Con le pesche sciroppate fatte in casa, puoi conservare tutto il profumo della frutta estiva anche in inverno. Le pesche sciroppate sono una conserva estiva semplice e gustosa, un ottimo modo per godere tutto l'anno di questi frutti dolci, succosi e profumati. Preparare le pesche sciroppate in casa è davvero semplice, veloce ed economico. In più potrai prepararle con tanto zucchero in meno rispetto a quelle acquistate al super! Proprio un modo facilissimo per conservare le pesche e gustarne tutta la bontà anche nei mesi invernali!

Le pesche sono tra i frutti più apprezzati e amati dagli italiani. Con il loro gusto dolce e la loro freschezza sono in grado di rendere piacevoli anche i pomeriggi estivi più caldi e insopportabili. Le pesche sciroppate sono ottime come fine pasto o come merenda dolce, sana e squisita.

Se ami preparare le conserve di frutta, spero questo articolo possa esserti utile!

Pesche sciroppate fatte in casa-FACILISSIMO!

Quali Pesche Scegliere per le Pesche Sciroppate?

Scegliere le pesche giuste è fondamentale per la buona riuscita della conserva. Le migliori sono le percoche, dalla pelle morbida e vellutata e dalla polpa soda e compatta. Questa caratteristica fa sì che durante la cottura si mantengano sempre integre e non mollicce, come invece accadrebbe se doveste usare un'altra qualità di pesca. Se però preferite una consistenza più morbida, allora utilizzate le pesche a pasta gialla, più tenere già a crudo.

In questa ricetta utilizziamo le pesche percocche che, essendo molto sode e compatte, sono ideali per essere conservate sotto sciroppo. Ad ogni modo, è possibile eseguire la stessa operazione con le pesche comuni: in questo caso, però, la frutta tenderà ad afflosciare proprio perché la polpa è più morbida ed acquosa.

Leggi anche: Yogurt Greco: Ricette Facili

Serviranno delle pesche specifiche, le giallone o percoche sciroppate con polpa soda e compatta e di volta in volta è una gioia aprire un barattolo e risentire tutto il profumo ed il gusto dell'estate.

Per questa ricetta abbiamo utilizzato delle pesche percoche, che sono ideali per la produzione di sciroppati (vengono infatti chiamate pesche da industria). Voi però potete anche utilizzare delle pesche a polpa bianca come ad esempio le “spaccarelle”.

Un'altra piccola curiosità: le pesche percoche sono una varietà di pesca dalla polpa consistente.

Tieni conto che coltivare nel tuo orto le pesche vuol dire non solo avere sotto controllo i prodotti che utilizzi per la loro crescita, ma significa anche avere un prodotto finale che viene raccolto al momento giusto. Infatti, spesso può capitare che la frutta acquistata non abbia un particolare sapore; ciò è dato dal fatto che le pesche che puoi trovare generalmente nella grande distribuzione frequentemente vengono raccolte prematuramente a causa di tempi di percorrenza e motivi logistici.

Il pesco (nome scientifico: prunus persica) appartiene alla famiglia delle rosacee, specificamente nel sottogruppo delle drupacee. Solitamente, la pianta ha delle dimensioni medie e raggiunge un massimo di 8 o 9 metri d’altezza nella fase adulta. In primavera ti saprà regalare dei fiori rosa famosissimi e mozzafiato. L’albero del pesco può variare a seconda della tipologia di frutto che si vorrà ottenere. Esistono infatti le pesche vere e proprie, le pesche nettarine, e le pesche percoche.

Leggi anche: Esperienza di Pasticceria a Villa Verucchio

L’albero di pesco non è sempre facile da coltivare, essendo questa una tipologia di albero da frutto molto delicata e bisognosa di attenzioni per potersi sviluppare al meglio.

Siamo sicuri però che grazie al tuo pollice verde riuscirai ad avere successo anche in questa coltivazione così preziosa! Per prima cosa prendi in considerazione il fatto che il clima nel quale l’albero crescerà con maggior facilità è quello temperato. Il nemico numero uno del pesco è il gelo in periodo primaverile, proprio come il pero e l’albicocco. Questo perché il pesco entra in fioritura nel primo periodo primaverile, e le gelate causano la morte dei fiori.

Il terreno preferito da questa coltivazione è sciolto, senza particolare predisposizione alla formazione di ristagni d’acqua che comporterebbero livelli d’umidità elevati e pericolosi per la sopravvivenza delle sue radici. Ti consigliamo di studiare per bene il terreno prima di posizionare le tue piante, di modo anche da capire se la percentuale di calcare è alta o meno. Infatti, i livelli di calcare troppo elevati comportano un male assorbimento del ferro e l’ingiallimento delle foglie.

Durante i primi 3 anni di sviluppo del pesco, l’irrigazione è fondamentale. Ti consigliamo quindi di irrigare il frutteto a goccia di modo che le radici della pianta, non ancora ben profonde nel sottosuolo, possano beneficiarne.

In più, dopo la raccolta delle pesche, che avviene generalmente nei mesi di luglio e settembre, sarà bene provvedere a concimare il terreno. Una volta che avrai raccolto le pesche dai tuoi alberi da frutto, il grosso del lavoro sarà portato a termine. Infatti, potrai notare sin da subito che il profumo delle pesche coltivate direttamente a casa tua è diverso! Questa materia prima di alta qualità ti dà la possibilità di ottenere una ricetta di successo, senza particolari sforzi da parte tua.

Leggi anche: Idee Golose con Mascarpone

Le pesche sciroppate sono semplicissime da preparare e sicuramente sapranno come allietare i tuoi fine pasto o le merende organizzate all’ultimo minuto! Per preparare le tue pesche sciroppate avrai bisogno di: pesche fresche raccolte direttamente dal tuo orto, acqua e zucchero. Sei pronto a rimboccarti le maniche e a passare qualche minuto in cucina?

Ingredienti e Strumenti

Ecco gli ingredienti necessari per preparare le pesche sciroppate:

  • 500 g di pesche Percoche (a polpa gialla)
  • 200 g di zucchero
  • 600 g di acqua

Strumenti necessari:

  • 2 barattoli a chiusura ermetica in vetro da 50 cl e sterilizzati

Preparazione delle Pesche Sciroppate: Passo dopo Passo

L'esecuzione della ricetta è semplicissima: basterà sbucciare le pesche, dividerle a metà ed eliminare il nocciolo interno, quindi sistemarle nei vasetti di vetro, opportunatamente sterilizzati, e ricoprirle con uno sciroppo di acqua e zucchero. Si chiudono bene i barattoli con gli appositi tappi e si procede poi con una seconda pastorizzazione, che consentirà di assaporare la frutta sciroppata in piena sicurezza.

Ecco come preparare le pesche sciroppate fatte in casa:

  1. Preparare lo sciroppo: In una pentola metti 600 g di acqua e 200 g di zucchero. La quantità di zucchero per le pesche sciroppate è di un terzo rispetto all’acqua. Aggiungi lo zucchero semolato e porta sul fuoco. Mescola in continuazione, finché lo zucchero non sarà completamente sciolto, poi allontana dai fornelli e lascia raffreddare completamente.
  2. Scegliere le pesche: Scegli delle pesche mature al punto giusto, sode e di buona qualità. Le Percoche sono le più indicate, ma sarà sufficiente che abbiano le caratteristiche indicate.
  3. Tagliare le pesche: Incidi ogni pesca a metà lungo il centro fino a toccare il nocciolo. Con ambedue le mani ruota le due metà in direzione opposta, in questo modo il nocciolo si staccherà facilmente! Sbuccia infine le pesche e controlla che pesino circa 500 g.
  4. Disporre le pesche nei vasetti: Sistema le mezze pesche nei vasetti puliti e sterilizzati, quindi ricoprile con lo sciroppo ormai freddo (anche tiepido va bene). Ricopri le pesche con abbondante sciroppo, arrivando a meno di 1 cm dal bordo. Una volta riempito, chiudi per bene il vasetto stringendo il tappo apposito.
  5. Pastorizzazione: Una volta chiusi i vasetti, posizionali in una pentola capiente, al di sopra di un canovaccio, e coprili completamente di acqua, che dovrà arrivare a sfiorare i tappi. Procedi con la pastorizzazione: fai arrivare l'acqua al bollore, poi lascia i vasetti in ammollo nell'acqua bollente per 3 minuti.

Le tue pesche sciroppate sono pronte: puoi consumarle o gustarle in tutta la loro dolcezza!

Sterilizzazione dei Vasetti

Un momento molto importante è quello della sterilizzazione dei contenitori di vetro. Per prima cosa metteteli in una grande pentola con acqua bollente e lasciateli bollire per circa un'ora. Dopodiché, prendeteli e riempiteli con le pesche tagliate a tocchetti e lo sciroppo di zucchero. Riempite sino a 1 cm sotto il bordo, chiudete con il tappo e disponete ogni vasetto in una pentola con acqua bollente, avvolto in uno strofinaccio, per evitare che si rompa. Fateli bollire per 30 minuti e poi lasciateli raffreddare nella loro acqua. Verificate che si sia formato il sottovuoto, schiacciando nel mezzo il tappo: se avvertite il classico "click clack" significa che il sottovuoto si è formato correttamente.

Supponiamo tu voglia preparare 5 vasetti di pesche sciroppate. In questo caso ecco le dosi che faranno al caso tuo: 572 g di zucchero, 1,5 litri d’acqua, circa 3 kg di pesche.

  1. In una pentola, scalda l’acqua insieme allo zucchero e mescola ripetutamente per far sciogliere quest’ultimo.
  2. Una volta che l’acqua si presenta trasparente alla vista, lo sciroppo sarà pronto.
  3. Lascia raffreddare il composto appena ottenuto, nel frattempo lava le pesche e sbucciale.
  4. Prepara i vasetti, dopo di che taglia le pesche a pezzi di modo da avere una metà intera a forma di sfera.
  5. Sistema la mezza sfera appena ottenuta sul fondo del vasetto e riempilo con gli altri pezzetti premendo verso il fondo.
  6. Versa lo sciroppo fino all’orlo.
  7. In una grande pentola piena d’acqua avvolgi i vasetti nella carta da cucina e accendi il fuoco.
  8. Una volta raggiunto il bollore aspetta 3 minuti e poi spegni il fuoco.
  9. Disponi subito i vasetti su un piano, capovolgili e ricoprili con un canovaccio, lascia raffreddare il tutto.

I vasetti potranno essere conservati nella dispensa fino ad un anno.

Ricorda sempre di usare vasetti sterilizzati e pastorizzali una volta che li avrai riempiti con le pesche sciroppate.

Preparazione dello Sciroppo

A questo punto procedete con la preparazione dello sciroppo. In un tegame dai bordi alti versate acqua e zucchero. Mescolate con una spatola per far sciogliere completamente lo zucchero, quindi fate bollire per 2-3 minuti.

Adagiate un pressello sopra alle pesche per comprimerle leggermente ed essere sicuri che non vi siano bolle di aria. Sigillate i barattoli avvitando accuratamente i tappi, ma senza stringere eccessivamente e procedete alla bollitura dei vasetti, ovvero la pastorizzazione, seguendo le indicazioni riportate nelle linee guida del Ministero della Salute citate in fondo alla ricetta.

Pastorizzazione e Sottovuoto

Una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico "click-clack", il sottovuoto sarà avvenuto.

Dopo la preparazione delle pesche sciroppate, si consiglia di attendere almeno 1 mese prima di consumarle.

Conservazione delle Pesche Sciroppate

Le pesche sciroppate si conservano ben chiuse nei loro vasetti, in dispensa o in un luogo fresco, buio e asciutto, fino a 1 anno. Una volta aperte, devono essere riposte in frigorifero e consumate entro 3-4 giorni.

Le pesche sciroppate si conservano fino a 3 mesi, purche il sottovuoto sia avvenuto correttamente e avendo cura di tenere i vasetti in un luogo fresco e asciutto e al riparo dalla luce diretta.

Una volta pronte, possono essere conservate a lungo, in un luogo fresco e asciutto, e utilizzate anche per guarnire e farcire dolci, come la torta rovesciata, le sfogliatine e la torta prosecco. Tagliate a pezzetti, sono perfette per arricchire una bowl di yogurt greco e granola, per una colazione appagante; lo sciroppo, invece, può essere impiegato come bagna per un pan di Spagna. A piacere, puoi aromatizzarle e dare loro un tocco in più con una stecca di cannella, una bacca di vaniglia o un pezzettino di zenzero fresco, per una piacevolissima nota pungente.

Variante con i Savoiardi

Un'alternativa alla classica ricetta delle pesche sciroppate è questa, con l'aggiunta dei biscotti savoiardi, per un dolce fresco ed elegante, da preparare in solo mezz'ora. Per prima cosa prendete 50 g di savoiardi, passateli al mixer con 50 g di cocco fresco fatto a lamelle. Al composto aggiungete un tuorlo e un cucchiaio di rum. Mescolate e tenete da parte. Intanto dividete a metà 4 pesche percoche non sbucciate, toglietene via il nocciolo e riempitele con la farcia ai savoiardi. Distribuite le pesche in una teglia, versateci sopra qualche cucchiaio di latte di cocco e infornate a 200° per circa 20 minuti.

Consigli Utili

  • Il giusto grado di cottura delle pesche dipende da molti fattori, tra i quali varietà, grandezza e grado di maturazione.
  • Le conserve sciroppate sono quelle che utilizzano uno sciroppo di acqua e zucchero. Lo sciroppo può essere anche aromatizzato a piacimento con cannella, vaniglia o un liquore.

La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. In un ambiente domestico non è infatti possibile creare condizioni e misure necessarie volte a garantire la sicurezza e l'idoneità degli alimenti, che, al contrario, le procedure industriali sono in grado di assicurare per prevenire contaminazioni pericolose. è quindi importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, ma bisogna sempre tenere a mente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare che presentano le conserve e le marmellate prodotte a livello professionale.

Spero questo articolo possa esserti utile e ti possa aiutare a preparare delle buonissime pesche sciroppate fatte in casa!

tags: #Dolci

Post popolari: