Castiglione della Pescaia, incantevole borgo toscano, offre un'esperienza unica che combina storia, arte, natura e gastronomia. Da "grandi", si sa, abbiamo altri "occhi" ed altra "testa" per poter ammirare e godere di paesaggi o luoghi che talvolta, fino a pochi anni prima, ci avevano fatto "solo" divertire.
Oggi la mia attenzione, passeggiando tranquillamente spensierata per il paese (e, almeno mentalmente), fuori dalla routine quotidiana, si pone anche sugli aspetti storico-artistici che questa località può offrire; mi hanno tanto parlato di una fortezza medievale che non ha mai attratto fino in fondo la mia attenzione, ma che oggi desidero vedere… anzi, ammirare in tutta la sua maestosità.
Il fascino del porto e del lungomare
Appena arrivata, in questa giornata dall’aria “frizzantina” del nuovo anno, per prima cosa faccio due passi lungo il molo. Il lungomare di Castiglione della Pescaia è il luogo ideale dove fare splendide passeggiate: sia al mattino che alla sera. Le numerose barche attraccate in banchina creano con i loro ormeggi, bandiere, parabordi… un’insolita melodia, quasi magica, che solo il grido stridulo dei gabbiani è capace di interrompere.
Anche i colori, specie in alcuni momenti della giornata, come alba e tramonto, sono davvero tanti ed incantevoli: al blu del cielo e del mare si uniscono le sfumature di rosso, arancione e giallo che, a loro volta, si mescolano alle svariate tinte degli scafi ormeggiati.
La passeggiata al porto termina oltre il Ponte Giorgini, che divide in due Castiglione della Pescaia. Qui, il sabato mattina, trova posto il “mercatino locale” davvero molto ricco di bancarelle: si va da quelle dei vari contadini, che mettono in bella mostra prodotti freschissimi, appena raccolti, frutto del lavoro della loro terra; a quelle di coloro che vendono roba da cucina, da campeggio, per la barca… fino alla “classica” biancheria da mare.
Leggi anche: Come Preparare le Crepes ai Gamberetti e Zucchine
Per chi dovesse andare a Castiglione per la prima volta, suggerisco di recarsi al porto al rientro dei pescherecci, per vedere scaricare i pesci appena tirati su con le reti e l’allestimento del piccolo mercato ittico, sulla banchina, affollato di pescatori e compratori; quasi sempre, anche qui, sono” fidelizzatissime ed aggueritissime” signore, in attesa dell’attracco dei pescherecci, sempre pronte a mercanteggiare su qualità, prezzo e quantità, a fare gli affari migliori.
Nei banchi si trovano , soprattutto: naselli, triglie, pesci di fondale sabbioso come orate e dentici, spigole e sogliole e gli incredibili (talvolta giganti) ed eccellenti rombi oltre a tutte le varietà di pesce azzurro di cui abbonda il mare di Castiglione. (Tutti pesci freschissimi: “l’ho appena scesi dalla barca”, cit.)
Ristorazione con vista: il Ristorante Miramare
Dopo un giro al porto e al mercato, è tempo di pranzo! Propendo per il Ristorante Miramare, in Via Vittorio Veneto; mi sembra perfetto: ha un’ottima posizione, dato che è situato nel centro di Castiglione della Pescaia, e la sala-veranda da direttamente sul mare; inoltre nel 2014 è stato segnalato sulla Guida Michelin.
Il centro storico e la fortezza medievale
Castiglione della Pescaia è dominata dal centro storico, situato sulla collina che si affaccia sul mare oltre che dare su un vasto tratto della costa maremmana, che culmina con il castello: sito sul punto più alto del promontorio. Nel centro storico sono conservati diversi edifici di chiare origini medievali con le caratteristiche strutture murarie in pietra.
Entro nel vecchio borgo dalla Porta Urbica, ricostruita nel 1608. Trovo subito la Chiesa della Madonna del Giglio, risalente al XVIII secolo, ricavata da un edificio militare utilizzato per ospitare guarnigioni a difesa della porta del paese. Proseguo lungo Via del Recinto, costeggio le mura e pian piano raggiungo la via panoramica da cui si domina il paese; mi fermo un attimo e mi rendo conto che da questo punto si gode di una vista incredibile che spazia dai selvaggi Monti dell’Uccellina, al padule della Diaccia Botrona, fino alla pianura di Grosseto.
Leggi anche: Crepes Neutre: Ingredienti e Consigli
Consiglio di fermarsi anche a visitare la Chiesa di S.Giovanni con il suo caratteristico campanile che poggia su una torre circolare ricavata da un ambiente più antico, utilizzato a scopi militari. La Chiesa ospita oggi le reliquie del patrono del paese: San Guglielmo d’Aquitania.
Arrivo sulla cima nei pressi della Rocca, o Castello, che è costituito da tre torri con base a scarpa disposte a forma triangolare. Furono i pisani ad erigere la prima torre, dato che all’epoca erano loro a controllare questa zona; tra il 1000 ed il 1200 d.C. vennero erette le altre due torri, mentre gli sbarramenti e i corpi di fabbrica (tra essi compresi) vennero edificati in epoca rinascimentale. Tra il ‘700 ed il ‘900 l’intero complesso, con il susseguirsi delle famiglie che lo hanno abitato, ha avuto ristrutturazioni importanti che lo hanno reso bello e maestoso fino ad oggi.
Queste mura antiche e possenti mi ricordano gli antichi cavalieri e i signori, riccamente vestiti, che un tempo ci abitavano: un vero tuffo nel passato.
Un ristorante tra le mura medievali: La Fortezza
Girellando trovo inoltre un bel locale dove sicuramente verrò a mangiare la prossima volta che tornerò a Castiglione della Pescaia: è il Ristorante “La Fortezza”, situato proprio all’interno delle mura medievali; un ambiente rustico e tranquillo proprio come piace a me. Un modo diverso, sicuramente, per allontanarsi dalla folla che soprattutto in estate si trova nella parte bassa del paese e godersi un’ottima cucina, in tranquillità, stando quasi nascosti tra questi palazzi; che ci parlano di storie antiche.
Natura e dintorni: escursioni e riserve naturali
Castiglione della Pescaia, oltre che base per un gradevole soggiorno balneare, può rappresentare il punto di partenza ideale per visitare interessanti siti archeologici etruschi e romani come: Roselle, Vetulonia e Populonia; e splendide riserve naturali come: il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, il Parco della Maremma, e numerose oasi in cui vengono tutelati gli esempi più tipici della flora e della fauna locale.
Leggi anche: Trucchi per riscaldare le crepes
Una delle più importanti, come citavo prima, è la riserva naturale, al padule della Diaccia Botrona. L’area protetta è ciò che rimane dell’antico Lago Prile (alcuni lo chiamano “Preglio“): vastissima area lacustre che copriva quasi del tutto questa zona pianeggiante.
Sono state le imponenti opere di bonifica, iniziate dei Lorena sin dal 1700 attraverso l’opera di canalizzazione delle acque, per la definitiva lotta contro la malaria, a far prosciugare l’immenso acquitrinio rendendolo, più o meno, quello che è la palude di oggi. Per le rarità di flora e fauna che ospita tale territorio è considerato uno di quelli più importanti, protetti e studiati d’Italia.
Vorrei, infine, ricordare alcuni piccoli borghi, veri gioielli di architettura medioevale, come Montemassi, Scarlino ed altri minori (davvero) ma non degni di un passaggio, anche se veloce.
Benvenuti, dunque, a Castiglione della Pescaia..!!
Paesaggi e sapori 2018 Vespa Club Castiglione della Pescaia
tags: #Crepes