Il cioccolato è uno degli alimenti più amati e consumati al mondo. Ma non tutti i cioccolati sono creati uguali. Tra le varie tipologie, cioccolato fondente e cioccolato al latte sono forse i più popolari e spesso vengono confrontati per sapore, consistenza e benefici nutrizionali. Ma quali sono le reali differenze tra questi due tipi di cioccolato? Se anche voi avete dubbi su quale tipo sia più salutare, tranquillizzatevi. In realtà bisognerebbe scegliere quello che più aggrada al proprio palato. La ragione? Il cioccolato è un alimento di cui è meglio non abusare.

Il Cioccolato Fondente è Migliore di Altri Tipi di Cioccolata? - Cioccolato Fondente fa Ingrassare?

Cosa Cambia tra Cioccolato al Latte e Fondente?

Sia il cioccolato al latte sia quello fondente contengono tra gli ingredienti innanzitutto il cacao. Il primo però ne apporta in percentuali minori rispetto a quello fondente.«Le proprietà benefiche che di solito si associano al consumo di questo alimento sono strettamente legate alla percentuale di questo ingrediente, che è al centro di numerosi studi e ricerche, per via della ricchezza di polifenoli chiamati flavonoli» spiega la dietista Patrizia Gaballo. «Questi ultimi sono potenti antiossidanti che una volta raggiunto l’intestino, interagiscono con i batteri buoni modulando la composizione del microbiota intestinale ed esercitando meccanismi prebiotici. Migliorano quindi la crescita di batteri intestinali benefici e riducono al contempo il numero di quelli patogeni. I metaboliti bioattivi del cacao inoltre possono migliorare la salute intestinale, avendo azione antinfiammatoria».

Differenze tra cioccolato fondente e al latte

Il cioccolato fondente rispetto a quello al latte è un alimento che giova maggiormente alla salute. «Ha di solito anche una minore percentuale di zuccheri raffinati a rapido assorbimento. Per quanto invece riguarda la percentuale di lipidi, di solito quello fondente ne apporta in misura minore, a meno che non contenga grassi vegetali. Inoltre, quello fondente fornisce maggiori quantità di flavonoidi come le procianidine e le catechine, antiossidanti che in diversi studi si sono dimostrati degli ottimi alleati della circolazione e del cuore e con effetti benefici sui livelli di colesterolo» dice la dietista Patrizia Gaballo. E anche sull’umore il primo batte il secondo. «Il cioccolato fondente con una percentuale di cacao superiore al 70-80% garantisce un effetto euforizzante più duraturo rispetto a quello al latte, per via del minore contenuto di zuccheri, che in eccesso possono innescare i cali improvvisi di energia». Un’ultima dritta: leggete sempre l’etichetta.

Composizione della Tavoletta di Cioccolato

Il cioccolato, nella sua essenza, è prodotto dalla pianta del cacao. Tuttavia, la composizione specifica può variare a seconda del tipo di cioccolato. I principali ingredienti utilizzati nella produzione di cioccolato sono:

Leggi anche: Come fondere cioccolato fondente

  • Pasta di cacao: ottenuta dalle fave di cacao macinate
  • Burro di cacao: la parte grassa del cacao
  • Cacao magro
  • Saccarosio: zucchero

Il cioccolato fondente ha una percentuale di cacao che varia dal 45% di quello fondente semplice, all’80-90% dell’extra-fondente, dal gusto particolarmente amaro.

Benefici Nutrizionali del Cioccolato Fondente

Il cioccolato, se consumato con moderazione, può offrire una serie di benefici per la salute. Tuttavia, è importante notare che le diverse tipologie di cioccolato presentano differenze nutrizionali significative. Il cioccolato fondente è spesso considerato il più salutare tra le varie tipologie. Essendo meno elaborato e con minori aggiunte di zuccheri o latte in polvere, permette di godere appieno dei benefici nutrizionali del cioccolato. Questi benefici sono principalmente legati alla componente grassa e ai fitocomposti presenti nel cacao. In particolare quello extra-fondente è ricco di flavonoidi, potenti antiossidanti che proteggono le arterie, riducono il rischio di malattie cardiovascolari e abbassano il colesterolo “cattivo”.

La Dolcezza Irresistibile del Cioccolato al Latte

Per chi preferisce un sapore più dolce e una consistenza cremosa, il cioccolato al latte è la scelta giusta. Ma quali sono le sue caratteristiche principali?

  • Ingredienti: oltre alla pasta di cacao, al burro di cacao e allo zucchero, il cioccolato al latte contiene latte in polvere o concentrato, che gli conferisce la sua tipica dolcezza e cremosità.
  • Calorie e grassi: il cioccolato al latte ha una leggera differenza in termini di calorie e grassi rispetto al fondente, tendendo ad essere leggermente più calorico a causa della presenza del latte.

Differenze Chiave tra Cioccolato al Latte e Fondente

Sebbene entrambi siano deliziosi, ci sono alcune differenze chiave tra il cioccolato fondente e quello al latte:

  • Sapore: mentre il cioccolato fondente ha un sapore più amaro e intenso, il cioccolato al latte è più dolce e cremoso.
  • Consistenza: il cioccolato al latte tende ad avere una consistenza più morbida e burrosa rispetto al fondente.
  • Benefici per la salute: il cioccolato fondente è noto, come detto sopra, per i suoi benefici per la salute grazie alla presenza di antiossidanti. Tuttavia, è importante consumare entrambi con moderazione.

Sia il cioccolato fondente che quello al latte hanno i loro vantaggi e caratteristiche uniche. La scelta tra i due dipende dai gusti personali e dalle preferenze individuali. Cioccolato fondente e cioccolato al latte: sono queste le due principali tipologie a cui ci si trova di fronte al momento dell’acquisto di una tavoletta. Quale è meglio dal un punto di vista nutrizionale?

Leggi anche: Perché le attività di Crema e Cioccolato falliscono?

Cioccolato Fondente e al Latte: Qualche Valore a Confronto

Come abbiamo visto, sia il cioccolato fondente che il cioccolato al latte sono molto calorici e più cacao c’è nel cioccolato, più le calorie aumentano. Perché quindi il cioccolato al latte (che deve contenere per legge almeno il 25% di cacao) è meno consigliato del fondente? “Le chilocalorie provengono da principi nutritivi energetici diversi” spiega Giacalone e “sono quelle dei grassi del cacao per il cioccolato fondente, con buon equilibrio tra saturi e insaturi, mentre in quello al latte derivano prevalentemente dagli zuccheri e dai grassi saturi contenuti nel latte stesso”.

Ci sono dei valori nutrizionali da mettere sotto la lente d’ingrandimento?

  • Fibre. In 100 gr, il cioccolato fondente ne contiene 8 gr, mentre quello al latte 3,2. Se prendiamo in considerazione la porzione di 30 gr, le quantità sono 2,4 gr e 1 gr. In generale significa che il fondente ne assicura un maggiore apporto, e questo è importante sia perché favoriscono il transito intestinale, sia perché smorzano l'indice glicemico dell’alimento, facendo immagazzinare all’organismo meno zuccheri.
  • Ferro. In 100 gr di cioccolato fondente ce ne sono 5 mg mentre in quello al latte 3 mg. Nella porzione da 30 gr, invece, le quantità variano a 1,5 mg a 0,9 mg. Un valore positivo, per cui il cioccolato fondente viene indicato tra i cibi nelle diete per chi soffre di anemia.
  • Sodio. 100 gr di cioccolato fondente ne contengono 11 mg, sono 120 mg in quello al latte. In 30 gr, invece, ne abbiamo rispettivamente 3 mg e 36 mg. Nel cioccolato al latte la presenza di sodio, alias cloruro di sodio, è significativa, in quanto il sale viene aggiunto alla ricetta per una questione di bilanciamento di sapori. Il fondente si rivela migliore, soprattutto per coloro che soffrono di ipertensione.
  • Colesterolo. Nel fondente è assente, mentre in quello al latte se ne riscontrano in 100 gr 10 mg e in 30 gr 3 mg. Il colesterolo si trova già in tantissimi cibi che si mangiano abitudinariamente, dal formaggio alle uova: si tratta di un grasso utile, ma che non deve eccedere, visto che andrebbe a depositarsi nelle arterie, creando impedimenti alla circolazione sanguigna.

Tabella Comparativa dei Valori Nutrizionali

Di seguito una tabella comparativa dei valori nutrizionali per 100 grammi di cioccolato fondente e al latte:

Nutriente (su 100 grammi) Cioccolato fondente Cioccolato al latte
Calcio 262 mg 51 mg
Carboidrati 50 gr 49 gr
Colesterolo 0 10 mg
Ferro 3 mg 5 mg
Fibre 3,2 gr 8 gr
Fosforo 207 mg 186 mg
Lipidi 36,2 gr 33, 6 gr
Proteine 7,3 gr 6,6 gr
Potassio 420 mg 300 mg
Sodio 120 mg 11 mg
Vitamina A 25 μg 9 μg

Fonte: Crea - Tabella alimenti

Per parlare di fondente, quindi, la percentuale di cacao minima consentita è del 43% e di burro di cacao del 28%, mentre la pasta di cacao può variare da una percentuale che va dal 55% al 70%. Il cioccolato fondente, assunto nelle giuste quantità, è un prezioso alleato della nostra salute grazie all’alta percentuale di antiossidanti naturali in esso contenuta. Cioccolato fondente e colesterolo non sono dunque nemici, anzi! Quando mangiamo cioccolato, l’anandamide, una molecola presente nel nostro cervello stimola il piacere, mentre il triptofano, un amminoacido essenziale, alza il livello di serotonina contribuendo ad allontanare lo stress e il malumore.

Leggi anche: Scopri di più sul Cornetto Algida Cioccolato

Di cioccolato, si sa, non ce n’è uno solo. In commercio ne esiste una varietà notevole, differente per gusto e forma, a seconda della qualità e della tostatura dei semi di cacao, del procedimento di lavorazione adottato e del gusto del paese nel quale il cioccolato viene prodotto. Come parlare di un alimento nato per accontentare proprio tutti i gusti! Mettiamo perciò da parte i sensi di colpa che spesso ci assalgono per averne mangiato troppo, e proviamo a trovare il nostro relax davanti ad una tavoletta di cioccolato. Ah giusto, ma come ci piace? Fondente? Al latte? O bianco?

Il cioccolato fondente è fatto con pasta di cacao (presente almeno al 45%), burro di cacao (almeno al 28%), zucchero, vaniglia e a volte lecitina, emulsionante in quantità variabile. Se aveste intenzione di utilizzarlo in cucina, sappiate che i migliori risultati si ottengono quando si impiega del cioccolato con un contenuto di cacao del 50%. E naturalmente, è una garanzia anche per dolci e dessert!

Quello più adatto ad essere consumato in tavolette è sicuramente il cioccolato al latte: ottenuto aggiungendo il latte appunto, ha una quantità di cacao non minore del 25%. Il suo sapore più dolce e cremoso è particolarmente apprezzato dai bambini e in generale da tutti quelli che amano sapori più dolci di quelli che il fondente può concedere. Ma fate attenzione quando lo sciogliete, perché è molto sensibile al calore.

Cioccolato al Latte, Fondente e Bianco: Quali Differenze?

Il decreto citato prevede che:

  • Il Cioccolato è il prodotto ottenuto da prodotti di cacao e zuccheri che presenta un tenore minimo di sostanza secca totale di cacao del 35 per cento, di cui non meno del 18 per cento di burro di cacao e non meno del 14 per cento di cacao secco sgrassato (il cacao secco sgrassato ha un tenore in burro di cacao inferiore al 20%). Nella prassi comune il termine “cioccolato” può essere completato dalla dicitura “fondente” per meglio distinguerlo da altri tipi di cioccolato. Nel fondente sono presenti almeno il 45% di pasta di cacao e almeno il 28% di burro di cacao. L’extra-fondente contiene una percentuale di cacao che può superare il 70%.
  • Il cioccolato al latte è il prodotto ottenuto da prodotti di cacao, zuccheri e latte o prodotti derivati dal latte e che presenta un tenore minimo:
    • a) di sostanza secca totale di cacao del 25 per cento;
    • b) di sostanza secca del latte ottenuta dalla disidratazione parziale o totale di latte intero, di latte parzialmente o totalmente scremato, di panna, di panna parzialmente o totalmente disidratata, di burro o di grassi del latte del 14 per cento;
    • c) di cacao secco sgrassato del 2,5 per cento;
    • d) di grassi del latte del 3,5 per cento;
    • e) di grassi totali (burro di cacao e grassi del latte) del 25 per cento.

Esiste anche un “cioccolato al latte comune” che ha delle differenze rispetto al “cioccolato al latte”. L’uso di questi grassi è consentito nel limite del 5% del prodotto finito. L’aggiunta di grassi diversi dal burro in cacao in misura maggiore del 5% è sanzionabile ai sensi dell’art. 7 del D.Lgs. 178/03 con una sanzione pecuniaria da 1000 a 5000 euro.

Quali sono fasi fondamentali durante la produzione del cioccolato una volta ottenuta la pasta di cacao a cui abbiamo accennato all’inizio del post? Ci sono fondamentalmente due passaggi davvero cruciali per la qualità del prodotto finito: si tratta del concaggio e del temperaggio.

  • La fase di concaggio consiste nell’emulsionare la pasta di cacao tenendola in apposite conche ad una temperatura compresa tra +60 e +70°C per 2-5 giorni (il tempo di concaggio è strettamente legato alla qualità del cioccolato. Più il cioccolato è scadente, maggiore sarà il tempo di concaggio richiesto). Il procedimento consente di arieggiare il prodotto, eliminare l’umidità e gli acidi volatili migliorando aspetto e colore del prodotto.
  • Il temperaggio è la fase successiva al concaggio e prevede l’abbassamento della temperatura a +28/+30°C per favorire l’ottenimento di un prodotto più omogeneo e stabile.

È molto importante conservare correttamente il cioccolato. Sappiamo che si conserva a temperatura ambiente, ma il caldo eccessivo non va d’accordo con il cioccolato. La temperatura ideale di conservazione è compresa tra +13°C e +18°C.

Cosa accade al cioccolato se viene conservato male e subisce sbalzi di temperatura? Si verifica un fenomeno caratteristico che è l’affioramento della frazione grassa, il cosiddetto “fat-bloom”. In pratica il burro di cacao fonde durante la conservazione, affiora e si ricristallizza causando la formazione di uno sbiancamento superficiale. Per quanto possa suscitare perplessità, dubbi o diffidenza nel consumatore, questo fenomeno non rappresenta un problema da un punto di vista della sicurezza igienica del prodotto.

La presenza di latte e derivati non solo riduce la percentuale di cacao, ma può anche limitare l’assorbimento dei polifenoli, importanti antiossidanti naturalmente presenti nel cacao. Il cioccolato fondente è sicuramente una scelta più interessante dal punto di vista nutrizionale. Tuttavia, non tutti i cioccolati fondenti sono uguali. Anche qui, la qualità del cacao, il processo di lavorazione e il contenuto di zucchero fanno una grande differenza. Alcuni fondenti industriali, infatti, pur avendo una percentuale alta di cacao, contengono ancora quantità importanti di zucchero e subiscono processi di lavorazione ad alte temperature che degradano molte delle sostanze benefiche originarie del cacao. Uno dei casi più famosi è il Cioccolato di Modica la cui antica ricetta prevede che ci sia il 50% di zucchero!

Questo significa che ogni morso di cioccolato crudo apporta benefici concreti per il sistema nervoso, la salute cardiovascolare, il sistema immunitario e il benessere generale. Inoltre, grazie alla lavorazione artigianale e all’utilizzo di ingredienti biologici e non raffinati, il cioccolato crudo offre un’esperienza sensoriale autentica, profonda e avvolgente, impossibile da ritrovare nei prodotti industriali. Si trova solo in percentuali elevate e spesso anche senza dolcificanti, per una esperienza intensa e pura.

Se assunti in piccolissime quantità quotidiane, è vero che anche un cioccolato al latte di buona qualità può non avere effetti negativi particolarmente dannosi. Tuttavia, ridurre il confronto a “basta che sia poco” è un grande errore di prospettiva: ogni scelta alimentare dovrebbe essere un’opportunità per nutrire e rafforzare il nostro corpo.

Un cioccolato fondente con il 100% di cacao ha molte più calorie (618 kcal su 100gr) di quello all'80% (584 kcal su 100gr). Più aumenta la % di cacao minore sarà quella di zucchero (1g di zucchero sono 4kcal) e maggiori saranno i grassi (1g di grassi sono 9kcal). La vera differenza tra il cioccolato fondente e quello al latte è che il fondente ha una maggior quantità di cacao. Il cioccolato al latte contiene anch'esso cacao ma in misura inferiore e spesso al di sotto del 50%. Un consumo di piccole quantità di cacao al giorno apporta numerosi vantaggi dal punto di vista della salute, esso contiene infatti antiossidanti, sali e vitamine.

Il cioccolato fondente viene consigliato in quantità tra i 10 e 30gr massimo al giorno, in quanto contiene anche molti grassi e in eccesso sarebbe estremamente calorico. La domanda è quindi lecita: tutti gli effetti positivi di cui stiamo parlando sono così rilevanti consumandone quantità così piccole? No se il consumo è sporadico, contornato da un alimentazione non bilanciata e per prodotti a basso contenuto di cacao.

L'EFSA ha dichiarato che bastano 2,5gr al giorno di cacao amaro in polvere ad alto contenuto di flavonoidi per ottenere un quantitativo minimo utile per la salute cardiovascolare di 200mg di antiossidanti, e che per raggiungere la stessa quantità basterebbero 10gr di cioccolato fondente ad alto contenuto di flavonoidi al giorno. Essendo la quantità di antiossidanti molto variabile nei diversi prodotti e considerato che le proprietà sono rilevanti solo nel cioccolato fondente al 100%, che non piace quasi a nessuno (me compresa!), se prendiamo un cioccolato fondente medio (70-85%) probabilmente non superiamo i 10-50mg di antiossidanti ogni 10g di prodotto. Nel cioccolato al latte la quantità di antiossidanti sarà tanto più simile ad un cioccolato fondente 70% rispetto ad un cioccolato fondente 100% ovviamente.

Per il magnesio è bene tenere a mente che in 100gr di cacao amaro sono presenti ben 500mg circa di magnesio. È risaputo che raggiungere livelli ottimali giornalieri di magnesio (almeno 240mg al giorno) aiuta a riposare meglio, stabilizzare l'umore, ridurre l'irritabilità (e mi riferisco anche alla condizione pre-mestruale di noi donne) e lo stress. Un consumo di 10-30g di fondente tra 70-85% potrebbe assicurarci un quantitativo di magnesio tra 20 e 70mg. Sicuramente non ci permetterebbe di raggiungere l'intero ammontare di magnesio giornaliero ma, diciamocela tutta, il cacao è uno dei pochi alimenti a contenere magnesio in elevate quantità, quindi anche un solo piccolo supporto in più è tanto di guadagnato!

Per quanto riguarda altri sali come potassio, fosforo e ferro, per un consumo di 10-30g di fondente tra 70-85% parliamo rispettivamente di 70-200 mg, 30-90mg e 1-3g. Per quanto riguarda potassio e fosforo il contributo è minimo, considerato che i fabbisogni giornalieri ammontano rispettivamente a circa 4000mg e 1250mg al giorno per gli adulti. Per il ferro il fabbisogno medio è di 10mg negli uomini e 18mg nelle donne, quindi 1-3g non sono tanto male se consideriamo che un quantitativo simile lo troviamo in 100-200gr di ceci e lenticchie fresche. Nell'ottica di un'alimentazione sana e varia questi contributi potranno anche essere minimi ma sicuramente non trascurabili!

In sintesi, anche se nel cioccolato fondente queste molecole sono presenti solo in piccole quantità, saranno sicuramente maggiori rispetto a quelle contenute nel cioccolato al latte o in altri prodotti dolciari. Quindi il punto non è che il cioccolato fondente viene consigliato perché "è ricco di antiossidanti, sali e vitamine", come leggo spesso su alcuni post nei social...

Premettiamo sempre che in una dieta sana e variegata l'introito di vitamine e antiossidanti dovrebbe provenire principalmente da frutta, verdure e ortaggi, dato che sono quelle che ne contengono di più. Questi alimenti, beneficiando di poche calorie e pochi zuccheri, possono essere consumati in quantità assai maggiori e proporzionalmente ci garantiranno molti più antiossidanti, vitamine e sali. In un'alimentazione equilibrata nulla deve essere escluso. Se parliamo di benessere a lungo termine è ovvio che se voglio consumare cioccolata tutti i giorni quella fondente in piccole quantità ha più benefici. Ma nulla toglie che sporadicamente tu possa mangiare cioccolato al latte!

Abbiamo chiarito che le calorie dei due prodotti sono simili ma che a parità di quantità il fondente a qualche vantaggio in più in termini nutrizionali, sebbene per un apporto giornaliero soddisfacente di nutrienti quali vitamine e antiossidanti bisogna contare su altri alimenti quali verdure e frutta.

Mangiare sano significa assumere pochi zuccheri al giorno, e di quei pochi andrebbero preferiti quelli provenienti dalla frutta. Ora, se facendo un bilancio ti avanzano anche 10-15gr di zucchero, pur avendo mangiato almeno 1 o 2 porzioni di frutta in quella giornata, nulla toglie che tu possa mangiare un pezzetto di 20-30gr di cioccolato al latte. Inoltre gli alimenti ricchi in zuccheri e poca fibra creano dipendenza. Tu riusciresti a fermarti dopo soli 20gr di cioccolato al latte? Io no!

Devi comprare del cioccolato fondente e vuoi assicurarti di comprare un buon prodotto? Purtroppo nei supermercati la fregatura è dietro l'angolo! Quando ad esempio leggiamo "EXTRA FONDENTE" sulla confezione siamo portati a pensare che sia un prodotto con tantissimo cacao. Ma purtroppo non è cosi! Anzi, la dicitura EXTRA si applica anche al cacao al 50%. Triste ma vero.

Come si leggono quindi le etichette e le tabelle nutrizionali? A sinistra il cioccolato al latte con i suoi ben 55g di zuccheri, mentre a destra un cioccolato fondente con il 15% di zuccheri e 85% di cacao. Se lo zucchero compare come primo ingrediente significa che quel prodotto è costituito in gran parte da zucchero! Nel cioccolato fondente con alte percentuali di cacao dovremmo trovare proprio quest'ultimo come primo ingrediente in cima alla lista. Solo di seguito il burro di cacao e poi lo zucchero.

tags: #Cioccolato #Latte

Post popolari: