Conoscere quello che mangi è il primo passo per fare delle scelte alimentari più consapevoli, attente e salutari. Per questo abbiamo pensato di dedicare un articolo a tutto quello che c’è da sapere sulla salsiccia di pollo: calorie, valori nutrizionali, ricette da fare a casa e, soprattutto, alcuni consigli su come scegliere carne di pollo di qualità certificata. Semplicemente perché rappresenta uno degli alimenti più apprezzati di sempre.
Cominciamo il nostro viaggio con una domanda che interessa soprattutto i cultori del fitness e gli amanti di uno stile di vita salutare: quante calorie ha la salsiccia di pollo? Partiamo da questa domanda perché conoscere l’apporto calorico della salsiccia di pollo ci aiuterà a comprendere meglio tutte le incredibili virtù di questo gustoso taglio di carne.
Prima di tutto: che cos'è una caloria? La caloria, o meglio kilocaloria (abbreviato kcal), è l’unità di misura attraverso cui si misura il contenuto energetico degli alimenti. A livello scientifico, la caloria viene definita come “l'energia necessaria per innalzare di 1 °C, da 14,5 °C a 15,5 °C, la temperatura di 1 g di acqua distillata alla pressione atmosferica”.
Ma non complichiamoci troppo la vita con queste definizioni scientifiche, e cerchiamo di capire meglio che cosa sono le calorie dal punto di vista alimentare. Tutti i cibi forniscono al nostro organismo un preciso quantitativo di energia, energia che poi usiamo come carburante per le nostre attività quotidiane: camminare, fare sport, lavorare, ma anche pensare, parlare… e persino dormire!
Gli alimenti non hanno però tutti la stessa quantità di energia, perché ogni cibo contribuisce in modo diverso al rifornimento energetico. Tutto dipende dai macronutrienti che un alimento contiene. E qui si apre un’altra parentesi: che cosa sono i macronutrienti? I macronutrienti sono quei nutrienti che devono essere assunti in grandi quantità (da qui viene la dicitura “macro”) per fornire l’energia essenziale al nostro corpo. Sicuramente li conosci già: i macronutrienti sono infatti i famosi carboidrati, grassi e proteine che senti spesso nominare quando si parla di dieta e nutrizione.
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Ogni macronutriente contribuisce in modo diverso al rifornimento di energia: i carboidrati, ad esempio, forniscono energia rapida e subito disponibile, ovvero quell’energia che può essere usata e consumata immediatamente. Le proteine donano invece energia utile alla crescita, al mantenimento e alla riparazione delle diverse cellule del nostro corpo. I grassi, infine, sono una fonte di energia “a lento rilascio”, più lenta da assimilare e consumare.
Non si tratta delle uniche differenze tra macronutrienti. Ogni macronutriente apporta all'organismo un preciso numero di calorie, ovvero:
- 1 grammo di carboidrati fornisce 4 kcal;
- 1 grammo di proteine apporta 4 kcal;
- 1 grammo di grassi dona circa 9 kcal.
Infatti, per sapere a quanto ammontano le calorie della salsiccia di pollo, dobbiamo capire prima di tutto quali sono i macronutrienti contenuti nella salsiccia di pollo, e in quali percentuali. Sfogliando le tabelle nutrizionali della salsiccia di pollo, o guardando semplicemente le etichette del pollo che metti nel carrello, scoprirai che 100 g di carne contengono all’incirca una media di 23,5 g di proteine e 1,7 g di grassi. I carboidrati sono trascurabili, essendo praticamente del tutto assenti.
A questo punto sarà molto facile calcolare le calorie della salsiccia di pollo. Basterà infatti moltiplicare i grammi delle proteine e dei grassi per il rispettivo apporto calorico e sommare i risultati ottenuti per conoscere le kcal totali di 100 grammi di salsiccia di pollo. Questa tabella mostra in modo chiaro i macronutrienti presenti nella salsiccia di pollo per 100 grammi, insieme al relativo contributo calorico di ciascun elemento.
Abbiamo già visto che, a livello nutrizionale, la salsiccia di pollo è composto principalmente da proteine e da una piccolissima percentuale di grassi. Siamo quindi di fronte a una carne molto magra, fonte preziosa di energia e di proteine utili al mantenimento della buona salute del nostro corpo.
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A questo proposito, c’è un’altra cosa importante da sottolineare: le proteine della salsiccia di pollo sono proteine nobili ad elevato valore biologico. Questo significa che nelle proteine della salsiccia di pollo sono contenuti tutti gli aminoacidi fondamentali, ovvero il nutrimento utile per il benessere di ogni singola cellula del nostro corpo.
Ma questo non è tutto. Gli alimenti non sono fatti solo di aminoacidi, grassi e proteine. Accanto ai macronutrienti esistono infatti i micronutrienti, ovvero quella categoria di nutrienti che devono essere assunti in piccole quantità (da cui il nome “micro”) per il corretto funzionamento dell'organismo.
In questa categoria rientrano le vitamine e i sali minerali, che costituiscono una parte importante della nostra alimentazione. E indovina un po’? La salsiccia di pollo è una buona fonte di entrambi questi micronutrienti! Una porzione contiene infatti una buona percentuale di vitamine del gruppo B, tra cui la niacina, la riboflavina e la tiamina, sostanze indispensabili per fornire l'energia necessaria per lo svolgimento delle nostre attività quotidiane e per garantire il benessere del nostro sistema nervoso e cardiovascolare.
La salsiccia di pollo è inoltre ricco di sali minerali come sodio, potassio, selenio, calcio, fosforo, magnesio, zinco, e ha anche piccole dosi di rame e selenio. In più, nonostante sia una carne bianca, il pollo vanta un’ottima concentrazione di ferro, più o meno equivalente a quella della carne rossa di bovino.
Non è incredibile come una semplice porzione di salsiccia di pollo riesca a fornire tutto questo al nostro corpo? E per di più con un apporto calorico davvero contenuto? Tra l’altro non dobbiamo dimenticare la quasi totale assenza di tessuto connettivo nella carne di pollo. Ciò la rende incredibilmente facile da masticare e digerire. Per questo è un taglio molto amato anche dai bambini, dagli anziani e da chi soffre di problemi alla digestione.
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Insomma: se non lo hai ancora capito, la salsiccia di pollo è un vero concentrato di salute! Non è un caso che la salsiccia di pollo sia praticamente onnipresente nelle diete ipocaloriche consigliate a chi deve perdere peso; in più, viene consumato con frequenza da chi vuole mantenere una buona forma fisica. Il pollo è molto amato anche dagli sportivi, che trovano in questo taglio di carne l’alleato numero uno per il benessere muscolare.
Il petto di pollo è un alimento di origine animale altamente proteico, povero di grassi e privo di carboidrati; proprio in virtù di queste caratteristiche, il petto di pollo è uno degli alimenti più utilizzati nelle diete finalizzate al dimagrimento, oltre ad essere frequentemente impiegato nei regimi alimentari tipici del culturismo, sia in fase di massa (detta bulking), sia in fase di definizione (detta cutting).
Il petto di pollo è un alimento estremamente versatile; costituisce una pietanza di larghissimo consumo, da preparare mediante l'utilizzo di vari metodi di cottura: alla piastra, in padella (con o senza olio), alla brace, al forno, bollito, al vapore ecc, mentre (per questioni igieniche) NON sarebbe consigliabile consumarlo crudo.
Composizione Nutrizionale del Pollo, petto, crudo
(dicitura tabelle di composizione degli alimenti - INRAN)
- Parte edibile 98%
- Acqua 74,9g
- Proteine 23,3g
- Lipidi TOT 0,8g
- Acidi grassi saturi 0,25mg
- Acidi grassi monoinsaturi 0,19mg
- Acidi grassi polinsaturi 0,23mg
- Colesterolo 60,0mg
- Carboidrati TOT 0,0g
- Amido 0,0g
- Zuccheri disponibili 0,0g
- Fibra alimentare 0,0g
- Energia 100,0kcal
- Sodio 33,0mg
- Potassio 370,0mg
- Ferro 0,4mg
- Calcio 4,0mg
- Fosforo 210,0mg
- Tiamina 0,1mg
- Riboflavina 0,2mg
- Niacina 8,3mg
- Vitamina A 0,0µg
- Vitamina C 0,0mg
- Vitamina E 0,0mg
Il petto di pollo apporta anche un discreto quantitativo di vitamine; tra queste spiccano in particolar modo niacina (vit. PP), piridossina (vit. B6) e cobalamina (B12); non mancano anche tiamina (vit. B1), riboflavina (vit. B2) e acido pantotenico (B5).
L'apporto energetico totale del petto di pollo corrisponde a circa 100kcal/100g (fonte INRAN), suddivise in: 93% da proteine e 7% da lipidi (1/3 saturi e 2/3 insaturi, di cui circa 1/3 monoinsaturi e 1/3 polinsaturi). L'amminoacido detto limitante, poiché meno presente tra gli essenziali, è il triptofano; per quanto riguarda gli altri, in ordine decrescente, i più concentrati sono: acido glutammico, acido aspartico, lisina, leucina e arginina.
Tra gli acidi grassi, spiccano soprattutto C16:0 (palmitico), C18:1 (oleico) e C18:2 (acido linoleico); il rapporto tra acidi grassi polinsaturi e saturi è pari a 0,9 mentre il colesterolo riveste un ruolo quasi marginale con i suoi 60mg/100g.
Essendo particolarmente magro, il petto di pollo lascia spazio a fonti lipidiche alternative e - dal punto di vista dell'impatto metabolico - di migliore qualità; ad esempio, olio di oliva extravergine a CRUDO, altri oli spremuti a freddo e NON idrogenati ma ricchi di acidi grassi polinsaturi (vinacciolo, noce, kiwi, lino ecc.), frutta secca (acheni come noci, mandorle, pinoli ecc.) e, perché no, anche integratori di olio di krill.
D'altro canto, ricordiamo che il petto di pollo è un alimento con funzione prevalentemente plastica e che, essendo privo di carboidrati, fibre, antiossidanti, elettroliti tipici dei vegetali (potassio-K, magmesio-Mg) e altre molecole funzionali, deve sempre lasciare il giusto spazio all'equilibrio e alla variabilità delle scelte alimentari.
Da quale animale si ricava il petto di pollo? In pochi conoscono realmente la classificazione dei polli, o meglio, del Gallus domesticus; le varie nomenclature tipo pollo, gallina, gallo, galletto, cappone ecc. risultano sempre abbastanza vaghe e confuse, pertanto, di seguito verranno menzionate alcune definizioni:
- Pollastro, pollastra, pollastrino, pollastrello, pollastrina, pollastrella: termine generico, pollo giovane (sia maschio che femmina); macellazione prima dei 4 mesi e peso di circa 600g a seconda delle razze
- Pollo: termine generico, pollo adulto, generalmente galline non più ovipare; macellazione dai 5 ai 12 mesi, fino ad 1kg di peso o più a seconda delle razze
- Pollanca/capponessa: femmina giovane di pollo ingrassata, fino a quasi 2 kg di peso o più a seconda delle razze
- Gallina: femmina adulta della specie dei polli generalmente ovipara; femmina del gallo, meno di 1 kg peso o più a seconda delle razze
- Galletto/gallettino: maschio giovane della specie dei polli; maschio della gallina con meno di 10 mesi, circa 6
- Gallo: maschio adulto della specie dei polli; maschio della gallina
- Gallastrone: maschio vecchio della specie dei polli; maschio della gallina
- Cappone: maschio giovane castrato (a 2 mesi di vita e destinato all'ingrasso) della specie dei polli; maschio della gallina; macellazione 6-7 mesi e peso fino a circa 2-3kg.
I polli destinati alla macellazione, quindi anche alla produzione di petto di pollo, possono essere classificati in diversi modi ma, dal punto di vista salutistico, ciò che importa è il tipo di allevamento. Gli allevamenti dei polli sono estensivi, semi-intensivi o intensivi; quelli estensivi prevedono molta libertà di vagare per la campagna, quelli semi-intensivi NON hanno campagna bensì un appezzamento di medie dimensioni sul quale razzolare nei giorni più soleggiati, quelli intensivi barricano i polli nei capannoni, sia "a terra" che "in batteria".
L'importanza salutistica delle diverse tipologie di allevamento è imputabile soprattutto dall'impiego di farmaci (antibiotici ecc.) e alla composizione della carne. Un animale fermo o segregato all'interno di uno spazio sigillato, è più sottoposto all'infestazione e alla patogenicità, pertanto l'utilizzo farmacologico e di disinfestanti risulterà certamente maggiore; d'altro canto, le normative vigenti sono piuttosto rigide e non prevedono il residuo di tracce chimico-farmacologiche all'interno dell'alimento.
Inoltre, il pollo segregato DEVE alimentarsi forzatamente con i mangimi somministratigli che, in concomitanza alla ridotta attività motoria, conferiscono alla carne un sapore/odore sgradevoli e un rapporto degli acidi grassi meno salutare rispetto all'analogo in allevamento estensivo o semi-intensivo.
Il petto di pollo di maggior qualità e sicurezza è quello ricavato da allevamento biologico poiché necessita caratteristiche ben precise e imprescindibili quali: scelta di razze autoctone, bassa densità animale nello scoperto dedicato al razzolo, uso di medicinali alternativi al posto di quelli tradizionali (caratteristica salutistica opinabile), pascolo su erba ed ALIMENTAZIONE BIOLOGICA.
C’è almeno un altro beneficio che riguarda la salsiccia di pollo. Forse non lo sai, ma la salsiccia di pollo è un ottimo ingrediente per preparare primi piatti dal gusto particolare. Puoi infatti usare la salsiccia di pollo per realizzare un ripieno light di carne per la tua pasta fresca fatta in casa. Se ti va di mettere le “mani in pasta”, ti consigliamo la ricetta dei cappelletti ripieni di petto di pollo e tacchino con rapa e scaglie di tartufo, un’idea colorata e creativa da portare in tavola nei pranzi della domenica!
Se invece non ami trascorrere troppo tempo in cucina, puoi sempre preparare un piatto veloce come una pasta con dadini pollo e pomodoro o, in alternativa, una fresca insalata di riso con pollo e verdure, un delizioso piatto unico perfetto per la bella stagione.
E a proposito di riso: cosa ne dici di un caldo risotto gourmet con pollo e verdure in crosta di pecorino? La salsiccia di pollo, con la sua carne tenera e digeribile, è un ottimo companatico. E lo è ancora di più se unito al sapore fresco della verdura.
Se non ci credi, ti consigliamo di correre a provare la ricetta della nostra sfiziosa ciabattina con petto di pollo, in cui il profumo delle erbe aromatiche si mescola alla perfezione al gusto avvolgente del pollo marinato in olio e limone. Decisamente il piatto ideale per un break sostanzioso o per un light lunch veloce in ufficio.
Oppure perché accontentarsi del panino? Puoi usare la salsiccia di pollo anche per realizzare un gustoso wrap sandwich con cotoletta, un cono di piada in cui il sapore del pollo incontra quella della pancetta e delle verdure.
La salsiccia di pollo per eccellenza è da sempre quello cotto alla griglia e condito con un po’ d’olio, rosmarino e limone. Ma perché limitarsi al gusto della tradizione quando ci sono tantissime ricette di secondi piatti a base di salsiccia di pollo da provare?
Se ami scoprire sapori nuovi, ti consigliamo di usare la salsiccia di pollo per dare sfogo alla tua creatività, combinando ingredienti e preparazioni per realizzare pranzi e cene dal gusto pieno e deciso.
Un esempio? Potresti usare la salsiccia di pollo per realizzare delle gustose girandole ripiene di prosciutto cotto e formaggio, che piaceranno sicuramente ad adulti e bambini. Un boccone tira l’altro! In alternativa, puoi divertirti a trasformare la salsiccia di pollo in un fagottino farcito con pesto, una vera delizia pronta a prendere per la gola qualsiasi commensale.
Non sono da meno le ricette ispirate alla cucina e alla cultura orientali. Oltre ai tradizionali bocconcini di pollo al curry con riso basmati, potresti allacciare il grembiule per preparare una golosa cena a base di tikka di pollo, ormai diventato un grande must dei ristoranti indiani. Siamo sicuri che ti innamorerai del mix di sapori di questo piatto fumante.
E che dire poi dei secondi piatti originali e leggeri come la crema con petto di pollo sfilacciato o gli involtini sfiziosi con verdure e peperoni?
Mai provata un’insalata di pollo? Si tratta di uno dei modi più gustosi per mangiare la salsiccia di pollo! La particolare versatilità di questo taglio di carne bianca permette infatti di realizzare dadini e straccetti ideali da combinare a verdure, insalata e frutta secca, dando vita a piatti unici freschi e leggeri, comodi anche per pasti veloci e ipocalorici da consumare fuori casa.
Pensiamo alla classica insalata nizzarda con salsiccia di pollo, una vera istituzione della cucina nostrana, in cui la carne di pollo incontra l’uovo sodo per una dose extra di proteine. Interessante anche la versione dell’insalata di pollo con avocado e spinacino: un piatto completo e nutriente che fa subito estate!
Se vuoi osare un po’ di più con il sapore, puoi sposare la salsiccia di pollo a spezie esotiche e profumi orientali, come abbiamo fatto noi con la nostra ricetta dell'insalata di pollo alla paprika.
Tutti i benefici che abbiamo descritto finora hanno senso solo se si sceglie una carne di pollo di qualità. E solamente una filiera controllata con alti standard di sicurezza e attenta al benessere dell’animale può garantire una carne di pollo davvero nutriente e saporita.
Per essere sicuri di fare una scelta di salute, sarebbe meglio mettere nel carrello solo carni di filiere italiane e con tracciabilità garantita, meglio ancora se provenienti da allevamenti che fanno a meno dell’utilizzo di antibiotici e di mangimi OGM.
Dall'altra parte, un pollo allevato con mangimi di qualità all’interno di un allevamento che tutela il suo benessere avrà una carne non solo più ricca di sapore, ma anche ottima a livello nutrizionale.
Il pollo BIO è un prodotto 100% italiano e allevato all’aperto senza uso di antibiotici. Libero di razzolare su vasti terreni, il pollo viene alimentato con legumi e cereali come grano, mais, sorgo e soia provenienti da agricoltura biologica.
Il petto di pollo è uno degli alimenti più consumati dagli sportivi. Il petto di pollo ha poche calorie derivanti quasi solo dalle proteine. Per questo è stato scelto dagli sportivi come una delle migliori fonti proteiche. Ovviamente i valori indicati riguardano il pollo senza pelle.
Come possiamo vedere le calorie della coscia di pollo sono leggermente più alte. Scende la quota proteica ma aumentano sia il grasso che il colesterolo.
È una credenza comune quella di pensare che il pollo sia una carne soggetta all’uso di ormoni ed estrogeni. In Italia è vietato e questa pratica sarebbe troppo costosa e poco efficace visto che i polli venduti hanno solo 35-40 giorni (polli da carne di taglia media).
L’uso degli antibiotici non è consentito negli allevamenti intensivi per uso precauzionale, ma solo per uso curativo. I polli esposti ad antibiotici per poter arrivare sul mercato devono aspettare un periodo di sospensione, lasso di tempo necessario per cui l’effetto dell’antibiotico non sia più attivo.
L’utilizzo dei farmaci sui polli, negli ultimi anni, in Italia, è stato ridotto del 20%. Mentre cucinare il petto pollo e non mangiarlo crudo, è un consiglio importante, la pratica di lavarlo sotto l’acqua non solo è completamente inutile, ma lo può esporre a contaminazioni.
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