Il lievito è un ingrediente fondamentale nella panificazione e nella preparazione di molti prodotti da forno. Esistono diverse tipologie di lievito, tra cui il lievito di birra fresco e secco, ognuno con le proprie caratteristiche e modalità d'uso. In questo articolo, esploreremo le differenze tra questi due tipi di lievito, come utilizzarli al meglio e come conservarli correttamente.

Lievito di birra fresco e secco

Lievito di Birra: Cos'è e Come Funziona

Il lievito di birra (Saccharomyces cerevisiae) è un microrganismo unicellulare che svolge un ruolo cruciale nella lievitazione. Questo lievito trae il proprio nutrimento dal glucosio e da altri zuccheri (come il galattosio e il fruttosio), metabolizzandoli e producendo sostanze utili. Se il fungo lavora in presenza di ossigeno, produce principalmente anidride carbonica, essenziale per la lievitazione. Se, invece, lavora in assenza di ossigeno, produce principalmente alcool etilico, processo noto come fermentazione alcolica.

L'attività del lievito di birra è massima attorno ai 26 - 28 °C e influenzata dall'umidità ambientale, che dovrebbe essere ideale intorno al 70 - 80 %. I panificatori professionisti utilizzano camere a temperatura e umidità costanti per garantire risultati ottimali.

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Lievito di Birra Fresco vs. Secco: Differenze Chiave

Il lievito di birra si trova sul mercato principalmente in due forme: fresco pressato in cubetti e secco in polvere o granuli. Ecco le principali differenze:

  • Umidità: Il lievito di birra fresco ha un'umidità di circa il 70%, mentre quello secco scende fino all'8%.
  • Conservazione: Il lievito fresco deve essere conservato in frigorifero e ha una durata di circa un mese, mentre il lievito secco può essere conservato più a lungo, fino a un anno, in un ambiente fresco e asciutto.
  • Attivazione: Il lievito fresco è già attivo e può essere utilizzato subito, mentre il lievito secco necessita di essere riattivato in acqua tiepida, spesso con un po' di zucchero, per favorire l'attivazione dei microrganismi.
  • Rapporto di Equivalenza: Il rapporto tra lievito fresco e secco è di circa 3:1, il che significa che se si utilizza lievito secco, ne basta circa un terzo (in peso) rispetto a quello fresco. Tuttavia, il rapporto di equivalenza preciso è 23:7=3,29.

Non esistono grandissime differenze in termini di attività, poiché il lievito in condizioni sfavorevoli (privato dell'acqua) non muore veramente; piuttosto, entra in uno stato di "morte apparente", pronto a "rinascere" non appena le condizioni ambientali tornano favorevoli.

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Come Usare il Lievito di Birra Fresco e Secco

Di regola, si consiglia di sciogliere il lievito in acqua appena calda (40-45°C), a volte con un po' di zucchero (o estratto di malto) disciolto; ciò ha lo scopo di favorire l'attivazione dei microrganismi. Se l'acqua è fredda, si ha la perdita di glutatione dalla parete cellulare del lievito, rendendo l'impasto più colloso e difficile da maneggiare. Anche il tipo di acqua usato per l'impasto è importante, poiché influenza il risultato finale.

Mettere il lievito direttamente a contatto con alte concentrazioni di sale o di zucchero determina la morte dello stesso a causa dell'elevata pressione osmotica (priva il lievito dell'acqua cellulare fondamentale per il suo metabolismo).

Lievito di Birra Fresco

Il lievito di birra fresco viene generato da microrganismi unicellulari e, essendo "vivo", va conservato in frigorifero. Si presenta come un panetto di colore grigio chiaro/beige e ha consistenza morbida. In genere, si utilizza sbriciolato e sciolto in acqua tiepida. Un panetto standard pesa 25 g e permette una lievitazione di qualche ora, che si ritiene terminata quando l'impasto ha raddoppiato o triplicato il volume.

Lievito di Birra Secco

Il lievito di birra secco o liofilizzato si conserva più a lungo, per circa un anno se mantenuto in ambiente fresco e asciutto. Si presenta sotto forma di polvere o granuli contenuti in bustine o barattoli e in genere si utilizza "riattivato", mettendolo in acqua tiepida zuccherata e aspettando che produca una schiumetta.

Esistono diverse tipologie di lievito secco:

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  • Lievito Secco Attivo (Active Dry Yeast): Si presenta in granuli parzialmente disidratati e necessita di attivazione in acqua.
  • Lievito Secco Istantaneo (Instant Dry Yeast): Può essere miscelato direttamente alla farina senza necessità di attivazione/reidratazione.

La riuscita di un impasto contenente lievito secco dipende molto dal trattamento di disidratazione subito a livello industriale.

Come Conservare il Lievito di Birra

Il corretto stoccaggio del lievito è fondamentale per mantenerne l'efficacia. Ecco alcuni consigli:

  • Lievito Fresco: Conservare in frigorifero da +1 a +4 °C. È preferibile riporre i cubetti in contenitori sottovuoto per mantenere costante l'umidità e ridurre l'inquinamento e la quantità di ossigeno.
  • Lievito Secco: Conservare in ambiente fresco e asciutto, rispettando la data di scadenza riportata sulla confezione.

Congelare il Lievito di Birra

Il lievito di birra fresco può essere congelato per prolungarne la conservazione. Ecco come fare:

  1. Suddividere il panetto in piccoli pezzetti da 5 grammi o meno.
  2. Avvolgere ogni pezzettino in fogli di pellicola.
  3. Congelare i pezzettini nelle vaschette del ghiaccio o in un contenitore con coperchio.

Il lievito di birra fresco, una volta congelato, si conserva per 5-6 mesi e può essere usato anche oltre la scadenza riportata sulla confezione. Al momento di usarlo, non serve farlo scongelare: si preleva la quantità di lievito e la si scioglie direttamente nel liquido (latte o acqua) a temperatura ambiente o appena tiepido, dopodiché si procede subito all'impasto.

Altri Tipi di Lievito

Oltre al lievito di birra fresco e secco, esistono altre tipologie di lievito utilizzate in panificazione e pasticceria:

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  • Lievito Madre (Pasta Madre): Si ottiene prelevando un pezzetto di impasto da una precedente preparazione non cotta. Questo composto va conservato e lasciato maturare per un certo periodo di tempo. A differenza del lievito di birra, nel lievito di pasta acida troviamo svariati tipi di microrganismi, come saccaromiceti, fermenti lattici ed acetici.
  • Lievito Chimico: Sono sostanze in grado di scatenare una reazione chimica dalla quale si libera gas, in genere anidride carbonica. I lieviti chimici sono chiamati anche lieviti istantanei perché non hanno bisogno di un tempo di riposo per la lievitazione prima della cottura.
  • Poolish: È un lievito semiliquido ottenuto attraverso la miscelazione di acqua con farina in parti uguali e lievito in quantità molto ridotta.

Tabella Comparativa: Lievito Fresco vs. Lievito Secco

Caratteristica Lievito di Birra Fresco Lievito di Birra Secco
Umidità Circa 70% Circa 8%
Conservazione Frigorifero (circa 1 mese) Ambiente fresco e asciutto (fino a 1 anno)
Attivazione Non necessaria Necessaria in acqua tiepida
Rapporto 1 1/3 (circa)
Lievito madre

Speriamo che questa guida completa ti sia stata utile per comprendere le differenze tra lievito di birra fresco e secco e come utilizzarli al meglio nelle tue preparazioni culinarie. Buon divertimento in cucina!

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