La preparazione di marmellate e confetture in casa è un'arte che permette di conservare i sapori della frutta per tutto l'anno. Tuttavia, ottenere un prodotto perfetto richiede attenzione e conoscenza degli ingredienti. Spesso tra gli ingredienti delle ricette si trova il bicarbonato di sodio. Ma a cosa serve e perché viene inserito?

In questo articolo, esploreremo l'uso del bicarbonato di sodio nella marmellata, insieme a una guida completa su ingredienti, strumenti e tecniche per preparare conserve di frutta deliziose e sicure.

Marmellata di albicocche fatta in casa

Marmellata e Confettura: Qual è la Differenza?

Innanzitutto confessate: nella vostra testa quando la immaginate spalmata sul pane, si tratta sempre di marmellata, anche quando non è fatta con gli agrumi, come stabilisce la direttiva europea n. 79/693 del 1979. Nel linguaggio comune marmellata e confettura sono pressoché sinonimi, e la preparazione segue le stesse regole, ma se volete impressionare parenti e amici con la vostra preparazione, giocatevi questo jolly!

Si definisce marmellata un prodotto di zucchero e polpa, purea, succo, estratti e/o scorza di agrumi (almeno il 20%), precisamente arancia, mandarino, limone, cedro, bergamotto e pompelmo. Si parla di confettura, invece, nel caso di un prodotto contenente zucchero e polpa o purea di tutti gli altri tipi di frutta (generalmente il 35% del prodotto, che sale al 45% nel caso si parli di confettura extra).

La Scelta della Frutta

La scelta della frutta è fondamentale per ottenere una marmellata fatta in casa o confettura di qualità. La prima regola è semplice: scegli quella che più ti piace. Tuttavia, ci sono alcuni accorgimenti utili. La frutta deve essere sempre fresca, di stagione e ben matura (ma non troppo) e, se possibile, da coltivazione biologica. Sono sempre consigliati frutti di stagione perché più ricchi di sali minerali, vitamine, e nutrienti. Qualunque tipologia scegliate, la frutta dev’essere matura e profumata, possibilmente non trattata (senza pesticidi), specie se volete utilizzarne anche la buccia. Meglio se a Km Zero, in modo che non sia stata sottoposta a lunghi trasporti o tempi di stoccaggio.

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La consistenza dev’essere soda ma non legnosa, la polpa deve cedere leggermente sotto pressione (se vi sembra poco matura, lasciatela fuori dal frigorifero un paio di giorni). Pulitela e lavatela sempre bene, immergendola magari in acqua e bicarbonato di sodio per eliminare eventuali residui di pesticidi. Eliminate piccioli, noccioli e scorze se non previste; tagliate tutti i tipi di frutta tranne i frutti di bosco, che lascerete interi. Compratene in abbondanza rispetto alla ricetta che seguirete, una parte verrà sacrificata alla pulizia da eventuali ammaccature e un’altra…alla “degustazione” durante la preparazione. Credetemi, più la frutta sarà buona, profumata e appetibile, più vi scapperà l’assaggino…

Tra i frutti con più pectina troviamo mele (soprattutto cotogne), prugne, agrumi e uva spina. Se, invece, usi frutta povera di pectina, puoi aggiungere uno spicchio di mela verde alla ricetta o acquistare la pectina già pronta. Una volta che ti sei procurato la frutta da usare, lavala bene sotto acqua corrente per eliminare le particelle di terra ed altri eventuali residui.

Altri Ingredienti Essenziali

  1. Zucchero: È consigliabile usare quello semolato perché non altera il gusto e i profumi della frutta. Se la frutta scelta è particolarmente dolce si può abbassare la quantità di zucchero. Attenzione però: lo zucchero permette alla vostra marmellata/confettura/composta di conservarsi nel tempo, quindi la sua presenza è necessaria.
  2. Pectina: È una sostanza di origine vegetale dall’effetto “gelificante”, usata per rendere la vostra conserva di frutta più densa. Contenuta normalmente nella buccia della frutta, non la si aggiunge quando si fa una conserva di frutta con la buccia. Frutti naturalmente molto ricchi di pectina sono le mele, le albicocche, le amarene, le prugne, i limoni. Altri come i frutti di bosco, le pere o le ciliegie non ne contengono abbastanza e necessitano quindi di aggiunte. È comunque sempre bene seguire le indicazioni delle singole ricette. Per addensare la marmellata, oltre alla pectina acquistabile, puoi prepararla in casa facendo bollire torsoli e bucce di mela. Metti a bollire per 30/40 minuti torsoli e bucce di mela con il succo di un limone.
  3. Succo di limone: È un elemento acidificante che migliora il sapore delle conserve di frutta. Come la pectina, si tratta di un'aggiunta che è bene fare solo se necessario, quindi in caso di conserve a base di frutta molto poco acida, come per esempio le albicocche. Classificato come E 330 ha una funzione acidificante. L’acido citrico (uno degli additivi più diffusi) viene usato come regolatore di acidità per la produzione di gelati, caramelle, marmellate e bevande gassate. Nella produzione alimentare è usato come regolatore di acidità e come conservante: previene i cambiamenti di odore, colore e gusto. L'acido citrico trova il suo utilizzo nelle bevande, marmellate, canditi. Il suo uso è ideale come conservante, contribuisce ad incrementare la compattezza della gelatina delle marmellate.L'aggiunta di 5 g di acido citrico ad 1 kg di frutta prima della cottura facilita la gelificazione e consente di ottenere marmellate dal sapore ancora più naturale e fruttato.

Strumenti Indispensabili

  1. Tegame: Scegliete un tegame basso e largo, con fondo molto spesso (6-8 mm) e pareti svasate in modo che la superficie di evaporazione sia la più ampia possibile. L’ideale sarebbe una pentola di rame, per assicurarsi la diffusione uniforme del calore. Va bene anche un tegame di acciaio inossidabile, che abbia le stesse caratteristiche.
  2. Contenitori: Vi serviranno anche dei contenitori sterili: ideali sono vasetti di vetro, perfettamente integri e ben puliti, a chiusura ermetica. Una volta utilizzati, li potete usare per altre conserve utilizzando però nuovi coperchi (capsule).

Sterilizzazione dei Vasetti: Un Passo Fondamentale

Sterilizzare i vasetti è un passaggio fondamentale per garantire che la marmellata fatta in casa si conservi a lungo e in sicurezza.

  • Lavaggio: Prima di tutto, lava i vasetti e i coperchi con acqua calda e sapone, eliminando eventuali residui.
  • Sterilizzazione in acqua bollente: È il metodo più tradizionale. Immergi i vasetti in una pentola capiente piena d’acqua, assicurandoti che siano completamente coperti. Porta l’acqua a ebollizione e lascia bollire per almeno 30 minuti. In alternativa, metteteli capovolti in una pentola con poca acqua fredda e portate a bollore. Abbassate la fiamma e fate bollire per 10 minuti. Poi inserisco i tappi solo per gli ultimi 10 minuti.
  • Asciugatura: Estrai i vasetti con una pinza e posizionali capovolti su un canovaccio pulito. Li faccio asciugare completamente su un panno pulito.
  • Riempimento: Versa la marmellata calda nei vasetti ancora caldi, sigilla subito con i coperchi sterilizzati e capovolgi i vasetti per creare il sottovuoto.

Oltre alla sterilizzazione, è importante usare tappi nuovi per evitare contaminazioni. Ecco come sterilizzarli: lavate accuratamente i vasetti e i coperchi, asciugateli e passateli in forno già caldo a 100° per circa mezz'ora, poi spegnete e fate raffreddare.

Altri metodi di sterilizzazione includono:

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  • Sterilizzazione in forno: Riscalda il forno tra i 100° e i 150°. Disponi i vasetti e i coperchi sulla leccarda e lasciali per 20-25 minuti.
  • Sterilizzazione in microonde: Lava i vasetti, riempili a metà con acqua e scalda alla massima potenza finché l’acqua bolle (circa un minuto). Asciugali a testa in giù su un canovaccio pulito. I tappi non possono essere sterilizzati nel microonde.
  • In lavastoviglie: La lavastoviglie può essere un’ottima alleata per sterilizzare barattoli e coperchi. L’importante è che all’interno non ci siano altre stoviglie. Il procedimento è semplice: inserisci vasetti e tappi nel cestello e scegli un programma di lavaggio ad alta temperatura. Dopo alcuni minuti, estrai i barattoli e sciacquali con un po’ di aceto per una pulizia extra. A questo punto, rimettili in lavastoviglie per qualche altro minuto e poi lasciali asciugare su un canovaccio pulito.

Scegli il metodo più adatto per te anche in base alla quantità e alla grandezza dei barattoli.

Come creare il sottovuoto | Punto Critico | La Cucina Italiana

Il Ruolo del Bicarbonato di Sodio

Spesso tra gli ingredienti delle ricette si trova il bicarbonato di sodio. Ma a cosa serve e perché viene inserito? In alcune ricette, soprattutto di dolci, è possibile trovare l’indicazione di aggiungere un pizzico di bicarbonato. Il bicarbonato è particolarmente versatile e utile in cucina.

A questa domanda risponde Iginio Massari, riconosciuto a livello internazionale il Maestro della Pasticceria Italiana. Prima di tutto bisogna fare un passo indietro. Perché si tratta di ricette americane, che prevedono generalmente impasti “pesanti” e ricchi di farine. Il pericolo è che se il bicarbonato di sodio viene dosato male, il dolce potrebbe gonfiarsi bene e poi “collassare” e “sgonfiarsi” di colpo.

Ci sono ricette che utilizzano solo il bicarbonato di sodo per consentire all’impasto di lievitare. Il lievito chimico più antico della storia è il bicarbonato di ammonio, che però ha un potere lievitante del 50% inferiore al “baking”. Il bicarbonato d’ammonio si utilizza nelle paste con poca umidità - inferiore all’8% - come ad esempio la biscotteria secca, perché, se c’è troppa umidità, rilascia un pessimo gusto (di ammoniaca, appunto).

Oggi vi suggerirò 10 usi del bicarbonato che vi aiuteranno in cucina. Il bicarbonato di sodio è noto per i suoi molteplici usi e grazie alla sua versatilità ci aiuta a risolvere piccoli problemi in casa. Con il bicarbonato possiamo pulire le pentole, lucidare il forno, possiamo utilizzarlo per eliminare cattivi odori, sturare il lavandino… insomma un vero tutto fare naturale ed economico! Oltre a questi utilizzi il bicarbonato può diventare un vero alleato in cucina per tante ricette.

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Utilizzi Specifici del Bicarbonato in Cucina

  • Per attenuare l’acidità nelle confetture e nelle marmellate: soprattutto nelle preparazioni a base di frutti rossi (fragole, ribes, frutti di bosco) e albicocche. Alcune marmellate, come ad esempio quella di albicocche o frutti rossi, possono risultare molto acide. Anche a questo c’è rimedio; mentre cuociamo la marmellata aggiungiamo un cucchiaino raso di bicarbonato per ogni chilo e mezzo di frutta.
  • Per favorire la lievitazione dei dolci: Aggiungete un cucchiaino di bicarbonato nell’impasto di dolci e torte, oppure scioglietelo nel latte per ogni mezzo chilo di farina. E’ importante però fare una precisazione: il bicarbonato, da solo, non ha una funzione lievitante ma bisogna comunque integrare con il classico lievito o il cremor tartaro.
  • Per rendere più soffici le frittate: Non solo nei dolci, il bicarbonato di sodio viene usato anche nelle preparazioni salate. Sapevate per esempio che rende più soffici le frittate?
  • Per ammorbidire i legumi: Questo è un vecchio trucchetto che mi ha insegnato mia nonna. Quando mettete in ammollo ceci e fagioli per farli reidratare, aggiungete anche un pizzico di bicarbonato. Amate i legumi secchi? Mettete un poco di bicarbonato nell’acqua di ammollo e otterrete dei legumi più morbidi.
  • Per lavare frutta e verdura: Credo che questo sia uno degli utilizzi del bicarbonato in cucina più conosciuto. Per prima cosa, lavate frutta e verdura sotto acqua corrente per eliminare i residui terrosi, quindi metteteli in una bacinella piena d’acqua con dentro disciolto del bicarbonato (per le dosi è sufficiente un cucchiaio colmo di bicarbonato ogni 5 litri di acqua).

Come Preparare la Marmellata di Albicocche: Un Esempio Pratico

In estate, nonostante il caldo, è tradizione per me preparare marmellate e conserve in abbondanza così da riempire la dispensa e averle pronte per la stagione invernale. Vi assicuro che non c’è cosa più bella di aprire un vasetto di marmellata in pieno inverno e prepararci una bella crostata. Potete usarla in tantissime altre preparazioni: ad esempio, per una sacher, per delle crepes o, più semplicemente, su una fetta di pane con un velo di burro.

Vi avviso che con le dosi indicate otterrete 2 vasetti da 300 grammi circa. Di per sé preparare le conserve e le marmellate non è estremamente difficile, ma bisogna fare molta attenzione ad alcuni passaggi. Primo fra tutti è fondamentale sterilizzare i vasetti e vi consiglio di dare un’occhiata alle linee guida del Ministero. Io personalmente procedo con il vecchio metodo della bollitura: metto i vasetti in una pentola piena di acqua e lascio sterilizzare per 30 minuti a partire dal bollore, poi inserisco i tappi solo per gli ultimi 10 minuti. Li faccio asciugare completamente su un panno pulito e li riempio con la marmellata che deve essere ancora bollente.

Ingredienti:

  • 1 kg di albicocche mature
  • 500 g di zucchero
  • Succo di mezzo limone
  • Un pizzico di bicarbonato (facoltativo, per ridurre l'acidità)

Preparazione:

  1. Step 1: Lava, denocciola e taglia le albicocche a pezzetti.
  2. Step 2: Mescola per distribuire lo zucchero uniformemente e poni sul fuoco medio. Porta a cottura, girando di tanto in tanto.
  3. Step 3: Quando le albicocche sono morbide e si sfaldano semplicemente con il cucchiaio (basterà circa un quarto d’ora) potete frullare con un frullatore ad immersione fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi.
  4. Step 4: A questo punto continua a cuocere a fiamma dolce, girando costantemente. Le tempistiche sono molto variabili in questo caso: dipendono dalla quantità di frutta, da quanta acqua conteneva e dalla grandezza della pentola.
  5. Step 5: Nel frattempo che la marmellata cuoce sterilizza i vasetti: poni i vasetti in una ampia pentola coprendo totalmente con acqua; dopo circa 20 minuti dal bollore aggiungi anche i tappi e lascia sobbollire per altri 10 minuti.
  6. Step 6: Una volta pronta, la marmellata ancora bollente può essere messa nei vasetti sterilizzati: riempite ogni vasetto ancora caldo lasciando 1.5-2 cm liberi. Pulite i bordi del vasetto e chiudete subito con il coperchio. Girate i vasetti a testa in giù.
  7. Step 7: Una volta freddi, verifica che si sia creato il sottovuoto: premendo il tappo non deve fare il “clack”.

Consigli Utili sulla Marmellata di Albicocche

Come togliere l'aspro dalla marmellata di albicocche? Per togliere l’aspro dalla marmellata di albicocche, puoi aggiungere un po’ di bicarbonato di sodio durante la preparazione. Inizia aggiungendo una piccola quantità e assaggia la marmellata. Se necessario, puoi aggiungere gradualmente più bicarbonato di sodio fino a raggiungere il gusto desiderato. Ricorda di mescolare bene per far sciogliere il bicarbonato di sodio completamente.

Quanto deve bollire la marmellata di albicocche? La durata della bollitura della marmellata di albicocche dipende dalla consistenza desiderata. In generale, è consigliabile far bollire la marmellata a fuoco medio-alto per circa 20-30 minuti.

Come addensare la marmellata di albicocche? Se vuoi addensare maggiormente la marmellata di albicocche, puoi utilizzare della pectina di frutta. Aggiungi la pectina nella marmellata durante la fase di cottura e segui attentamente le istruzioni sulla confezione per determinare la quantità corretta da utilizzare. La pectina aiuta a creare una consistenza gelatinosa e addensata nella marmellata.

Per fare la marmellata di albicocche bisogna sbucciarle? Non è necessario sbucciare le albicocche per fare la marmellata. Puoi lavarle, togliere il nocciolo e tritarle finemente o ridurle in purea con la buccia inclusa. La buccia apporta sapore e consistenza alla marmellata. Tuttavia, se preferisci una marmellata senza buccia, puoi sbucciare le albicocche prima di utilizzarle.

Perché la marmellata di albicocche diventa scura? La marmellata di albicocche può diventare scura principalmente a causa dell’ossidazione. Quando il frutto viene esposto all’aria durante la preparazione, l’enzima polifenolossidasi presente nelle albicocche reagisce con l’ossigeno, causando un cambiamento di colore.

Operazioni Chiave per una Conserva Perfetta

  1. La cottura: Versate nel tegame la frutta con lo zucchero e, dove la ricetta lo preveda, l’eventuale pectina o succo di limone. Portate a bollore e cuocete la frutta a fuoco molto basso mescolando continuamente: seguite le istruzioni della vostra ricetta e proseguite la cottura fino a raggiungere la densità desiderata. I nostalgici ricorderanno l’infallibile prova della nonna: versate la punta di un cucchiaino di conserva su un piattino tenuto nel freezer per 10 minuti e poi inclinatelo - se la conserva rimane densa e non scivola via veloce, la conserva è pronta! Lasciatela assestare per qualche minuto.
  2. L’invasatura: Riempite i vasi sterili lasciando uno spazio vuoto di 1 cm circa dal bordo: si tratta dello «spazio di testa», indispensabile affinché all’interno del vasetto si generi il vuoto; inoltre, serve per contenere l’aumento del volume della conserva durante il trattamento termico. Riempi i barattoli con il composto caldo, lasciando un centimetro di spazio. Pulisci il bordo, chiudi con un coperchio e capovolgi il barattolo fino a raffreddamento. Battete poi il fondo dei vasetti sul piano di lavoro per fare assestare la conserva, poi chiudeteli ermeticamente.
  3. La pastorizzazione delle conserve: Dopo la chiusura del contenitore si passa al trattamento termico, che ricordiamo essere la pastorizzazione. Per evitare che i vasetti, dopo cotanta fatica, si rompano, avvolgeteli uno alla volta in un telo e metteteli in una pentola che li contenga in misura, sul fondo della quale avrete predisposto un altro telo. Versate nella pentola tanta acqua quanto basta a coprire i vasetti di 2-3 dita e portate a bollore. Fateli bollire energicamente per il tempo indicato in ogni ricetta e lasciateli raffreddare nell'acqua nella pentola prima di scolarli. I tappi (le capsule di metallo) dovranno apparire leggermente concavi, cioè incurvati verso l’interno del contenitore.

Conservazione e Consigli Aggiuntivi

È data dalle severe regole di sterilizzazione e dalla quantità di zucchero impiegata (funziona da conservante). È meglio calcolare massimo un anno di vita per le vostre conserve di frutta. Non dimenticate di apporre ai vasi un’etichetta che oltre a ricordare di che conserva si tratti, riporterà la data di confezionamento. Le conserve di frutta vanno conservate in un luogo fresco e asciutto e non vanno esposte alla luce.

Ultimo consiglio, prima di andare ad assaggiare le conserve è sempre opportuno visionare il prodotto ancora chiuso: si potrebbero infatti già evidenziare formazioni di muffe.

Tabella Riassuntiva degli Ingredienti e delle Loro Funzioni

Ingrediente Funzione
Frutta Fornisce sapore, colore e consistenza
Zucchero Conservante, addolcente, contribuisce alla gelificazione
Pectina Gelificante
Succo di limone Acidificante, esalta il sapore della frutta
Bicarbonato di sodio Riduce l'acidità, favorisce la lievitazione (in alcune ricette)
Conserva di marmellata fatta in casa

La marmellata fatta in casa, così come la confettura casalinga, è una squisitezza sostenibile, genuina e gustosa. Terminologia a parte, preparare la marmellata in casa ti permette di assaporare la tua frutta preferita tutto l’anno. Il procedimento è semplice, ma richiede attenzione in alcune fasi per ottenere un risultato perfetto.

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