I biscotti rappresentano una delle fondamenta dell'arte dolciaria, spesso messi in disparte a favore di torte moderne. Scopriamo insieme la storia e gli ingredienti dei biscotti a rombo del Mulino Bianco, un classico intramontabile della tradizione italiana.
Mulino Bianco - Stabilimento di Ascoli - Baiocchi
Le Origini Antiche dei Biscotti
Senza scomodare la mitologia greca e gli Argonauti, è più probabile che furono gli antichi romani a inventare il pane bis coctus, cotto due volte per conferire nuova forma a quel cibo prezioso. Poi sono arrivate le abbazie monasteriali, che hanno dato vita a moltissime ricette ancora oggi presenti nella cultura italiana. Preparazioni casalinghe, semplici e rustiche, che in ogni regione hanno saputo trovare un’espressione diversa.
Burrosi e friabili al Nord, più croccanti al Sud, a base di olio d’oliva al Centro: in ogni loro forma e variante, i biscotti sanno ben rappresentare l’arte del riciclo e della cucina povera italiana. Il momento di svolta? Difficile stilare un elenco completo dei biscotti, eppure c’è chi manda avanti questa complessa tradizione. Fieri custodi delle ricette storiche, gli artigiani continuano a proporre il gusto della pasticceria secca: panificatori moderni, fornai di una volta, bottegai, veri “biscottieri” verrebbe da dire, tanto è minuziosa la specializzazione di questi maestri.
Per ogni pasticcere che predilige mousse e sablé, ci sono quindi altrettanti panificatori che continuano a puntare sui biscotti. E così anche i clienti: “La pasticceria secca non morirà mai perché è adatta a qualsiasi occasione, ogni ora del giorno e contesto, dalla colazione al dopo-cena” racconta Stefania Innocenti del famoso Biscottificio Innocenti di Roma.
I Biscotti a Rombo del Mulino Bianco
I biscotti italiani di settembre che in realtà sono nati in America. Sono i biscotti di pasta frolla ripieni di fichi. Nati in America dalla trovata di un fornaio e resi famosi in Italia grazie al Mulino Bianco.
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Fino al 23 febbraio, l’iconico brand festeggia mezzo secolo di storia e ricordi “buoni” in Piazza Gae Aulenti a Milano, con un'installazione maxi dell'iconica Sveglia a forma di Mulino degli anni '80, liberamente visitabile dal pubblico, senza necessità di prenotazione. All'interno della simpatica maxi-Sveglia, Mulino Bianco promette un’esperienza emozionale di memorie dell'infanzia, attraverso filmati, prodotti e oggetti legati al marchio.
La Buona Colazione
Dal 1975, sulle tavole degli italiani sono arrivati ben 140 prodotti da forno, iniziando con le confezioni di biscotti che diventeranno un ‘cult’ nei decenni successivi: Tarallucci, Molinetti, Pale, Campagnole, Galletti e Macine. Oggi Mulino Bianco vanta un’ampia gamma di prodotti, dai biscotti alle merende, passando per pani e cracker, la metà dei quali dedicati al momento della colazione.
Un Impegno Concreto per "Un Mondo Più Buono"
«Vogliamo celebrare 50 anni di ricordi buoni», dice Laura Signorelli, Marketing Director Equity Mulino Bianco. I ricordi sono una parte fondamentale del brand. «Dal sapore dei biscotti inzuppati nel latte al risveglio alle merende nel pomeriggio, sono diversi i momenti e le emozioni che gli italiani ricordano pensando al marchio» continua. E spiega: «In questi 50 anni Mulino Bianco ha saputo ritagliarsi un posto speciale nella quotidianità degli italiani e nei loro ricordi, grazie anche alla sua capacità di sapersi evolvere nel contesto socioculturale del Paese e di rispondere ai loro bisogni».
Tesori Biscottieri d'Italia: Un Viaggio tra le Tradizioni Regionali
L’Italia è un paese ricco di tradizioni dolciarie, con biscotti che variano da regione a regione, ognuno con la sua storia e i suoi ingredienti unici. Esploriamo alcune di queste delizie:
- 'Nzuddi' (Messina): Biscotti devozionali nati in un monastero dedicato a San Vincenzo, simbolo del legame tra due città in un momento drammatico.
- Africanetti (San Giovanni in Persiceto): Una bontà della biscotteria locale che ha cambiato nome più volte nel corso degli anni.
- Biscotti di Matera: Morbide dentro e croccanti fuori, piene di mandorle e cioccolato, ma non necessariamente ‘precise e composte’.
- Bussolà Buranei (Venezia): Ciambelline col buco o a forma di ‘esse’ che compaiono già in dipinti settecenteschi, spesso aromatizzate con pepe e spezie preziose.
- Biscotti di Churchill (Lago di Garda): Dolcetti di frolla e uvetta ‘inventati’ da un oste per accogliere lo statista con un rito del tè all’altezza delle aspettative.
- Mostaccioli Napoletani: Un dolce simbolo del Natale partenopeo, famoso per la sua forma a rombo e il gusto speziato, con radici antiche che risalgono al periodo romano.
- Speculoos (Belgio): Iconici biscotti speziati di origine belga, una delle delizie natalizie più apprezzate.
- Ossa dei Morti (Sicilia): Biscotti tipici siciliani preparati in occasione della Festa dei Morti, con un aspetto particolare simile a piccole ossa.
- Canestrelletti (Torriglia, Genova): Prodotti dal Cinquecento, questi biscotti sono una vera star della tradizione ligure.
Tabella Comparativa di Alcuni Biscotti Regionali Italiani
| Nome del Biscotto | Regione di Origine | Ingredienti Principali | Caratteristiche |
|---|---|---|---|
| 'Nzuddi' | Messina, Sicilia | Mandorle, zucchero | Devozionali, legati alla tradizione locale |
| Mostaccioli | Napoli, Campania | Miele, spezie, cioccolato | Forma a rombo, gusto speziato |
| Bussolà Buranei | Venezia, Veneto | Farina, burro, uova, limone | Forma a ciambella o "esse", aromatizzati |
| Canestrelletti | Torriglia, Liguria | Farina, burro, zucchero | Friabili e delicati |
Questi sono solo alcuni esempi della vasta gamma di biscotti che l'Italia ha da offrire. Ogni biscotto racconta una storia, un legame con il territorio e con le tradizioni che si tramandano di generazione in generazione.
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