Non c'è niente di meglio al mattino di un buon caffè. Sì, buono però. Perché non sempre il nettare dolceamaro, in grado di risvegliare i nostri sensi - e soprattutto noi - ci viene bene. E non è per nulla piacevole iniziare la giornata con il sorso sbagliato: talvolta ha un retrogusto eccessivamente amarognolo, altre volte sa di bruciato... Ma perché? Cosa sbagliamo? Ecco i motivi per cui a volte il nostro caffè ha un sapore sgradevole e come risolvere il problema.
Controllare la Miscela
La prima cosa da controllare subito dopo aver sputato la brodaglia che avevate nella tazzina è la miscela: potrebbe essere successo qualcosa nella conservazione. Il contenitore che usate è ermetico? Era chiuso bene? Il caffè assorbe gli aromi circostanti, per cui è importante tenerlo lontano da alimenti particolarmente odorosi come tisane, spezie, preparati per risotti o per il brodo. Ma il problema potrebbe essere anche la miscela stessa: il segreto è acquistarne una macinata non troppo finemente.
Attenzione ai Chicchi
Forse però siete caffeinomani all'antica, che amano ancora comprare il caffè in chicchi e macinarvelo da soli. Allora, mentre state smoccolando perché il saporaccio in bocca non ne vuole sapere di sparire, date un occhio al contenitore. È importante che sia chiuso ermeticamente perché i chicchi si ossidano facilmente e soffrono molto anche l'umidità. Se il caffè era troppo amaro invece forse il problema sta nella tostatura: evitate le marche che presentano chicchi troppo bruciacchiati.
Che Acqua Avete Usato?
Se il problema non sta nella miscela, allora potrebbe trattarsi dell'acqua: il calcare ad esempio rovina molto il sapore del caffè, ma anche la pressione. Prima cosa quindi, riempite la moka solo con acqua fredda. La regola generale però è: fate il caffè con l’acqua che berreste. Quindi, se filtrate quella del rubinetto per berla, filtratela anche per fare il caffè. Altrimenti usate quella minerale naturale in bottiglia.
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Lavare la Moka
Sì, lo sappiamo che la moka non va mai lavata con il detersivo. Anzi, i primi caffè andrebbero proprio buttati perché utili solo a "sporcarla" e "incaffettarla". Di certo però la caffettiera, dopo ogni caffè, va pulita con acqua calda e lasciata asciugare prima di un nuovo utilizzo. Dopo circa trenta caffè la pulizia deve essere più accurata: smontatela e se necessario sostituite la guarnizione, poi pulite il filtro con uno spazzolino e assicuratevi che i fori non siano otturati, altrimenti usate uno spillo per liberarli. E ogni tanto è bene mettere la moka sul fuoco con un po’ di acqua e bicarbonato.
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Moka Frettolosa... Fa i Caffè Cattivi
Basta dare la colpa a fattori esterni, magari semplicemente questo caffè lo avete preparato male. Primo: quanta acqua avete messo? Nel riempire la caldaia non dovete mai superare il livello della valvola, anzi meglio stare un pelo sotto. Secondo: il caffè nel filtro non va pressato, bisogna solo riempirlo fino all’orlo. Terzo: la moka va messa sul fornello a fuoco minimo. Il caffè salirà ugualmente molto in fretta, e con il grosso vantaggio di non essersi bruciato. Quarto: non appena il caffè gorgoglia togliete la caffettiera dal fuoco: l’ultima parte del caffè deve uscire a fuoco spento.
Mescolare il Caffè
Non avete mescolato il caffè prima di versarlo?! Male, molto male: ecco la causa di tutto. Il passaggio del cucchiaino non è una leggenda, ma davvero mescolare il caffè nella moka amalgama la parte più densa uscita per prima e quella più leggera uscita alla fine a fuoco spento.
E l'Espresso?
È vero, la moka è per gli italiani sinonimo di tradizione.
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