Ma come, non eravamo entrati nell'era del “no allo spreco”, del cibo di recupero, dell'arte del riutilizzo? Le grigliate di carne sono notoriamente abbondanti e dedite a soddisfare un gran numero di invitati. Evitare il più possibile gli sprechi in cucina è fondamentale: per questo vi suggeriamo tante idee per riscaldare gli avanzi!
Ora arriva Michael Mosley, uno dei più noti divulgatori scientifici della BBC, e ha toccato un tema che scotta: i pericoli che la nostra salute correrebbe quando riscaldiamo il cibo già cucinato. Sì, proprio quello che magari “riscaldato è ancora più buono” (verità sacrosanta), oppure quello resuscitato dal forno a microonde. Calma e gesso. Mosley ha però precisato che si tratta solo dei cibi riscaldati “nel modo sbagliato” e non riscaldati tout court.
Questo perché, riscaldando appunto dei cibi in maniera non corretta, non verrebbero eliminati alcuni batteri responsabili di potenziali intossicazioni, dalla salmonella al Campylobacter, presente soprattutto nelle carni di pollo.
Metodi per riscaldare la salsiccia già cotta
Esistono diversi metodi per riscaldare la salsiccia già cotta, ognuno con i suoi vantaggi e svantaggi. La scelta del metodo dipende dal tempo a disposizione, dalla quantità di salsiccia da riscaldare e dal risultato desiderato.
Come sgrassare le salsicce e renderle più salutari
1. Riscaldare in padella
Per cucinarle non occorre una grande preparazione: basterà mettere in una padella antiaderente un dito di acqua e l’insaccato precedentemente bucherellato in modo da far fuoriuscire i grassi.
Leggi anche: Come fare la Marmellata di Fichi
Il metodo migliore per scaldarla è in padella, meglio ancora se si tratta di sughi a base di carne o di pesce. È una delle tecniche più semplici ma c’è una regola fondamentale che ti devi ricordare, ovvero quella di aggiungere un elemento grasso che aiuterà a riportarla in vita: vanno benissimo un filo d’olio extravergine d’oliva o una noce di burro, a seconda del tipo di sugo di cui si compone la ricetta.
Inserisci l’elemento grasso in una padella antiaderente non troppo piccola e che riesca a contenere tutta la quantità di pasta che andrete a scaldare e dopo qualche secondo aggiungi la pasta e distribuiscila uniformemente. Importante anche la fiamma, che per non rovinare la pasta deve avere un’intensità media, non troppo alta per evitare che il condimento si attacchi o bruci.
Ricorda anche di non tenerla a lungo sul fuoco: bastano massimo 5 minuti, infatti quando il sugo comincia a "sciogliersi" e ammorbidirsi devi girare la pasta con un mestolo in legno per essere certo che il calore si sia distribuito uniformemente e poi servire subito.
2. Riscaldare al forno
Al forno con le patate: uno dei modi migliori per gustare le salsicce. Con questa modalità di cottura è opportuno prestare molta attenzione ai tempi, in quanto prolungandoli eccessivamente si rischia di avere un prodotto troppo secco.
3. Riscaldare al microonde
Un modo sbrigativo - ma non per questo meno efficace - è quello di cucinare le salsicce al microonde. Bucherellatele prima di inserirle nell’apposita teglia e copritele con il coperchio dato in dotazione con il micro. Cuocetele alla potenza di 650 W per 8 minuti, quindi verificate la cottura e prolungate di un altro paio di minuti qualora fosse necessario.
Leggi anche: Consigli per broccoli e cavolfiore
4. Riscaldare alla brace
Quando in estate preparo la brace non mancano mai. In questo caso, non è opportuno bucare il budello, così la carne rimane morbida e saporita. C’è chi ha l’abitudine di tagliarle a metà: se proprio volete farlo, ricordate di metterle con un fuoco non troppo alto, perché cuocerebbero troppo rapidamente, seccandosi.
5. Riscaldare in acqua bollente
In acqua bollente. Prima di servire la carne, è sempre bene assicurarsi che sia calda in maniera uniforme.
Consigli per un riscaldamento sicuro e salutare
Qual è dunque, il modo più sicuro e salutare per riscaldare i cibi?
Conservazione in frigorifero
Partiamo da un assunto: una volta che il cibo è stato cucinato, è inevitabile che sulla sua superficie si formino nuovi batteri. L'importante, quindi, è innanzitutto che non se ne formino troppi. Il primo accorgimento è quindi quello di conservare i cibi nel frigorifero, luogo assai “inospitale” per i batteri, che soffrono sia le temperature troppo alte che quelle troppo basse.
Ma attenzione: mai mettere in frigo il cibo ancora caldo. Questo, infatti, avrebbe l'effetto di alzare per un periodo di tempo la temperatura di tutto il frigorifero, mettendo in pericolo la conservazione anche degli altri alimenti. Occorre quindi aspettare che il cibo avanzato raggiunga la temperatura ambiente. Il periodo massimo durante il quale un cibo può rimanere fuori dal frigorifero varia in base alla pietanza, ma Mosley suggerisce di non avventurarsi mai oltre le 4 ore.
Leggi anche: Trucchi per riscaldare le crepes
Il suggerimento dell'esperto è quello di assicurarsi che non ci siano parti fredde. La mancata uniformità è dovuta al fatto che sono soprattutto le molecole d'acqua ad essere sensibili alle microonde: le parti più ricche d'acqua, dunque, si riscalderanno di più e più facilmente, quelle più secche meno. Meglio dunque prolungare il più possibile il riscaldamento nel microonde. Magari girandolo o mescolandolo.
Secondo i nutrizionisti americani di Eat right, la temperatura interna ideale per servire il cibo riscaldato è di 74°C.
Ci sono poi cibi particolarmente delicati, da riscaldare con ancora maggiore attenzione, elencati dalla Food standards agency, l’agenzia pubblica alimentare del Regno Unito. La lista comprende il cibo a base di carne cotta (dalla bistecca al ragù), soprattutto di pollo; quelli i cui condimenti sono a base di panna o latte, dalla pasta panna e funghi alla panna, piselli e prosciutto cotto. E poi il pesce, la pasta, il riso e i cibi contenenti uova, fagioli, noci, legumi in genere e altri alimenti ricchi di proteine.
Attenzione a pollo e riso
Attenzione soprattutto al latte e al pollo, dove si può annidare il temibile Campylobacter. Ma anche al Bacillus cereus del riso, un batterio ucciso col calore ma che produce spore resistenti alle alte temperature: è quella che viene chiama “sindrome del riso fritto”, infezione un tempo assai diffusa nei ristoranti cinesi.
Si può scaldare il cibo più di una volta?
Ultima domanda: si può scaldare il cibo più di una volta? La risposta è sì, purché ogni volta si utilizzino gli stessi accorgimenti. Certo, il gusto non sarà il massimo.
Ora che abbiamo chiarito questi importanti concetti, vediamo finalmente come riscaldare la carne alla griglia avanzata. Adagia la carne a marchio Forma su un piatto adatto al microonde e coprilo con un coperchio. Se non possiedi (o non vuoi utilizzare) un forno a microonde, puoi riscaldare la carne avanzata anche nel forno tradizionale.
Per prima cosa scongela il pezzo di carne (o toglilo dal frigo) e, una volta che abbia raggiunto la temperatura ambiente per qualche minuto, aspetta altri tre quarti d’ora prima di infornare. Una volta trascorso il tempo di attesa necessario, adagia la carne su una teglia da forno e aggiungi un po’ di olio extravergine di oliva, così che non risulti secca.
Il tempo necessario affinché la carne sia riscaldata a dovere varia dai 10 minuti al quarto d’ora, a seconda del pezzo di carne. Un’alternativa è quella di infornare la bistecca a 120°C per circa mezz’ora e poi scottarla da entrambi i lati in padella insieme ad un filo d’olio (circa un minuto per lato).
Per prima cosa procurati un sacchetto di plastica che abbia la chiusura ermetica. Poi versa al suo interno gli aromi e i condimenti che insaporiranno la carne: alcuni esempi sono cipolle tritate, sedano, erbe aromatiche, aglio o scalogno, sale e pepe e via dicendo: non c’è nulla di sbagliato.
Dopo aver preparato il sacchetto, metti sul fuoco una pentola piena d’acqua.
Evita di riscaldare gli avanzi di carne più di una volta: purtroppo, se il pezzo di carne è già stato precedentemente riscaldato dovrai buttarlo. I pezzi di carne avanzata possono essere conservati tramite congelamento fino a 4 mesi. Tuttavia, quando vorrai riscaldare un avanzo di carne congelato, dovrai assicurarti che sia prima completamente scongelato.
tags: #Salsiccia