Molto spesso si sente dire che la cottura alla griglia è conveniente perché il grasso contenuto negli alimenti, colando durante la cottura, viene parzialmente eliminato e quindi il cibo diventa più magro. Questa affermazione, sicuramente vera qualitativamente parlando, non viene presa per quello che è, e porta a un consumo eccessivo di alimenti grassi, come in questo caso.

Salsiccia alla griglia

Fattori da Considerare

Le questioni da prendere in considerazione sono tre:

  1. Quantità di grasso perso: Bisogna considerare che non tutto il grasso viene perso, anzi, probabilmente solo una piccola parte. I cibi che perdono molto grasso sono quelli che ne contengono tantissimo, come la pancetta, la salsiccia, il capocollo: un cibo che contiene il 20% di grasso e ne perde un terzo, rimane comunque un cibo con il 13% di grassi, da assumere in piccola quantità!
  2. Effetti delle alte temperature: La cottura alla griglia porta il cibo a temperature molto alte e questo non fa di certo bene ai grassi in esso contenuti, che degradano formando sostanze tossiche e molto difficili da digerire.
  3. Disidratazione e concentrazione calorica: La cottura alla griglia disidrata i cibi, concentrando le calorie in essi contenute.

La Cottura alla Griglia: Un'Analisi Approfondita

Pensiamo ai ciccioli: dopo aver cotto per 6 ore nel loro grasso (che diventerà strutto), vengono strizzati per eliminare tutto il grasso, ma alla fine ne conservano al loro interno moltissimo (il 50% circa), tanto che hanno ben 500 kcal per 100 g. Quanto grasso cola da una fiorentina, una carne semigrassa con il 6-8% di lipidi totali? Molto poco...

Veniamo alla pelle della porchetta... Un concentrato (in negativo) di tutte i fattori appena descritti. La pelle di maiale fresca ha una quantità di proteine doppia rispetto ai grassi, dunque non è una carne eccessivamente grassa... Tuttavia, il grasso sottocutaneo spesso aderisce alla pelle, e quello è grasso puro! Una volta disidratata dalla cottura, la pelle ha una quantità di calorie che si può stimare intorno alle 400-500 circa, per 100 g.

La croccantezza e il colore bruno della pelle, che cuoce in forno a contatto con l'ossigeno e a una temperatura di 180 o più gradi, per un'ora o più, è indice del fatto che i grassi in essa contenuti hanno subito un grave attacco e saranno in parte trasformati in sostanze tossiche e indigeribili. In parole povere, la pelle della porchetta è una di quelle delizie che si possono mangiare molto raramente, e in piccola quantità, alla pari dei ciccioli.

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Salsiccia alla Brace e Dieta Chetogenica

Se sei agli inizi con la chetogenica, la salsiccia alla brace è un alimento povero in carboidrati. Per questo, può entrare nella tua dieta chetogenica. Consumare questo alimento è una scelta che potrebbe influire sul dimagrimento se non bilanciata con altri cibi dal minor impatto ingrassante. Porzioni troppo grandi potrebbero portare a superare il tuo fabbisogno calorico giornaliero.

Valori nutrizionali salsiccia alla griglia

N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.

Valori Nutrizionali

Scorri in basso per scoprire in dettaglio i valori nutrizionali di questo alimento.

Concludo dicendo che la porchetta è tra i cibi più variabili in assoluto: se ne trovano di molto magre e di molto grasse... Stoppose e poco saporite le prime, stucchevoli e improponibili, caloricamente parlando, le seconde. Di porchette "equilibrate", con la giusta quantità di grasso, nella mia vita, ne avrò mangiate 2 o 3 al massimo...

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