La festa di San Gennaro, celebrata ogni anno il 19 settembre, è un evento profondamente sentito a Napoli. Oltre alla solenne processione e al rito della liquefazione del sangue del santo patrono, la festa è un'occasione per immergersi nella ricca tradizione culinaria partenopea. Tra sacro e profano, le strade si animano di sapori e profumi che deliziano i palati di fedeli e turisti.
Un Dolce Dedicato al Santo
In realtà non c’è una vera e propria tradizione culinaria legata a questa festività, c’è solo un dolce dedicato al santo. Un tempo, le suore del convento di San Gennaro dei Poveri preparavano un semplice biscotto realizzato con uova, zucchero, farina, limone e cannella, distribuito agli ammalati il giorno della festa. Oggi, un noto pasticciere, Leopoldo Infante, ha recuperato la ricetta originale, riproponendola nelle sue pasticcerie.
I Biscotti di San Gennaro: Ricetta e Tradizione
I biscotti di San Gennaro sono dei dolcetti soffici e golosi, tipici della cucina campana, realizzati solitamente il 19 settembre, in occasione della ricorrenza di San Gennaro, l'amatissimo patrono di Napoli. Si tratta di un composto cremoso, a base di sole uova, farina e zucchero, che, una volta cotto in forno, diventa croccante in superficie e morbido al cuore. La ricetta di questo antico e popolare dolce - un tempo preparato dalle suore dell'Ospedale San Gennaro dei Poveri, nel rione Sanità - fu poi riscoperta dal maestro dell'arte bianca Leopoldo Infante.
Ingredienti:
- Uova
- Zucchero
- Farina
- Scorza di limone grattugiata
- Cannella
- Confettura di ciliegie (facoltativo)
Preparazione:
- Montate le uova con lo zucchero, la scorza di limone grattugiata e la cannella, fino ad ottenere un composto spumoso.
- Unite, un po’ alla volta, la farina setacciata e mescolate delicatamente con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto.
- Mettete l’impasto in un sac à poche con la bocchetta liscia e formate, su una teglia ricoperta di carta da forno, dei biscotti del diametro di circa 5 cm.
- Preriscaldate il forno statico a 170° e infornate per circa 15-20 minuti, o fino a quando i biscotti saranno dorati.
- Una volta freddi, potete farcire i biscotti con confettura di ciliegie.
Come tradizione comanda, questi biscotti possono essere gustati al naturale, spolverizzati con un po' di zucchero a velo, o farciti con una deliziosa confettura di ciliegie, frutti di bosco o fragole per ricordare il colore della lava del Vesuvio.
Street Food Partenopeo: Un'Esplosione di Sapori
Tra processioni e riti sacri, c’è chi ne approfitta per vagare in città, soprattutto nella zona del centro storico, dove si trova il Duomo, e per godere dello street food partenopeo, dal salato al dolce. Ogni famiglia, però, segue la sua tradizione.
Leggi anche: Yogurt Greco: Ricette Facili
Pizza a Portafoglio: Un Classico Immancabile
La pizza a portafoglio, piegata in quattro parti e avvolta da un foglio di carta alimentare, è da sempre un must di tutte le passeggiate e delle varie festività che si svolgono durante l’anno, dalla festa di San Gennaro alla Vigilia di Natale e anche oltre. Partendo da Port’Alba, con la pizza a portafoglio di Gennaro Luciano dell’Antica Pizzeria Port’Alba (via Port'Alba, 18), passando per la Pignasecca con le pizze di Attilio Bachetti (via Pignasecca, 17) e Giovanni Improta (via Pignasecca, 22), arrivando a via dei Tribunali con Di Matteo e Dal Presidente, e ancora La Figlia del Presidente a largo Grande Archivio, o Il Figlio del Presidente in via Duomo.
Frittatine, Arancini e Crocchè: Il Cuoppo di Frittura
I fritti sono un’altra opera d’arte del take away made in Naples, di solito si mangiano anche durante l’attesa per entrare in pizzeria, ma messi nel cuoppo costituiscono un vero e proprio pranzo completo. Anche la pizza fritta è uno di quegli elementi dello street food napoletano da cui non si può prescindere.
Trippa, ‘O Per’ e ‘O Muss’: Un'Esperienza Autentica
Si tratta di un’altra specialità napoletana da gustare anche in piedi. La trippa, o meglio ‘o per’ e ‘o muss’, il piede e il muso del maiale con una spruzzata di limone. Oltre alla trippa di Le Zendraglie (via Pignasecca, 14), c’è un chiosco anche all’interno del mercatino di Antignano al Vomero, dove oltretutto ci sono ben due chiese che celebrano la festività del Santo e a lui sono dedicate.
Babà e Sfogliatelle: La Dolce Conclusione
Dopo il salato non deve mancare il dolce, oppure, durante la vostra passeggiata potete anche alternare dolce e salato, perché no? Ci sono i babà e le sfogliatelle ricce e frolle. Di indirizzi quanti ne volete: c’è Scaturchio in piazza San Domenico, Leopoldo dal 1940 in via dei Tribunali, Leopoldo Cafebar in via Benedetto Croce. In particolare questi ultimi due hanno realizzato il babà da asporto. E poi ci sono i babà giganti di Capparelli in via dei Tribunali o della pasticceria Il Capriccio di via Carbonara.
Taralli ‘Nzogna e Pepe: Un Ritorno al Salato
Si ritorna di nuovo al salato, con i taralli ‘nzogna e pepe resi noti in città grazie a una famiglia in particolare, gli Infante, discendenti di Leopoldo, quello originale di via Foria, magari accompagnati da una birretta fresca.
Leggi anche: Esperienza di Pasticceria a Villa Verucchio
‘O Cappiello ‘e San Gennaro: Un Dolce Simbolico
Questo dolce compie un anno esattamente in questi giorni ed è stato creato dal pasticciere Marco Infante, delle pasticcerie Leopoldo dal 1940 (via Chiaia, 248), in occasione di un contest in cui si richiedeva di realizzare un dolce dedicato al Santo. Il dolce raffigura la mitria di San Gennaro e ogni singolo ingrediente rappresenta una caratteristica del santo: la crema pasticcera sta per l’oro, le amarene rappresentano il cuore e il sangue, la confettura di albicocche del Vesuvio serve a ingiallire la faccia di San Gennaro, chiamato notoriamente faccia gialla, soprattutto in senso di offesa se non si compie il miracolo, e infine i babà sbriciolati che sono il Tesoro di San Gennaro.
Fiocchi di Neve di Poppella: Un Successo Moderno
La pasticceria Poppella (via Arena della Sanità, 24) negli ultimi anni è diventata famosa per la realizzazione dei fiocchi di neve che hanno spopolato e ancora oggi hanno un notevole successo in ogni dove, tanto da essere il dolce più imitato da tutte le pasticcerie nel 2016. Si tratta di leggerissime brioche farcite con crema al latte e spolverizzate di zucchero a velo.
Crostate e Muffin con la Galamella: Un Tocco Napoletano
Vi chiederete cosa c’entra una crema spalmabile con il Santo Patrono di Napoli? C’entra nella misura in cui si tratta di un prodotto esclusivamente napoletano che da alcuni mesi ha il suo emporio, in via dei Greci 46, nelle vicinanze di via Toledo, dove è possibile assaggiare e acquistare i prodotti con la crema spalmabile a base di nocciole e gli altri suoi gusti, che tanto ha colpito il popolo partenopeo.
Spaghetti alla Gennaro: Un Omaggio a Totò
Gli Spaghetti alla Gennaro sono buoni tutti i giorni (non per niente erano i preferiti del leggendario Totò, come racconta la figlia Liliana De Curtis), ma c'è un giorno preciso dell'anno che è tradizione prepararli. Un piatto facile, gustoso, povero, e molto saporito, in linea con lo stile schietto e sincero della cucina campana. Si fanno con aglio, acciughe, pane avanzato poi abbrustolito in padella. E poi c'è anche chi, talvolta, ci mette i pomodorini gialli, perché il giallo è il colore di San Gennaro. A Napoli, infatti, lo chiamano affettuosamente «faccia 'ngialluta”» perché la statua che viene portata in processione il 19 settembre ha un volto color oro.
Il principe De Curtis, e della risata napoletana, era una buona forchetta e anche un ottimo cuoco, e nel tempo aveva annotato in un quaderno tutte le ricette di famiglia, accompagnandole con osservazioni, consigli, commenti. Da quelle annotazioni nel 2000 è nato Fegato qua, fegato là, fegato fritto e baccalà, libro curato dalla figlia Liliana De Curtis e dalla giornalista Matilde Amorosi. Un libro di ricette della famiglia De Curtis tramandate di generazione in generazione, tra le quali proprio gli Spaghetti alla Gennaro.
Leggi anche: Idee Golose con Mascarpone
Ingredienti:
- Spaghetti
- Aglio
- Acciughe
- Pane raffermo
- Olio extravergine d'oliva
- Pomodorini gialli (facoltativo)
Tempo impiegato: 20 minuti.
Altre Delizie Dedicate a San Gennaro
A San Gennaro i napoletani hanno dedicato parecchie leccornie, come i biscotti di San Gennaro aromatizzati al limone con un cuore di confettura di ciliegie, la tartelletta di pasta sablée alla vaniglia con cremoso di ricotta profumato agli agrumi e confettura di pesche, e la torta Gennarina Capasanta, agrumata e con albicocche candite. Ce n'è da fare un menù davvero speciale!
Un dolce per san Gennaro edizione 2020
15 Ricette Imperdibili per la Festa di San Gennaro
Come impiegare meglio il tempo se non sgranocchiando qualcosa di buono? Vediamo le 15 ricette da preparare per il giorno di San Gennaro.
- Le Sfogliatelle ricce e frolle: Due dolci molto complessi da realizzare, hanno un gusto unico. Sono forse il dessert più tipico della tradizione napoletana.
- I taralli ‘nzogna e pepe: Classico intramontabile dello street food campano. Estremamente friabili, sono un ottimo snack da mangiare come aperitivo o antipasto.
- Le zeppole di pasta cresciuta: Frittelline salate tipiche della cucina napoletana.
- Il panzarotto: Chiamato anche crocché di patate, è un classico street food della cucina campana.
- La mozzarella in carrozza: Gustosa, filante, saporita. Un piatto di recupero in cui usare il pane raffermo, la mozzarella o il fiordilatte avanzato.
- Le montanarine: Una versione baby della montanara: una vera e propria pizza fritta.
- Le melanzane indorate e fritte: Fanno parte della grande tradizione della friggitoria napoletana.
- Le uova in purgatorio: Un delizioso secondo piatto a base di uova al tegamino arricchite da salsa di pomodoro, sale, olio e prezzemolo.
- La frittata di pasta: Un piatto tipico napoletano per le giornate in spiaggia.
- Gli scagliuozzi: Un piatto a base di polenta fritta.
- I panini napoletani: Gutosissimi panini rustici farciti con salumi e formaggi, tipici dello street food napoletano.
- Le zucchine alla scapece: Un contorno che necessita di una marinatura nell'aceto dopo il passaggio in friggitrice.
- I biscotti all'amarena: Dolcetti tipici della tradizione napoletana realizzati con la pasta frolla e ripieni di confettura di amarena, cacao e pan di Spagna sbriciolato.
- La parigina: Una via di mezzo tra una focaccia e un rustico che ha una storia molto interessante.
- I manfredi con la ricotta: Un piatto tipico delle feste napoletane anche se non propriamente di San Gennaro.
tags: #Dolci