Esiste un marchio più riconoscibile di Disney? Lo Studio è andato ben oltre i modesti sogni di Walt e Roy Disney, che, 100 anni fa, hanno dato il via all’attività mettendosi a disegnare in un garage: non avrebbero mai potuto prevedere che i loro umili inizi si sarebbero evoluti in una società enorme che ha prodotto migliaia di film, show, giochi e altro ancora.Sebbene abbia un’infinità di rami, la Disney è ancora conosciuta soprattutto per una cosa: l’animazione. I Walt Disney Animation Studios sono stati pionieri dell’animazione fin dai loro inizi, dai cortometraggi della serie Silly Symphonies al primo lungometraggio animato, Biancaneve e i sette nani (1937), e poi oltre. Wish, in uscita in Italia il 21 dicembre e incentrato su una ragazza di 17 anni (a cui presta la voce nella versione originale Ariana DeBose) che esprime un desiderio a una stella per salvare il suo regno di Rosas da un re malvagio (Chris Pine), è il 62esimo classico d’animazione della Disney.I primi sono stati La carica dei 101 e Mowgli - Il libro della giungla, negli anni ’90, cui ha fatto seguito, nel corso degli anni Dieci del Duemila, una massiva produzione di adattamenti in live action dei suoi classici di animazione: Cenerentola, Dumbo, Il re leone, solo per citare alcuni titoli. Altri sono in arrivo, come Mulan, La sirenetta, La spada nella roccia.

LILLI E IL VAGABONDO: RECENSIONE SENZA SPOILER del FILM LIVE ACTION su DISNEY+

Parliamo naturalmente della Disney, che ha da poco lanciato la piattaforma streaming Disney+, alla quale ha riservato la distribuzione esclusiva dell’ultimo di questi adattamenti, Lilli e il vagabondo. Diretto da Charlie Bean, il remake dell’omonimo film d’animazione del 1955 ricalca la trama dell’originale: la notte di Natale Gianni Caro regala alla moglie, Tesoro, una cucciola di cocker spaniel che chiamano Lilli. La cagnolina trascorre le giornate tra le coccole dei suoi padroni e le conversazioni con gli amici, il bloodhound Fido e la terrier scozzese Jackie.

L’idillio si rompe quando Tesoro rimane incinta e le attenzioni della coppia si concentrano sulla nascitura, come predetto dal vagabondo Biagio, capitato per caso nel giardino della casa di Lilli fuggendo dallo spietato accalappiacani Elliot.

Lilli e il Vagabondo

Differenze tra la versione animata e il remake live action

Se l’impianto narrativo si discosta solo marginalmente dal classico degli anni ’50, le differenze nella versione live action sono comunque plurime, a partire dalla caratterizzazione dei personaggi: Lilli assume una connotazione più moderna e così le sue azioni, come il difendersi attivamente da un cane che la minaccia dopo la fuga dal negozio dove la perfida zia l’ha condotta per farle mettere la museruola, o il lanciarsi senza esitazione all’inseguimento dell’accalappiacani che ha catturato il compagno, mentre del Vagabondo vengono approfondite le ragioni che l’hanno portato a diventare un cane di strada e le relative conseguenze psicologiche. Anche Tesoro è un personaggio femminile al passo con i tempi, in grado di sfidare apertamente l’accalappiacani e lottare per il bene degli amici a quattro zampe. Ma le differenze più vistose che riguardano gli umani del film sono sicuramente la caratterizzazione di coppia interraziale dei padroni di Lilli, nonché l’essere parte attiva del divenire delle azioni: in questo live action, infatti, la dimensione canina e quella umana si equivalgono, laddove nel ’55 gli umani erano visti e inquadrati ad altezza di cane ed era pressoché impossibile scorgerne i volti.La versione del 2019 cerca di rielaborare anche elementi discutibili e fonte di critiche a quella precedente, come la forte impronta orientaleggiante dei due gatti siamesi, eccessivamente “cinesi” nel loro essere dispettosi, trasformati qui in due devon rex con un peculiare gusto per l’interior design. Il film, ambientato nel sud degli Stati Uniti a inizio ‘900, presenta infatti una società etnicamente più integrata di quella del racconto da cui la storia è tratta, Happy Dan, The Whistling Dog di Ward Greene, e della sua prima trasposizione cinematografica. I fondali fiabeschi dell’originale vengono sapientemente ricreati dallo scenografo Premio Oscar John Myhre, restituendone l’atmosfera magica, e i cani, tutti trovatelli selezionati da canili (e tutti adottati a fine riprese), grazie a interventi contenuti di CGI non fanno rimpiangere le loro versioni animate, neanche nell’iconica scena della cena romantica a base di spaghetti con le polpette.L’elemento che pare mancare alla pellicola sono le ombre: la dicotomia bene-male viene livellata nell’opposizione netta tra amanti dei cani e loro nemici, mentre nel cartone animato anche la casa dei padroni di Lilli veniva ammantata dal buio della sofferenza della cagnetta per l’esclusione dalla vita dei due, ormai divenuti genitori. Così il canile appare luogo più cupo nella prima versione, e la scena, ivi ambientata, dei cani che piangono per la paura di essere soppressi resta di un’incisività struggente, che manca in questo adattamento.

Classifica dei migliori classici Disney

Ma quale fra tutti questi film Disney regna sovrano? Quali catturano al meglio la magia Disney? Accomodatevi e immergetevi nella nostra classifica dei 30 migliori classici Disney.
  1. Encanto
  2. Fantasia 2000
  3. Il gobbo di Notre Dame
  4. Lilli e il vagabondo
  5. Frozen - Il regno di ghiaccio
  6. Ralph spacca Internet
  7. Zootropolis
  8. Le avventure di Winnie the Pooh
  9. Pocahontas
  10. Raya e l’ultimo drago
  11. Rapunzel - L’intreccio della torre
  12. Fantasia
  13. Mulan
  14. Il re leone
  15. Dumbo - L’elefante volante
  16. Cenerentola
  17. La bella addormentata nel bosco

Lilli e il Vagabondo (1955)

Anche se oggi evoca solo nostalgia pura e semplice, alla sua uscita Lilli e il vagabondo era un film decisamente più contemporaneo rispetto alle proposte tipiche firmate Disney. È ricordato soprattutto per la scena magnifica e imitatissima in cui Lilli e Biagio si baciano dividendosi un piatto di spaghetti; ma il film intero è una storia avvincente sulla paura di essere messi da parte e sul trovare una famiglia dove meno ce lo si aspetta. Le immagini in widescreen sono tra le migliori mai realizzate dalla Disney.

Titolo Regista Anno Descrizione
Lilli e il Vagabondo (1955) Wilfred Jackson, Clyde Geronimi, Hamilton Luske 1955 Un classico Disney che racconta la storia di Lilli, una cagnolina di casa, e Biagio, un cane randagio, e del loro amore.
Lilli e il Vagabondo (2019) Charlie Bean 2019 Remake live action del classico animato, con una rappresentazione più moderna e una maggiore integrazione etnica.

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