striscino fuori. I contenitori profondi evitano anche che la birra evapori al sole troppo rapidamente, se protetti da una copertura, eviteranno che l’acqua piovana diluisca la birra.
Un buon metodo per realizzare una trappola artigianalmente è quello di utilizzare una bottiglia di plastica:
- Ritagliate un’apertura nella bottiglia abbastanza larga da consentire l’accesso alle lumache, posizionata circa a metà dell’altezza della bottiglia. Si possono utilizzare delle forbici taglienti.
- Seppellite la bottiglia di plastica va seppellita fino a quando la parte inferiore dell’apertura sarà allineata con il terreno circostante. La birra potrà essere versata attraverso l’apertura fino quasi a raggiungere il livello dell’apertura, considerate un 80% circa.
Anziché prenderle per la gola si può provare anche il metodo opposto, allontanandole con qualcosa di poco gradito o di dissuasivo. Le lumache si spostano impiegando la loro bava come lubrificante, possiamo quindi impiegare delle sostanze polverose che si attaccano al corpo delle lumache al loro passaggio, impastandosi alla bava che utilizzano per spostarsi.
Utilizzo della Cenere di Legna
Un primo rimedio che suggeriamo è l’utilizzo della cenere di legna, cosparsa intorno alle piante più a rischio o lungo il perimetro dell’orto. Essendo molto assorbente e pastosa, rende difficile lo spostamento alle lumache, che incontrandola lungo il cammino, decideranno di girare alla larga per non rischiare di rimanere impantanate.
Ovviamente deve essere cenere di legna naturale, bisogna evitare assolutamente i residui delle stufe a pellet, il truciolato o il legno lavorato, che tra l’altro sconsigliamo vivamente di bruciare, per evitare che la cenere possa contenere dei residui chimici che non vogliamo assolutamente siano presenti nel nostro orto biologico.
La cenere va reintegrata periodicamente, soprattutto in seguito a forti precipitazioni o vento forte. La cenere di legna è un ottimo fertilizzante biologico, contiene infatti potassio, calcio, magnesio e fosforo, ovvero sostanze utili al terreno.
Impiego dei Fondi di Caffè
L’odore di caffè non è apprezzato dalle lumache, alcuni studi hanno dimostrato che il caffè è estremamente efficace nel cacciare le chiocciole sia le lumache. Questo può essere utilizzato in due modi:
- Si può mettere del caffè freddo all’interno di un nebulizzatore e spruzzarlo direttamente sulle piante, sulle foglie, a terra oppure sulle lumache stesse.
- Possiamo cospargere i fondi di caffè o intorno alle piante che si intende proteggere o lungo il confine dell’orto.
I fondi di caffè sono un ottimo fertilizzante, sono ricchi di azoto, fosforo e potassio ma bisogna prestare attenzione:
- Come tutti i residui vegetali, i fondi di caffè non andrebbero utilizzati direttamente come fertilizzante ma andrebbero aggiunti al compost;
- La polvere di caffè, se usata in modo massiccio, tende ad acidificare il terreno e se questo va bene per le piante acidofile (ortensie, magnolie, azalee, gardenie e camelie), non è invece indicato per le verdure di stagione (pomodori, peperoni, melanzane ecc.).
N.B.: Sia la cenere di legna che i fondi del caffè potrebbero essere usati singolarmente.
Promuovere i Predatori Naturali
Anche le lumache hanno i loro nemici, un modo per scoraggiarle è quello di favorire l’arrivo di altri esseri che le caccino. In un ambiente ricco di biodiversità si verranno a trovare anche dei naturali predatori di chiocciole e limacce. Tra questi, i ricci sono ghiotti di lumache ma ci sono anche i rospi e le rane.
Utilizzo del Rame
Il rame non è affatto amato dalle lumache e viene usato da molti giardinieri per respingerle. Il rame respinge le lumache grazie a una reazione tra il metallo e la mucosa (o muco) prodotta dalle lumache quando si muovono. Ad ogni contatto il rame invia un segnale elettro-neurale sgradevole, come una scossa elettrica.
Basta circondare le piante da proteggere o il perimetro dell’orto con del filo o del nastro di rame (facilmente reperibili nei garden center).
Piante Repellenti
Un ottimo rimedio naturale per tenere lontane le lumache consiste nel coltivare piante capaci di creare una sorta di barriera. Le lumache sono molto sensibili alla presenza di alcune piante che evitano accuratamente i profumi prodotti da alcune piante sono letteralmente detestati dalle lumache. Tra le più efficaci ci sono l’ortica (che vi sconsigliamo di lasciar proliferare nell’orto ma che potrete usare per realizzare il macerato), la senape gialla, il cerfoglio e il crescione.
Sono tutte piante utili non solo per allontanare le lumache, ma anche altri dannosi insetti quali ad esempio le cimici verdi. Se non volete piantare le piante repellenti, potete ovviare procurandovi parti delle piante stesse.
Misure Preventive
Lumache e limacce amano l’umidità e infatti le troviamo facilmente dopo una pioggia o dopo aver diffusamente irrigato lo spazio verde. Pertanto, creare condizioni asciutte nel giardino può essere utile per contrastare la loro diffusione. Le lumache sono anche animali notturni, durante il giorno si proteggono dal sole cocente nascondendosi in zone scure e umide.
Un certo aiuto viene anche dalla distribuzione di calce agricola intorno alle aiuole o alle parcelle di ortaggi delicati. La calce ha un effetto caustico sulle lumache, ma non si può eccedere con il suo impiego perché aumenta il valore del pH del terreno.