I Biscotti Ricci delle Monache, noti anche come Mandorlati, rappresentano un tesoro della pasticceria siciliana, un'eredità secolare custodita tra le mura dei monasteri. La loro storia affonda le radici nel XVII secolo, precisamente nel convento di Palma di Montechiaro, dove le monache benedettine li preparavano in occasione di eventi speciali, come le visite del Duca. Da allora, la ricetta è stata tramandata di generazione in generazione, mantenendo intatto il suo fascino e la sua autenticità.
Oggi ti propongo la ricetta dei biscotti alle mandorle ricci delle monache di clausura o biscotti ricci del Gattopardo, credetemi, sono divini! La ricetta originale è delle suore di clausura benedettine di Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento, in Sicilia. Le suore danno la forma a questi biscotti con un apposito attrezzo che li rende ricci e li vendono ai visitatori del Convento. La ricetta si è diffusa in Sicilia, dove vengono preparati soprattutto nel periodo di Pasqua. Nessuno ci vieta di prepararli tutto l’anno però perchè sono davvero molto buoni! E come dice Don Anselmo nella trasmissione, la forma dei biscotti non è uguale a quella dei biscotti delle suore ma il sapore si ed è quello che conta! Questi biscotti alle mandorle sono ideali da servire con un thè o una tisana ma noi li inzuppiamo anche nel caffellatte!
I BISCOTTI CHE PREPARAVA SEMPRE LA NONNA: BISCOTTI RICCI
Origini e Storia
La storia dei Biscotti Ricci delle Monache è indissolubilmente legata alla Sicilia e alla sua ricca tradizione dolciaria. Questi biscotti, preparati originariamente dalle monache di clausura, erano un simbolo di ospitalità e di raffinatezza. La loro preparazione era un rito, un momento di condivisione e di devozione. La ricetta, gelosamente custodita, è giunta fino a noi grazie alla passione e alla dedizione di chi ha saputo preservarla nel tempo.
Il nome "Ricci" deriva dalla loro forma caratteristica, ottenuta grazie a una lavorazione particolare dell'impasto, che crea delle increspature simili ai riccioli. L'appellativo "delle Monache" sottolinea l'origine monastica di questi dolci, che ancora oggi vengono preparati seguendo le antiche ricette.
La Ricetta Tradizionale: Ingredienti e Preparazione
La ricetta tradizionale dei Biscotti Ricci delle Monache prevede l'utilizzo di ingredienti semplici e genuini, tipici della tradizione siciliana. La qualità degli ingredienti è fondamentale per ottenere un risultato eccellente. La ricetta originale, come spesso accade per le preparazioni monastiche, è avvolta nel mistero e varia leggermente da convento a convento. Tuttavia, gli ingredienti base rimangono costanti:
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- Mandorle: Ingrediente principe, preferibilmente di Sicilia (Agrigento), conferiscono al biscotto il suo sapore caratteristico e la sua consistenza croccante.
- Zucchero: Zucchero semolato, per dolcificare l'impasto e contribuire alla sua consistenza.
- Uova: Le uova intere sono l'elemento legante che permette agli ingredienti di amalgamarsi e di creare un impasto omogeneo.
- Scorza di limone: Un tocco di scorza di limone grattugiata aggiunge un profumo fresco e aromatico al biscotto.
- Farina 00: In alcune varianti, viene aggiunta una piccola quantità di farina 00 per dare maggiore consistenza all'impasto.
- Burro: In alcune varianti, viene aggiunto burro freddo a cubetti per dare maggiore friabilità.
- Vanillina: In alcune varianti, viene aggiunta una bustina di vanillina per dare un profumo più intenso.
- Sale: Un pizzico di sale esalta il sapore degli altri ingredienti.
Procedimento
- Preparazione delle mandorle: Se si utilizzano mandorle intere, è necessario pelarle e tritarle finemente. In alternativa, si può utilizzare farina di mandorle già pronta.
- Unione degli ingredienti: In una ciotola, mescolare la farina di mandorle (o le mandorle tritate), lo zucchero e la scorza di limone grattugiata.
- Aggiunta delle uova: Aggiungere le uova intere, una alla volta, e mescolare fino ad ottenere un impasto omogeneo.
- Formazione dei biscotti: Prelevare piccole porzioni di impasto e lavorarle con le mani per formare dei cilindri di circa 5-6 cm di lunghezza.
- Creazione dei ricci: Con l'aiuto di un coltello o di una forchetta, praticare delle incisioni sulla superficie dei cilindri, creando delle increspature simili ai riccioli.
- Cottura: Disporre i biscotti su una teglia rivestita di carta forno e cuocerli in forno preriscaldato a 180°C per circa 15-20 minuti, o fino a quando non saranno dorati.
- Raffreddamento: Sfornare i biscotti e lasciarli raffreddare completamente prima di servirli.
Varianti e Personalizzazioni
Pur rispettando la ricetta tradizionale, è possibile apportare alcune varianti e personalizzazioni ai Biscotti Ricci delle Monache, per adattarli ai propri gusti e alle proprie esigenze. Ad esempio:
- Aromatizzazione: Oltre alla scorza di limone, si possono utilizzare altri aromi, come l'arancia, la cannella o la vaniglia.
- Frutta secca: Si possono aggiungere all'impasto altri tipi di frutta secca, come pistacchi, noci o nocciole, per arricchire il sapore e la consistenza del biscotto.
- Cioccolato: Si possono aggiungere gocce di cioccolato all'impasto, per un tocco di golosità in più.
- Glassatura: Si possono glassare i biscotti con una glassa di zucchero o di cioccolato, per renderli ancora più invitanti.
Consigli e Segreti per un Risultato Perfetto
Per ottenere dei Biscotti Ricci delle Monache perfetti, è importante seguire alcuni consigli e segreti:
- Utilizzare mandorle di alta qualità: Le mandorle sono l'ingrediente principale del biscotto, quindi è fondamentale utilizzare mandorle di alta qualità, preferibilmente di Sicilia.
- Non lavorare troppo l'impasto: L'impasto deve essere lavorato il minimo indispensabile, per evitare che diventi troppo elastico e che i biscotti risultino duri.
- Cuocere i biscotti alla giusta temperatura: La temperatura del forno è fondamentale per ottenere una cottura uniforme e per evitare che i biscotti si brucino.
- Lasciare raffreddare completamente i biscotti: I biscotti devono essere lasciati raffreddare completamente prima di essere serviti, per permettere loro di stabilizzarsi e di raggiungere la consistenza ideale.
Come Gustare i Biscotti Ricci delle Monache
I Biscotti Ricci delle Monache sono perfetti da gustare in qualsiasi momento della giornata. Sono ideali per accompagnare il tè o il caffè, per concludere un pasto in dolcezza o per concedersi una coccola durante una pausa. Si abbinano perfettamente a vini dolci siciliani, come il Passito di Pantelleria o il Marsala.
Conservazione
I Biscotti Ricci delle Monache si conservano a lungo, se conservati correttamente. È consigliabile conservarli in un contenitore ermetico, in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e di umidità. In questo modo, si manterranno fragranti e gustosi per diversi giorni.
Curiosità
I Biscotti Ricci delle Monache sono citati nel celebre romanzo "Il Gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, dove vengono chiamati "mandorlati". Questo aneddoto testimonia l'importanza di questi biscotti nella cultura e nella tradizione siciliana.
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Si legge nel libro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa: «Il monastero di Santo Spirito era soggetto ad una rigida regola di clausura e l’ingresso ne era severamente vietato agli uomini. Appunto per questo il Principe era particolarmente lieto di visitarlo, perché per lui, discendente diretto della fondatrice, la esclusione non vigeva, e di questo suo privilegio, che divideva soltanto con il Re di Napoli, era geloso e infantilmente fiero. (…) gli piacevano i mandorlati che le monache confezionavano su ricette centenarie».
Oggi il monastero li vende ancora a 20€ al chilo, ma oramai li preparano anche le pasticcerie tutt’attorno e specialmente nei giorni di Pasqua.
Biscotti delle Suore: Un'Alternativa Semplice e Deliziosa
I biscotti delle suore sono un'ottima alternativa ai tradizionali biscotti inzupposi. Per la consistenza perfetta usiamo margarina oppure burro, e per un profumo inconfondibile il liquore e i semi di anice. Serviamo i biscotti delle suore con il tè o con il caffè e conserviamoli in una scatola di latta o in un contenitore ermetico.
Ingredienti e Preparazione
- Mescoliamo per bene e aggiungiamo la margarina a temperatura ambiente. (Se lo preferite va bene anche il burro).
- Per ultimo aggiungiamo liquore e semi di anice.
- Stendiamo l’impasto con il matterello fino a ottenere lo spessore di mezzo cm circa.
- Inforniamo a 230 °C per 15 minuti con il forno statico, oppure a 220 °C per 15 minuti con il forno ventilato.
- I biscotti crescono in forno fino a raddoppiare il volume.
- Trascorso il tempo tiriamo fuori la teglia e lasciamo intiepidire.
- Infine lasciamo raffreddare e siamo pronti per gustare i biscotti delle suore con il tè, il caffè e il cappuccino!
Monachelle: Biscotti alle Mandorle Senza Farina
Le monachelle sono dolcetti nati dalle mani delle monache di clausura, come tanti dei dolci della tradizione Siciliana. Si tratta di biscotti di deliziosa pasta di mandorla croccanti fuori e morbidi dentro. Completamente senza farina, sono facilissimi da preparare, con pochi, semplici ingredienti e veloci sia da preparare che da cuocere. Prepararli a casa è semplicissimo e una volta pronti, farete la felicità dei vostri ospiti. Le MONACHELLE sono ottime da regalare.
Ingredienti
- 150 g farina di mandorle (o mandorle tritate molto finemente)
- 140 g zucchero
- 1 albume
- Scorza di limone grattugiata
- 1 cucchiaino aroma mandorle
- Mandorle a lamelle (per decorare) q.b.
- Zucchero a velo (per decorare) q.b.
Preparazione
- Metti la farina di mandorle in una ciotola assieme allo zucchero, l’albume, la scorza di limone grattugiata e l’aroma alle mandorle.
- Adesso mescola e poco alla volta otterrai un composto uniforme. In base alla grandezza dell’albume potrà essere più o meno appiccicoso.
- Fai riposare il composto nel frigorifero per circa 30-60 minuti.
- Ora accendi e scalda il forno a 200°C, modalità statica.
- Riprendi il composto dal frigorifero, stacca delle piccole palline e mettile su una teglia ricoperta con carta da forno.
- Schiaccia leggermente le palline con un dito (mettile ben distanti tra loro) e fai cadere sopra le mandorle a lamelle.
- Inforna a 200°C per 10 minuti, poi tira fuori e lascia raffreddare completamente, poi spolverizza con zucchero a velo.
Rossella Consiglia: Conserva le MONACHELLE in una scatola ermetica, si manterranno per più di una settimana.
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Tisichelle delle Monache: Ciambelline all'Anice di Todi
Le tisichelle delle monache, sono delle semplici ciambelline all’anice tipiche di Todi. La ricetta della tisichelle delle monache, era già presente in un annuario di Todi del 1927. Una ricetta povera, con pochi e con pochissimi ingredienti. Delle ciambelline all’anice preparate in occasione delle feste, ottime da inzuppare nel vino.Delle ciambelline all’anice preparate in occasione delle feste, ottime da inzuppare nel vino. Nell’ Annuario di Todi del 1927 è descritta così: Prendete farina e zucchero in parti uguali, semi di anice a piacere, intridete con acqua, formando una pasta dura, alla quale darete la forma di piccole ciambelle, che farete cuocere al forno in un soletto (teglia).
Ingredienti
- 200 g di farina
- 200 g di zucchero
- Acqua q.b.
- Anice a piacere
Preparazione
- Preriscaldate il forno a 180 gradi, rivestite due teglie con la carta forno.
- Setacciate la farina su un piano da lavoro, formate la fontana e unite lo zucchero e l’anice.
- Unite l’acqua, tanta quanto basta per ottenere un impasto sodo.
- Formate delle ciambelline e sistematele nella teglia, infornate e fate cuocere per per circa 10 - 12 minuti.
- Sfornate e fate raffreddare, conservate in un contenitore a chiusura ermetica.
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