La Crostata al cioccolato è un dolce irresistibile, un vero comfort food amato da tutti, proprio come la classica Torta al cioccolato! È una crostata autentica, semplice e genuina; dal guscio friabile al morso realizzato con una frolla morbida specifica per Torte e un ripieno fatto di latte, cioccolato e poco altro; che una volta freddo si compatta si taglia alla perfezione pur conservando la sua cremosità tutta al cioccolato! Insomma straordinariamente buona. Per veri golosi e intenditori.
Se siete inguaribili romantici, per San Valentino non potete che optare per un dolce a forma di cuore! Il Cuore croccante al cioccolato e nocciole è il dolce a forma di cuore che vi proponiamo per festeggiare San Valentino.
Crostata al cioccolato - Ricetta.it
Ingredienti e Preparazione
Di seguito Ricetta, consigli e trucchi passo passo per realizzare in casa una Crostata al cioccolato perfetta!
Ingredienti
- 150 g di [ingrediente 1]
- 100 g di [ingrediente 2]
- 50 g di [ingrediente 3]
Preparazione
- Spezzettate il cioccolato, raccoglietelo in una casseruola e fatelo fondere a bagnomaria o nel microonde.
- Fate bollire metà del latte con lo zucchero.
- Setacciate la farina dentro una terrina e, mescolando con una frusta, unitevi a filo il latte freddo formando una pastella liscia e senza grumi.
- Continuando a mescolare, unite anche il latte caldo zuccherato amalgamando bene.
- Versate il composto nella casseruola del latte e mettetelo sul fuoco con la fiamma al minimo.
- Fate cuocere per una decina di minuti mescolando continuamente con un cucchiaio di legno quindi, fuori dal fuoco, incorporatevi il cioccolato fuso, amalgamandolo con cura.
- Rompete le uova separando i tuorli dagli albumi e, uno per volta, unite i tuorli al composto di cioccolato.
- Aggiungete un pizzichino di sale agli albumi e montateli a neve con la frusta elettrica.
- Poco alla volta, uniteli al composto di cioccolato mescolando delicatamente con un movimento dal basso verso l'alto.
- Imburrate generosamente una pirofila (rotonda a pareti alte di 16 cm di diametro) e rivestitela di zucchero.
- Versateci il composto facendolo cadere al centro dello stampo in modo che si formi una piccola cupola e mettetelo nel forno precedentemente scaldato a 160°.
- Dopo un quarto d'ora, portate il termostato a 180° e proseguite la cottura per un altro quarto d'ora senza mai aprire il forno.
La Crostata al cioccolato è pronta quando la frolla assume un colore ambrato - dorato e il ripieno si presenta opaco e con quest’effetto “craquele'” in superficie. Potete conservarela a temperatura ambiente 4- 5 giorni senza problemi.
Varianti e Abbinamenti
Proprio come la classica Crostata di marmellata è perfetta per merenda o colazione, è anche un dessert squisito per concludere un pranzo o una cena! Per renderla chic come fine pasto, potete accompagnarla con panna fresca o una pallina di gelato .
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Si mettono a scaldare 100 ml di latte e si aggiunge il cioccolato mescolando con una spatola fino allo scioglimento. Successivamente si distribuisce il cioccolato fuso sul fondo di 4 tazze di vetro e si monta il latte rimasto per avere uno strato consistente di schiuma.
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Un Viaggio nel Mondo dei Dolci al Cioccolato
Gustato in purezza - se di buona qualità - è già perfetto così com’è, ma il cioccolato può dare vita a dessert straordinari, da torte scenografiche ed eleganti a biscotti croccanti perfetti per la merenda, senza dimenticare dolci al cucchiaio e pasticcini.
Soufflé: Deve il suo nome alla parola francese soufflér - soffiare - una delle preparazioni più celebri della storia della gastronomia, dalle origini incerte ma già presente in epoca medioevale, e particolarmente apprezzato alle corti settecentesche, sia nella versione dolce che salata. A perfezionare la ricetta a inizio Ottocento fu il cuoco Marie-Antoine Carême, che aveva accesso a forni più tecnologici per cucinare per i nuovi ricchi di Parigi, forni che funzionavano ad aria anziché a carbone, sistema che permetteva al soufflé di gonfiarsi meglio.
Churros con salsa al cioccolato: Golosi e sfiziosi, i churros sono buonissimi da mangiare soli, ma è con la salsa al cioccolato calda che trovano la loro migliore espressione. Si tratta di frittelle dalla forma allungata, secondo alcuni inventate dai pastori spagnoli di alta montagna che, non avendo accesso alle pasticcerie e i forni dei paesi, si trovarono a dover creare un prodotto di piccole dimensioni, da poter cuocere facilmente sul fuoco.
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Torta Dobos: La pasticceria ungherese è ricchissima e vanta torte elaborate, eleganti e irresistibili. La più famosa è la Dobos, inventata nel 1884 dal pasticcere József C. Dobos in occasione dell’esibizione nazionale generale di Budapest dell’anno successivo. In cosa consiste? Ben sei strati di pan di Spagna alternati a una setosa crema di cioccolato e burro, il tutto ricoperto da uno strato di caramello con nocciole tritate, castagne, noci e mandorle a decorare il bordo.
Torta Sacher: Vienna, 1832. Il cancelliere Klemens von Metternich ordina di realizzare un dolce in occasione di un banchetto ufficiale. Un dolce godurioso composto da due dischi di pan di Spagna al cioccolato divisi da un sottile strato di confettura di albicocche, ricoperti da glassa al cioccolato: un piacere per gli occhi, con l’elegante scritta Sacher in corsivo in superficie, ma soprattutto per il palato.
Babka: Negli ultimi tempi questo dolce di origini ebraiche sta vivendo un momento di grande fama in Italia, anche grazie a panettieri, pasticceri e artigiani che hanno recuperato la ricetta e la stanno proponendo nei loro locali. Si tratta, in verità, di una ricetta nata a fine Ottocento in Polonia, che l’ondata di emigranti ha fatto poi conoscere in America.
Brownies: Tra gli snack più amati dagli americani, i brownies sono lo spuntino ideale per gli amanti del cioccolato: dei quadrotti morbidi dalla crosticina croccante e l’impasto scioglievole, spesso arricchito con frutta secca o ulteriori gocce di cioccolato. Con buone probabilità sono nati nel 1905 grazie a Fannie Farmer, nota autrice di libri di cucina statunitense che adattò la sua ricetta dei cookies al cioccolato trasformandola in barrette, da cuocere in forno in un impasto unico e poi tagliare.
Cookies: Altro grande classico statunitense: i cookies. Il biscotto-icona americano, adorato da adulti e bambini, un dolce che ha generato innumerevoli imitazioni e variazioni. Il più classico, però, è quello con le gocce di cioccolato, nato nel 1937 grazie all’intuizione di Ruth Wakefield, cuoca e proprietaria del Toll House Restaurant a Whitman, nel Massachusetts.
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Devil's Cake: Restiamo ancora in America per parlare di una delle torte più goduriose per un vero amante del cioccolato, così peccaminosa da essere chiamata “torta del diavolo”: degli strati di pan di Spagna al cioccolato divisi tra loro da una soffice crema al burro al cioccolato. La prima comparsa nei ricettari risale al 1902 nel manuale “Mrs Rorer’s New Cook Book” di Sarah Tyson Rorer, e da quel momento la torta iniziò a essere presente in tutti i libri di cucina.
Foresta Nera: Non esiste un corrispettivo in italiano per la parola tedesca Waldeinsamkeit, concetto poetico che fa riferimento al fascino della solitudine, l’isolamento e il mistero profondo della foresta. Secondo gli storici della gastronomia è proprio a questo pensiero romantico che si ispira la Foresta Nera, torta creata nel Cinquecento nella regione Schwarzwald (Foresta Nera), nel Baden-Württemberg.
Kladdkaka: Non è un caso che il termine kladdkaka significhi “appiccicosa”: questa tipica torta svedese è caratterizzata dalla particolare consistenza soffice e scioglievole e la superficie croccante. Si prepara con farina, uova, zucchero, cioccolato fondente e cacao amaro ed è lo spuntino perfetto per la fika, la pausa caffè svedese durante la quale ci si concede una buona tazza e un dolcetto in compagnia dei colleghi di lavoro, parenti o amici.
Tartufi dolci: Bisogna andare a Chambéry per recuperare le origini di questi dolcetti retrò che continuano a conquistare il palato di tutti. Nel 1895 la città, passata in mano alla Francia da più di 30 anni, ospita la pasticceria Dufour in cui lavorano anche italiani, svizzeri, belgi e spagnoli. Sembra proprio che sia stata un’italiana a creare i tartufi dolci, tale Nadia Maria Petruccelli, che inventò il cioccolatino utilizzando gli avanzi delle altre preparazioni. Il motivo del nome è presto detto: la forma irregolare di questo dolcetto rustico ricorda quella del tartufo - quello vero - piemontese.
Cremini: I cremini sono cioccolatini tipici piemontesi, composti da due strati esterni di cioccolato al gianduia e uno centrale, più chiaro, al gusto nocciola. Per confezionarli, ti basterà sciogliere le due tipologie di cioccolato a bagnomaria, amalgamarle con un po' di crema spalmabile alla nocciola, quindi versarle, intervallandole tra loro, in uno stampo da plumcake da 22×12 cm rivestito di carta forno: per una resa ottimale e uniforme, questa operazione va effettuata rispettando attentamente i giusti tempi di raffreddamento in frigo dei diversi strati di cioccolato.
Torta Caprese: Nessuno ha mai fatto una statistica, ma a Capri il 100% dei turisti mangia la torta caprese. È una ricetta che ha fatto il giro del mondo, servita nei ristoranti italiani a New York come nelle trattorie di Milano. Ma la ricetta della torta caprese a Capri ha tutto un’altro sapore.
Tabella Comparativa Dolci al Cioccolato
| Dolce | Origine | Caratteristiche Principali |
|---|---|---|
| Soufflé al Cioccolato | Francia | Leggero e spumoso, a base di uova e cioccolato |
| Torta Sacher | Austria | Pan di Spagna al cioccolato con confettura di albicocche e glassa al cioccolato |
| Cremini | Italia (Piemonte) | Cioccolatini a tre strati con cioccolato al gianduia e nocciola |
| Torta Caprese | Italia (Capri) | Senza farina, a base di cioccolato fondente e mandorle |
Consigli e Suggerimenti
E il bello, è che più giorni passano, più la Crostata al cioccolato diventa buona, gustosa e compatta.
Per la decorazione? Noi ne abbiamo scelta una super romantica, ma potete fare quello che preferite!
In ogni caso chi chiede un mocaccino ottiene molto di più del cappuccino al cioccolato data la maggiore quantità di panna e l’aggiunta del cacao.
Oltre che al bar si può degustare il perfetto mocaccino anche a casa e questa è la ricetta consigliata da Portioli, torrefazione specializzata nella produzione e vendita di caffè eccellenti.
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