Matera, città affascinante e ricca di storia, è anche un luogo dove la tradizione culinaria si esprime attraverso sapori autentici e ricette tramandate di generazione in generazione. In questo articolo, vi accompagneremo alla scoperta dei dolci tipici di Matera, prelibatezze che raccontano la storia e la cultura di questa splendida regione.
Tempo di zone rosse e arancioni, di chiusure ma anche di voglia di normalità e di voglia di Matera. Nessuno ci vieta di sognare, di immaginare come sarebbe andare a pranzo o a cena fuori, magari fuori regione. È quello che mi propongo con questo articolo sulla bellissima Matera. Una nuova voglia dopo quella di Roma con amatriciana, carbonara e supplì.
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Le Strazzate di Matera: Un Classico Natalizio
Conosci le strazzate di Matera? A Natale in Basilicata, specie a Matera, ogni pasto non può finire che con le Strazzate. Ce ne sono, poi, di vario tipo, quelle morbide e quelle un po’ più consistenti. Le strazzate sono dei dolci tipici che si fanno in Basilicata soprattuto nei giorni di festa ma spesso le trovate anche comunemente nelle pasticcerie e nei forni più antichi in bella vista.
Ricordo che ero a Matera, una città per me dal fascino incredibile e fui colpito da questo dolcini che diciamolo non sono bellissimi ma mi affascinavano. Mi hanno spiegato che la ricetta delle strazzate è tipicamente casalinga.
Fare i dolci fatti in casa è sempre bello e per me che sono attaccato alle tradizioni culinarie familiari scoprire queste ricette è decisamente un dono! Le strazzate poi sono semplicissime da fare...come la maggior parte dei dolci natalizi, prevedono una serie di ingredienti che rendono profumatissimo l'impasto: cannella , noce moscata, cacao, zucchero mandorle, rendono queste delizie molto profumate e golose.
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Ricetta delle Strazzate
Ecco gli ingredienti e il procedimento per preparare le strazzate:
- Farina: 500 gr.
- Zucchero: 500 gr.
- Mandorle tritate: 150 gr.
- Utilizza l’acqua tiepida, e fai, man mano, amalgamare per bene l’impasto.
- Schiacciando la pasta, cerca di fare delle forme cilindriche.
- Metti in forno a 200 gradi per 30 / 40 minuti.
- Una volta abbrustolite, per circa 10 minuti, uniscile all’albume montato a neve, vaniglia e zucchero.
- Per conservarle usa un recipiente a chiusura ermetica.
Le deliziose Strazzate di Matera
Altri Dolci Tipici da Non Perdere
Oltre alle strazzate, la Basilicata offre una varietà di dolci tradizionali che meritano di essere assaggiati. Tra i vari dolci tipici della tavola lucana ce ne sono molti davvero semplici, che hanno bisogno solo di qualche ingrediente e poco tempo. Ecco alcuni esempi:
Cartellate
Le cartellate fanno parte della tradizione lucana, così come quella della tradizione pugliese. Si tratta di dolci tipici del periodo natalizio. Si mangiano ricoperte di miele o vin cotto (proveniente dalla cottura del mosto) e cosparse di zucchero a velo. Sono dei tipici dolci originari della Puglia. l nome potrebbe derivare da carta, incartellate, cioè sinonimo di incartocciate, secondo la loro tipica forma arabesca.
Le cartellate al vincotto, carteddàte in dialetto, sono un tipico dolce pugliese che si prepara per Natale: una ricetta della tradizione che trionfa su tutte le tavole della regione. Un impasto semplice a base di olio, vino bianco e farina a cui dare la forma di rosette: basterà poi friggerle e passarle nel vincotto, prima di servirle. Si tratta di dolcetti firabili e croccanti dalle origini molto antiche: nella tradizione popolare le cartellate simboleggiano le lenzuola di Gesù Bambino.
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Ipotesi storiche, invece, parlano di dolci che arrivano dall’antico Egitto, dove venivano preparate per i faraoni. Tradizione vuole che le donne di diverse famiglie si incontrino per preparare insieme i dolci delle feste natalizie, mescolando così le varie ricette tradizionali e i segreti che le rendono uniche.
Ricetta delle Cartellate:
- Farina: 250 g.
- Olio: 50 g.
- Stendere l’impasto con matterello.
- Tagliare la pasta a strisce, quindi arrotolare come una girandola e friggere in olio bollente.
Zeppole di San Giuseppe
Anche le zeppole di San Giuseppe sono una specialità lucana, che si può trovare comunque in tutto il sud Italia. Paste fritte a base di uova, farina e zucchero, vengono guarnite con crema pasticciera e amarene sciroppate. Come si può facilmente comprendere dal nome, sono il dolce caratteristico delle Festa di San Giuseppe, ovvero la Festa del Papà.
Ricetta delle Zeppole di San Giuseppe:
- Farina: 800g.
- Zucchero: 300 g.
- Uova: 200 g.
- Lasciarli lievitare finché non diventano grandi il doppio.
- Friggere in abbondante olio caldo.
- Prima di farcirle, attendere che si siano raffreddate.
Scorzette di Bernalda
Scorzette di Bernalda dei dolci tipici Lucani preparati con albume, farina di mandorle e cioccolato. Bernalda, anche se potete pensare che sia un nome di persona, in realtà è un comune in provincia di Matera famoso per il suo Palazzo Ammic dove viene organizzata un percorso turistico durante il quale si trovano nel cammino tutti i vari ingredienti che servono per preparare le scorzette e finisce solitamente con l’arrivo in una pasticceria locale che spiega la preparazione delle scorzette.
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La ricetta originale per le scorzette di Bernalda è ovviamente top secret ma gli ingredienti e il procedimento sono molto simili a quelli per le LINGUE DI GATTO e una volta tolte dal forno vanno appoggiate su una superficie curva (solitamente un matterello) per dare la loro forma tipica e poi spalmate con cioccolato al latte, fondente o bianco.
Altre specialità
- Il "Bambino di Natale": Una pasta frolla della tradizione in cui gli ingredienti semplici danno spazio al massimo sapore della farina del grano San Pastore: uova, burro, zucchero e un pizzico di lievito uniti a questa farina vengono poi impreziositi ed esaltati dai canditi di arance e ciliegia e dalle gocce di cioccolato.
- La miascia: È un dolce tipicamente preparato nelle case dei comaschi nei giorni di festa, e in particolare a Natale (come se fosse una sorta di “panettone” del Lario). È un pane dolce a base di frutta secca e canditi.
- La gubana: È un tipico dolce delle valli del Natisone e di Cividale del Friuli (Udine), che si prepara in periodi di grande festa (Natale, Pasqua), a base di pasta dolce lievitata, con un ripieno di noci, uvetta, pinoli, zucchero, grappa, scorza grattugiata di limone, dalla forma a chiocciola.
- Il pandolce: In dialetto pandöçe o pan döçe, è uno dei dolci tradizionali liguri. Come il panettone milanese anche il pandolce è particolarmente legato alle festività natalizie. Può essere basso o alto a seconda del tempo di lievitazione ma in entrambi i casi l’impasto è arricchito da pinoli, uvetta e frutta candita.
5 Cose da Assaggiare a Matera
Ecco 5 cose da assaggiare quando potremo viaggiare e mangiare liberi da costrizioni:
- Peperone crusco: Dici Basilicata, dici peperone crusco. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un peperone rosso dolce, tipico della cucina lucana, riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) della regione.
- Acquasala aka cialledda: Si tratta di un piatto povero della tradizione, composto da pane raffermo, pomodori, cipolle, cetrioli, olive e, a Matera, ovviamente peperoni cruschi.
- Gnummareddi: Chiamateli gnummareddi, gnimmiriedd, turcinieddi, mazzarelle, cazzmarr. In ogni regione e paese hanno un nome diverso ma la sostanza poco cambia: parliamo di involtini di interiora di agnello.
- Orecchiette: Sì, va bene, se si dice orecchiette si pensa subito alla Puglia. Ma la Basilicata e la Puglia sono così vicine che le contaminazioni culinarie sono all’ordine del giorno.
- Tette delle monache: Sono nate ad Altamura, quindi in provincia di Bari e dunque le tette sono pugliesi. Ma siamo a un tiro di schioppo e 20 chilometri dividono le tette pugliesi dalle tette lucane.
Le famose Tette delle Monache
Tante Voglie di Matera
Matera è una città splendida da esplorare ma anche da gustare. Premettiamo che la cucina tipica di Matera è una cucina contadina. All’apparenza può forse sembrare povera, ma vi assicuriamo che non è così! Cosa mangiare a Matera? Ma sicuramente il Pane di Matera! Fatto con semola rimacinata di grano duro di altissima qualità, acqua, sale e lievito madre. La forma più famosa e particolare del Pane di Matera è quella a cornetto.
Il Pane di Matera è ottimo come bruschetta (da provare la Fedda Rossa materana) o in accompagnamento ad altre pietanze. Avete mai provato, ad esempio, la mollica di pane fritta sui cavatelli? A noi piace molto anche con la Nutella. La Fedda Rossa è dunque molto di più, di una semplice bruschetta! Cosa mangiare a Matera? Ma sicuramente la “Cialledda” materana! La cialledda fredda è un piatto tipico dell’estate: fresco, nutriente e genuino. È infatti realizzato con pane raffermo, pomodori, cipolla e origano. In entrambi i casi dunque il protagonista è sempre il pane di Matera!
Dovete pensare che nelle famiglie materane fino agli anni ’50, il pane veniva preparato in casa in grandi quantità e poi portato nei forni comuni. Uno dei piatti tipici più antichi è sicuramente la Crapiata materana. Si tratta di una zuppa di legumi e cereali: grano, fave, cicerchie, fagioli, ceci e lenticchie! È il simbolo della cultura gastronomica contadina.
In passato infatti, il 1°agosto si festeggiava la fine del raccolto e, per celebrare l’annata, ci si riuniva nel vicinato. Tutte le donne portavano una manciata di grano e di legumi, che rappresentavano la vera ricchezza delle famiglie materane di poco più di mezzo secolo fa. Tutti i legumi, poi, venivano cotti in un grande pentolone e serviti a tutti. Era un momento di grandissima convivialità.
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