In Italia e nel mondo, i ristoranti asiatici, in particolare quelli cinesi e giapponesi, sono molto diffusi e amati. Tuttavia, nonostante molti pensino che “cucina orientale” sia un concetto unico, esistono notevoli differenze tra la cucina giapponese e quella cinese. In tanti si chiedono che differenza ci sia tra un ristorante giapponese e un all you can eat cinese. Spesso i menù possono essere simili e il sushi abbonda in entrambi, ma le differenze non sono poche. Queste differenze emergono non solo nelle tecniche di preparazione e negli ingredienti utilizzati, ma anche nelle filosofie alimentari e nelle tradizioni culinarie che risalgono a secoli di storia.

La cura per i dettagli è un’impronta propria della cultura orientale. Ma quali sono le principali differenze tra la cucina giapponese e quella cinese? Ma se i giapponesi generalmente sono perfezionisti e sembrano amare i dettagli puliti, lineari, semplici e leggibili, i cinesi sembrerebbero più attratti dal funzionale che dall’estetica. I cinesi adorano le decorazioni ricche e cariche di ornamenti, sebbene, da grandi pragmatici quali sono, tollerano l’approssimazione, purché non comprometta il senso pratico.

Chi è che non ha mangiato almeno una volta in un ristorante cinese? E chi non ha mai provato, anche soltanto per curiosità, il cibo giapponese? Iniziamo con i ristoranti giapponesi, che si distinguono per la loro attenzione alla qualità degli ingredienti, alla presentazione dei piatti e alla varietà (potremo infatti trovare tipologie di sushi rare come i gunkan e temaki). I ristoranti giapponesi si concentrano sulla presentazione e la qualità del cibo. Il sushi viene preparato al momento dallo chef e servito al tavolo.

Passiamo ora ai ristoranti cinesi all you can eat, dove il sushi solitamente viene proposto in maniera più limitata rispetto ai ristoranti giapponesi. I ristoranti all you can eat cinesi sono più economici dei ristoranti giapponesi e offrono una vasta scelta di piatti. I ristoranti giapponesi offrono un’atmosfera rilassante e tranquilla, mentre i ristoranti all you can eat cinesi sono spesso rumorosi e caotici. I ristoranti giapponesi sono solitamente ben più costosi rispetto ai ristoranti all you can eat cinesi.

D’altra parte, i ristoranti all you can eat cinesi possono offrire una vasta selezione di piatti a prezzi accessibili, ma la qualità del cibo può essere inferiore rispetto ai ristoranti giapponesi. Tuttavia, ci sono alcune eccezioni in cui i ristoranti giapponesi offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo. Inoltre, i ristoranti giapponesi di alta gamma possono essere estremamente costosi, con piatti come il wagyu beef che possono costare centinaia di euro.

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La scelta tra un ristorante giapponese e un all you can eat cinese dipende dalle proprie preferenze personali. Se invece si cerca una vasta scelta di piatti a prezzi accessibili, l’all you can eat cinese è la scelta giusta. Se si cerca la qualità e l’esperienza, il ristorante giapponese è la scelta migliore.

Le Differenze Fondamentali

Analizziamo nel dettaglio le principali differenze tra le due cucine:

  1. Filosofia Culinaria
    • Cucina giapponese: La cucina giapponese si distingue per la sua attenzione alla purezza dei sapori e alla presentazione. Uno dei concetti chiave è l’idea di shun, ossia la stagionalità degli ingredienti. I giapponesi preferiscono esaltare il gusto naturale degli ingredienti attraverso preparazioni semplici e non invadenti, mantenendo il cibo il più vicino possibile al suo stato originale.
    • Cucina cinese: In Cina, la cucina è profondamente influenzata dalla filosofia dello yin e yang, con l’idea di equilibrare elementi contrastanti (caldo e freddo, dolce e amaro) per creare piatti bilanciati e salutari. La Cina è un paese vasto, e ogni regione ha sviluppato tradizioni culinarie distinte: dal piccante e speziato Sichuan ai piatti agrodolci del Guangdong. Nella cultura cinese si ha l’idea dello Yin e Yang ( il concetto di yin (nero) ([ín]) e yang (bianco) ([jǎŋ]) ha origine dall’antica filosofia cinese, molto probabilmente dalla dualità notte-giorno. I concetti di “yin” e “yang” si riflettono anche in ogni aspetto della natura. Questa è una concezione presente nel Taoismo e nella religione tradizionale cinese. Fonte: Wikipedia), che si ritrova ugualmente in cucina. Essa, infatti, segue il principio del bilanciamento degli opposti. I pasti devono essere equilibrati secondo questa idea, ma anche in funzione delle consistenze, dei colori e dei sapori, così come deve esserci equilibrio tra caldo e freddo.
  2. Ingredienti
    • Giappone: Gli ingredienti freschi e locali come pesce, alghe, riso e verdure sono la base della cucina giapponese. Tra i sapori principali troviamo umami, una componente saporita e “appagante” ottenuta da ingredienti come il miso, il brodo dashi e la salsa di soia. Il pesce crudo, come nel sushi e sashimi, è uno dei simboli della cucina giapponese, ma si usano anche tofu, miso e soia.
    • Cina: La cucina cinese utilizza una gamma ampia di ingredienti, tra cui carne (maiale, pollo, manzo e anatra), riso, noodles, tofu, verdure e frutti di mare. Gli aromi sono spesso intensificati attraverso l’uso di spezie come aglio, zenzero, peperoncino e cipolla verde. La salsa di soia è comune in Cina come in Giappone, ma il suo uso è più robusto e accompagnato spesso da altri condimenti come aceto di riso, salsa di ostriche e olio di sesamo.
  3. Tecniche di Cottura
    • Giappone: La cucina giapponese si distingue per il minimalismo nelle tecniche culinarie, che puntano a preservare la purezza e freschezza degli ingredienti. Il pesce, ad esempio, viene spesso consumato crudo, nel sushi e nel sashimi. Anche le tempura (verdure e pesce fritti) vengono preparate con una pastella leggera per non coprire i sapori degli ingredienti.
    • Cina: I cinesi hanno sviluppato un’ampia varietà di tecniche di cottura, spesso influenzate dalle diverse regioni. La frittura è molto comune (ad esempio, nel caso degli spring rolls o involtini primavera), così come la cottura al vapore (dim sum) e la brasatura. Una delle cotture più frequenti nella cucina cinese è la frittura, che viene realizzata in olio ad altissime temperature e risulta comunque sempre croccante e leggera, se eseguita a regola d’arte.
  4. Presentazione
    • Giappone: In Giappone, l’arte della presentazione è cruciale. Ogni piatto è studiato per essere visivamente armonioso e spesso viene presentato in ciotole e piatti di diverse dimensioni, con colori e forme che si abbinano al cibo. Le porzioni tendono a essere piccole, e ogni elemento è disposto con precisione.
    • Cina: In Cina, i piatti vengono spesso serviti in stile familiare, con grandi porzioni che vengono condivise tra i commensali al centro del tavolo. Nonostante la presentazione possa essere colorata e vivace, l’aspetto estetico non è sempre una priorità assoluta.
  5. Atmosfera del Ristorante
    • Giappone: L’arredamento di un ristorante giapponese è spesso minimalista, con elementi naturali come il legno e le pietre, e colori neutri che creano un’atmosfera di calma.
    • Cina: I ristoranti cinesi sono generalmente più vivaci e colorati, con decorazioni rosse e dorate che simboleggiano fortuna e prosperità.

La cucina giapponese e quella cinese sono espressioni culinarie distinte che riflettono tradizioni culturali profonde e valori differenti. La cucina giapponese privilegia la semplicità, la stagionalità e l’eleganza, mentre la cucina cinese celebra la varietà, l’intensità dei sapori e la condivisione.

Un cliente che non si fida ad andare a mangiare in un ristorante cinese per i soliti motivi, è invece tutto contento di andare in un ristorante cinese travestito da ristorante giapponese. Dove servono pesce crudo, alimento con il quale è bene non scherzare. Anche se hanno alcuni ingredienti in comune cucina cinese e cucina giapponese sono diversissime.

I cinesi, per motivi storico-culturali (gli ormai famigerati “wet market“), hanno sviluppato una cucina che abbatte la carica batterica delle materie prime con l’alta temperatura. Non sto dicendo che la cucina cinese sia sempre preparata con cibo contaminato o avariato, ma che la sensibilità di un cuoco cinese per preparazioni a crudo come sushi e sashimi non sia delle migliori. I cinesi poi, in generale, odiano carne e pesce crudo.

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Ciò significa che i cuochi cinesi, quando scelgono le filiere dove si approvvigionano di pesce crudo, quando lo trasportano, conservano, maneggiano, quando puliscono e manutenzionano strumenti da cucina come coltelli, taglieri e ripiani, non avranno la stessa attenzione che avrebbe chi con la cultura del crudo è cresciuto e si è formato.

Differenze tra cucina cinese e giapponese

Il Sushi: Un Caso a Parte

Il sushi è ormai un simbolo globale della cucina asiatica, ma nonostante la sua fama, intorno alla sua origine ruota ancora una certa confusione. Questo intreccio gastronomico ha alimentato la domanda: il sushi è nato davvero in Giappone oppure affonda le sue radici in Cina? Le prime testimonianze di pesce conservato con il riso fermentato provengono dalla Cina antica, ma il sushi, come piatto elaborato e consumato fresco, si è sviluppato in Giappone.

Storicamente, il sushi è stato perfezionato in Giappone. Non esiste una forma tradizionale di sushi cinese. Tuttavia, nel panorama attuale, molti ristoratori cinesi propongono sushi nei loro menu, specialmente nei ristoranti di ispirazione cinese fuori dall’Asia.

Sushi cinese

Nei menu dei ristoranti cinesi, il sushi è spesso presentato accanto a piatti di chiara tradizione cinese, come involtini primavera o riso cantonese, generando così l’idea che il sushi possa appartenere anche alla cultura gastronomica cinese. Molti ristoratori cinesi, stabilitisi in altri paesi, hanno scelto di proporre anche specialità giapponesi, tra cui il sushi, per rispondere alla crescente domanda di cucina nipponica, molto apprezzata a livello internazionale. L’espressione “sushi cinese” riflette dunque una commistione moderna tra due tradizioni distinte, più che una reale appartenenza culturale.

Sebbene il sushi sia una specialità tipicamente giapponese, negli ultimi anni anche in Cina sono nate reinterpretazioni locali che si ispirano a questo celebre piatto. Tuttavia, queste rivisitazioni non si collocano nella tradizione storica del sushi, quanto piuttosto in una cucina fusion contemporanea. Si tratta, dunque, di nuove espressioni gastronomiche che prendono spunto dall’estetica e dalla struttura del sushi giapponese, ma che non hanno legami diretti con il concetto originario di “sushi cinese”.

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SUSHI ECONOMICO VS SUSHI COSTOSO IN GIAPPONE

Esempi di Ristoranti a Milano

  • Iyo: via Piero della Francesca, 74, 20154 Milano. 02 4547 6898.
  • Izu: Corso Lodi, 27, 20135 Milano MI. 02 5990 0221.
  • Fingers: Via Giovanni Keplero, 2, 20124 Milano MI. 02 606544.
  • Sushi Buffet Milano: Via Roberto Lepetit, 20, 20124 Milano MI.
  • Shibuya: Via Mauro Macchi, 69, 20124 Milano MI.
  • Gifuto Sushi: Via Giovanni Pierluigi da Palestrina, 9, 20124 Milano MI.

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